Presentato alla 70esima edizione del Festival di Berlino. Espandi ▽
Damien Samedi ha quarantatré anni ed e ha una tossicodipendenza cronica. Lavora per farsi e se non si fa non riesce a lavorare. Nonostante questo ha intenzione di ripulirsi e ha mantenuto un rapporto affettivo molto stretto con la madre Ysma, che a sua volta è legatissima a lui. Sono l'uno la ragione di vita dell'altra, e il loro rapporto fatto di antiche cicatrici si rivela in una serie di brevi visite casalinghe, dialoghi al tavolo di cucina, messaggi in segreteria. Nel piccolo centro di Sclayn, in Vallonia, dove vivono entrambi, non è stato facile per entrambi sopravvivere: lei a un marito violento e assente e a difficoltà economiche, lui a un'adolescenza burrascosa, che però resta fuori campo, viene evocata solo da una prima sequenza, presa da una serata elettronica alterata di fine anni Novanta allo Sportpalaeis di Antwerp. Recensione ❯
L'arrivo del mondo digitale nell'Europa dell'Est. Espandi ▽
I tecnici delle telecomunicazioni dell'Europa dell'Est portano la modernità nella Torre di Babele di oggi. Con imperturbabile humour e una certa dose di filosofia, un film che racconta come il mondo digitale stia entrando nelle case moldave e ucraine. Recensione ❯
Un nativo americano si addentra tra le periferie di Parigi. Espandi ▽
Un viaggio tra le periferie di Parigi, viste perlopiù ai bordi di strade ad alto scorrimento, ai bar degli incroci e alle fermate del tram. Per questi luoghi si aggira Ken, un nativo americano proveniente da una riserva indiana di uno stato del nord. È in visita alla città, ma non si addentra mai nel cuore della capitale francese, preferendo rimanere ai margini e incontrare persone per caso. Fa la conoscenza di un pugile afghano, di profughi che gli raccontano le proprie storie, e cammina solo tra gli accampamenti dei senzatetto e le mense improvvisate. Recensione ❯
Le elezioni europee del 2019 viste attraverso l'occhio del filosofo Bernard-Henry Lévy. Espandi ▽
2019: mentre sono ancora in corso le campagne elettorali per le elezioni europee, il filosofo Bernard-Henri Lévy porta in tour per il continente il monologo teatrale "Looking for Europe", da lui scritto e interpretato. Il punto di partenza è il suo saggio "La règle du jeu" (tradotto da noi come "Looking For Europe. Cercando l'Europa. Contro il montare dei populismi", La nave di Teseo). La tesi del saggio e l'obiettivo del gesto artistico - che parte dal Teatro Franco Parenti di Milano e tocca le grandi città, spingendosi da Atene a Visegrad, da Istanbul a Kiev e Belfast - è "salvare" l'Europa, che è in pericolo a causa dei nazionalismi e populismo che rimontano un po' ovunque, rappresentati come sono nelle liste elettorali da Viktor Orban, Nigel Farage, Marine Le Pen, Geert Wilders, Victor Zelensky, Matteo Salvini (più un veloce siparietto di Levy con Steve Bannon e un accenno a Beppe Grillo). Salvarla vuol dire prima di tutto richiamare i cittadini all'urgenza di confrontarsi, con argomenti logici e rispettosi, alla politica delle soluzioni semplicistiche e degli slogan a effetto. Come? Come si fa sempre, in caso di crisi: cercando solide basi nel mito, nella storia, nella cultura. Recensione ❯
Un ragazzo sta per dire addio alla sua terra natale e alla sua vecchia vita. Espandi ▽
Perro e sua nonna temono per la loro terra natale nel sud del Nicaragua, un'area minacciata dalla prevista costruzione del "El Gran Canal" lungo 300 km. Il documentario accompagna il silenzioso ragazzo e amante della natura verso l'inevitabile addio alla sua vecchia vita nella giungla e ai suoi nuovi inizi in città. Recensione ❯
Durante il Carnevale argentino, nel deserto del Norte al confine con la Bolivia, un giovane ballerino di Malambo (la danza dei gauchos) si prepara alla sfida della vita. Espandi ▽
Cabra ha 16 anni ed è un ragazzo ribelle. Vive con la madre nel nord dell'Argentina, al confine con la Bolivia. Il suo unico sogno è diventare un ballerino professionista e partecipare al campionato di malambo, la danza dei gauchos. Un giorno ritorna a casa il padre, El Corto, uscito dal carcere in permesso premio. L'uomo trascina moglie e figlio in un misterioso viaggio nel Norte che riavvicina padre e figlio, finché Cabra e sua madre vengono coinvolti in una brutale rapina. Il ragazzo vorrebbe tornare a tutti i costi in tempo per la gara della vita che ha sempre sognato, ma allo stesso tempo esita ad abbandonare il padre. Arriverà in tempo? Resterà a fianco di El Corto? Recensione ❯
