Uomini e donne chiedono la costruzione di un pozzo d'acqua per rendere più viviibile la loro esistenza. Espandi ▽
Il dodicenne Houlaye vive a Tatiste, in Niger, e ogni giorno percorre diversi chilometri per andare a prendere l'acqua. Il villaggio si è riunito per ottenere la costruzione di un pozzo. Questa è la promessa di una nuova vita per questi uomini e queste donne che hanno letteralmente camminato sull'acqua sin dalla nascita. Recensione ❯
Il documentario segue la vita dell'avvocatessa e attivista Pauli Murray. Espandi ▽
A lungo dimenticata, Pauli Murray emerge finalmente come una delle figure chiave della lotta per i diritti civili degli afroamericani nel corso del ’900, oltre che una donna capace di anticipare con le sue battaglie alcune delle questioni più delicate legate alla definizione dell’identità individuale e sessuale. Come molti lavori degli ultimi anni, realizzati appositamente per piattaforme in streaming con una dichiarata funzione didattica, My Name Is Pauli Murray arriva a riparazione di un oblio mediatico che in generale ha colpito la comunità afroamericana e il racconto delle sue varie identità e in particolare una figura che nel corso della sua lunga e ricchissima esistenza è stata protagonista di battaglie civili, giudiziarie, religiose, sessuali. Paul Murray è la figura perfetta da riscoprire oggi: nera, donna, non-binary, capace con la sua condotta integerrima di aprire tavoli di discussione (o, all’opposto, di scatenare la forza cieca della discriminazione) con anni, se non decenni di anticipo. Recensione ❯
La storia di una donna africana arrivata in Italia che teme di essere sotto l'influenza di una maledizione. Espandi ▽
Verso il mare si dirigono e attraverso il mare s’incontrano culture e riti diversi, a volte sovrapponibili nel tempo, pur nelle loro apparenti differenze. In Sardegna, dal mare, è arrivata una principessa, che è il nome di una piccola barca di legno ma anche della misteriosa, silente, donna nigeriana protagonista di questo evocativo saggio basato sul riuso di pellicola affiancato a riprese recenti. Una miscela di tempi, sguardi e generi il cui senso è parzialmente esplicitato dall’arrivo in campo di una suora italiana, che accompagna chi guarda sui luoghi della prostituzione di strada. Così l’enigma del film progressivamente si scioglie: un luogo di culto dedicato a Santa Giuseppina Bakhita proclamata santa nel 2000 fa da connessione tra schiavitù antiche e attualissime, mentre rituali di superstizione contadina si rinnovano nei riti juju di condizionamento dei corpi da parte degli sfruttatori del terzo millennio. Saggio antropologico dall’accessibilità non immediata il film a riflettere, tra ellissi e richiami che scaturiscono da materiali a tratti oltremodo eterogenei, su un’oppressione psicologica ed economica inaccettabile eppure attuale. Recensione ❯
Erbil, Kurdistan iracheno. Due sorelle, pur di assicurare l'istruzione almeno della più giovane, si scontrano con una società maschilista e corrotta. Espandi ▽
Erbil, Kurdistan iracheno. Rojin si sta preparando all'esame di ammissione all'università. Se fallisce, sarà costretta a sposarsi e farà la fine della sorella Shilan, oppressa da un marito conservatore. Per aiutare Rojin a realizzare il suo sogno di emancipazione, Shilan cerca di aiutarla con ogni mezzo necessario. Le due sorelle finiranno per scontrarsi con la vasta rete di corruzione che comprende tutti gli strati della società. Recensione ❯
Una panoramica sul razzismo e sul sistema carcerario che necessita sempre di più di una riforma. Espandi ▽
