Una celebrazione immersiva di una delle band più influenti della storia del metal. Espandi ▽
Dei Big Four - Metallica, Anthrax, Slayer e Megadeth, le quattro band che hanno reso grande il thrash metal negli anni '80 - i Megadeth sono sempre stati il cugino defilato e integralista, meno incline alle luci della ribalta e alla contaminazione con altri generi. I Metallica si sono negli anni trasformati in un gruppo rock mainstream; gli Anthrax hanno flirtato ripetutamente con l'hip hop e l'hardcore; gli Slayer hanno anticipato derive black e doom, segnando intere generazioni. I Megadeth invece sono sempre rimasti un gruppo thrash e, in virtù di questa ortodossia, adorati dai metallari più accaniti.
Scarno ed essenziale, il doc è al tempo stesso celebrazione e strumento promozionale, pensato per accompagnare l'uscita dell'ultimo album e un tour che viene presentato come possibile commiato.
Behind the Mask non racconta solo una band, ma un'idea quasi ascetica di musica: un thrash metal come disciplina, come esercizio di volontà, come forma di resistenza al compromesso. Un autoritratto senza ironia, a tratti autoindulgente, ma coerente fino in fondo con la figura di Dave Mustaine: ultimo custode di un'ortodossia che, nel bene e nel male, ha fatto dei Megadeth qualcosa di irriducibile a qualsiasi altra band dei Big Four. Recensione ❯
L'uomo più potente del mondo provoca un disastro e intraprende una missione per dimostrare di essere il salvatore dell'umanità. Espandi ▽
L'uomo più potente del mondo intraprende una missione disperata per dimostrare di essere il salvatore dell'umanità, prima che il disastro da lui stesso provocato distrugga ogni cosa. Recensione ❯
Una miniserie che mette a confronto una giornalista e un detective della polizia e le loro differenti visioni della verità. Espandi ▽
Anna Andrews è una giornalista affermata e sempre molto attenta, Jack Harper è un detective instancabile ma dal passato complicato. I due sono sposati ma il loro legame rischia di diventare un campo di scontro. Entrambi infatti sono chiamati a seguire un delitto che diventa presto un caso mediatico. Tra dubbi, versioni diverse e silenzi che nascondono qualcosa, la verità non è facile da decifrare. Recensione ❯
Il proseguimento del personale percorso di Dario Germani nell'ambito dell'horror. Espandi ▽
Dopo la morte del fratello, Erika sprofonda in un abisso di dolore, ma nel buio che la avvolge si annida qualcosa di antico e oscuro. Un prete dovrà sfidare il Male originario per strapparla alla dannazione. Recensione ❯
Un'opera che intreccia cinema civile e tensione narrativa, portando sullo schermo una storia capace di interrogare lo spettatore senza offrire risposte semplici. Espandi ▽
Sara e Adam, una coppia proveniente dalla Siria, attraversano il Belgio muovendosi tra i campi dei rifugiati con l'obiettivo di attraversare il confine e sbarcare nel Regno Unito. Con loro c'è la figlioletta Clara, di due anni. Dopo essersi affidati a dei trafficanti, salgono su un furgone pieno di altri migranti per un trasporto notturno in autostrada. Una pattuglia si mette all'inseguimento. Il poliziotto Redouane spara un colpo che provocherà una tragedia.
Direttamente dalle pagine più nere della cronaca migratoria recente, il secondo lungometraggio di finzione di Marta Bergman ci riporta al 2018 e a una storia che fece scalpore in Belgio, come punto d'incontro tra i temi sempre critici dell'accoglienza ai rifugiati e della violenza poliziesca.
Bergman la mette in scena senza fronzoli, con una certa efficienza stilistica che arriva rapidamente al lungo inseguimento notturno e costruisce una sequenza centrale ricca di tensione. Recensione ❯
Una miniserie che funziona nell'archivio e nei racconti ma che si perde nelle ricostruzioni e in qualche intervista poco interessante. Documentario, Italia2026.
