Un omaggio a un uomo che ha vissuto la montagna con passione, coraggio e determinazione, spingendosi oltre ogni limite e lasciando un'impronta indelebile nella storia dell'alpinismo. Espandi ▽
Il 3 luglio 1953 il ventinovenne Hermann Buhl compie una delle imprese più titaniche nella storia dell'alpinismo moderno: in quarantun'ore di traversata solitaria, in carenza di ossigeno e deficit di energie, diventa il primo uomo a scalare la cima del Naga Parbat (Himalaya Occidentale), alta più di ottomila metri.
Ancorandosi a questo evento, il documentario ricostruisce la vita dell'indimenticato alpinista svizzero, dall'infanzia tormentata alla recluta come soldato durante la Seconda Guerra Mondiale in Italia, passando per l'incontro con la futura moglie (la scalatrice Genie con cui ebbe tre figlie), senza trascurare altre leggendarie ascese compiute negli anni Cinquanta tra cui quelle al messicano Broad Peak, alla Sella d'Argento del Monte Rosa e al fatale Chogolisa (Pakistan).
Inquadrando uno dei più influenti scalatori di roccia del Secondo Novecento ancora oggi modello d'ispirazione per ogni alpinista, Werner Bertolan scrive e dirige un biopic devoto, accorato, ma fin troppo illustrativo e sovrabbondante, proiettato in Italia in anteprima al Trento Film Festival 2025. Recensione ❯
Un film drammatico biblico americano sugli ultimi giorni di Gesù Cristo. Espandi ▽
Gesù riunisce i suoi dodici apostoli per un'ultima cena, durante la quale vengono svelati i segreti e le motivazioni nascoste che sottendono al tradimento di un amico. Recensione ❯
Il racconto di un momento cruciale nella vita di Madre Teresa di Calcutta, quando prende la sofferta ma risoluta decisione di lasciare il convento di Loreto Entally per dare vita a un nuovo ordine religioso interamente dedicato ai più poveri tra i poveri. Espandi ▽
Teresa c'è per tutti, specie per gli ultimi. È la madre superiora del convento delle suore di Loreto, una guida spirituale e pratica per tutti a Calcutta, un punto di riferimento irrinunciabile. La sua ambizione si scontra però con la vita e i suoi imprevisti, una suora a lei molto vicina la pone di fronte a un dilemma che mette tutto in crisi, anche la fede. Un momento cruciale e di passaggio, tormentato e controverso, da cui Teresa ne uscirà come la Madre Teresa che conosciamo. Non senza aver messo a dura prova la sua fede.
Ci sono biopic tradizionali e poi ci sono storie di vita esemplari, in grado di stupire anche per i loro trascorsi controversi e tormentati. Mother di Teona Strugar Mitevska rientra in questa seconda categoria.
La regia parte con il linguaggio documentaristico che la regista conosce bene, per poi concedersi verso la seconda metà del film un tocco allegorico interessante. La scelta di Mitevska si rivela lungimirante. Raccontare non l'icona, ma il magma emotivo che si agita dentro l'animo della donna, prima ancora di diventare il mito Madre Teresa di Calcutta. Recensione ❯
Una storia avventurosa e commovente, che parla di diversità, amicizia, accettazione e crescita personale. Espandi ▽
Thomas è un gabbiano tanto vivace quanto costretto da un disturbo ad addormentarsi all'improvviso. Gino è un coccodrillino abbandonato nel Tevere che vorrebbe conoscere i suoi genitori. Claire è una gatta che sa il fatto suo. Debbono combattere contro il feroce capo dei ratti Willow che vuole eliminare gli schizzati (cioè gli esseri umani).
Un film di animazione che per ritmo, tematiche e costruzione dei personaggi avrebbe le caratteristiche per essere proposto ai più piccoli.
Il ritmo è vivace ed è in grado di tenere desta l'attenzione di un pubblico (quello infantile) abituato a durate televisive di minore impegno. I temi sono molteplici e importanti. Ma tutto viene proposto con una buona dose di quello che si può definire 'adultismo'. Cioè con battute e situazioni adatte a un'audience di età maggiore. Recensione ❯
I fatti che hanno coinvolto Alberto Genovese, portandolo ad un'accusa, prima, e ad una condanna, poi, per violenza sessuale e lesioni personali aggravate ai danni di alcune ragazze. Espandi ▽
La serie racconta gli abusi perpetrati dall'imprenditore Alberto Genovese ai danni di alcune ragazze che frequentavano le sue feste. Partendo dallo spunto di un tremendo caso di cronaca che ha catalizzato l'attenzione dell'opinione pubblica per diverso tempo, la serie vuole tuttavia raccontare anche il lato oscuro di un mondo in apparenza meraviglioso, fatto di soldi, bellezza e gioventù. C'è una protagonista indiretta, Milano, la città delle grandi opportunità, come le start up tecnologiche, di cui Genovese era considerato un guru, ma anche una città a due facce, di cui una incredibilmente oscura.