Un documentario che getta nuova luce sulla duratura violenza e razzismo del sistema carcerario e mette in evidenza l'urgente e continua necessità di una riforma 50 anni dopo. Recensione ❯
Il ritratto della vita in frantumi di un attore. Espandi ▽
Michel è un cinquantatreenne che è uscito con fatica dalla dipendenza di eroina ed alcol e da quattro mesi è pulito. Ha un figlio adolescente e un altro di dieci mesi da una moglie da cui si è separato e che gli affida il piccolo pur dubitando della coerenza delle sue scelte. Suo padre poi è malato terminale e gli chiede aiuto per alleviare la sofferenza. Il poco più che trentenne Maxime Roy ha realizzato la sua opera prima mettendo in luce una maturità insolita sia sul piano professionale che su quello della partecipazione alle vicende umane di un personaggio considerevolmente distante da lui se non altro sul piano dell’età e delle esperienze di vita. Di percorsi di redenzione il cinema, nel corso della sua storia, ce ne ha mostrati tanti e questo si aggiunge posizionandosi nella parte alta della classifica di valore. Perché Michel vive il proprio tormento di compagno, di padre e di figlio con tutta la contraddittorietà necessaria, con il rischio di poter all’improvviso disperdere il patrimonio di autocontrollo faticosamente conquistato. Il suo bisogno di amare e di essere amato nonostante ciò che è e ciò che è stato si fa sguardi, gesti, emozioni. Recensione ❯
Sitcom animata statunitense della Fox, in cui un padre single vive bizzarre avventure con la sua famiglia in Alaska. Espandi ▽
Gli episodi ruotano attorno al personaggio di Beef Tobin, padre single che vive in Alaska coi suoi quattro figli Judy, Wolf, Moon e Ham. Ancora alle prese con l'ex moglie Kathleen, il pescatore protagonista cerca di scendere a patti con i cambiamenti della propria vita, mentre la figlia Judy vorrebbe esplorare il mondo e Ham coltiva la propria passione per la cucina. Gli sforzi per tenere unita la famiglia sono a volte impegnativi, ma l'affetto che i personaggi protagonisti provano l'uno per l'altro è molto forte e si fa leitmotiv della serie. Recensione ❯
Diego Mancini è un cardiochirurgo tra i più giovani e stimati d'Italia. Tutto il suo potere e tutta la sua bravura, però, non possono nulla contro la malattia del figlio Paolo, un bambino di sette anni, cardiopatico e in attesa di trapianto. Espandi ▽
Diego Mancini è un cardiochirurgo tra i più giovani e stimati d'Italia. Tutto il suo potere e tutta la sua bravura, però, non possono nulla contro la malattia del figlio Paolo, un bambino di sette anni, cardiopatico e in attesa di trapianto. Quando finalmente arriva un cuore compatibile, la prima in lista è una ragazza di quattordici anni, Vanessa: il cuore andrà a lei. E qualcosa in Diego si spezza. Recensione ❯
La famiglia Baldassarri, detti "diga" continua a portare avanti la tradizione della pastorizia. Espandi ▽
La pastorizia è una professione antica come il tempo. In un'epoca segnata dalla globalizzazione, alcune comunità di persone continuano a custodire questo sapere prezioso. Tra loro c'è la famiglia Baldessari di Bellamonte, detti "Diga". Sono transumanti da quattro generazioni, che in autunno lasciano la Val di Fiemme per cercare l'erba in pianura, ritornando solo a primavera. Ma per loro, al tempo del Covid, dell'iper-urbanizzazione e del ritorno dei grandi predatori, le regole del gioco sono cambiate. Recensione ❯
Erik Matti si inserisce nella tradizione dell'horror filippino con un piglio brillante e brioso che ispira simpatia. Horror, Filippine2021. Durata 110 Minuti.
