Close

Film 2022 | Drammatico, 105 min.

Regia di Lukas Dhont. Un film Da vedere 2022 con Léa Drucker, Émilie Dequenne, Kevin Janssens, Igor van Dessel, Marc Weiss. Cast completo Genere Drammatico, - Belgio, Paesi Bassi, Francia, 2022, durata 105 minuti. Uscita cinema mercoledì 4 gennaio 2023 distribuito da Lucky Red. - MYmonetro 3,02 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 23 novembre 2022

Un ragazzo deve fare i conti con la separazione dal suo più caro amico. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 5 candidature agli European Film Awards,

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Consigliato sì!
3,02/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,04
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Un'opera che affronta il tema dell'identità sessuale e ci ricorda che i condizionamenti sociali sono difficili da sormontare.
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 27 maggio 2022
Recensione di Giancarlo Zappoli
venerdì 27 maggio 2022

Due tredicenni, Leo e Rèmi, vivono la loro preadolescenza condividendo momenti di gioco e momenti di riflessione. Il loro ingresso nella scuola superiore fa sì che i nuovi compagni inizino a manifestare il sospetto che la loro sia non solo un'amicizia ma una relazione sentimentale. Questo finirà per creare una certa distanza che si risolverà in una situazione destinata a lasciare una traccia profonda.

Lukas Dhont dopo Girl torna ad affrontare il tema dell'identità sessuale contestualizzandolo all'interno di un rapporto di profonda amicizia.

Il regista belga si dimostra ancora una volta estremamente abile nel portare sullo schermo le sensibilità di chi vive una fase di mutamento nella propria vita. Questa volta sotto la lente di ingrandimento ci sono due ragazzini che vivono con spensieratezza, ma non con superficialità, una delle fasi più complesse dell'esistenza umana. Uno di loro, Leo, è il più esuberante e solare mentre l'altro, Rèmi, è il più riflessivo e si dedica anche, oltre agli studi di routine, all'apprendimento del suono del flauto. Le loro famiglie si conoscono e vedono nella loro amicizia nient'altro che un bel rapporto di mutuo apprendimento e crescita. 

Sarà la malizia più o meno innocente dei compagni, in particolare delle ragazze, a portare in evidenza quella che potrebbe anche essere un'evoluzione della loro amicizia che gli altri però, anche se coetanei e quindi teoricamente meno legati a schemi prefissati, finiscono con l'interpretare secondo i più vieti stereotipi. Ecco allora che Leo inizia ad impegnarsi nella squadra di hockey su ghiaccio quasi a voler sottolineare una virilità che altri sembrano mettere in discussione ed allontanandosi in parte dall'amico. 

Quanto accadrà poi non va rivelato mentre invece va sottolineato lo sguardo che, anche in questa sua opera seconda, Dhont rivolge ai suoi protagonisti. La tensione che in Girl accompagnava lo spettatore sin dalle battute iniziali qui si viene a creare progressivamente intaccando la gioia di un legame che il contesto di una vita agreste e ricca di note di colore (si vedano in proposito le immagini del lavoro in campagna) contribuiva a rendere totalmente naturale. Dhont torna così a ricordarci (e continua ad essercene bisogno) che i condizionamenti sociali a tutti i livelli costituiscono purtroppo ancora un ostacolo difficile da sormontare.

Ottiene questo risultato grazie alla presenza sullo schermo di due giovanissimi interpreti che si dimostrano assolutamente in grado di reggere non solo i reciproci ruoli ma anche i primi e primissimi piani che vengono loro dedicati.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 3 giugno 2022
Bruno Deruisseau
Les Inrockuptibles

Il film riprende in parte la ricetta che quattro anni fa aveva fruttato a Lukas Dhont la Caméra d'or per Girl: il dramma delle differenze di genere e di orientamento sessuale visto dal punto di vista dei bambini. In questo caso due ragazzini inseparabili che stanno inconsapevolmente vivendo le loro prime emozioni amorose (sublime il non detto che caratterizza l'inizio del film) e che saranno separati [...] Vai alla recensione »

martedì 31 maggio 2022
Giulio Sangiorgio
Film TV

Dopo Girl, drammatico coming of age sotto pressione sociale di un adole- scente che vorrebbe esser donna, il fiammingo Lukas Dhont presenta in Concorso il secondo film: è promosso, certo, ma il suo è un titolo che re- sta indissolubilmente Un certain regard (ovvero una categoria industria- le, prima che una sezione). Quindi, eccoli, i temi e i temini al giusto posto, la scrittura con quel tanto d'ellissi [...] Vai alla recensione »

