Una coppia vince alla lotteria. I loro figli si avvicineranno così a loro. Espandi ▽
Una coppia di genitori con la sindrome del nido vuoto trovano un modo intelligente per far rinascere l'interesse dei propri figli: vincere alla lotteria. Recensione ❯
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Un tagazzo si trova ad essere risucchiato dal giro di migrazione in Messico. Espandi ▽
Lorenzo Vigas chiude ad un alto livello estetico e sociale la sua trilogia sulla ricerca della figura paterna. Ad ispirarlo è la realtà latinoamericana che vede aumentare in modo esponenziale la situazione per cui nei nuclei familiari l'assenza del padre è divenuta una condizione ormai 'normale'. Trova così nel giovanissimo Hatzín Navarrete l'interprete ideale per portare sul volto i segni di questa assenza. Senza avere la pretesa di voler fare paragoni indebiti, date le diverse latitudini e temperie culturali, non si può evitare di dire che i fratelli Dardenne hanno un omologo venezuelano per l'umanità e la profondità di uno sguardo che non dimentica di collocare le vicende in spazi definiti e mai casuali. Recensione ❯
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Un'epopea ancora poco conosciuta di migranti clandestini, accoglienza, porti aperti. Con protagonista l'Italia, e gli italiani. Documentario, Italia2021. Durata 88 Minuti.
La storia straordinaria dell'esodo di migliaia di ebrei sopravvissuti ai campi di concentramento, per raggiungere la Palestina. Espandi ▽
Il film rievoca l'Aliyah Bet, il grande piano di immigrazione illegale di migliaia di ebrei sfuggiti allo sterminio dei campi di concentramento, che tra il 1945 e il 1948 partirono clandestini alla volta della Palestina, o come preferivano chiamarla 'Eretz Israel'. Persone che avevano perso tutto quello che avevano prima: cittadinanza, case, beni, e affetti, sequestrati, occupati e uccisi dalla macchina nazista, e che in Israele avrebbero potuto cominciare una nuova vita. Migliaia di loro partirono dall'Italia, e fu grazie all'aiuto di tantissimi cittadini italiani se le imbarcazioni piccole e grandi che li portavano, poterono partire dai nostri porti, sfuggendo al controllo dei britannici che non consentivano ingressi nei territori sotto il loro mandato. Una complicità in clandestinità che riscattò in quel momento la vergogna delle leggi razziali promulgate sotto il fascismo, e che oggi a molti cittadini in Israele fa ricordare gli italiani come fratelli, e la nostra accoglienza come straordinaria. Recensione ❯
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Il film di Roberto Faenza sulla storia di Mario Capecchi, da ragazzo selvaggio a Premio Nobel. Espandi ▽
La vita e l'infanzia di Mario Capecchi, premio Nobel per la medicina, nato in Italia da madre americana, poetessa e attivista politica, arrestata dai fascisti nel 1941 e successivamente internata in un campo di concentramento tedesco.
