La terza stagione di Non ho mai... continuerà a raccontare le vicende di Devi (Maitreyi Ramakrishnan), la teenager americana che vive a Sherman Oaks, nello Stato della California, insieme alla madre Nalini (Poorna Jagannathan) e all'affascinante cugina Kamala (Richa Moorjani). Recensione ❯
Mentre una squadra in divisa sta marciando dentro Berlino provocando danni e terrorizzando la gente, Charlotte deve accorrere su una scena di un nuovo crimine. Espandi ▽
Scoppiano disordini causati da una squadraccia nazionalsocialista, dove Charlotte riconosce Gereon tra gli uomini delle SA. La sorella di Charlotte, Renate, partecipa a un furto che finisce in tragedia e assiste a un omicidio perpetrato da un poliziotto su un ragazzino. Presto ha poi inizio una guerra tra bande criminali. Nel mentre un'organizzazione segreta emette sentenze di morte su condannati, per i quali il carcere è ritenuto una pena troppo lieve. Un americano giunge inoltre a Berlino in cerca della collana con diamante Rothschild Blue. Continuano inoltre le trame dei comunisti alleati a Mosca, in una Berlino sempre più vicina a cadere vittima del nazionalsocialismo.
La quantità di trame e personaggi della quarta stagione di Babylon Berlin testimonia la ricchezza e la sicurezza di una serie ormai certa dei propri solidissimi mezzi e della sua capacità di farsi affresco storico e corale.
Questa cura per una ricostruzione ben oltre la banale calligrafia, l'attenzione al ritmo del racconto, la varietà di sottogeneri nelle diverse trame, la fedeltà al noir, lo sguardo disincantato alla Storia, la commozione che si conquistano sul campo personaggi come Renate: tutti questi sono gli ingredienti di una delle migliori serie di questi anni. Recensione ❯
La serie perde il suo miglior regista e appare fin troppo melodrammatica e artificiosa, tradendo il cinismo estremo della precedente stagione. Drammatico, 2022.
Elliot, esasperato e disincantato, lavora ormai da mesi come sicario al servizio degli Investitori, in un doppio gioco al servizio di losche branche governative. Espandi ▽
Torna la più brutale fra le serie Tv, dove si muore molto spesso e molto male. Ma ormai questo destino vale solo per gli sgherri, mentre i protagonisti rimangono in gioco in un rimestare di carte stantio e prevedibile. Del resto già il finale sopra le righe della prima stagione aveva ampiamente “saltato lo squalo” e aveva spostato la serie da un racconto durissimo di strada e criminalità, a un fumettone con figure bigger than life lontanissimo dalla realtà di Londra. È infatti in linea con questo taglio, che gli inglesi definirebbero “operistico” per i suoi eccessi melodrammatici, che la serie estrae dal cappello la resurrezione di un personaggio chiave dato per morto. Il suo ritorno, ripropone però le medesime dinamiche già inscenate nella stagione precedente ed è in sostanza la più tipica delle “minestre riscaldate”. Non sorprende che Gangs of London abbia perso il suo migliore regista, il fenomenale Gareth Evans, che viene ricordato e omaggiato in una sequenza in cui in Tv un ragazzino guarda il capolavoro action The Raid. Per fortuna è rimasto della partita almeno il suo braccio destro della scorsa stagione, Corin Hardy. Recensione ❯
Le avventure di una squadra di sviluppatori incaricati di ideare nuovi mondi, plasmare eroi e creare leggende. Ma le battaglie più combattute non avvengono nel gioco, bensì in ufficio. Espandi ▽
Nella terza stagione, mentre Ian e Poppy si destreggiano nel mondo dei videogiochi e nella loro collaborazione presso i neonati GrimPop Studios, Dana è costretta a fare da mediatrice tra gli incessanti battibecchi dei suoi capi. Alla Mythic Quest David si ambienta nel suo nuovo ruolo di capo, nel quale si trova davvero a comandare per la prima volta, mentre Jo ritorna come sua assistente, più fedele e militante che mai, e Carol cerca di capire quale sia il suo reale posto nel team dopo una nuova promozione. A Berkeley, Rachel lotta per mantenere la sua morale in equilibrio con il capitalismo, mentre Brad, dopo il carcere, cerca di reinserirsi nella società come un uomo cambiato. Recensione ❯
Una stagione ricca di svolte e di eventi con il personaggio Imma Tataranni. Espandi ▽
Pietro, il marito di Imma Tataranni, ha intercettato la foto che ritrae la moglie in macchina mentre Ippazio Calogiuri la bacia, e si apre una crisi domestica che vedrà l'uomo incapace di gestire l'attrazione della moglie per il bell'appuntato, ma anche la sua per un'ammiratrice che ne lusinga la vanità ferita. Imma d'altro canto deve bilanciarsi fra l'affetto coniugale e il feeling con l'adorante Calogiuri, a sua volta intento a fare l'equilibrista fra la sostituto procuratore e la fidanzata gelosa. In mezzo molti "casi di puntata" ben sviluppati dal punto di vista della trama gialla, e i rapporti corali con madre, suocera, figlia adolescente, simpatica assistente e antipatico procuratore capo della combattiva e caparbia Imma.