sabato 28 maggio 2022
Alessandra Levantesi
La Stampa

Se il nome del regista nipponico, già Palma d'oro 2018 per Un affare di famiglia, è ben noto alle platee internazionali, quello del trentunenne belga Lukas Dhont potrebbe diventarlo. Dopo aver esordito nel 2018 alla Quinzaine con Girl, sul sofferto processo di trasformazione in donna di un adolescente, ora presenta in zara. con qualche legittima possibilità di entrare nel Palmarés, un'opera seconda, [...] Vai alla recensione »

sabato 28 maggio 2022
Federico Pedroni
Duels.it

Léo e Rémi sono amici come si sa essere amici solo a tredici anni. Vivono le loro estati come se non ci fosse un domani, attraversano campagne e campi di fiori, spingono forsennatamente i pedali delle loro biciclette per raggiungere più velocemente un futuro che appare loro come onnipotente. Léo e Rémi condividono le notti senza interrogarsi sulla natura del loro rapporto: fratelli che scelgono di [...] Vai alla recensione »

sabato 28 maggio 2022
Enrico Azzano
Quinlan

La circolarità di Close, il tornare esattamente in uno dei luoghi dell'incipit, è una scelta estetico-narrativa ben precisa, comprensibile, anche condivisibile. È anche, e forse soprattutto, l'indicazione di un modo di pensare e fare cinema, di raccontare la vita, di sottolineare le traiettorie interiori. Non è un approccio giusto o sbagliato, è un'indole autoriale.

venerdì 27 maggio 2022
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

C'è il prima e il dopo in Close, secondo film del belga Lukas Dhont che con Girl aveva vinto nel 2018 la Camera d'or. E come nel suo esordio, è ancora il tempo dell'attesa a dilatare l'azione. Se in Girl era quello del cambiamento di sesso, in Close invece c'è prima la scoperta di se stessi e poi l'elaborazione della tragedia. Léo e Rémi, 13 anni, sono amici inseparabili.

venerdì 27 maggio 2022
Alessandro Uccelli
Cineforum

«Perché quando un'amicizia muore non c'è/Questo spasimo che sa di tremenda condanna?» ovviamente non è una citazione da Close, secondo lungometraggio di Lukas Dhont (che aveva vinto la Caméra d'or con Girl nel 2018) ma qualcuno avrà riconsciuto il refrain di una canzone dei Marlene Kuntz, Uno. Léo e Remi, tredicenni della provincia fiamminga, sono uno, all'inizio del film, inseparabili, hanno un'intimità [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 maggio 2022
Andrea Martini
Quotidiano Nazionale

Niente lega il fiammingo Lukas Dhont ai fratelli Dardenne se non la bandiera belga, ma l'essenzialità del racconto, la sottrazione di ogni orpello narrativo e l'assenza di giudizio sono le stesse. In Close l'attenzione è posta con delicatezza e senso dell'intimo mistero al drammatico frantumarsi dell'esclusiva amicizia di due preadolescenti. Da Quotidiano Nazionale, 27 maggio 2022

venerdì 27 maggio 2022
Francesco Alò
Il Messaggero

Tra i favoriti non splende Close di Lukas Dhont, amicizia tragica tra maschietti. Leo respinge il compagno di infanzia Remi per paura di essere definito gay. Buon film ma è un compitino senza picchi emotivi, troppo prevedibile e dal finale moscio. Da Il Messaggero, 27 maggio 2022

venerdì 27 maggio 2022
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Leo e Remi sono due giovani adolescenti di 13 anni. Sono amici per la pelle e forse, per il mondo di "sentire" la loro vicinanza, anche qualcosa di più, anche se a quell'età è spesso ancora tutto confuso. Giunti alla nuova scuola, sono immediatamente oggetto di scherno da parte dei compagni. I timori di essere etichettati portano Leo ad allontanarsi, anche in modo ruvido, dall'amico, che essendo l'elemento [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 maggio 2022
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Belga, classe 1991, Lukas Dhont si è rivelato a Cannes 2018: l'esordio Girl gli è valso la Camera d'or. A soli trentuno anni trova la massima competizione con l'opera seconda, Close, che non è solo titolo ma indicazione poetico-stilistica: stare attaccato al soggetto che s'è scelto, l'amicizia totalizzante tra due tredicenni: Léo (Eden Dambrine, super) e Rémi (Gustave De Waele).

NEWS
TRAILER
mercoledì 23 novembre 2022
 

Regia di Lukas Dhont. Un film con Léa Drucker, Émilie Dequenne, Kevin Janssens, Igor van Dessel, Marc Weiss. Da mercoledì 4 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

CANNES FILM FESTIVAL
venerdì 27 maggio 2022
Giancarlo Zappoli

Il regista belga torna sul tema dell'identità sessuale dopo l'apprezzato esordio Girl. In concorso. Vai all'articolo »

winner
gran premio della giuria
Festival di Cannes
2022
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