Un remake altamente professionale a cui manca inevitabilmente il respiro dell'originale. Espandi ▽
Luis Molina viene gettato in una cella in cui si trova Valentin, un prigioniero politico. La ‘colpa’ di Molina è quella di essere gay. Valentin mal sopporta la presenza di questo compagno di detenzione per lui troppo invadente. Inizierà progressivamente a comprenderlo quando Molina, per sfuggire alla crudeltà che li circonda, inizierà a raccontargli il film più importante della sua diva preferita, la mitica Ingrid Luna. Il bacio della donna ragno così si intitola il musical cinematografico si materializzerà e vedrà i due diventarne i protagonisti. Il bacio della donna ragno arrivò sugli schermi nel 1985. All’epoca non si definiva, come invece si fa nel remake, lo stato in cui aveva luogo l’azione ma, trattandosi comunque di America Latina il pensiero correva inevitabilmente all’Argentina. Questo faceva sì che si sentisse l’urgenza di una narrazione che andasse oltre i pur importanti film di diretto impegno politico dell’epoca. Riprendere ora il plot di base assume inevitabilmente un altro significato. I due protagonisti sanno giostrarsi adeguatamente nel doppio ruolo, resta però l’impressione di una doppia ‘messa in scena’ seppur altamente professionale. Recensione ❯
La storia di Sergio che vive legato ai suoi gloriosi anni '70, in cui tutta l'Italia cantava le sue canzoni Espandi ▽
Sergio vive legato ai suoi gloriosi anni '70, in cui tutta l'Italia cantava le sue canzoni. Dorme in una
barca a vela abbandonata nel mezzo ad un prato ai margini di un piccolo paese di montagna. Beve
birra e cerca di dimenticare il suo passato, ma piccole allucina zioni rendono il tutto molto difficile.
Sofia, che sta per sposarsi con Luca, giovane appassionato di macchine truccate, lo tratta come un
padre e cerca di aiutarlo a tornare in pista. Ci prova anche una giovane band di liscio che lo coinvolge
per una nuova canzone. Tornato a cantare ricompare il suo agente che cerca di convincerlo ad
abbandonare i nuovi amici. Distratto dalla fuga di un vitello, che gli è stato affidato come pegno di
matrimonio da Sofia, cerca in tutti i modi di rimanere lucido. Tra improbabili sagre paesane, pranzi
eccessivi e crisi di identità Sergio è costretto a lasciarsi alle spalle il passato... Recensione ❯
Una formidabile occasione di disintossicazione dal rumore e di rimettersi in proporzione rispetto all'immensità del cosmo. Documentario, Francia2025. Durata 95 Minuti.
Un documentario poetico nei boschi, tra animali e suoni ancestrali che trasforma la natura in meditazione su tempo, memoria e vita. Espandi ▽
Un nonno, suo figlio e il figlio del figlio: Michel, Vincent (il regista) e Simon. Tre maschi di età diverse che condividono l’esperienza, più che consapevoli della sua rarità, di osservare da vicinissimo la natura. Rispettandola. Nelle foreste di conifere del dipartimento francese dei Vosgi, come a una base sicura dopo le loro esplorazioni, tornano in una baita di legno illuminata solo da candele. Sospeso tra i codici documentaristici e una sorta di sceneggiatura in cui i dialoghi tra familiari assomigliano a una fiaba sapienziale, Whispers in the Woods è anche una formidabile occasione, che la visione in sala esalta al massimo, di disintossicazione dal rumore, che oggi non è più solo urbano ma ormai invade ogni spazio, anche periferico. Ricco di spunti didattici e pensato, in una schematica tripartizione, come un romanzo di formazione, ricorda anche l’irrilevanza dell’umano (“siamo in ciò che passa”), la continuità di vita e morte, che si riflette nel passaggio di testimone e di saperi tra generazioni ma anche nel ciclo degli esseri viventi, quali le piante. Recensione ❯
Primo Fineschi è un capo ispettore dell'antidroga che opera con la sua squadra di 4 unità in borghese. Espandi ▽
Primo Fineschi è un capo ispettore dell'antidroga che opera con la sua squadra di 4 unità in
borghese. Quando è in pattuglia fa coppia con il collega Giulio; l'altra squadra è formata da
Corrado e Antonia. Di solito la squadra ottiene sempre ottimi risultati nelle operazioni, ma ad un
certo punto succede qualcosa che sembra ribaltare questa tendenza. Difatti, durante un tentativo
fallito di retata di un gruppo di narcotrafficanti, Primo viene avvertito che Helena, la sua fidanzata,
sembra sparita. È proprio l'ex marito di Helena, Damiano, ad avvertirlo. Praticamente nello stesso
momento, anche suo figlio Gabriele è invischiato in una faccenda di droga e sospettato di omicidio.