La formula funziona perché è condita da una costante ironia che caratterizza tutti i personaggi e persino le vicende poliziesche. La carta vincente resta comunque Vanessa Scalera nei panni della protagonista, che attraversa Matera con il suo caratteristico passo marziale e interpreta il suo ruolo con un mix di sarcasmo e tenerezza, mantenendo sempre e comunque un'autorevolezza indiscutibile. Recensione ❯
La serie distopica con Jason Momoa, samurai cieco che affronta il ritorno della tecnologia bellica del Novecento. Espandi ▽
Dopo aver vinto la grande battaglia contro i trevantiani e aver ucciso suo fratello Edo, Baba Voss si è ritirato nella foresta insieme all'amico Ranger, a lenire le sue ferite e a nascondersi dalla rappresaglia nemica. Nel mentre sua moglie Maghra ha iniziato difficili trattative di pace con i trevantiani, che chiedono però la testa di sua sorella Sibeth, ora madre di Wolffe, ossia il nipote di Maghra e il figlio di Kofun. I cacciatori di streghe sono poi sempre più oltraggiati dalla presenza di vedenti a corte, che ritengono un vero e proprio sacrilegio, tanto da sobillare una rivoluzione. I trevantiani infine si sono fatti più minacciosi che mai, grazie all'impiego di terribili bombe da parte di Tormada, sufficienti a vincere la guerra con i loro altri nemici e a rivolgere il pieno potere delle proprie forze contro il regno di Maghra. Recensione ❯
Nei nuovi episodi dell'iconica serie, la Regina Elisabetta II, interpretata in questa stagione da Imelda Staunton, si avvicina a celebrare il 40° anniversario della sua ascesa al trono. Il Principe Carlo, interpretato da Dominic West, fa pressioni su sua madre per permettergli di divorziare da Diana (Elizabeth Debicki), ma la tensione è destinata a salire ulteriormente, quando entra in scena Mohamed Al Fayed (Salim Daw). Spinto dal suo desiderio di accettazione da parte dell'ordine più alto, sfrutta la ricchezza e il potere che si è fatto da sé per cercare di ottenere per sé e suo figlio Dodi (Khalid Abdalla) un posto al tavolo reale. Recensione ❯
I Fox si avventurano nella giungla guatemalteca per incontrare una vecchia amica e la sua comunità di ricercati. Espandi ▽
La famiglia Fox continua la sua corsa fuori dagli Stati Uniti d'America, intenta ad abbandonare una società del consumo e massificata, immergendosi sempre più nella natura umana del Sud America. La stagione si apre nel passato dei due genitori, Allie (Justin Theroux) e Margot (Melissa George), dando agli spettatori quelle informazioni essenziali sulle ragioni della loro migrazione e sugli scopi di una lotta ancora aperta contro la società da cui stanno fuggendo, prioritaria anche rispetto alla cura e all'educazione dei due figli Charlie (Gabriel Bateman) e Dina (Logan Polish).
La stagione si struttura in una raccolta di digressioni, faticosamente intrecciate l'un l'altra: dalla "fuga nella fuga" di Dina alla rielaborazione dell'omicidio compiuto da Charlie, dall'incontro di Margot con il passato (incarnato, appunto, dalla ricomparsa "inattesa" di Richard) all'incontro con Isela (Natalia Cordova Buckley) che creerà più problemi, anziché dare un rifugio alla famiglia Fox, a causa dei rapporti con un boss della droga locale. Invece di un intreccio osserviamo (dall'esterno e con difficoltà ad immedesimarci) un collage raffazzonato di eventi. Recensione ❯
Il secondo capitolo della serie che prende di mira le contraddizioni del lusso. Espandi ▽
Presso il lussuoso hotel di Taormina della catena White Lotus, arrivano diversi abbienti turisti: nonno, padre e nipote della famiglia Di Grasso, tre uomini italoamericani di origini siciliane in cerca delle proprie radici; la doppia coppia Daphne e Cameron e Ethan e Harper, i primi cinici negli affari quanto in amore i secondi invece da poco arricchiti e ancora ingenui; la svampita Tanya con il marito Greg e l'assistente Portia. Più o meno tutti loro sono ricchi bersagli da raggirare, spesso attraverso il sesso. L'hotel è diretto dalla rigida Valentina, che cerca tra le altre cose di tenere al largo due giovani: la escort Lucia e la sua disinibita amica Mia, che sogna di fare la cantante.
Una seconda stagione dedicata più alle relazioni, soprattutto sentimentali ma non solo, segna un cambio di passo per The White Lotus che se pur mantiene il suo profondo cinismo si fa anche più leggera e conciliante.
Rimane predominanate in The White Lotus la componente satirica, che accompagna le vicende sino a un finale molto amaro per molti personaggi. Ma non per tutti. Recensione ❯
La seconda parte della prima stagione diventa più pulp e più spettacolare, confermandosi un buon prodotto locale e una buona finestra sulla realtà sudcoreana. Azione, 2022. Durata 60 Minuti.
