Una commedia con tanto black humor e un pizzico di grottesco. Espandi ▽
Saoirse, Robyn e Dara erano inseparabili durante le superiori, ma la vita le ha portate in direzioni completamente diverse. Mentre la prima a Londra è diventata la showrunner di una serie poliziesca di successo, le altre due sono rimaste a Belfast, rispettivamente per mettere su famiglia e per prendersi cura dell'anziana madre. Vent'anni dopo, è la morte di Greta, quarta amica del gruppetto, a farle riunire. Ma qualcosa sembrerebbe non andare nella tragica dipartita della giovane donna: e se fosse stata uccisa a causa di un inconfessabile segreto che si portano dentro sin dal periodo della scuola? Toccherà alle tre indagare.
I toni della serie creata da Lisa McGee sono leggeri, visto che le protagoniste sono essenzialmente la versione adulta delle sue Derry Girls, spassosa sitcom dell'autrice irlandese, già diventata un piccolo culto in patria.
Personaggi femminili che si allontanano dalle solite convenzioni, a cui è concesso di essere imbranate e sguaiate tanto quanto i maschietti protagonisti di una buddy comedy. Recensione ❯
Dalla mente di Steve Conrad, un triangolo amoroso che porta alla morte di uno di loro. Espandi ▽
Floyd è un interprete per sordomuti possente ma dolce, amico e collega di Clark, metereologo solare seppur introverso e insicuro. Floyd è sposato con Carol, una donna intraprendente in crisi, il cui figlio con un altro padre, Richard, ha difficoltà a socializzare. Anche Clark è sposato e ha due figli; tutti conducono una vita poco entusiasmante e con alcuni desideri repressi. Il tentativo di riaccenderli porterà a gravi complicazioni relazionali tra i tre protagonisti, arrivando ad una misteriosa tragica morte.
La serie targata HBO dimostra da subito di avere una buonissima qualità di regia e fotografia e qualcosa da dire. Il ritmo è abbastanza lento per ben sette episodi, ma le battute sono davvero brillanti e la stranezza dei protagonisti, interpretati da un grande cast (Jason Bateman, Linda Cardellini, David Harbour), trasferiscono la voglia di empatizzare con loro.
Un vero viaggio, con archi narrativi densi, e un utilizzo di flash-back su più livelli alternati per una storia universale. Recensione ❯
Una miniserie thriller psicologica basata sull'omonimo romanzo di Julia May Jones. Espandi ▽
M è un'autrice di romanzi e professoressa di scrittura creativa presso un college dell'Upstate New York. La donna, ormai entrata nella mezz'età, sta vivendo un periodo di crisi, sia esistenziale che creativa. M inizia a fantasticare su Vladimir, giovane e aitante professore aggiunto appena arrivato. Un'attrazione che si trasforma presto in una vera e propria ossessione, riaccendendo in M anche la fiamma della scrittura.
M è una protagonista femminile che si permette di esprime il suo irrefrenabile desiderio sessuale in modo esplicito, rivolgendosi direttamente allo spettatore con sagace ironia e sfacciataggine, come di solito è concesso solo ai personaggi di sesso opposto. Una donna realisticamente imperfetta, che per appagare la sua libido arriverà a compiere anche atti ampiamente discutibili.
Vladimir è una di quelle serie di qualità che ogni tanto spuntano anche nel catalogo Netflix. Una piccola gemma, impreziosita dall'ottima performance di Rachel Weisz. Recensione ❯
La serie, creata da David E. Kelley, è basata sull'omonimo romanzo bestseller. Espandi ▽
Incinta di un suo professore, per di più già sposato e con prole, la giovane Margo non solo decide di lasciare il college, ma anche di portare avanti la gravidanza da sola. Con l'aiuto della coinquilina cosplayer e del padre ex wrestler, la ragazza sfrutta le sue doti letterarie per creare il personaggio di Hungry Ghost, aliena sexy che inizia a spopolare sulla piattaforma OnlyFans con video ammiccanti.
Non poteva che portare il marchio A24, la casa di produzione indipendente di maggiore successo degli ultimi anni, questa serie comedy drama dal sapore smaccatamente "indie", tratta dall'omonimo libro di Rufi Thorpe. La serie offre uno sguardo sul mondo dei sex worker per niente giudicante, non troppo dissimile da quello del cineasta indipendente Sean Baker.
La serie è senza alcun dubbio una produzione di valore, capace di regalare momenti brillanti. Recensione ❯
Una serie comedy agrodolce che esplora le dinamiche padre-figlia e lo scontro generazionale. Espandi ▽
Greg Russo è l'autore della fortunata serie di libri incentrata sul personaggio di Rooster, quelle classiche letture escapistiche che spopolano negli aeroporti e nelle stazioni di servizio. Per riallacciare i rapporti con la figlia Katie, professoressa di storia dell'arte, Greg accetta la proposta del rettore, suo grande fan, di tenere un corso al college dove lei lavora. Katie, nel mentre, non sta passando un periodo dei più rosei, visto che il marito, anche lui docente, l'ha tradita con una delle sue studentesse. Arrivato al campus, l'invadente e immaturo padre si rivelerà d'aiuto o un ulteriore problema?
