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Sanaa Lathan

Sanaa Lathan (Sanaa McCoy Lathan). Data di nascita 19 settembre 1971 a New York City, New York (USA). Sanaa Lathan ha oggi 51 anni ed è del segno zodiacale Vergine.

La voce di Donna Tubbs

A cura di Fabio Secchi Frau

Sanaa Lathan è un'attrice e doppiatrice statunitense, diventata celebre, principalmente in America, in seguito ad alcuni film all-black che hanno intercettato il gusto degli spettatori afro-americani e che li hanno trasformati in successi al box-office (The Best Man e il suo sequel del 2013, Love & Basketball, Brown Sugar, Alien vs. Predator e The Family That Preys). Nominata ai Tony Awards per la sua meritoria performance broadwayana in "Un grappolo di sole" (2004), nel 2010 entra a far parte della prima performance con cast afro-americano di "La gatta sul tetto che scotta" al Novello Theatre di Londra.

Infanzia e famiglia
Figlia del regista e produttore Stan Lathan e dell'attrice teatrale Eleanor McCoy (gli altri figli sono l'assistente regista e DJ Tendaji Lathan e Colette Lathan), Sanaa Lathan (il suo nome, che significa "arte" in swahili e "brillante" in arabo, si pronuncia Sa-NAA, «come Sinatra ma senza tra», dirà lei stessa) nasce a New York e, dopo aver studiato al Manhattan Center for Science and Mathematics, si trasferisce a Beverly Hills, proseguendo gli studi in Letteratura Inglese alla University of California di Berkeley e poi alla Yale University in Arte drammatica sotto Earle R. Gister.
Cresciuta fin da bambina in mezzo a personalità dello spettacolo, ammette che questo segnerà profondamente la sua vita. Incredibilmente portata per l'atletica e le arti, seguirà soprattutto corsi di ginnastica artistica e di danza, anche quando, con il divorzio dei suoi genitori, sarà costretta a dividersi fra New York e Los Angeles. Estremamente competitiva, sceglie per se stessa il mestiere materno e comincia a recitare durante gli anni universitari, entrando nel Black Theatre Workshop, malgrado il padre voglia per lei degli studi in legge.

Il cammino teatrale
In soli tre anni, riesce a guadagnarsi l'attenzione della critica teatrale che vede, in questa studentessa di Yale che recita in drammi e commedie shakespeariane, una promettente attrice piena di talento e di grande potenza espressiva. Sostenuta dalla madre a proseguire questa carriera e stimolata dalla critica, si trasferisce a New York, dove comincia a recitare professionalmente in alcuni spettacoli off-Broadway come "Por' Knockers" e "A Movie Star Has to Be Born in Black and White". Dopo una candidatura ai Tony Awards per "Un grappolo di sole" nel 2004 con Sean Combs, Audra McDonald e Phylicia Rashad, dividerà il palco off-Broadway dello spettacolo "I monologhi della vagina" con Teri Garr e Julianna Margulies.

In tv
A questo punto, anche il padre caldeggia l'idea di una figlia attrice e la invita a trasferirsi in California per proseguire il suo cammino nel settore cinematografico e televisivo hollywoodiano.
Alla fine degli Anni Novanta, riesce però a ottenere solo qualche apparizione in vari telefilm (In the House, Moesha, N.Y.P.D., 8 sotto un tetto) e un ruolo di riguardo nel film tv Miracle in the Woods (1997) con Della Reese. Sfortunatamente, quando sembrava che la sua carriera stesse per decollare (almeno sul piccolo schermo) con la sitcom della NBC LateLine, nel 1998, si deciderà di cancellare il telefilm. Un episodio analogo era già accaduto l'anno precedente, quando un'altra sitcom in cui aveva il ruolo di protagonista (Built to Last) non trovò un'emittente nazionale che volesse distribuirla.
Rattristata dai magri risultati ottenuti, tornerà sul palcoscenico del South Coast Repertory Theatre con l'opera teatrale "Piccola città" e con altri spettacoli. Il ritorno televisivo avverrà nel 2006, con il ruolo di Michelle Landau, giovane moglie di un uomo d'affari texano interpretato da Larry Hagman nella quarta stagione di Nip/Tuck.