Quattro episodi che spaziano dall'horror puro al gotico grottesco e ci portano in luoghi oscuri della natura umana che, scopriremo, può essere profondamente feroce. Espandi ▽
Il cinema dell’orrore filippino vanta una solida tradizione che risale alle opere di registi significativi come Gerardo De Leon ed Eddie Romero e passa attraverso autori più recenti come Chito S. Roño che hanno saputo rinverdire gli antichi fasti. Erik Matti, che si era fatto notare con il suo segmento nel film collettivo The ABCs of Death 2 e che vanta una carriera comunque densa e variegata, si inserisce quindi in un solco già ben tracciato e lo fa con piglio spavaldo e con la chiara intenzione di approfittare del format a episodi per variare toni e stili in modo da rendere vivace la visione. Caratteristico è anche l’inserimento, spesso con toni ironici, di elementi che richiamano pandemia e lockdown e che danno un forte senso di attualità al film. Nel complesso, un film che ispira simpatia per il piglio brillante e brioso che permette di superare alcune manchevolezze e difetti nella messa in scena. Ben aiutato da un cast efficace e dalla sceneggiatura di Michiko Yamamoto (sua frequente collaboratrice nonché moglie), Matti si dimostra un apprezzabile erede della tradizione orrorifica filippina. Recensione ❯
Un'epica serie animata Netflix raccontata in nove leggendari capitoli. Espandi ▽
In un leggendario mondo diviso tra quattro regni e dove la magia è reale, vive Maya, una principessa guerriera coraggiosa e ribelle che parte per un'avvincente missione con l'obiettivo di realizzare un'antica profezia. Sarà in grado di battere gli dei e salvare l'umanità? Recensione ❯
Una straordinaria interpretazione dona un documento importante sulla situazione dell'emancipazione femminile nel mondo. Drammatico, Indonesia, Francia, Singapore, Australia2021. Durata 95 Minuti.
Una ragazza indiana riceve diverse proposte di matrimonio ma dovrà scegliere tra queste e continuare i propri studi. Espandi ▽
Conosciamo Yuni mentre si spoglia, nella prima scena del film di Kamila Andini, ma la nudità del suo corpo non ci permette di sondare in maniera compiuta il suo animo. Le priorità e le scelte di Yuni rimangono un mistero, celato dall’evidente bellezza e dall’obbligo di indossare maschere inevitabili per sopravvivere nella società soffocante in cui si trova. In breve tempo la teenager che indossa magliette che inneggiano al “Girl Power”, o che discute di dettagli sessuali intimi con le proprie coetanee, dovrà confrontarsi con il ruolo impostole dalla società, che la valuta secondo parametri arcaici e antitetici alla biologia. Andini adotta uno stile semplice e dimesso per avvicinarci al punto di vista di Yuni senza preconcetti, lasciando il proscenio alla straordinaria interpretazione di Arawinda Kirana. La macchina da presa è puntata costantemente su di lei e su un volto che deve esprimere nel silenzio la moltitudine di pensieri contraddittori di una teenager in difficoltà. L’accelerazione dell’epilogo porta a qualche soluzione semplicistica, ma Yuni resta un documento importante della difficile transizione verso l’emancipazione in molte zone del mondo. Recensione ❯
Un documentario incisivo ed esteticamente affascinante sull'influenza dell'industria farmaceutica nel mondo. Documentario, Svizzera2021. Durata 94 Minuti.
Un viaggio per il mondo alla ricerca dei farmaci della felicità in una società prometeica votata al superamento dei limiti. Espandi ▽
Sei storie (e mezza) accumunate da pillole ed iniezioni. Il lavoro del fotografo Paolo Woods ed il giornalista Arnaud Robert offre degli esempi intimi, ritmati ed esteticamente affascinanti di dipendenza dall’industria farmaceutica, orientando con una voce fuoricampo lo spettatore verso una condanna della stessa. Una (retorica) domanda principale caratterizza il documentario: possiamo davvero incapsulare la felicità? Tra punture e pillole, i protagonisti di questo documentario ci sono da subito presentati nella loro intimità e vulnerabilità; dai piani simmetrici della palestra di Bombay alla totale oscurità di una stanza passando da paesaggi naturali, ospedalieri, di luna park, enormi feste, scuole, case, terre indigene e mercati nigeriani, le inquadrature del documentario ci immergono nella realtà dei loro protagonisti. Le loro storie, più o meno sviluppate e contestualizzate, ci parlano di dipendenza da farmaci, solitudine e impossibilità. Recensione ❯