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Tekla Taidelli torna a occuparsi, senza moralismi ma con una straordinaria empatia, dei suoi personaggi perduti. Drammatico, Italia, Portogallo2025. Durata 90 Minuti.
Leo, intrappolato in lavori precari e dipendenze, incontra Jo-Jo, enigmatica e ferita. Insieme partono verso il Portogallo alla ricerca di libertà e senso. Espandi ▽
Leo ha 20 anni e una vita in bianco e nero. Le sue giornate iniziano sempre alle 6:06, tra lavori miserabili e una corsa senza fine per procurarsi la dose successiva. Ogni tentativo di cambiare, scappare, lo riporta sempre allo stesso punto: l'inizio. Finché non incontra Jo-Jo: coetanea enigmatica, parla solo francese e guida un caravan come se fosse in fuga da qualcosa. Anche lei porta un dolore profondo. Jo-Jo non è una salvezza facile ma è il caos di cui Leo ha bisogno. Lei ha i suoi demoni. In qualche modo sa vedere attraverso le crepe di Leo. Insieme partono verso il Portogallo, tra paesaggi onirici e polverosi, dove le loro anime si incontrano e parlano finalmente la stessa lingua. Recensione ❯
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Un documentario che racconta di coloro che pur non essendo nati a Napoli hanno scelto di vivere e lavorare in questa città. Espandi ▽
Ci sono i napoletani nel mondo ma c'è anche chi dal resto del mondo ha scelto di vivere a Napoli. In questo docufilm la città viene raccontata secondo questa prospettiva, attraverso le numerose storie di persone provenienti dai luoghi più diversi (come Stati Uniti, Russia, Argentina, Giappone, Francia, Germania, Nigeria, Palestina, o semplicemente da altre parti d'Italia) che non sono nate a Napoli ma sono diventate napoletane d'adozione.
Il documentario disegna un quadro plurale e vivo della città, dove ogni storia diventa un tassello di un mosaico più grande, capace di restituire l'anima di Napoli nella sua complessità e bellezza.
Certo, l'unicità di Napoli non deve far dimenticare i suoi problemi, elemento che giustamente non viene ignorato nel documentario, evitando il rischio di un tono troppo promozionale. A partire da questa presa di coscienza, nascono le riflessioni più interessanti su Napoli. Recensione ❯
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Una formidabile occasione di disintossicazione dal rumore e di rimettersi in proporzione rispetto all'immensità del cosmo. Documentario, Francia2025. Durata 95 Minuti.
Un documentario poetico nei boschi, tra animali e suoni ancestrali che trasforma la natura in meditazione su tempo, memoria e vita. Espandi ▽
Un nonno, suo figlio e il figlio del figlio: Michel, Vincent (il regista) e Simon. Tre maschi di età diverse che condividono l’esperienza, più che consapevoli della sua rarità, di osservare da vicinissimo la natura. Rispettandola. Nelle foreste di conifere del dipartimento francese dei Vosgi, come a una base sicura dopo le loro esplorazioni, tornano in una baita di legno illuminata solo da candele. Sospeso tra i codici documentaristici e una sorta di sceneggiatura in cui i dialoghi tra familiari assomigliano a una fiaba sapienziale, Whispers in the Woods è anche una formidabile occasione, che la visione in sala esalta al massimo, di disintossicazione dal rumore, che oggi non è più solo urbano ma ormai invade ogni spazio, anche periferico. Ricco di spunti didattici e pensato, in una schematica tripartizione, come un romanzo di formazione, ricorda anche l’irrilevanza dell’umano (“siamo in ciò che passa”), la continuità di vita e morte, che si riflette nel passaggio di testimone e di saperi tra generazioni ma anche nel ciclo degli esseri viventi, quali le piante. Recensione ❯
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Un giovane è indeciso se restare o partire per raggiungere la sua compagna. Espandi ▽
Amir abita a Teheran ma è sul punto di lasciarla per raggiungere la fidanzata Tara, che vive in Italia. Mentre attende l’autorizzazione dall’ambasciata, sfreccia per le strade della città in bicicletta, immerso nel suo passatempo preferito. È animato da una certa serenità malinconica il terzo lungometraggio di finzione del regista Amir Azizi, non il primo né di certo l’ultimo degli autori iraniani a meditare sui temi dell’emigrazione dal paese, della nostalgia e degli affetti interrotti. La chiave da lui scelta è quella di filmare una lunga attesa, l’evento prima dell’evento, quel momento di passaggio quando la decisione di lasciare è già stata presa ma non ancora vissuta. Recensione ❯
