Cocaine - La Vera Storia di White Boy Rick

Film 2018 | Drammatico, +13 110 min.

Regia di Yann Demange. Un film Da vedere 2018 con Matthew McConaughey, Richie Merritt, Bel Powley, Jennifer Jason Leigh, Brian Tyree Henry. Cast completo Titolo originale: White Boy Rick. Genere Drammatico, - USA, 2018, durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 7 marzo 2019 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,17 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento domenica 24 marzo 2019

Un ragazzo diventa informatore per la polizia locale ma poi il suo destino vira altrove e si trasforma in uno straordinario spacciatore. In Italia al Box Office Cocaine - La Vera Storia di White Boy Rick ha incassato 337 mila euro .

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Consigliato sì!
3,17/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,05
PUBBLICO 2,95
CONSIGLIATO SÌ
Un noir urbano dallo stile secco e nervoso. Uno scenario da guerra civile in cui si consuma la parabola di un giovane spacciatore bianco.
Recensione di Roberto Manassero
mercoledì 6 febbraio 2019
Recensione di Roberto Manassero
mercoledì 6 febbraio 2019

Detroit, 1984: l'adolescente Rick vive con il padre, un piccolo trafficante di armi che sogna di aprire una videoteca, da quando la madre e la sorella maggiore se ne sono andate di casa. Vendendo armi a basso prezzo, Rick si guadagna il rispetto delle bande di criminali del quartiere e, in un mondo composto unicamente di neri, diventa per tutti "White Boy Rick". Ricattato dall'FBI, che avrebbe le prove per incriminare il padre, Rick accetta suo malgrado di fare l'informatore e contribuisce a smantellare una rete di spacciatori e poliziotti corrotti che arriva fino all'ufficio del sindaco. Quando però comincia a spacciare per conto proprio viene arrestato e condannato all'ergastolo, nonostante la giovane età e il lavoro svolto fino a quel momento per le autorità.

La vera storia di Richard Wershe Jr, «White Boy Rick», il più giovane informatore nella storia dell'FBI e il detenuto non-violento con il maggior numero di anni di reclusione nello stato del Michigan.

Dalle strade buie di Belfast del suo primo film, il tesissimo thriller '71, ambientato durante i troubles in Irlanda del Nord, Yann Damage ha scelto di approdare per il suo debutto a Hollywood alle vie altrettanto desolate della Detroit anni 80. Uno scenario urbano anch'esso vicino a un clima da guerra civile, segnato dalla devastazione economica e sociale dell'era reaganiana e dalla diffusione incontrollata della cocaina.

Per il regista e gli sceneggiatori Andy Weiss e Logan e Noah Miller, la vicenda di Rick Wershe Jr è emblematica di un'epoca da ricostruire senza alcun cedimento alla malinconia, con uno stile secco e nervoso che riflette lo stato di tensione e abbandono e denunciando la corruzione di una guerra alla droga condotta soprattutto come guerra alla povertà.

Incastrato in un gioco più grande dei suoi quindici anni, Rick è un eroe negativo suo malgrado, un outsider che sogna un futuro di benessere e finisce per diventare un capro espiatorio. L'esordiente Richie Merritt offre al personaggio il volto segnato eppure imberbe di un figlio tradito, con la figura del padre frustrato e sognatore (un Matthew McConaughey in costante overacting) che ne soffoca gli istinti libertari e al tempo stesso ne protegge l'impossibile innocenza.

Condannato al carcere a vita per il possesso di 8 chili di cocaina (all'epoca in Michigan bastavano 650 grammi per avere la stessa condanna), White Boy Rick è una vittima destinata a restare adolescente per sempre; un ragazzo che diventerà uomo in prigione e per questo resterà imprigionato nel soprannome che da subito ha definito la sua identità.

Il film segue cronologicamente la sua parabola, dal 1984 al 1987 (con una didascalia finale che informa come Wershe abbia ottenuto nel 2017 la libertà provvisoria), concentrandosi con attenzione sui legami che Rick instaura con la sua famiglia (di cui fa parte anche il nonno interpretato da Bruce Dern), ma evitando a scapito della comprensione del quadro generale di approfondire la rete di interessi del sottobosco politico e criminale di Detroit.

Limitandosi a illustrare il destino del protagonista secondo un realismo determinista tipicamente americano (prima ancora che Scorsese, White Boy Rick ricorda classici della letteratura d'inizio 900 come Theodore Dreiser o Frank Norris), Damage finisce così per togliere tensione al racconto, rinunciando alla componente di genere di '71 e trovando di contro una narrazione troppo spersonalizzata per essere autenticamente tragica.

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Storie di droga nella Motor City anni Ottanta.
Overview di Emanuele Sacchi
lunedì 10 dicembre 2018

Si torna nuovamente agli anni Ottanta, all'ascesa al potere di Ronald Reagan, alla sua guerra scatenata contro le droghe leggere e pesanti, a un'epoca di cambiamento traumatico per gli Stati Uniti d'America e per il mondo intero. Un cambiamento che ha comportato il sacrificio di molte vite umane e ha calpestato molti diritti. Come quelli di Richard Wershe Jr., altrimenti detto "White Boy Rick" per la caratteristica di ritrovarsi spesso come l'unico bianco in mezzo a gruppi di afroamericani. Ad accomunare Rick ai suoi "fratelli" di colore il fatto di essere nato povero ed emarginato nei sobborghi di Detroit, di condividere con la gente nera la paura per la polizia e la prospettiva, unica o quasi, della vita da strada per uscire da una gabbia di miseria.

