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Rachel Weisz e Colin Firth: l'isola e il mare aperto

I due attori sono gli intensi protagonisti di Il mistero di Donald C., storia vera di un naufragio esistenziale. Regia di James Marsh. Dal 5 aprile al cinema.
di Marzia Gandolfi

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Rachel Weisz (48 anni) 7 marzo 1970, Londra (Gran Bretagna) - Pesci. Interpreta Clare Crowhurst nel film di James Marsh Il mistero di Donald C..
lunedì 2 aprile 2018 - Focus

Per raccontare la storia vera di Donald Crowhurst, navigatore amatoriale imbarcato in mare nel 1968 per un tour solitario e senza scalo, e quella della sua consorte, moglie devota e madre appassionata dei loro figli, servivano due attori discreti. Perché contrariamente al potenziale che sottende (un giro del mondo avventuroso), Il mistero di Donald C. è un film confidenziale che naufraga l'epica in un interno, la casa in cui Clare Crowhurst non ha mai smesso di attendere il suo consorte. James Marsh arruola per questa ragione Colin Firth e Rachel Weisz, rappresentanti naturali di un'eleganza di tradizione anglosassone che si distingue per la sua tendenza a evocare piuttosto che a mettere in mostra.

Portatori di una sensibilità drammatica che il regista dispone in mare e in terraferma, Colin Firth e Rachel Weisz sono la base e il cuore di un dramma incentrato su un'impasse (esistenziale).
Marzia Gandolfi

La loro bellezza si fonda sul fascino discreto dei dettagli. I loro personaggi mai in piena luce, restituiscono allo spettatore contorni appena decifrabili che covano la solitudine di un uomo e di una donna separati e impegnati in una navigazione parallela e solitaria. Se altri attori ne fanno una questione di metodo, loro ne fanno una questione di stile, producendo un incanto aristocratico nella maniera in cui trattengono le emozioni davanti alle intemperanze della natura (Donald) o della stampa (Clare). Volti dallo charme rétro, declinati tra blockbuster e cinema in costume, hanno proposto negli anni una propria e riconoscibile cifra stilistica impressa con singolare persistenza nell'occhio dello spettatore.


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In foto una scena del film Il mistero di Donald C.
In foto una scena del film Il mistero di Donald C.
In foto una scena del film Il mistero di Donald C.

Se Lui porta avanti la 'firthitudine', l'idea di un personale modo di essere che lo esibisce come in una sfilata dentro i suoi abiti (A Single Man) o lo sorprende a trovare una valenza somatica alla propria voce (Il discorso del re), Lei deborda un'energia ambigua nei panni di una militante idealista (The Constant Gardener - La cospirazione), di un'adultera (Il profondo mare azzurro) o di una dirigente di una setta (The Lobster), mantenendo il suo pubblico nell'incertezza. Sorgente di pericolo o di meraviglia, Rachel Weisz ha una potenza drammatica che si fa sempre carico delle passioni del corpo. Sprofondata nel Mistero di Donald C., l'attrice disegna una Penelope resistente e lunare che resta in attesa sulla terraferma, in attesa di chi ormai naviga a vista tra onestà e menzogna, ragione e delirio, amore e orgoglio.

Colin Firth, perfetto padre di famiglia, restituisce con una meta-performance tutto il disagio del suo personaggio in mare aperto. Corpo attoriale che si è definito fin dagli esordi attraverso l'accumulo dei dettagli del vestiario, l'attore britannico è chiamato ad abbandonare il conforto e la zona di comfort.
Marzia Gandolfi

Improvvisamente 'fuori moda' e 'fuori costume', quello che ha favorito la visibilità di un portamento elegante e di una virilità portata come un re, Colin Firth veste una cerata gialla che confonde fino a rendere indistinta la silhouette dell'attore, fino a disorientarlo e a perderlo nella maniera di Donald Crowhurst. Non è per azzardo allora che James Marsh gli affida il ruolo di un uomo smarrito, sfidando quell'essere uno e indissolubile dell'attore dal proprio abito. A provarlo è sufficiente il tuffo vestito nelle acque di un fiume e nell'adattamento della BBC di Orgoglio e pregiudizio, scena fondante che inzuppa e incolla una camicia imponendo e affermando l'appeal dell'attore.

Seduttore cortese che ha recitato per anni il principe charmant, al punto da essere classificato e poi confuso nel ruolo del genero ideale (Il diario di Bridget Jones), tesoro nazionale che ha interpretato con l'abituale sobrietà re Giorgio VI (Il discorso del re), attore coscienzioso ma non esente da passi falsi (Love Actually - L'amore davvero) in cui esibisce un carisma a mezz'asta, Colin Firth accetta la sfida che il mistero di Donald C. rappresenta. La raccoglie come un guanto e con quel senso assodato della misura che lo contraddistingue nella vita e sullo schermo. Alla frenesia mediatica che montò intorno al viaggio straordinario di un uomo ordinario, Colin Firth e Rachel Weisz oppongono una natura flemmatica e irreprensibile. Segno di una coscienza (attoriale) profondamente britannica.


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