La spirale si è invertita nella vita dell'ispettore Primo Fineschi: tutto sembra così incredibilmente
incomprensibile. Le operazioni professionali non vanno benissimo e la sua vita privata è in
pericolo... ma questi due fattori saranno veramente scollegati? Recensione ❯
La cronaca di un incendio, tanto reale quanto metaforico, alimentato dall'egoismo umano e da una visione predatoria del mondo. Espandi ▽
Nella regione portoghese dell'Alentejo, una famiglia si riunisce nella villa che fu dei genitori per decidere cosa farne. Protagonisti del dibattito sono tre fratelli. C'è poi Susana, figlia della cameriera Alma che per tutta la vita ha lavorato nella villa. Preoccupata per le condizioni di salute della madre, Susana cerca di convincere i tre proprietari a riconoscere all'anziana donna una quota della vendita. Intanto un pericoloso incendio si staglia all'orizzonte.
Con la sua satira sulla disparità di classe che si intreccia a una parabola di angoscia sul cambiamento climatico, la terza regia del portoghese João Nuno Pinto non potrebbe essere più in sintonia con i temi del contemporaneo.
Un dramma familiare, che grazie al buon lavoro uniforme dell'ampio cast riesce comunque a trovare dei motivi di interesse. È un'opera che parla a noi e parla del presente; anche se lo fa urlando e in modo pedissequo, può servire a farci contemplare il nostro disagio. Recensione ❯
La storia di due famiglie il cui egoismo, l'alienazione, le relazioni senza amore e l'indifferenza le conducono a un esito fatale. Espandi ▽
In un resort di lusso sperduto in una zona paludosa della Georgia, una famiglia benestante sta trascorrendo le vacanze estive. Mirian e Lana sono scappati dalla città, i loro figli adolescenti Datuna e Nia li hanno seguiti malvolentieri e nessuno sembra sapere o avere voglia di comunicare con gli altri. Nel resort trascorre le vacanze anche un'altra famiglia, formata da Keta, vecchia amica di Lana, da suo marito Tengo e dalla figlia Bebe, ancora una bambina. Nella noia delle giornate tutte uguali, mentre gli adulti si smarriscono in un dolore silenzioso e invisibile, i più piccoli Nia e Bebe fanno amicizia, ignorando il dramma che potrebbe inghiottirli.
Opera prima del georgiano Vakhtang Jajanidze, un dramma dal ritmo estatico e dallo stile evanescente, tutto giocato sull'ampiezza degli scenari naturali e sul vuoto di comunicazione fra i personaggi.
La tragedia è latente in Gli esseri reali, s'annida dentro immagini vuote che però fanno presagire il peggio, strette tra un fuoricampo che preme ai bordi delle inquadrature e i silenzi carichi di risentimento che appesantiscono i dialoghi vuoti. Recensione ❯
Un'americana ambiziosa realizza il suo sogno di studiare a Oxford e si innamora di un affascinante britannico con un segreto che potrebbe sconvolgere la sua vita ben pianificata. Recensione ❯
Serie gialla che trae ispirazione dai racconti di Sherlock Holmes di Sir Arthur Conan Doyle. Espandi ▽
Qualcuno ha ucciso la domestica di Sherlock Holmes, e ha anche rapito il dottor Watson e la signora Hudson: Sherlock non ha indizi da seguire, se non un sottile filo rosso. Dall'altra parte dell'oceano Amelia Rojas, una giovane donna americana di origine spagnola e nativa, si imbarca verso la capitale inglese: sua madre, un'inventrice che è da poco stata uccisa, le ha detto che se si fosse trovata nei guai avrebbe dovuto cercare Sherlock Holmes, perché lui avrebbe saputo aiutarla. E perché avrebbe dovuto farlo?
Sherlock & Daughter segue non solo la lista infinita di opere dell'audiovisivo dedicate alla figura di Holmes, ma anche il trend che inserisce figure femminili centrali nella vita dell'investigatore.