Remake dell'omonima serie spagnola targata Netflix che mescola action, drama e thriller in uno scenario futuribile. Espandi ▽
La seconda parte del remake sud-coeano dell'heist series spagnola La casa de papel si apre con la backstory di Cha Moohyuk (Kim Sung-o). Scopriamo così che il personaggio ha un passato nello spionaggio, operando al confine tra Corea del Nord e Corea del Sud, dove il suo ruolo era quello di imprigionare gli informatori. La stagione si apre inoltre sulla scoperta, da parte della polizia di stato, delle reali intenzioni della banda: una banconota fa infatti capire agli agenti che i criminali non intendono rubare il denaro, bensì stamparlo. La prima soluzione rintracciata, quella di privarli della corrente, non sembra però ostacolare troppo il gruppo. Recensione ❯
Il quarto capitolo della serie comedy surreale sull'identità nera americana. Espandi ▽
Una stazione senza uscita; una vendetta spropositata; il confronto intergenerazionale tra star musicali; una faida tra sorelle per l'attenzione del padre anziano; un produttore e regista con delirio di onnipotenza; un assassino che colpisce la viralità dei social; una giornata in campeggio e una in campagna; un mockumentary su un'immaginaria Disney a direzione black; infine una giornata ad Atlanta dai toni tipicamente onirici.
Sono le storie della quarta e ultima stagione di Atlanta, la comedy surreale sull'identità nera americana che si conferma la serie più originale di questi anni.
Una puntata vagamente alla Inception, tra immersioni in vasca che sprofondano in sogni su più livelli ed espedienti per riconoscere la realtà simili alla trottola di Cobb/Leonardo DiCaprio (ma più surreali, naturalmente). Come per Cobb, che Darius sogni o sia desto rimane questione in sospeso, ma non importa, perché non sono mai state le risposte a interessare agli autori di Atlanta, fino alla fine intenti a scrutare nella follia e nelle contraddizioni del contemporaneo. Recensione ❯
La prima stagione dello spy drama basato sui romanzi con Jackson Lamb scritti da Mick Herron. Espandi ▽
Londra. River Cartwright, aspirante agente segreto dell'MI5 e nipote di una leggenda del mestiere, fallisce clamorosamente un test nell'addestramento e viene spedito a lavorare alla Slough House, la "casa nella palude", un distretto collaterale nel Barbican, in cui sono relegati coloro che hanno fallito irreparabilmente in servizio. A dirigere il reparto è Jackson Lamb, alcolizzato, petomane e sarcastico relitto di un'aurea stagione come spia, prima del crollo del Muro di Berlino. Mentre indaga su un giornalista vicino all'estrema destra, Cartwright pensa che ci sia una connessione con il rapimento di un giovane pakistano da parte dell'organizzazione terroristica Figli di Albione e decide di entrare in azione, disobbedendo ai propri superiori. Recensione ❯
I Rez Dogs sono divisi, c'è chi è sulla strada per arrivare in California come Elora e Jacki e chi è ancora nella riserva. Espandi ▽
Elora è partita con Jackie, abbandonando i suoi amici della riserva indiana: Willie Jack, Bear e Cheese. Bear trova lavoro in un cantiere edile, dove si confronta con il padre di Daniel, il loro comune amico suicida, il cui lutto continua a influenzare le vite dei quattro ragazzi. Cheese ha problemi con la legge e finisce temporaneamente in una casa famiglia per ragazzi in difficoltà. Willie Jack è convinta di doversi liberare di una maledizione e per questo ricorre all'esperienza dello zio di Elora, che però è come al solito preso dalle proprie ossessioni. Elora torna a casa dopo il fallimento del suo viaggio e affronta le cerimonia per la imminente morte della nonna.
Torna in una chiave quasi pienamente drammatica la serie "comedy" prodotta da Taika Waititi sui ragazzi di una riserva indiana, venata da realismo magico e segnata da momenti profondamente toccanti.
Reservation Dogs è unica, nella sua messa in scena all'insegna dell'autenticità del più grande rimosso della cultura Americana. Recensione ❯
Dopo un'interruzione dovuta alla pandemia arriva Vikings: Valhalla, il sequel dell'amata Vikings, ambientata un centinaio di anni dopo la serie precedente. Espandi ▽
Leif e sua sorella Freydis sono i figli di Erik il Rosso, il guerriero Berserker che ha fondato la colonia vichinga in Groenlandia. Giungono a Kattegat in cerca di vendetta contro un vichingo al servizio di Olaf Haraldson, colpevole di aver violentato Freydis. Nel mentre Canute sta radunando proprio a Kattegat una grande armata, per vendicare il massacro di vichinghi in Inghilterra perpetrato da Re Æthelred. A questa impresa, oltre a Olaf, partecipa anche suo fratello Harald. In Inghilterra nel mentre il figlio di Æthelred, il giovane Edmund, prende il potere ma viene manipolato, con diversi fini, dalla regina Emma e dall'astuto consigliere Godwin. Recensione ❯
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