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pin''8
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lunedė 20 febbraio 2017
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molto realistico e bello
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Da professionista con 35 anni e 17000 ore di volo in una compagnia di volo di linea posso dire che il film mi è piaciuto molto perchè ha correttamente trattato e trasmesso l'argomento con le immagini. Inoltre tratta una problematica a cui noi siamo da sempre stati interessati e cioè la Sicurezza delle operazioni di volo e il rapporto con la preparazione tecnica e con gli aspetti umani che inevitabilmente si intersecano. Come dice quel proverbio, la fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede benissimo. Per Sully, anche se non ne è uscito colpevole, quanto accaduto gli ha spezzato l'esistenza. Ciò che intendo è che tutti i giorni nel nostro lavoro cose simili - spesso meno importanti per fortuna - accadono di continuo, cose che anche se non mettono a repentaglio tutti i giorni la vita di qualcuno, mettendo a continua prova la resistenza psicofisica dei piloti.
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Da professionista con 35 anni e 17000 ore di volo in una compagnia di volo di linea posso dire che il film mi è piaciuto molto perchè ha correttamente trattato e trasmesso l'argomento con le immagini. Inoltre tratta una problematica a cui noi siamo da sempre stati interessati e cioè la Sicurezza delle operazioni di volo e il rapporto con la preparazione tecnica e con gli aspetti umani che inevitabilmente si intersecano. Come dice quel proverbio, la fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede benissimo. Per Sully, anche se non ne è uscito colpevole, quanto accaduto gli ha spezzato l'esistenza. Ciò che intendo è che tutti i giorni nel nostro lavoro cose simili - spesso meno importanti per fortuna - accadono di continuo, cose che anche se non mettono a repentaglio tutti i giorni la vita di qualcuno, mettendo a continua prova la resistenza psicofisica dei piloti. Qualche anno fa siamo stati messi alla gogna come fortunati principi dell'aria stra pagati e super riveriti, a fini strumentali propedeutici alla riuscita di lugubri scopi economico-politici. Non è così che siamo tutti i giorni. Il film mostra chiaramente quelle che sono le priorità e necessità di chi ha il dovere di far produrre reddito a un'azienda, anche quando si tratta di trasporto pubblico passeggeri. Nella nostra formazione professionale devono trovar spazio l'impeccabile preparazione tecnica al fianco di condizioni psicologiche di lavoro tali da poter permettere la corretta applicazione delle procedure di emergenza con la serenità ed energia necessarie a gestirle nel momento di maggior tensione. Nel nostro lavoro è tutto è codificato, ciò che è stato definito ragionevolmente possibile. Però nessuno può evitare che succeda di più, qualcosa di "fuori previsione". E' sempre successo e sempre succederà. Qualunque delle procedure ordinarie e straordinarie viene eseguito correttamente, ma personalmente. C'è chi è più "svelto" e chi lo è di meno. Tra le cose che ci si aspetta dal Comandante c'è anche il saper amministrare al meglio le capacità di tutti i membri di equipaggio, anche e soprattutto in caso di emergenza. Sully lo ha fatto, ha fatto la scelta giusta, l'unica veramente possibile, ma non era "codificata". Non ha fatto una pazzia, ha fatto ciò che doveva e si poteva fare in quel momento. Bravo Sully. Bravo Eastwood. Bravi gli attori.
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nalipa
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sabato 11 febbraio 2017
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clint........
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Quando si dice un nome una garanzia........
Tratto da una vicenda realmente accaduta: il 15 gennaio 2009 a New York il volo 1549 dell'Us Airways con 155 passeggeri, deve fare un atterraggio d'emergenza sul fiume Hdson.
Due minuti dopo il decollo l'impatto con uno stormo di oche danneggia i motori.
Il capitano Chesley (Sully) Sullenberger deve prendere una decisione.
Nonostante Sully riesca nella missione di salvare tutti i passeggeri con l'atterraggio d'emergenza e' preso di mira dalle compagnie di assicurazione aeree.
Ho letto da qualche parte che Hanks e' un collirio di bravura per gli occhi.
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Quando si dice un nome una garanzia........
Tratto da una vicenda realmente accaduta: il 15 gennaio 2009 a New York il volo 1549 dell'Us Airways con 155 passeggeri, deve fare un atterraggio d'emergenza sul fiume Hdson.
Due minuti dopo il decollo l'impatto con uno stormo di oche danneggia i motori.
Il capitano Chesley (Sully) Sullenberger deve prendere una decisione.