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Cosa faresti se una vecchia fiamma ricomparisse nella tua vita dopo essere sparita per undici anni? Espandi ▽
Il mondo della detective Kat Donovan va in pezzi quando ritrova il suo fidanzato su un'app di appuntamenti. Portandola a riaprire l'omicidio irrisolto di suo padre. Recensione ❯
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Un misterioso ragazzo arriva dal futuro. La piccola Iris lo aiuterà a tornare a casa. Espandi ▽
E se gli arcobaleni fossero in realtà... dei viaggiatori spaziotemporali? Arco ha dieci anni e viene da un lontanissimo futuro. Durante il suo primo viaggio nella sua tuta arcobaleno, perde il controllo e precipita nel suo passato, che è un futuro a noi prossimo. Iris, una ragazza della sua stessa età, lo vede cadere dal cielo. Farà tutto il possibile per aiutarlo a tornare a casa. Recensione ❯
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La serie restituisce l'universo giudiziario con un realismo inedito e un protagonista che è insieme eroe e uomo comune, intriso di dubbi e contraddizioni. Espandi ▽
Guido Guerrieri (Alessandro Gassmann) è un avvocato brillante e anticonvenzionale che, tra i
riverberi assolati e le ombre notturne della città, affronta cause disperate senza mai perdere il suo
sguardo ironico. Dopo un matrimonio naufragato e una crisi personale, tra nuovi amori e sessioni di boxe,
si ritrova coinvolto in indagini che riaprono ferite del passato, scomparse misteriose e il caso di un
vecchio amico magistrato accusato di corruzione. Al suo fianco, una squadra di collaboratori tanto
singolare quanto indimenticabile, pronta a sfidare insieme a lui le contraddizioni della vita e della
giustizia. Recensione ❯
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Una serie in 6 episodi sull'eroina Riri Williams. Espandi ▽
Riri è giovane, brillante, sfrontata. Una studentessa del MIT espulsa per aver venduto compiti ad altri studenti, che rientra a Chicago con un esoscheletro difettoso e un passato doloroso che si rifiuta di elaborare. I suoi sogni di emulare Tony Stark si scontrano con la realtà: lutti irrisolti, precarietà economica, mancanza di un punto d'appoggio. Nel tentativo di ricostruire la sua vita, Riri si unisce a una banda di criminali guidata da The Hood, sperando di ottenere i fondi necessari per migliorare la sua armatura e riscattare il proprio futuro.
Ironheart è riuscita a emergere con tutto rispetto, soprattutto per la performance di Dominique Thorne nei panni di Riri Williams: carismatica, intensa, in grado di reggere da sola l'intero peso della narrazione anche quando questa si perde nel rumore di fondo dell'universo Marvel.
Ed è proprio attraverso di lei che arriva un buon segnale produttivo: che il Marvel Cinematic Universe ha ancora qualcosa da dire - purché scelga di restare in ascolto delle sue protagoniste, soprattutto quando sono giovani, complesse e finalmente fuori dallo stampo. Recensione ❯
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Un angelo di nome Gabriel è sceso sulla terra e ne combina un po' di tutti i colori. Espandi ▽
Un angelo benintenzionato ma piuttosto incapace di nome Gabriele si intromette nelle vite di un lavoratore autonomo in difficoltà e di un ricco investitore di capitale di rischio. Recensione ❯
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Un vecchio poeta dimenticato viene riscoperto da un gruppo di giovani ammiratori, ma presto dubita della sincerità del loro entusiasmo. Espandi ▽
Il sessantenne newyorchese Ed Saxberger, un tempo giovane poeta e oggi dimenticato, vive solo e lavora all'ufficio postale. Un giorno di fronte a casa sua si presenta un ragazzo pieno d'entusiasmo, grande ammiratore del suo unico libro pubblicato nel 1979. Poco tempo dopo, intimidito e lusingato dall'attenzione Saxberger si ritrova accolto come un genio da una cerchia di giovani artisti e intellettuali che vorrebbero rinverdire la tradizione dei circoli letterari. Ma cosa c'è di vero nell'entusiasmo dei suoi ammiratori?
Se il film ha un tono disilluso e dolceamaro, è perché il mondo di cui parla non esiste più. Non esiste più la New York anni '70 e primi '80 di cui Sazberger è un sopravvissuto (artisti di Soho senza un soldo, reading, performance, libertà assoluta...) e non esiste nemmeno quella che oggi vorrebbe produrre arte, ma è parte come ogni altra cosa di una società ossessionata dal denaro.