Il cinema
Il suo film d'esordio, seppur in un piccolissimo ruolo, è nell'action movie Drive (1997), poi seguito, l'anno successivo, dal film "vampirico" d'azione Blade, tratto dall'omonimo fumetto di Mark Wolfman, diretto da Stephen Norrington e con un cast che comprende anche il grande Kris Kristofferson. Suo il ruolo di Vanessa Brooks, madre del vampiro cacciatore di vampiri Blade, interpretato da Wesley Snipes.
Nel 1999, recita accanto a Eddie Murphy e Martin Lawrence il ruolo di Daisy nella commedia Life, seguito da The Wood, dello stesso anno, in cui sarà la fidanzata di Omar Epps, con il quale stringerà una relazione romantica anche nella realtà (purtroppo la loro love story finirà molto presto).

La serie The Best Man Ed è sempre nel 1999 che il regista Malcolm D. Lee la sceglie per recitare uno dei ruoli che la imporrà definitivamente all'attenzione della comunità cinematografica afro-americana, quello della fidanzata di Taye Diggs, Robin, in The Best Man.
Il successo al box office della pellicola, spingerà poi il regista a riunirla assieme al resto del cast (Morris Chestnut, Nia Long, Terrence Howard, Eddie Cibrian e Regina Hall) per un sequel natalizio del 2013, The Best Man Holiday, con lo stesso ruolo. Il risultato sarà ancora così buono come lo era stato 15 anni prima da far ottenere un Hollywood Award a tutti gli attori.

Altri film e altri successi
Nel frattempo, nel 2000, riesce a ottenere finalmente il ruolo di protagonista in una commedia indie sull'amore interraziale Catfish in Black Bean Sauce di Chi Muoi Lo e sarà ancora l'amore il tema di un altro suo successo cinematografico, Love & Basketball di Gina Prince-Bythewood, che la riunisce al suo ancora fidanzato Omar Epps. Per ottenere il ruolo di protagonista anche in questo film, dovrà imparare a giocare seriamente a basket ma, verrà ricompensata vincendo il BET Award, il Black Reel e l'Image Awards come miglior attrice. Il suo talento sarà così apprezzato dalla regista da essere invitata a recitare in un film tv della HBO da lei diretto, Disappearing Acts (2000), basato su un best-seller di Terry McMillian, ma solo a una condizione: ingrassare nove chili.

Fuori dal circuito all-black
A questo punto, nel 2001, l'Acapulco Black Film Festival la insignisce con il premio Rising Star Award e la spinge verso pellicole non più relegate alla sola cerchia all-black cinema come l'inverosimile thriller Out of Time (2004) con Denzel Washington. Dando filo da torcere alla bellezza di Eva Mendes, Sanaa Lathan ottiene un nuovo Black Reel come miglior attrice ma, anche un altro premio per la migliore performance femminile dall'American Black Film Festival.
Con un lungo salto di qualità, nel 2006 la troviamo in Something New con Simon Baker, nel 2009 di nuovo accanto a Kris Kristofferson in Powder Blue, poi protagonista (una specialista di sport estremni) di Alien vs. Predator e, nel 2011, la diretta da Steven Soderbergh in un piccolo ruolo in Contagion con Gwyneth Paltrow.

Cortometraggi
Nel 2000, Sanaa Lathan mette a disposizione il suo talento per il cortometraggio The Smoker, diretto da suo fratello Tendaji.

Doppiaggio
Dal 2009, è la doppiatrice della mitica e incoerente Donna Tubbs, seconda moglie di Cleveland Brown nel telefilm a cartoni animati The Cleveland Show.

Ultimi film

Azione, Thriller - (USA - 2017), 112 min.
Commedia, (USA - 2013), 123 min.

News

Una commedia romantica dal cast quasi totalmente afroamericano, dalla vena sentimentale e una certa dose motivazionale.
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