Nonostante Sully riesca nella missione di salvare tutti i passeggeri con l'atterraggio d'emergenza e' preso di mira dalle compagnie di assicurazione aeree.
Ho letto da qualche parte che Hanks e' un collirio di bravura per gli occhi....... concordo pienamente........ diretto dalla mano capace e sicura del vecchio (almeno anagragicamente) Clint.
BEL FILM
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francesco izzo
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lunedė 6 febbraio 2017
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bravo clint! e' proprio cosė....
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Perché è bello questo film? Perchè dice la verità. Perchè la burocrazia è proprio così, se ne frega dell'uomo e si attacca a quattro regolette per conservare il potere fine a se stesso.Puo' arrivare anche a schiacciarti (vedi il comandante Sully quando dubita addirittura di ciò che ha fatto per salvare i 155 passeggeri); e devi ricordarle tu che siamo uomini, che con le loro quisquile tentano di rovinare l'uomo e ciò che di più bello ha , il coraggio delle decisioni, la passione per il proprio lavoro, il rispetto e l'interesse verso il prossimo,la capacità di conservare i nervi saldi anche quando sono messi a dura prova.
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Perché è bello questo film? Perchè dice la verità. Perchè la burocrazia è proprio così, se ne frega dell'uomo e si attacca a quattro regolette per conservare il potere fine a se stesso.Puo' arrivare anche a schiacciarti (vedi il comandante Sully quando dubita addirittura di ciò che ha fatto per salvare i 155 passeggeri); e devi ricordarle tu che siamo uomini, che con le loro quisquile tentano di rovinare l'uomo e ciò che di più bello ha , il coraggio delle decisioni, la passione per il proprio lavoro, il rispetto e l'interesse verso il prossimo,la capacità di conservare i nervi saldi anche quando sono messi a dura prova.
La gente li riconosce gli eroi, gli uomini veri, quelli che operano per il bene comune nell'affetto per i propri cari e vanno avanti per la loro strada. E nessuna squallida forma di potere riuscirà mai a far cambiare loro idea.
Bravo Clint Eastwood: ancora una volta - nella pluralità dei temi trattati - hai fatto un ottimo film.
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clinteastwood89
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martedė 31 gennaio 2017
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academy, vergogna!
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Ed ecco che l'Academy ha completamente ignorato questo capolavoro assoluto... uno dei più bei film mai diretti da quel grande genio di Clint Eastwood, ma si sa, l'intellighenzia di Hollywood non ha preso molto bene la decisione del mai banale Clint di essere "politically uncorrect"... insomma, dietro la decisione di non includere la pellicola nelle categorie "miglior film" e "miglior regia", pesa molto probabilmente il suo appoggio alla candidatura di Donald Trump alla Casa Bianca, appoggio tra l'altro neanche troppo convinto, a dir la verità. A mio modo di vedere, una grande caduta di stile da parte dell'Academy: perché non includere tra i migliori attori protagonisti il magnifico Tom Hanks, miglior attore vivente? Non dico che "Sully" avrebbe meritato 14 candidature, ma almeno cinque sarebbero state lecite e meritate.
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Ed ecco che l'Academy ha completamente ignorato questo capolavoro assoluto... uno dei più bei film mai diretti da quel grande genio di Clint Eastwood, ma si sa, l'intellighenzia di Hollywood non ha preso molto bene la decisione del mai banale Clint di essere "politically uncorrect"... insomma, dietro la decisione di non includere la pellicola nelle categorie "miglior film" e "miglior regia", pesa molto probabilmente il suo appoggio alla candidatura di Donald Trump alla Casa Bianca, appoggio tra l'altro neanche troppo convinto, a dir la verità. A mio modo di vedere, una grande caduta di stile da parte dell'Academy: perché non includere tra i migliori attori protagonisti il magnifico Tom Hanks, miglior attore vivente? Non dico che "Sully" avrebbe meritato 14 candidature, ma almeno cinque sarebbero state lecite e meritate. Un film che tiene con il fiato sospeso il pubblico, che simpatizza da subito con il protagonista, Chelsey Sullenberg, detto "Sully", esperto comandante della US Airways, che il 15 gennaio 2009, partito dall'aeroporto "La Guardia" di New York, direzione Charlotte, South Carolina, dopo cinque minuti di volo, in seguito a un bird strike (impatto con uno stormo di oche), che rovina irrimediabilmente i motori del velivolo, è costretto ad un rocambolesco ammaraggio nel fiume Hudson, con grandissimo successo, portando in salvo tutti i 150 passeggeri. Ma