Con quell'arresto inizia per Mario, all'età di cinque anni, una vita che diventa ben presto selvaggia, violenta e avventurosa. Quando la madre lo ritroverà miracolosamente nel 1947, inizierà per entrambi un percorso di rinascita che porterà Mario, per usare le sue stesse parole, "dagli stracci alla ricerca". Recensione ❯
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Un documentario sull'attesa della cecità, un'esperienza sorprendente oltre lo sguardo. Espandi ▽
La storia di Sainey, un ventenne gambiano che conosce la dura realtà del suo destino: a causa di un male irreversibile rischia di diventare totalmente cieco. Dopo aver raggiunto l'Italia e aver scoperto che anche qui non esiste una cura, è deciso a imparare più cose possibili per prepararsi alla cecità. In questo viaggio verso l'oscurità, Sainey incontra un nuovo amico e scopre la passione per un nuovo sport, il baseball. Così decide di filmare la sua storia in prima persona e di mostrare al mondo che bisogna reagire anche contro le difficoltà più grandi. Recensione ❯
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Tratto dal romanzo autobiografico di successo "A Journal of Jordan", scritto dalla giornalista Dana Canedy. Espandi ▽
Mentre era in Iraq a combattere, il sergente maggiore Charles Monroe King cominciò a scrivere un libro per suo figlio Jordan. A causa di una bomba scoppiata il 14 ottobre del 2006, l'uomo perse la vita e la moglie decise di finire quel manoscritto. Recensione ❯
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In un documentario Julien Faraut racconta la storia della nazionale giapponese di pallavolo. Espandi ▽
Alcune composte, anziane signore orientali si ritrovano dopo molto tempo e chiacchierano, mentre la macchina da presa volteggia attorno a loro. Sono alcune delle ex titolari di una leggendaria squadra di pallavolo, la formazione giapponese Nichibo Kaizuka. Una compagine nata negli anni ’50 in una fabbrica tessile nei pressi di Osaka, passata al professionismo grazie a un allenatore ex militare e iperintransigente, Hirofumi Daimatsu “il diavolo”, e alla volontà di ferro delle giocatrici.
Il soprannome “streghe d’Oriente” è stato affibbiato loro dalle principali avversarie, le sovietiche, contro le quali vinsero sia a Mosca nel 1962 che nel 1964 alle Olimpiadi di Tokyo, dove per la prima volta quella disciplina di squadra entrò ufficialmente. È grazie al fatto che i filmati originali delle loro prodezze siano stati depositati all’archivio INSEP (Istituto Nazionale dello Sport di Parigi) se la loro storia è riemersa dalle teche televisive, e loro stesse, rintracciate e riprese negli ambiti a loro più familiari, hanno potuto raccontare direttamente e per la prima volta la loro singolare esperienza: uno strabiliante numero di vittorie consecutive – duecentocinquantotto, record tuttora imbattuto – frutto di un allenamento particolarmente duro e ripetitivo e di uno spirito patriottico oltre lo stoicismo. Recensione ❯
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L'adattamento cinematografico della saga di videogiochi ideata da Hideo Kojima. Espandi ▽
Il film tratto dall'omonimo videogioco con protagonista Solid Snake, un agente segreto che deve infiltrarsi in una lontana struttura insulare per lo stoccaggio di armi nucleari. La falda terroristica chiamata FOXHOUND deve essere bloccata, altrimenti, il mondo vivrà sotto la minaccia nucleare per sempre. Recensione ❯
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La vita coraggiosa e spericolata di un artigiano del cinema. Espandi ▽
Chi era Aristide Massaccesi, in arte Joe D'Amato? In America un genio dell'horror, in Francia un maestro dell'erotismo, in Italia il re del porno. Un uomo dai mille pseudonimi capace di realizzare oltre duecento film ricoprendo contemporaneamente i ruoli di produttore, regista, autore, direttore della fotografia e persino operatore di macchina. Un artigiano del cinema, come amava definirsi lui, capace di spaziare tra tutti i generi cinematografici. Dagli spaghetti western al post-atomico, dal decamerotico all'eros patinato, dal porno kolossal all'horror sanguinolento. Guidato dall'estetica dell'estremo e sorretto da un'innegabile capacità tecnica, Aristide Massaccesi ha spinto sé stesso e lo spettatore oltre ogni limite, seguendo, con dedizione, tre rigidi dettami che sono diventati la sua cifra stilistica: Stupire, Scioccare, Scandalizzare. Uno, nessuno, cento generi racchiusi in un autore solo. E questo film ne racconta la vita coraggiosa, folle, spericolata, dedicata a una sola, unica, incontenibile e catastrofica ossessione: il set cinematografico. Recensione ❯