Una docu-serie che non vuole essere la biografia del "Re dei Paparazzi", ma l'affresco di un Paese che, dagli anni '90 a oggi, ha smesso di distinguere la differenza tra realtà e reality. Espandi ▽
Fabrizio Corona tra pubblico e privato. Nato a Catania nel 1974 e figlio del giornalista Vittorio, autore tra gli altri di “Moda” e tra i creatori di “Studio Aperto”, ha iniziato a lavorare giovanissimo a fianco di Lele Mora. Dagli anni Duemila costruisce la sua fortuna e viene definito il “re dei paparazzi” anche se non ha mai scattato una foto in vita sua. Sempre a caccia di notizie, arriva quasi sempre prima degli altri e “altera la realtà a seconda delle sue esigenze”. Tra le mani ha materiali compromettenti che riguardano celebrità, tra cui popolari personaggi televisivi e calciatori. Nel 2007 viene arrestato in seguito all’inchiesta Vallettopoli con l’accusa di estorsione. Considerato come una specie di ‘nemico pubblico’ da quel momento entra ed esce dal carcere, accumula altre pene per procedimenti legate all’inchiesta di altre vicende. Nasce così il suo personaggio; “ha dovuto uccidere Fabrizio per far nascere Corona”. Proprio alla fine della miniserie, composta da 5 episodi, Fabrizio Corona, spesso sulla sedia a raccontare alcuni dei momenti più importanti della sua vita, si alza in piedi e si sfoga: “Se mi censurate, me ne vado”. Il suo spettacolo, andato in scena in Fabrizio Corona: io sono notizia. Forse non gli è piaciuto oppure non lo ritiene completo. È l’improvviso colpo di scena. È vero? È recitato per spiazzare ancora una volta lo spettatore? La miniserie, attraverso il suo personaggio, apre più link. Qualcuno più efficace (Lapo Elkann, Lele Mora, l’avvocato Delfino), qualche altro invece non messo abbastanza a fuoco (Costantino Vitagliano). In più Fabrizio Corona: io sono notizia funziona molto meglio proprio con i suoi materiali (gli appunti) e l’archivio. Decisamente più forzate le ricostruzioni fiction come gli effetti della rissa in carcere o la fuga in Francia in mezzo al gelo. Recensione ❯
Ambientato all'apice della Guerra Fredda, il film racconta il rapporto tra lo scrittore Thomas Mann e sua figlia Erika, attrice, giornalista e pilota di rally. Espandi ▽
Thomas Mann torna in Germania con la figlia Erika dopo l'autoesilio negli Stati Uniti e l'attraversa per un ciclo di conferenze su Goethe passando dalla Germania Ovest alla Germania Est in un alternarsi di apprezzamenti e recriminazioni nei suoi confronti. Pawlikowski aggiunge una nuova riflessione al suo percorso di indagine sul rapporto tra l'uomo e la Storia.
Se Roberto Rossellini ci aveva fatto sperimentare quasi in maniera diretta e immersiva il senso di distruzione materiale e morale della nazione tedesca in Germania anno zero con una prospettiva dal basso, Pawel Pawlikowski muta il punto di vista offrendoci una lettura anch'essa di considerevole spessore. Recensione ❯
Giorgio e Andrea, fratelli adolescenti, si trasferiscono in Romagna con la propria famiglia, per costruirsi una nuova vita. Alle spalle, nella loro città d'origine, un piccolo paese in provincia di Viterbo, lasciano un passato tormentato dal bullismo e un mistero fitto di cui nessuno trova il coraggio di parlare.
Appena inseriti nella nuova scuola, incontrano Derek, poco più grande, vittima a propria volta di un gruppo di coetanei violenti e senza scrupoli, che non tollerano la sua relazione con Giulia, ostacolandola con prevaricazioni quotidiane.
Quando un evento, inaspettato e doloroso, mette a dura prova non solo i ragazzi ma anche l'intero tessuto sociale della città, ecco che riaffiorano segreti e terribili verità con cui i due fratelli credevano di non dover più fare i conti... Recensione ❯
Un film attuale che intreccia moda, identità e sentimenti in una narrazione profondamente umana. Espandi ▽
Olivia ama la moda appartenendo a una famiglia che da generazioni si occupa della sartoria in una cittadina della Basilicata. Decide a un certo punto di allontanarsi per un anno dalla famiglia e dal fidanzato Paolo per frequentare i corsi della London Academy Couture. Inizialmente fatica ad adattarsi alla metropoli britannica ma poi, grazie anche al sostegno della nota stilista e sua insegnante Nina Clark, diviene sempre più consapevole delle proprie potenzialità nel settore.
Flaminia Graziadei esordisce nel lungometraggio con un film internazionale nella modalità di narrazione che sceglie.
