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Andrzej Wajda

Andrzej Wajda. Data di nascita 6 marzo 1926 a Suwalki (Polonia) e muore il 9 ottobre 2016 all'età di 90 anni a Varsavia (Polonia).
Nel 2016 ha ricevuto il premio speciale onorario al European Film Awards. Dal 1978 al 2016 Andrzej Wajda ha vinto 5 premi: David di Donatello (1978), European Film Awards (2016), Festival di Cannes (1990), Festival di Venezia (1998), Premio Oscar (2000).

Un'espressione potentemente personale del dramma polacco

A cura di a cura della redazione

Con i suoi film ha registrato i mutamenti storico-politici della sua nativa nazione con sensibilità e passione. Diplomato nel 1954 alla polacca State Film School di Lodz, fu assistente del regista A. Ford prima di girare uno dei suoi primi film sulla Resistenza ( Generazione, 1955) e l'orrore della guerra ( I dannati di Varsavia, 1957), il suo primo capolavoro Cenere e diamanti (1958, che ottenne tardivo successo di pubblico perché raffigurava l'assassinio di un segretario comunista) dal romanzo di J. Andrzejewski, film che contribuirono a rinnovare il cinema della Polonia. Ricoprì cariche numerose e prestigiose: direttore artistico del Gruppo X, presidente dell'Associazione dei cineasti, docente alla scuola di Lodz (fino al colpo di stato di Jaruzelski) e poi di nuovo, negli anni Novanta, direttore del Teatro Powszechny di Varsavia. Crollo dell' ancien régime, tradizioni di eroismo disperato, lacerazioni giovanili quali emblemi della tragedia storica nazionale trovarono nel suo gusto barocco, nelle deformazioni grottesche e nelle ambiguità crudeli della sua arte un'espressione potentemente personale. Questa tensione successivamente si disperse, da Lotna (1959) realizzato con critico acume sulla futilità della guerra, al colosso storico Ceneri (1966), non senza la tematica della generazione dei giovani riproposta in ambienti contemporanei ( Ingenui e perversi, 1961) e nell'eclettismo. Ebbero forse più spicco certe sue regie teatrali, come una, memorabile, dell' Amleto. La morte nel 1967 del suo attore Z. Cybulski gli suggerì, nel 1968, Tutto è in vendita, un bilancio autobiografico e critico che doveva preludere a una nuova stagione. Negli anni Settanta portò sullo schermo alcuni lavori tratti da opere letterarie: Paesaggio dopo la battaglia (1970), Il bosco di betulle (1971) e Le nozze (1972) dal dramma in versi di S. Wyspianski. Con l'evocazione storico-espressionistica La terra della grande promessa vinse nel 1975, con Kurosawa, il primo premio al Festival di Mosca; con L'uomo di marmo (1976) si proiettò di nuovo, e con grande slancio, nella tematica contemporanea, attraverso una ricerca retrospettiva sullo stalinismo degli anni Cinquanta. Ancor più impegnato in un'attualità bruciante fu L'uomo di ferro, premiato a Cannes nel 1981, e che faceva seguito a Senza anestesia (1978), egualmente polemico, e ai più maturi Le signorine di Wilko e Direttore d'orchestra, entrambi del 1979. W. ha realizzato in Francia Danton (1982) e I demoni (1988, riduzione e adattamento da Dostoevskj), in Germania Un amore in Germania (1983) e, di nuovo in patria, Dottor Korczak (1990), austera e bellissima ricostruzione di un atto di grande umanità e dignità nel ghetto di Varsavia assediato dai nazisti. Nel 1994 ha diretto Natasha. Nel 2000 è uscito Pan Tadeusz, tratto dal poema di Mickiewitz, un testo fondamentale della cultura polacca. Nel 1999 ha ricevuto l'Oscar alla carriera per la forte riflessione sempre presente nei suoi film sulla vita e sulla morte, sullo storico destino della sua nazione e dell'uomo tragicamente impotente di fronte alla storia.
Nel nuovo secolo ha diretto Katyn (2007), Tatarak (2009) ma soprattutto Walesa (2014), con Robert Wieckiewicz. Il regista era atteso alla Festa di Roma 2016 per presentare il suo ultimo film, Afterimage, dedicato alla vita del pittore polacco Wladyslaw Strzeminski, ma è morto a Varsavia pochi giorni prima, all'età di 90 anni.

Ultimi film

Drammatico, (Polonia - 2007), 117 min.
Drammatico, (Francia - 1987), 124 min.
Drammatico, ( - 1983), 132 min.
Storico, (Francia - 1982), 136 min.

Focus

NEWS
mercoledì 21 agosto 2013
 

La Biennale di Venezia e Persol annunciano che è stato attribuito al grande regista e sceneggiatore polacco Andrzej Wajda il premio Persol 2013 della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, che intende celebrare una leggenda del cinema internazionale. Il Direttore della Mostra, Alberto Barbera, a proposito di questo riconoscimento ha dichiarato: "Wajda non è soltanto il cineasta più rappresentativo del cinema polacco del dopoguerra

I film più famosi

Drammatico, (Polonia - 2007), 117 min.
Storico, (Francia - 1982), 136 min.
Commedia, (Francia - 1962), 118 min.
Drammatico, (Polonia - 1977), 164 min.
Drammatico, (Francia - 1987), 124 min.

News

Aveva 90 anni, Palma d'oro nel 1981 e Oscar alla carriera nel 2000. Era atteso con Afterimage alla Festa del Cinema di Roma.
Il concorso si chiude con Es-stouh (Les Terrasses).
Il regista sarà al Lido per presentare il suo nuovo film: Walesa.
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