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In un futuro prossimo l'America ha chiuso i confini. Una società viene chiamata a tracciare i sogni dei cittadini per controllare la popolazione. Espandi ▽
Una satira politica ambientata in un prossimo futuro in cui l'America ha chiuso i suoi confini ed è diventata più insulare che mai. La storia segue Simin, una donna iraniana americana, in un viaggio alla scoperta del nocciolo di ciò che significa essere un'americana libera. Lavora per la più importante agenzia governativa del suo tempo, il Census Bureau. Nel tentativo di comprendere e controllare la sua popolazione, il governo ha avviato un programma per registrare i sogni dei cittadini. Simin, uno dei principali acchiappasogni del Census Bureau, non è a conoscenza di questo subdolo complotto. Lei stessa, essendo tra gli ultimi immigrati ammessi nel paese, è combattuta tra il suo apprezzamento per l'accettazione dell'America, la compassione per coloro i cui sogni sta registrando. Giocoso e commovente, Land of Dreams riconosce la grandezza dell'esperimento americano offrendo allo stesso tempo un segnale di avvertimento per ciò che potrebbe accadere. Recensione ❯
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Un viaggio nella storia del cinema italiano grazie alla voce di Isabella Rossellini. Espandi ▽
Che cosa resta del cinema muto italiano? Moltissimo, recuperato dai ricchi archivi dell'Istituto Luce e dalle cineteche di mezza Europa. E molti ricordi dell'epoca sono affidati alle parole di chi quel cinema l'ha fatto o raccontato in tempo reale, da Giovanni Pastrone a Lyda Borelli, da Francesca Bertini a Luigi Pirandello, da Antonio Gramsci a Salvador Dalì. Céline Gailleurd e Olivier Bohler, ricercatori e docenti francesi esperti in cinema delle origini, intessono un arazzo formidabile di immagini (inframmezzate da intertitoli) e parole (narrate in voce fuori campo da Isabella Rossellini nella versione italiana e Fanny Ardant in quella francese), ricostruendo un mondo e un'epoca, dalla fine dell'800 al primo ventennio del '900. Recensione ❯
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Un atto di ringraziamento verso chi ha realizzato un lavoro straordinario. L'immaginario visivo rischia però di banalizzarlo
. Documentario, Italia2021. Durata 65 Minuti.
Il documentario che racconta la battaglia di Bergamo nel contrastare il Covid. Espandi ▽
18 marzo 2020. L’immagine di una fila di camion dell’Esercito Italiano che trasportano feretri fuori dalla città di Bergamo invade i media. Sintesi lugubre della forza devastatrice del virus, segno inequivocabile dell’epicentro del contagio nei primi giorni dell’emergenza sanitaria. Nel tentativo di reagire allo choc, società civile, imprenditori e volontari collaborano per realizzare un obiettivo apparentemente impossibile: costruire in tempo record alla Fiera di Bergamo un ospedale da campo che fornisca cure professionali e alleggerisca il carico di lavoro sulle altre strutture ospedaliere, già sature.
L’inchiesta, che vuole essere un atto di ringraziamento nei confronti di privati e volontari, insiste sulla straordinarietà dell’impresa e sullo spirito patriottico, facendo leva sull’inevitabile emotività legata ai lutti subìti. Un immaginario visivo basico e molto poco cinematografico, però banalizza un racconto di straordinario valore umano. Recensione ❯
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Quattro amici vanno alle Hawaii per cercare di risolvere un mistero che li affascina. Espandi ▽
Quattro amici si recano alle Hawaii per indagare su un inquietante resort abbandonato nella speranza di trovare la famigerata Ragazza Mezza Faccia. Recensione ❯
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Un affresco sul fiume più celebre della Storia d'Italia. Espandi ▽
Il Piave è conosciuto per essere il fiume sacro alla patria. Il dramma della guerra e il disastro del Vajont ne hanno segnato in modo indelebile la storia. Lungo il suo corso, passato e presente, sacro e profano coesistono in un affresco che racconta non solo un luogo ma anche le complesse vicende di chi lo abita. Recensione ❯
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