I punti di forza sono una sceneggiatura che tiene testa all'intelligenza deduttiva di Holmes e una regia rapida e pulita che tiene bene il ritmo degli eventi, ogni tanto riassumendo i passi principali dell'indagine con scritte in sovrimpressione di cui possiamo essere grati, perché ci aiutano a non perdere il filo. Recensione ❯
La storia biblica del giovane pastore Davide. Espandi ▽
Il giovane pastore Davide, armato solo di fede e una fionda, sfida il gigante Golia e un impero corrotto, risvegliando la speranza e il coraggio in una nazione. Il film esplora il suo percorso da umile ragazzo a re. Recensione ❯
Imperniato su una vicenda di femminicidio. Espandi ▽
Due sorelle, separate da una tragedia familiare nel 2015, si ritrovano dieci anni dopo e intraprendono un difficile percorso di riconciliazione, mentre la maggiore trova il coraggio di denunciare il marito violento riscoprendo il vero significato di famiglia. Recensione ❯
La storia è un adattamento animato della fiaba del 1844 dell'autore danese Hans Christian Andersen, "La regina delle nevi", ambientata a Copenaghen nella splendida epoca vittoriana di fine Ottocento e ispirata anche agli scritti di Selma Lagerlöf (premio Nobel svedese) e Zacharius Topelius (famoso scrittore finlandese). La giovane Gerda parte verso l'ignoto alla ricerca del suo amico Kai, misteriosamente scomparso. Durante il suo viaggio, Gerda fa amicizia con persone, uccelli, animali e una strega gentile, ignara che un nemico ostile e invisibile la sta osservando: la Regina delle nevi e il suo apprendista gargoyle, Louie. La regina malvagia tiene Kai prigioniero nel suo palazzo di ghiaccio nel nord del Finnmark, in Norvegia. Insieme, Gerda e Kai riescono finalmente a sfuggire alle sue grinfie, tornando a casa giusto in tempo per il Natale più felice di sempre. Recensione ❯
La regina Carlotta decide di far ritrarre il filosofo Leibniz. Espandi ▽
Per amore del grande pensatore Leibniz, la regina Carlotta ne commissiona un ritratto. Le sedute diventano una drammatica ricerca del segreto dell'arte, dell'amore e della veridicità nella pittura. Recensione ❯
Ispirata alla storia di una donna con una diagnosi di cancro in fase terminale e al viaggio unico che ne consegue. Espandi ▽
Molly ha molto da realizzare nel poco tempo che le resta. Non c'è spazio per moralismi o giudizi: a lei non importa cosa la gente pensi della sua proverbiale lista dei desideri (una frase che provoca sempre un'occhiata di disappunto). Trova così il coraggio di imbarcarsi in questa avventura grazie alla sua inseparabile Nikki (Jenny Slate), una donna devota e affettuosa. Il cast comprende anche Rob Delaney, Kelvin Yu, David Rasche, Esco Jouléy e Sissy Spacek. Recensione ❯
La serie è un adattamento dall'omonimo romanzo di Mick Herron, tratto da The Oxford Series. Espandi ▽
Quando una casa esplode in un tranquillo sobborgo di Oxford e una ragazzina scompare, la vicina di casa Sarah Tucker diventa tormentata dall'idea di ritrovarla, al punto da chiedere aiuto all'investigatrice privata Zoë Boehm. Zoë e Sarah si trovano improvvisamente coinvolte in un complesso intrigo che rivela che persone a lungo credute morte sono ancora tra i vivi, mentre i vivi si stanno rapidamente unendo ai morti. Recensione ❯
Un Road Movie alla scoperta di un Verdi inedito. Espandi ▽
Un noto attore, Giulio Scarpati, è a Piacenza per uno spettacolo teatrale. Attratto da una gigantografia di Giuseppe Verdi su un palazzo adiacente al suo albergo, chiede informazioni al portiere, avendo letto sui giornali della casa del musicista in vendita. Il portiere lo mette in contatto con l'avvocato Marco Corradi, ex campione di rugby, che sa tutto della vicenda e della vita del Maestro.
L'avvocato Corradi carica Giulio a bordo della sua Jaguar d'annata e lo conduce in un viaggio alla ricerca di luoghi cari al musicista, tra Piacenza, Parma e Milano. Nel fare ritorno, Giulio si addormenta e suoi sogni si intrecciano magicamente con la realtà.
Un viaggio nella Bassa Padana, cara a Guareschi, alla scoperta di un Verdi inedito, concepito e realizzato in modo anticonvenzionale, con un percorso aperto, capace di seguire direzioni impreviste, di accogliere gli incontri e i racconti che via si presentavano. Recensione ❯