Di vicende di giovani talenti che lasciano l'Italia per cercare una possibilità di lavoro e di crescita all'estero il cinema italiano ne aveva già proposte. In questo caso però il respiro è diverso e lo si avverte non appena la protagonista Olivia parte (in treno perché non ama volare) per Londra. Recensione ❯
Il delicato tema della fecondazione assistita all'interno di una clinica di Barcellona. Espandi ▽
La serie si sviluppa all'interno di una clinica di fecondazione assistita e segue le storie di Ruggero, ginecologo fondatore della struttura, e di Angelo, giovane embriologo, impegnato nel suo percorso di affermazione di genere. Accanto a loro Teresa, amministratrice brillante e fondatrice insieme al marito della clinica, e Dora, la nuova patient assistant. Ogni giorno i nostri si confrontano con le complesse vicende umane che i pazienti portano con sé insieme alla loro storia clinica. Personaggi di differente orientamento sessuale e romantico, in coppia o single, che attraverso il proprio desiderio di genitorialità portano punti di vista inediti e conflitti profondi mai esplorati. Recensione ❯
La serie è basata sull'omonimo romanzo di Araminta Hall. Espandi ▽
La serie esamina un crimine che distrugge la vita di tre donne legate da un'amicizia decennale. Questo thriller non convenzionale esplora il senso di colpa e la punizione, l'amore e il tradimento, nonché i compromessi che accettiamo e che alterano irrevocabilmente le nostre vite. Man mano che l'indagine procede, viene alla luce la verità su come anche le amicizie più strette possano non essere ciò che sembrano. Recensione ❯
Samuel Stone è un detective davvero strano, è uno dei discendenti naturali di Alistair Crowley, il quale vive e lavora nel sotterraneo del mondo, dove il male e il bene lottano ogni giorno, cosa non vista dalla maggior parte degli esseri umani. Espandi ▽
Samuel Stone è un detective davvero strano, è uno dei discendenti naturali di Alistair Crowley, il quale vive e lavora nel sotterraneo del mondo, dove il male e il bene lottano ogni giorno,cosa non vista dalla maggior parte degli esseri umani. Una misteriosa contessa e il suo Assistente ingaggia il detective per trovare un libro perduto: "Il Crowley Evangelion". Recensione ❯
In un'isola siciliana apparentemente tranquilla, un fatto inaspettato innesca un'irresistibile catena di
eventi. Toccherà ai Carabinieri del luogo, investigatori un po' sbadati, risolvere il mistero. Tra situazioni esilaranti e sospetti improbabili, il paese si sveglierà da un lungo torpore quotidiano. Recensione ❯
La storia di Eugenio Monti - sciatore e bobbista, doppio Oro olimpico a Grenoble nel 1968 e campione di fair play, scomparso nel 2003. Espandi ▽
Eugenio Monti, campione di bob, nel 1964 ha 36 anni. Ha vinto quasi tutto, ma gli manca l'Oro olimpico. "Rosso Volante", come lo soprannomina Gianni Brera per l'audacia e per il colore dei capelli, è deciso quindi a conquistare l'Oro ai giochi Olimpici Invernali di Innsbruck. Realizza un tempo eccezionale, ma durante la gara si accorge che il rivale Tony Nash ha perso un bullone e, senza pensarci un attimo, gli dà il suo. Un gesto di grande lealtà sportiva che permette agli inglesi di vincere l'Oro, mentre l'Italia deve accontentarsi del Bronzo. Per l'eccezionale esempio di fair play, il Comitato Olimpico Internazionale premia Monti con il trofeo Pierre De Coubertin, considerato la più alta onorificenza per un atleta. Recensione ❯
Neo-western sequel e spin off di Yellowstone. Espandi ▽
Kayce Dutton rivede il suo passato da Navy SEAL in flash che non sono semplici ricordi ma ferite che continuano a orientare ogni sua scelta. Taylor Sheridan è solo produttore esecutivo e il focus si sposta dalla saga familiare all'ambito della giustizia, tra legge e realtà, e del militare: il risultato è un procedural dal sapore western che prova a misurare il peso dell'ordine in conflitto con le cicatrici personali.
In questa serie spin off - che sa anche di sequel - disponibile su Paramount+, Luke Grimes tiene la scena con la stessa economia di parole che ha reso il suo Kayce riconoscibile: poche battute, molti sguardi, una stanchezza che diventa carattere.
La serie amplia il "Yellowstoneverse" con coerenza formale e qualche buona intuizione, ma senza la forza dirompente che ci si aspetterebbe. Recensione ❯