la manovra di Sully non piace e il comandante, insieme con il suo co-pilota, viene messo sotto inchiesta per avventatezza ed incompetenza. Una decisione davvero surreale, tacciare di incompetenza un esperto comandante, con più di 40 anni di esperienza, acclamato come eroe dall'opinione pubblica per questa sua drastica manovra. Così vediamo il povero Sully, costantemente sotto l'obiettivo dei media (la sua casa è assediata da operatori di tutto il mondo), uomo semplice, legato alla sua famiglia, andare lentamente in paranoia: avrebbe potuto tornare indietro all'aeroporto? Avrebbe potuto decidere anche per l'atterraggio su una pista diversa, tipo New Jersey? Oppure l'aereo era irrimediabilmente guasto e la sua decisione è stata quella giusta? Le simulazioni al computer sembrano dare torto al nostro eroe, che però non demorde e chiede lumi su quanti tentativi siano stati fatti prima di arrivare ad una esaustiva simulazione... Qui l'ago della bilancia sembra tornare dalla parte di Sully, che in effetti ha preso la decisione giusta e che non c'era altra soluzione se non quella dell'ammaraggio sul fiume. Il comandante viene riconosciuto "innocente", è quindi definitivamente un eroe a tutti gli effetti, e si lascia scappare anche una battuta "La prossima volta la manovra la rifarei a luglio!", scherzando sul fatto che la vicenda era accaduta in pieno inverno e in condizioni climatiche sfavorevoli. Ottima sceneggiatura, le musiche come al solito sono dello stesso Clint, ormai fine e sublime compositore, un film da cinque stelle. Peccato, però, che a Hollywood....
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luck82
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domenica 8 gennaio 2017
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film stupendo
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Un film veramente ben fatto, perfetto, interpretazione sublime come sempre di uno fra i più grandi attori di sempre.
Riproduzione incredibile, film che tiene incollati alla sedia dall'inizio alla fine, emoziona e non poco, bellissimo.
Merita assolutamente una visione da qualsiasi pubblico, non può deludere.
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pintaz
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sabato 7 gennaio 2017
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155, sono 155!
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Il 15 Gennaio 2009 il comandante Chesley Sullenberger effettua un atterraggio di emergenza con il suo aereo nelle acque gelide del fiume Hudson salvando la vita a tutti i 155 passeggeri presenti a bordo. Anche se Sully viene elogiato dall'opinione pubblica, considerato un eroe, deve rispondere dell'ammaraggio davanti al National Transportation Safety Board. Oggetto di un'attenzione mediatica senza precedenti, rischia posto e pensione. Tra udienze e confronti con l'alto stato dei sindacati, accuse con relativo stress post-traumatico, Sully, grazie all'amata moglie e al capitano di cabina, cerca un nuovo equilibrio privato e professionale solo in ragione della veritā.
Nei film della musa di Sergio Leone, di cui abbiamo smarrito ogni aggettivo superlativo, i personaggi sono spesso destabilizzati dal destino, da un crimine, da un'ingiustizia; sono ai margini della propria esistenza.
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Il 15 Gennaio 2009 il comandante Chesley Sullenberger effettua un atterraggio di emergenza con il suo aereo nelle acque gelide del fiume Hudson salvando la vita a tutti i 155 passeggeri presenti a bordo. Anche se Sully viene elogiato dall'opinione pubblica, considerato un eroe, deve rispondere dell'ammaraggio davanti al National Transportation Safety Board. Oggetto di un'attenzione mediatica senza precedenti, rischia posto e pensione. Tra udienze e confronti con l'alto stato dei sindacati, accuse con relativo stress post-traumatico, Sully, grazie all'amata moglie e al capitano di cabina, cerca un nuovo equilibrio privato e professionale solo in ragione della veritā.
Nei film della musa di Sergio Leone, di cui abbiamo smarrito ogni aggettivo superlativo, i personaggi sono spesso destabilizzati dal destino, da un crimine, da un'ingiustizia; sono ai margini della propria esistenza. Tutti alla ricerca di loro stessi. Walt Kowalsky della 1^ divisione Cavalleria in Gran Torino, Frankie Dunn allenatore manager in una palestra di periferia in Million Dollar Baby, Chris Kyle tiratore scelto della Marina degli Stati Uniti in America Sniper, Butch Haynes ergastolano nella prigione di Huntsville in Un Mondo Perfetto, tutti con un unico massimo comun divisore: la propria dignitā di uomo. Il proprio decoro, rispettabilitā, onorabilitā. Persone normali, non supereroi, che la vita ha scalfito come puō nel corso del tempo fare una goccia con la pietra.