Steve Carell, qui sia in veste di protagonista che di produttore esecutivo, porta il suo Michael Scott del cult The Office al college. La comicità lascia spesso spazio a momenti più riflessivi e malinconici, ma senza creare scarti di tono stranianti, trovando sempre un perfetto equilibrio fra le due anime dello show.
L'effetto comico viene creato grazie alla qualità della scrittura e affidandosi alla bravura degli interpreti. Non rivoluzionerà il mondo della comicità seriale, ma Rooster è indubbiamente una serie gustosa. Recensione ❯
Due fratelli senza una meta vengono ricattati e costretti a entrare nel mondo della criminalità organizzata. Espandi ▽
Nicky e Morgan sono fratello e sorella, figli dell'orgogliosa mamma italoamericana Linda, candidata come sindaco della loro cittadina nel New Jersey. Nonostante il loro legame di parentela, i due hanno caratteri molto diversi: lui è un mite e pavido pastore, mentre lei è una scontrosa e impulsiva maestra elementare. Sarà proprio il caratteraccio di quest'ultima a cacciarli nei guai, coinvolgendoli, loro malgrado, in alcuni loschi traffici criminali.
Big Mistakes si potrebbe definire una commedia degli equivoci dalle tinte crime, di quelle dove dei poveri sprovveduti si ritrovano catapultati in un mondo ignoto e pieno di pericoli, con conseguenze tragicomiche.
Creata da Dan Levy, anche protagonista, insieme all'enfant terrible della commedia indipendente Rachel Sennott, la serie Netflix parte con due episodi esplosivi, dove si susseguono una situazione fantozziana dopo l'altra. Ottime le prove degli interpreti ma l'ironia abrasiva dell'inizio purtroppo si perde troppo presto. Recensione ❯
Continuano le avventure della famiglia dei Cesaroni. Espandi ▽
Giulio Cesaroni (Claudio Amendola) si dedica alla famiglia, mantenendo vivi i legami con gli amici di sempre, come Stefania (Elda Alvigini) e Walter Masetti (Ludovico Fremont). Walter miglior amico di Marco Cesaroni (Matteo Branciamore) fin dai tempi del liceo, ora lavora come cameriere nella storica bottiglieria di famiglia. La famiglia si è allargata: insieme a Rudi (Niccolò Centioni), Mimmo (Federico Russo) e Marco, che convive con la nuova compagna Virginia (Marta Filippi); c'è Adriano (Pietro Serpi), il figlio di Marco e Virginia e da New York arriva Marta (Valentina Bivona), figlia di Marco ed Eva. Nonostante tutto sembri andare bene, c'è un problema: la bottiglieria storica è in crisi finanziaria e rischia di essere venduta all'asta, anche a causa del fratello di Giulio, Augusto (Maurizio Mattioli). A loro si aggiungono Carlo (Ricky Memphis), padre di Virginia e suocero di Marco, un uomo forte e fuori dagli schemi, e Livia (Lucia Ocone), un personaggio eccentrico. Inoltre, entrano nella storia Olmo, un ragazzo neurodivergente, e sua madre, Ines. Recensione ❯
Una serie comica creata e interpretata dal premio Oscar Riz Ahmed. Espandi ▽
La serie segue Shah Latif, un attore in difficoltà, mentre la sua vita diventa caotica nel tentativo di ottenere il ruolo della vita, tra disavventure familiari e lavorative. Recensione ❯
La serie, che riprende ai giorni nostri, riunisce il cast originale per altre risate e disavventure ricche di emozioni, introducendo al contempo una nuova generazione di specializzandi. Espandi ▽
J.D. Dorian ha abbandonato il Sacro Cuore anni fa per fare il medico privato dei ricchi. Quando torna per visitare un paziente, ritrova Turk ancora in chirurgia, Elliot di nuovo in corsia, e Cox - il suo eterno mentore cinico - che gli offre il suo posto da primario prima di andarsene. Intorno a loro, una nuova generazione di specializzandi porta in ospedale smartphone, sensibilità woke e un rapporto con il lavoro che i veterani faticano a riconoscere. Il Sacro Cuore è lo stesso di sempre, ma qualcosa è scivolato via, e non è solo il tempo.
La decima è una stagione-ponte: gli ultimi due episodi ripercorrono un tema già visto (e uno dei più commoventi e persistenti nella serie originale, ma no spoiler) e questo fa ben sperare in una possibile continuazione, in cui Scrubs, riabilitata, prosegua usando la sua ancora validissima prospettiva per osservare nuovi modi di invecchiare, di fare errori, di stare insieme, dentro e fuori da un ospedale che, come i suoi medici, non è cambiato abbastanza da smettere di riconoscersi, ma abbastanza da avere ancora qualcosa da dire. Recensione ❯
Un'esplorazione esilarante, caotica e complessa dell'amicizia, della famiglia e dell'amore. Espandi ▽
Alice scopre che il suo migliore amico da trent'anni, Steve, ha iniziato una relazione con sua figlia Izzy, di ventisei anni. I due si avvicinano una sera a casa di Alice, seppur Steve sia amico di famiglia da sempre, durante una di quelle notti in cui l'abitudine e l'alcol abbassano le difese. Da quel momento, Alice dichiara guerra: a Steve, alla coppia, e senza volerlo a sé stessa. In sei episodi la serie segue l'escalation di quella guerra, i danni collaterali su marito, figli, amici, e la lenta, dolorosa messa a fuoco di ciò che Alice stava davvero difendendo.