La presenza in Late Fame di un interprete come Willem Dafoe, misurato e bravissimo nella parte di un poeta anni '70 dimenticato, potrebbe contribuire alla popolarità del film, nonostante il suo tono sia quello di una piccola commedia newyorchese gentile e malinconica. Recensione ❯
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Il film riporta in vita la Firenze degli anni Ottanta, tra new wave e sottoculture. Espandi ▽
All'imbocco degli anni '80, Firenze si trasforma da aristocratica meta di contemplazione turistica a capitale delle culture giovanili. Nascono fenomeni battezzati "Rinascimento Rock" o "Fauna d'Arte" e la città, insonne, diventa un'esplosione di creatività, edonismo, sperimentazione. Com'e` cominciato tutto questo? Quale traccia ha lasciato nel tessuto urbano e in coloro che sono arrivati dopo? A farci da guida in questa rievocazione del decennio infuocato del capoluogo toscano c'è Bruno Casini, operatore culturale cruciale nell'alimentare il fermento dell'epoca, e non mancano i principali protagonisti: Piero Pelu`, Sandro Lombardi, Federico Fiumani, tra i tanti e le tante. È attraverso il loro racconto e le loro gesta che si articola il film, scandito da un flusso di immagini e di parole, di visioni e di stimoli, nel tentativo di restituire l'energia di quello straordinario fuoco effimero. Recensione ❯
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Il confine tra Paraguay e Brasile è diventato un deserto verde: qui è nata la Repubblica della Soia, la culla dell'agroalimentare mondiale. Espandi ▽
Anna Recalde Miranda torna in Paraguay, Paese d'origine del padre e grazie all'incontro con l'avvocato Martín Almada, prigioniero politico negli anni '70 sotto la dittatura di Stroessner e poi scopritore dei cosiddetti "archivi del terrore, ricostruisce la storia del Paraguay e della sua relazione con la repressione del dissenso.
A emergere sono il Piano Condor, l'influenza odierna dell'anticomunismo sulle politiche democratiche, il decennale processo d'appropriazione delle terre per destinarle alla coltivazione intensiva della soia, controllata dalle multinazionali dell'alimentare. Un viaggio nel cuore nero di una nazione, e negli archivi di una memoria collettiva e individuale.
Accompagnando il racconto con la sua voce narrante, la regista rivela la dimensione intima della sua ricerca, facendola però incontrare con la vicenda storia del Paraguay e la necessità, in un tempo in cui ogni forma di dissenso è sotto controllo, di tornare a lottare. Recensione ❯
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La straordinaria lucidità del pensiero di Orwell si adatta in maniera incredibilmente consola a decine e decine di materiali video di oggi. Documentario, USA2025. Durata 119 Minuti.
A partire dal romanzo "1984" e dal diario del suo autore George Orwell, una riflessione sulla deriva autoritaria della società contemporanea. Espandi ▽
Nel 1947, gravemente malato di tubercolosi, George Orwell si trasferisce con il figlio nell’isola scozzese di Jura e qui scrive il suo ultimo romanzo: “1984”. A partire dalle parole contenute nel diario dello scrittore e da passaggi dello stesso romanzo, il film collega la visione politica di Orwell, la sua naturale avversione per il dispotismo e la sua visione straordinariamente premonitrice sul rapporto fra potere e comunicazione, alla società contemporanea, tra gli scenari di guerra in Ucraina, Palestina e Myanmar, la disinformazione alla base del successo delle forze nazionaliste e la manipolazione della verità e della storia. Un viaggio dentro l’opera di uno dei massimi scrittori inglesi del ’900, la cui attualità diventa di giorno in giorno sempre più evidente. A sorreggere il discorso, decine e decine di materiali video. Se i riferimenti sono tanti, con il rischio di mettere troppa carne al fuoco – senza contare che parallela scorre la biografia dello stesso Orwell – è proprio la straordinaria lucidità del pensiero dello scrittore a tenere in piedi il film. Recensione ❯
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La storia biblica del giovane pastore Davide. Espandi ▽
Il giovane pastore Davide, armato solo di fede e una fionda, sfida il gigante Golia e un impero corrotto, risvegliando la speranza e il coraggio in una nazione. Il film esplora il suo percorso da umile ragazzo a re. Recensione ❯
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