Lottare perchč ogni individuo č artefice di se stesso, cercare sempre la libertā, poichč č un dovere, prima che un diritto č un dovere. Ecco dove si racchiudono le pellicole di Clint Eastwood; per noi tutti, standing ovation!
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lunedė 2 gennaio 2017
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questo si che č cinema
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un capolavoro, pelle d'oca! bello, bellissimo, bravi, bravissimo!
da brivido, da lacrime.....
un'emozione unica.
il regista, ragazzi, è un signor regista....
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filippotognoli
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sabato 31 dicembre 2016
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l'eroe tranquillo
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Clint come il vino, invecchiando migliora. E invecchiando sceglie temi e personaggi in linea con la sua eta' e statura cinematografica. La trama e' troppo recente (2009) x non essere gia' conosciuta al grande pubblico (soprattutto in USA). Il taglio che ci da il regista insieme a un Tom Hanks (tornato finalmente grandissimo) e' quello di un uomo, normale, maturo, ipercontrollato, ordinario che ha a che fare con lo straordinario. Tutta la pellicola e' permeata da una calma e da un senso di controllo e sicurezza assoluti. Questo e' quello che ci ha voluto trasmettere Clint, un senso di ovattata, pacifica, calma in una situazione di estremo pericolo e panico per chiunque.
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Clint come il vino, invecchiando migliora. E invecchiando sceglie temi e personaggi in linea con la sua eta' e statura cinematografica. La trama e' troppo recente (2009) x non essere gia' conosciuta al grande pubblico (soprattutto in USA). Il taglio che ci da il regista insieme a un Tom Hanks (tornato finalmente grandissimo) e' quello di un uomo, normale, maturo, ipercontrollato, ordinario che ha a che fare con lo straordinario. Tutta la pellicola e' permeata da una calma e da un senso di controllo e sicurezza assoluti. Questo e' quello che ci ha voluto trasmettere Clint, un senso di ovattata, pacifica, calma in una situazione di estremo pericolo e panico per chiunque. Chiunque al di fuori del Capitano Sally e del suo vice (un ottimo Eckhart). Dopo le vite di Mandela e del soldato cecchino, anche a questo giro Eastwood non sbaglia. Il suo stile asciutto,lineare, quasi in un certo modo fastidiosamente perfetto, fa breccia nel cuore degli spettatori. In Clint we trust!
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joker 91
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mercoledė 28 dicembre 2016
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un film di un grande regista
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Eastwood è un regista ormai stanco e i grandi film di inizio anni 2000 sono solo un lontano ricordo. Tuttavia in questa pellicola il buon vecchio Regista di destra e sostenitore del buon D.Trump mi ha sorpreso. Eastwood è conosciuto a Hollywood come un regista contro il sistema,contro il potere finanziario made in Usa che ha totalmente dominato la presidenza Obanana e che ci ha regalato per interessi petroliferi il disastro in Libia.... Un regista insomma che più di una volta(come fece Kubrick con Eyes Wide Shut)ha preso di mira un certo tipo di potere dei soldi che distrugge puntualmente la democrazia finanziando certi partiti. Si tratta di una pellicola inusuale per il buon vecchio Clint dove celebra l'uomo medio Americano tutto lavoro e valori ma che suo malgrado diventa un eroe.
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Eastwood è un regista ormai stanco e i grandi film di inizio anni 2000 sono solo un lontano ricordo. Tuttavia in questa pellicola il buon vecchio Regista di destra e sostenitore del buon D.Trump mi ha sorpreso. Eastwood è conosciuto a Hollywood come un regista contro il sistema,contro il potere finanziario made in Usa che ha totalmente dominato la presidenza Obanana e che ci ha regalato per interessi petroliferi il disastro in Libia.... Un regista insomma che più di una volta(come fece Kubrick con Eyes Wide Shut)ha preso di mira un certo tipo di potere dei soldi che distrugge puntualmente la democrazia finanziando certi partiti. Si tratta di una pellicola inusuale per il buon vecchio Clint dove celebra l'uomo medio Americano tutto lavoro e valori ma che suo malgrado diventa un eroe. Celebra il vero popolo Americano(non quello dei manifestanti pagati da Soros per protestare alla manifestazione di Trump perchè nella campagna elettorale il buon D.Trump ha criticato un certo tipo di potere finanziario presenta nelle legislature di Obanana)dei soccorritori,dei sommozzatori e di tutti quelli che si sono fatti in quattro per salvare questo volo. Un eroismo proprio del personaggio di Hanks che da vero e proprio paladino patriottico salva il salvabile attuando un'azione non comune verso il suo prossimo. Eastwood ci parla del patriottismo a modo suo e con grande efficacia.... film a livello registico perfetto. Niente di nuovo ma ottimo
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[+] buon d.trump???????????
