| Titolo originale | Le Meilleur Reste À Venir |
| Titolo internazionale | The Best Is Yet to Come |
| Anno | 2019 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 117 minuti |
| Regia di | Alexandre de La Patellière, Matthieu Delaporte |
| Attori | Fabrice Luchini, Patrick Bruel, Zineb Triki, Pascale Arbillot, Marie Narbonne Jean-Marie Winling, André Marcon, Thierry Godard, Martina García, Sébastien Pierre (II), Philippe Résimont, Rajat Kapoor, Marie-Julie Baup, Yilin Yang, Adèle Simphal, Lilou Fogli, Guillaume Clérice, Laurent Dassault, Maud Le Guenedal, Jocelyne Vignon, Christian Valsamidis, Celia Diane, Arthur Altinoglu-Gubisch, Rafaël Rajabian, Cyrus Khodaveisi. |
| Uscita | giovedì 17 settembre 2020 |
| Tag | Da vedere 2019 |
| Distribuzione | Lucky Red |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,96 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 27 agosto 2020
Due amici decidono di spassarsela al più non posso convinti che rimanga loro poco da vivere. In Italia al Box Office Il meglio deve ancora venire ha incassato 417 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Arthur e César sono amici da quando entrambi frequentavano controvoglia lo stesso severissimo collegio. Ma non potrebbero essere più diversi: Arthur è un ricercatore medico puntiglioso e ossessionato dal rispetto delle regole; César è un guascone imprudente e trasgressivo che è appena stato sfrattato da casa sua in seguito alla propria bancarotta. E se Arthur, divorziato con figlia, sta ancora aspettando pazientemente che l'ex moglie torni a casa, César colleziona avventure senza legarsi a nessuna. Per un equivoco, Arthur viene a conoscenza della gravissima condizione medica di César, e César si convince che sia Arthur a trovarsi in punto di morte. Da quel momento i due faranno a gara per realizzare i desideri finali l'uno dell'altro, anche quelli più lontani dal proprio gusto personale: il che ha il vantaggio di sbloccare lo stallo esistenziale in cui si trovavano entrambi.
Il meglio deve ancora venire è scritto e diretto dalla coppia creativa francese formata da Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte, che avevano già scritto e diretto Cena tra amici (rigirato da Francesca Archibugi come Il nome del figlio) e sceneggiato Mamma o papà? (diventato in Italia il film omonimo diretto da Riccardo Milani).
Il genere prediletto di La Patellière e Delaporte è la commedia "alla francese" leggera ma con spunti di riflessione sul presente. E qui si cimentano con due temi importanti: l'amicizia maschile e la malattia.
Per la prima mezz'ora la storia fila che è una meraviglia, facendo leva sia sul contrasto fra i due protagonisti che sulla "strana coppia" di interpreti composta da Fabrice Luchini e Patrick Bruel. Le battute sono divertenti, il ritmo è scoppiettante, e il gioco degli equivoci è retto con mano salda. Dopo questo inizio promettente però il film perde la bussola e comincia a smarrirsi tra svolte improbabili e sbalzi tonali, fino a fare ciò che non andrebbe mai fatto, se si sceglie di affrontare un argomento sensibile come la morte: ovvero abbandonare la scena nel momento più difficile - il che, paradossalmente, è proprio il tema dichiarato della storia.
La Patellière e Delaporte pescano tra i recenti successi europei che hanno trattato il tema della malattia e dell'amicizia, da Quasi amici a Truman - Un vero amico è per sempre, ma non hanno né la schiettezza né il coraggio di entrambi: si arrestano infatti sulla soglia del dolore, preferendo guardare a film hollywoodiani come Non è mai troppo tardi per strappare ulteriori risate invece che prendere il toro per le corna.
I momenti migliori dunque restano i siparietti comici fra due attori di consumata abilità - molto divertente la scena al ristorante in cui vengono scambiati per una coppia gay: cosa del tutto comprensibile, visto che Il meglio deve ancora venire è fondamentalmente un bromance. Ma è difficile dare nuove svolte al tema dell'amicizia maschile a confronto con la morte in chiave agrodolce: bisognerebbe provarci solo sapendo esattamente dove andare a parare, come reggere il timone e regolare la velocità di crociera.
L’amicizia è un sentimento complesso. Non c’è attrazione fisica, ma intesa, e le differenze sono la forza di questo rapporto che rende la vita, almeno, meno difficile. E così due amici diversi in tutti si trovano a condividere i fallimenti di una vita. César ha dovuto abbandonare la casa a seguito dell’ennesimo fallimento delle sue attività.
Senza perdersi in retorica, ma con un po' di raziocinio è importante incoraggiare le sale di città e provincia che stanno riprendendo le programmazioni. Funestati da perdite vertiginose e condizionati dai (giustificati) sbalzi d' umore dei possibili fruitori nonché attenti a garantire rigorose misure di sicurezza, gli esercenti più coraggiosi fanno, infatti, sì che l' andare il cinema non diventi lo [...] Vai alla recensione »