Poi c'è la protagonista vera e propria, Terrazza Sentimento, l'attico a 5 stelle di Genovese che non solo dà il titolo alla serie ma che, attraverso il suo triste riferimento alla cronaca nera, offre l'occasione per immergersi in una storia dove l'abuso sembra la normalità. Che sia abuso delle proprie possibilità finanziarie, abuso di sostanze stupefacenti in quantità irreali, abuso, ed è il punto di non ritorno, della volontà delle ragazze che resteranno coinvolte dalla vicenda. Ma è anche abuso di se stessi, una storia di cattiveria verso tutti, fino all'autodemolizione. Recensione ❯
L'esordio nel lungometraggio di Or Sinai è la storia di tante donne dell'est, un'esistenza semplice raccontata con dignità. Drammatico, Israele, Polonia, Italia2025. Durata 91 Minuti.
Mila torna nel suo villaggio natale in Polonia, affrontando tensioni familiari e il peso delle sue scelte dopo anni di lontananza e vita segreta. Espandi ▽
Mila fa la governante in Israele presso una famiglia benestante che la tratta con affetto, (quasi) come una di famiglia. Ha un amante, un giardiniere africano, ma anche un marito nullafacente, e ha lasciato la Polonia per andare a guadagnare il pane per tutta la famiglia, in particolare la figlia 22enne, Kasia: Mila ha accettato la lontananza dai suoi cari e lavora senza risparmiarsi soprattutto per pagare alla ragazza l’università. In seguito ad una caduta dalle scale mentre fa le pulizie la padrona di casa manda Mila in Polonia per due settimane “a riprendersi”, proprio quando lei era sul punto di partire per una sospirata vacanza al mare con il giardiniere. Ma una volta arrivata in Polonia Mila scoprirà che il marito ha una storia importante con una vicina e che la figlia, incinta, ha deciso di sposare un ragazzo che non vuole che Kasia contini gli studi universitari.
Coproduzione fra Italia, Polonia e Israele, Mama è un progetto nato all’interno del Torino Film Lab e del Museo Nazionale del Cinema e segna l’esordio al lungometraggio della giovane regista di Tel Aviv Or Sinai. La protagonista è interpretata dall’attrice bielorussa Evgenia Dodina con grande pudore ed equilibrio, ma sul suo volto vediamo passare mille emozioni: dalla passione alla delusione, dalla rabbia alla rassegnazione, in un’altalena appena accennata ma resa ben visibile. La storia di Mila è quella di tante donne dell’Est che hanno assunto il ruolo di domestiche o badanti in Paesi più ricchi accettando un ruolo subalterno nella speranza di poter dare un futuro migliore ai propri figli. Recensione ❯
Durante una catalogazione in biblioteca, una giovane ricercatrice si imbatte in un manoscritto dimenticato che sembrerebbe contenere una versione inedita della vita di Francesco d'Assisi. L' autore? Tommaso da Celano, suo primo biografo e testimone diretto. Mentre la scoperta scatena pressioni accademiche e conflitti morali, la narrazione ci conduce nel cuore del XIII secolo, dove Tommaso affronta il fascino e la radicalità del messaggio francescano, le ambiguità della Chiesa e il peso di dover custodire la verità. Recensione ❯
La storia vera di chi organizzò il più grande concerto solista della storia della musica. Espandi ▽
La vera storia di Vera Brandes, l'adolescente patrona della scena musicale di Colonia degli anni '70, che rischiò tutto per organizzare il più grande concerto solista della storia della musica: il leggendario Köln Concert di Keith Jarrett. Recensione ❯
L'action comedy sequel di The Family Plan con Mark Wahlberg e Michelle Monaghan. Espandi ▽
È tempo di vacanze per la famiglia Morgan! Dan (Mark Wahlberg) ha organizzato un viaggio perfetto per sua moglie Jessica (Michelle Monaghan) e i loro figli all'estero, finché una misteriosa figura riemersa improvvisamente dal suo passato (Kit Harington) non si presenta con una questione in sospeso. Ne segue una caccia internazionale al gatto e al topo, mentre Dan e la sua famiglia litigano, discutono e si uniscono sempre di più attraverso una serie di rapine in banca, buffi scherzi natalizi e rocamboleschi inseguimenti in auto tra i paesaggi europei. Recensione ❯
Una commedia d'azione dove una famiglia cerca di sfuggire alla morte programmata. Espandi ▽
Serge detiene un segreto di stato. Lui, la sua famiglia e il giardiniere Leo compaiono nella lista dei morti del governo. Tentano di escogitare un piano per rimanere in vita. Recensione ❯
Un road movie per tutta la famiglia dedicato all'incredibile viaggio da incubo di uno
sfortunato undicenne. Family, Commedia - USA, Canada2025. Durata 78 Minuti.