(di max821966)
[ - ] buon d.trump???????????
[+] hahahahah
(di joker 91)
[ - ] hahahahah
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deborahm
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mercoledė 28 dicembre 2016
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unesperienza unica sullhudson
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Clint Eastwood si è messo nuovamente alla prova con il suo ultimo film Sully; come gran parte dei film del regista statunitense, siamo davanti ad un film che, capolavoro o meno, merita un’attenta visione. Nei panni di attore protagonista troviamo il grande Tom Hanks, nome di spicco nel panorama Hollywoodiano, noto per le sue doti interpretative versatili, che gli consentono di entrare in empatia con qualsiasi personaggio. In particolare, in questo film lo troviamo nei panni del pilota Chesley Sullenberger, eroe dei fatti accaduti sull’Hudson il 15 Gennaio 2009. In linea con tutta la sua filmografia, Eastwood pone la figura del protagonista alla continua ricerca di un equilibrio, una stabilità interiore.
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Clint Eastwood si è messo nuovamente alla prova con il suo ultimo film Sully; come gran parte dei film del regista statunitense, siamo davanti ad un film che, capolavoro o meno, merita un’attenta visione. Nei panni di attore protagonista troviamo il grande Tom Hanks, nome di spicco nel panorama Hollywoodiano, noto per le sue doti interpretative versatili, che gli consentono di entrare in empatia con qualsiasi personaggio. In particolare, in questo film lo troviamo nei panni del pilota Chesley Sullenberger, eroe dei fatti accaduti sull’Hudson il 15 Gennaio 2009. In linea con tutta la sua filmografia, Eastwood pone la figura del protagonista alla continua ricerca di un equilibrio, una stabilità interiore.
“Sully”, così chiamato in modo affettuoso nel corso del film, si ritrova a dover prendere un’ardua decisione al comando dell’US Airways. Pochi minuti dal decollo separeranno Sully, il co-pilota Jeff Skiles (Aaron Eckhart) e tutto l’equipaggio, da un violento “Bird Strike”, termine utilizzato nell’aviazione per definire un impatto con volatili. Entrambi motori dell’aereo sono fuori uso e Sully ha poco tempo per decidere quale, fra le varie manovre di sicurezza, porterebbe in salvo la vita di 155 passeggeri. Il pilota riesce nella sua impresa, scommettendo la vita in un tentativo di ammaraggio sull’affascinante quanto pericoloso fiume Hudson. Nonostante il successo della manovra, Sully si trova a dover dar fronte al National Trasportation Safety Board, mentre sui titoli dei telegiornali non si fa che parlare dell’ “angelo Sully”. Il timore di aver compiuto un errore di valutazione a seguito delle critiche mosse a suo sfavore, costringerà il protagonista ad una fase di tormento, tra incubi e ombre, nel ricordo di quei pochi secondi sospesi tra la vita e la morte. Il comandante è chiamato ad affrontare il giudizio di fronte al quale è posto, non tradendo mai l’attaccamento al proprio lavoro messo a rischio da una prova svolta al simulatore che metterebbe in discussione la sua scelta. Nel film il pilota e il co-pilota non fanno altro che ripetere a loro stessi: “abbiamo solo fatto il nostro lavoro”, e questa frase ci trasmette a pieno la voglia dei protagonisti di compiere al meglio il proprio dovere.
Sully rivive costantemente il volo e l’ammaraggio, immaginando i diversi finali possibili se non avesse seguito il suo istinto e così, difronte le innumerevoli simulazioni e statistiche poste dal National Trasportation Safety Board, lui dimostra come l’unica manovra possibile fosse la sua, mettendo in ballo il carico di responsabilità condivise dal pilota con il co-pilota e l’equipaggio, compiendo così il “miracolo dell’Hudson”. Eastwood mette continuamente in gioco l’umanità, propria dell’uomo, rapportandola alla tecnologia; il fattore umano è ciò che ha portato a quella decisone, ed è un uomo ad aver salvato 155 persone. In Sully, i veri eroi sono coloro che svolgono una vita comune e camminano in mezzo a noi.
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