Alice and Steve - miniserie britannica disponibile su Disney+, vincitrice a Canneseries 2026 del premio come Miglior Serie - è interamente costruita attorno a una dinamica catastrofica, seppur domestica.
La serie è uno studio sulla possessività affettiva e soprattutto un ritratto di due generazioni - GenX e GenZ - che hanno elaborato il mondo sentimentale in modi così diversi da rendere quasi miracoloso il fatto che riescono ancora a occupare lo stesso salotto. Recensione ❯
La serie segue le disavventure di Mia, giovane e viziata ereditiera newyorkese che viene spedita dal nonno a Palermo, senza soldi né lussi, per lavorare come agente immobiliare nell'azienda di famiglia. Riuscirà una ragazza dell'Upper West Side a sopravvivere in Sicilia senza nemmeno una carta di credito? Recensione ❯
Dark comedy che mescola thriller e commedia insieme. Espandi ▽
Paula Sanders è una quarantenne appena divorziata che lavora come fact-checker per una rivista e si concede momenti di solitudine condivisa con Trevor, un cam boy conosciuto online. Una notte, durante una delle loro sessioni, assiste a quello che sembra un omicidio. La polizia la avvisa di essere probabilmente vittima di una truffa romantica. Paula non ci sta e comincia a indagare per conto proprio, infilandosi in una spirale di ricatti, morti ammazzati e complotti che si allarga molto oltre il punto da cui aveva creduto di partire.
Maximum Pleasure Guaranteed sa fare qualcosa di nuovo, o quantomeno rinnovato: tiene insieme la meccanica dello spettacolo e una prospettiva genuinamente adulta sul mondo che racconta. Il declino del giornalismo, il doppio standard che regola le vite delle donne di mezza età, la cultura della truffa nell'era del deepfake: tutti temi radicati nella logica del personaggio principale, nel suo mestiere, nei suoi strumenti di sopravvivenza, trasformando così Paula in un unico, piacevole ed efficace punto di sintesi della serie. Recensione ❯
Dramedy che viviseziona gli equilibri di potere di una coppia. Espandi ▽
In una gara di mancanze ed egocentrismo, la coppia formata da Lindy Littlejohn (Elizabeth Banks) e Les Littlejohn (Matthew Macfadyen) è a un passo dalla rottura. Lei è una scrittrice ormai a secco, lui uno scienziato che non ha ancora raggiunto ciò che cerca. Un misterioso incidente legato ad una invenzione di Les metterà in evidenza la sproporzione emotiva percepita dalla protagonista.
Idea perfetta per un film o per una mini-serie, dieci episodi forse sono un po' troppi. Compensa il cast, davvero molto credibile. E come detto, regia e fotografia, così come scenografia, sono reparti che hanno lavorato con grande consapevolezza nel mettere lo spettatore di fronte alla giusta dose di tecnica in base alla situazione. Ci sono momenti virtuosi, ma sono dosati perfettamente, così da avere anche più risalto.
E il ritmo del montaggio è perfetto per una commedia ben fatta, ci permette di passare sopra la questione dei troppi episodi. Recensione ❯
Corri o muori racconta la storia di due migliori amiche, Debbie Claybourne (Octavia Spencer) e Judith Burton (Hannah Waddingham), convinte di sapere tutto l'una dell'altra - almeno finché Judith non si rivela essere un'assassina internazionale. Quando una figura misteriosa riemerge dal passato di Judith e una sua missione fallisce miseramente, la vita di entrambe viene stravolta, costringendo le due donne a fuggire insieme. Inizia così una corsa contro il tempo, un viaggio on the road attraverso l'Europa, con forze dell'ordine, assassini professionisti e pericolosi criminali sulle loro tracce. Recensione ❯
Il prequel de La rivincita delle bionde. Espandi ▽
Nella prima stagione, Elle segue Elle Woods prima che diventi un pesce fuor d'acqua ad Harvard. La incontriamo nel 1995, come un pesciolino nelle acque agitate del liceo, alle prese con amicizie complicate, storie d'amore proibite e scelte di moda discutibili. In tutto questo, Elle si affida alla sua famiglia come punto di riferimento e rafforza il legame con la madre, dimostrando che insieme possono superare qualsiasi cosa la vita riservi loro, purché abbiano l'una l'altra. Ad ogni sfida che affronta, Elle si avvicina sempre di più alla Elle Woods che conosciamo e amiamo oggi. Recensione ❯