A interpretare Rick nella trasposizione cinematografica della sua storia è Richie Merritt, un debuttante assoluto, a cui è affiancato uno dei divi più richiesti. Ad accompagnare Rick nelle sue scelte, nel bene e nel male, è infatti il padre e mentore Richard Wershe Sr., un personaggio che necessitava di un interprete quanto mai iconico, affinché potesse rendere al meglio.

È ancora una volta Matthew McConaughey, attore a lungo sottovalutato e negli ultimi anni assurto ai massimi livelli di Hollywood, a dare vita a uno straordinario perdente, come già nel film che gli ha regalato l'Oscar come miglior attore, Dallas Buyers Club. In Cocaine - La vera storia di White Boy Rick è ancora la droga al centro della questione, ma cambia il resto del proscenio.

Il film è ambientato nella Detroit degli anni Ottanta, all'apice della diffusione del crack per le strade della città: le gang sono in guerra tra loro, mentre un padre proletario e il figlio adolescente scelgono di rivolgersi alla polizia per trovare un impiego come informatori, infiltrati nella rete degli spacciatori. Rick diviene così, solo quattordicenne, un agente sotto copertura, il più giovane informatore di sempre. Aiuterà la legge a catturare diversi spacciatori prima di diventare uno di loro, essere scaricato dalla polizia e, quindi, condannato all'ergastolo.

Una storia nota negli States quella di White Boy Rick, basata su quanto raccontato nel 2015 nell'articolo scritto da Evan Hughes per "The Atavist", ovvero "The Trials of White Boy Rick". Sullo sfondo l'elezione di Reagan e la guerra alla droga, condotta attraverso un proibizionismo durissimo, che spesso ha finito per colpire più le vittime di un sistema malato anziché le cause della malattia.

E infine Detroit, "The Motor City", colpita allora come oggi da una profonda crisi che ha squassato l'industria automobilistica, un tempo spina dorsale dell'economia a stelle e strisce. La graduale estinzione della classe operaia si accompagna alla diffusione di droghe pesanti a buon mercato: nel giro di breve tempo la fascia meno abbiente della popolazione di Detroit, in gran parte appartenente alla comunità afroamericana, finisce vittima della dipendenza da crack o dei proiettili vaganti, siano essi sparati dalle gang o dalla polizia inviata da Reagan per la sua miope crociata.

Una sceneggiatura, quella scritta dai fratelli Noah e Logan Miller (Sweetwater), a lungo rimasta senza una seconda vita cinematografica, tanto da finire nella "lista nera" degli script del 2015. Dopo l'intervento di Andy Weiss, Scott Silver e Steve Kloves e l'interessamento produttivo di John Lesher (Birdman), Julie Yorn (Hell or High Water) e Darren Aronofsky il progetto ha visto la luce, con la regia nelle mani di Yann Demange. La scelta è caduta su Demange per le capacità dimostrate in '71, riproposizione di una pagina scottante degli scontri in Irlanda del Nord: di Demange è stato molto apprezzato l'approccio crudo e realistico, ideale per affrontare la sporca vicenda di White Boy Rick.

Il ricco cast comprende nomi eccellenti come Jennifer Jason Leigh, qui agente dell'FBI, e una coppa inedita di veterani: Bruce Dern (Nebraska) e Piper Laurie (Twin Peaks), rispettivamente due e tre volte candidati all'Oscar, nei panni dei nonni di Rick.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 3 marzo 2019
Ashtray_Bliss

Dopo i tumultuosi fatti dell'Irlanda del '71 nel bellissimo e indelebile capolavoro di Demange ci spostiamo di dieci anni avanti e cambiamo contesto e continente, ritrovandoci nella Detroit degli anni '80 in America. Anni anch'essi turbolenti, violenti e segnati da una senza precedenti lotta alle droghe. In questa decadente cittadina, dove vige e impera il degrado più assoluto, [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Ma alla fine è andata bene!"
"Papà tua figlia è una tossica ed io caco in una busta"
"E che ti devo dire sono uno da bicchiere mezzo pieno"
Una frase di Rick Wershe Jr. (Richie Merritt)
dal film Cocaine - La Vera Storia di White Boy Rick - a cura di Giorgia
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 30 gennaio 2021
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

La prima scena acchiappa. E del resto questo dovrebbero saper fare registi e sceneggiatori - soprattutto ora che abbiamo la concorrenza a portata di clic. Si riscontra però sulle piattaforme lo stesso periodo di magra etichettato dagli americani come "january movies": dopo l' affollamento nel periodo natalizio, tutto si ferma per un po': "Cocaine - La vera storia di White Boy Rick" è una rara eccezione. [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
giovedì 28 febbraio 2019
A cura della redazione

Da quando la madre e la sorella se ne sono andate, Rick vive col padre, piccolo trafficante d'armi. Rick si guadagna il rispetto dei criminali del quartiere e, in un mondo di neri, diventa per tutti "White Boy Rick".

POSTER
venerdì 25 gennaio 2019
 

A metà degli Anni Ottanta un quattordicenne diventa un informatore sotto copertura per la polizia locale e per i federali. In seguito soprannominato "White Boy Rick", il ragazzo si affermò come spacciatore di alto rilievo.

TRAILER
giovedì 17 gennaio 2019
 

Essere l'uomo più potente del mondo, pur non essendo ancora un uomo. A soli quattoridici anni, Richard Wershe Jr., conosciuto come "White Boy Rick", è stato il più giovane informatore dell'FBI e successivamente, completamente assorbito dall'ambiente malato [...]

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