L'undicenne Alexander e la sua famiglia partono per un viaggio da sogno a Città del Messico in occasione delle vacanze di primavera. Espandi ▽
Alexander Garcia ha 11 anni e con la sua famiglia sta per partire per un viaggio da sogno in occasione delle vacanze di primavera. È stata mamma Val a organizzare tutto: scrittrice di viaggi, le è stato commissionato un articolo da dedicare a un camper di lusso, a bordo del quale ha deciso di salire insieme a marito, figli e suocera, alla volta di Città del Messico. Alla vista dell'imponente mezzo di trasporto Alexander, però, non è molto contento: la grande altezza del camper potrebbe farlo ribaltare da un momento all'altro; in più, con la sfortuna che lo perseguita da sempre, la gita familiare fuori porta non sembra lasciar presagire nulla di buono. Come se non bastasse, è saltata fuori dalla soffitta una strana statua a forma di scimmia, forse portatrice di un'antica maledizione. Basata sul libro di Judith Viorst "Alexander and the Terrible, Horrible, No Good, Very Bad Day", la commedia di Marvin Lemus segue le avventure di un undicenne latino-americano brillante ma impacciato, alla scoperta delle sue radici e dei legami con la sua famiglia. Il film è un road movie dinamico e divertente, dedicato all'esplorazione dei legami che uniscono i membri di una famiglia latina multigenerazionale in cui convivono personalità molto diverse: si parla non solo del rapporto fra genitori e figli, ma anche tra marito e moglie, nonno e nipote, fratello e sorella. Si tratta di un film capace di coinvolgere grazie al succedersi incalzante di avvenimenti rocamboleschi, ma inefficace nell'affrontare appieno tematiche interessanti come la credenza nelle maledizioni e l'identità culturale dei protagonisti. Recensione ❯
Un doc che celebra Milo Manara, un protagonista della cultura italiana raccontandone l'opera, la vita e le passioni, e chiamando a festeggiarlo anche uno straordinario gruppo di sodali, colleghi, ammiratori. Espandi ▽
La carriera artistica del rivoluzionario fumettista - o, meglio, fumettaro - Milo Manara è raccontata attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto e ha lavorato con lui: da Paolo Conte, a Vincenzo Mollica, passando per Cristina Tavera, Fumettibrutti e arrivare infine alla cantante pop Elodie, grande fan dell'autore. Alla narrazione partecipa in prima persona anche lo stesso Manara, intento a ripercorrere con garbo e ironia la propria storia: le prime tavole negli anni Sessanta, la collaborazione con Hugo Pratt e Federico Fellini, il successo dei racconti erotici in Francia; le controversie e gli apprezzamenti.
Valentina Zanella firma un documentario che porta sullo schermo il percorso artistico di Milo Manara, un omaggio tradizionale e riuscito all'universo narrativo dell'autore. Si tratta di un documentario accattivante e divulgativo, capace di ricostruire l'articolato percorso artistico di uno dei maggiori fumettisti italiani e internazionali. Recensione ❯
Il documentario esplora la resistenza locale e le battaglie contro l'estrazione di risorse in diverse aree geografiche. Espandi ▽
The Cost of Growth collega le lotte locali contro l'estrattivismo in Serbia, per la democratizzazione del lavoro in Italia e contro la colonizzazione del territorio Sapmi in Norvegia, con dibattiti più ampi su giustizia, democrazia, libertà di movimento e guerre. Recensione ❯
Il film racconta il vagare sconclusionato di una ragazza bulimica persa nella citta` e si presenta come una commedia collettiva e neorealista sul fallimento e le sue inaspettate possibilita`. Recensione ❯
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