La storia di un matrimonio e di una storia d'amore in cui le dinamoche iniziano a cambiare. Espandi ▽
Jan è stata sposata con Gedda per 35 anni. Gedda ama Jan così tanto che lo rende ansioso. Vede il matrimonio come una forma di vita assistita. Se vuole prendere un bicchiere dal tavolo, lei è davanti a lui e gli passa il bicchiere. Inoltre, determina i suoi vestiti, le amicizie, le vacanze e tutte le altre attività. Nel tentativo di guadagnare più spazio, Jan fa passi così strani che vede letteralmente il suo matrimonio trasformarsi in un reparto chiuso. La figlia Liesbeth è nella stessa situazione con la sua amica meticolosa e gelosa di suo padre. Recensione ❯
Serie mistery per ragazzi tratta dall'omonima saga letteraria di Edward Stratemeyer. Espandi ▽
La seconda stagione si apre con Frank e Joe Hardy che ricominciano il loro lavoro di investigatori in seguito alla misteriosa scomparsa di un compagno di classe, Dennis. Joe crede che Lucy, la fidanzata di Dennis, stia nascondendo qualcosa, ma il primo sospettato è un criminale locale. Bisogna anche recuperare la videocamera che Dennis ha perso nel bosco, perché potrebbe contenere delle prove importanti. Recensione ❯
Un'attenta e sperimentale riflessione sul genere horror. Espandi ▽
Il film è un adattamento visivo di "The Philosophy of Horror", il libro del 1990 in cui Noël Carroll propone un'attenta disamina del genere. I due registi, utilizzando la pellicola rovinata e dipinta a mano di Nightmare - Dal profondo della notte (1984) e Nightmare 2 - La rivincita (1985), rielaborano una riflessione astratta e sperimentale sullo stesso genere. Recensione ❯
Larissa viaggia con i suoi due figili, per incontrare il loro padre. Espandi ▽
È estate in Sierra Morena. I pendii delle colline sono sbiaditi dal sole. Strade di sabbia attraversano la terra. Recinzioni segnano i confini delle proprietà. Un serbatoio prosciugato giace nella valle. Larissa viaggia con i suoi gemelli di nove anni Jon e Ole per incontrare il loro padre. La suocera Pilar si prepara all'arrivo degli ospiti mentre la figlia minore Amalia si occupa della terra. Quando il padre dei gemelli non arriva come previsto, i membri della famiglia si incontrano in questo luogo straniero ma familiare. Recensione ❯
È tornato il tuo insegnante di storia preferito! Espandi ▽
Una serie in cui il fenomeno della stand-up comedy Gabriel Iglesias è un mite insegnante di storia del liceo che cerca di aiutare ragazzi disadattati pieni di talento. Recensione ❯
Backstage dell'opera settecentesca Les Indes Galantes prodotta dall'Opéra Bastille nel 2019, straordinario esordio alla regia dell'artista francese Clément Cogitore. Espandi ▽
Nel 2019, per celebrare il suo 350esimo anniversario, l'Opéra di Parigi ha incaricato il noto artista francese Clément Cogitore di mettere in scena l'opera barocca Les Indes Galantes di Jean-Philippe Rameau. Il documentario segue l'intero processo di produzione dello spettacolo che ha messo in discussione i classici canoni di un'istituzione conservativa quale l'Opéra. Recensione ❯
Il compositore Max Richter cerca di replicare l'esperienza del sonno. Espandi ▽
Questo è un film per questi tempi frenetici; una tregua meditativa dalla frenesia e dal caos del mondo moderno. Uno studio sull'esperienza universale del sonno, che ci unisce tutti. Recensione ❯
Il regista mette in parallelo due epoche e due emergenze sociali per capire il presente tra Spagna ed Europa. Documentario, Spagna, Svizzera2020. Durata 200 Minuti.
Spagna, 1992. Siamo a 500 anni dalla scoperta dell'America, e il paese si affaccia all'era moderna come una democrazia sulla cresta dell'onda, con le Olimpiadi in programma a Barcellona, l'Expo a Siviglia e un'immagine di rinnovata apertura europea. Nella zona industriale intorno a Murcia e Cartagena, però, la popolazione vive un'esperienza diversa, preoccupata e arrabbiata per le fabbriche che chiudono e che mettono a repentaglio il futuro dei molti operai. Il bar Tana, nel centro di Cartagena, è un microcosmo in cui si dà voce ai timori e agli stati d'animo degli abitanti, colti in conversazioni ordinarie tra una sigaretta e un bicchiere. Recensione ❯
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