Race - Il colore della vittoria

Film 2016 | Biografico, 134 min.

Regia di Stephen Hopkins. Un film con Stephan James, Jason Sudeikis, Jeremy Irons, Carice van Houten, Eli Goree. Cast completo Titolo originale: Race. Genere Biografico, - Germania, Canada, Francia, 2016, durata 134 minuti. Uscita cinema giovedì 31 marzo 2016 distribuito da Eagle Pictures. - MYmonetro 2,87 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Race - Il colore della vittoria tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento venerdì 1 aprile 2016

Il protagonista, uno dei campioni più importanti della storia dello sport, è interpretato dall'attore Stephan James. In Italia al Box Office Race - Il colore della vittoria ha incassato 2 milioni di euro .

Race - Il colore della vittoria è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray Compra subito

Consigliato sì!
2,87/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,88
PUBBLICO 3,23
CONSIGLIATO SÌ
v
Il film corre indisturbato alla meta, ma dimentica le sfumature e la foto che ne esce è piatta.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 21 marzo 2016
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 21 marzo 2016

James Cleveland "Jesse" Owens parte per l'università, lasciando una figlia piccola, una ragazza ancora da sposare e una famiglia d'origine in precarie condizioni economiche. Sembra già una conquista, ma qualche mese dopo, grazie al coach dell'Ohio University, Larry Snyder, Jesse ottiene la convocazione per le Olimpiadi di Berlino. È il 1936 e la politica di epurazione razziale di Hitler divide il Comitato Olimpico Americano: partecipare o boicottare? La comunità afroamericana si pone lo stesso problema. Jesse sa una cosa: se andrà, non potrà permettersi di non vincere.
Il regista Stephen Hopkins non è nuovo alla biografia: quella di Peter Sellers aveva fatto infuriare chi la trovava esageratamente critica tanto quanto chi la giudicava non abbastanza mostruosa. Con Race, titolo dal doppio significato, sembra evitare il rischio in partenza, rinunciando alle sfumature e optando risolutamente per un ritratto eroico di Owens, dall'inizio alla fine, nello sport e nella vita.
D'altronde - sembra dire Hopkins - i conflitti esterni al personaggio sono tali e tanti che lo mantengono comunque e perennemente sotto pressione. E così è: la scelta di raccontare i giochi olimpici più controversi della storia porta con sé una quantità di materiale narrativo ingente, e il regista lo gestisce aspirando ad un modello di racconto classico, che in qualche momento gli riesce bene e in altri meno. La volontà di mantenersi politicamente corretto (per esempio conducendo il film sul binario parallelo del riscatto del coach bianco insieme al campione nero) riduce, però, il tasso di tensione, così come l'impressione che il battere ogni record non costi a Owens fatica alcuna, e l'immagine del suo reiterato primato, nello stadio bianco che doveva magnificare agli occhi del mondo il Terzo Reich, resta la sola a tentare di ristabilire un equilibrio.
La regia, più che altro, vive di rendita della forza della Storia, limitandosi a non fare danni quando si tratta di mettere in campo le interpretazioni di Goebbels e di Leni Reifensthal, qui sdoganata come artista super partes, ben voluta e finanziata dal Fuhrer ma interessata ad un altro fine assoluto, la riuscita del suo film. Del suo uso potenzialmente strumentale dell'atleta di Cleveland, così come della censura che gli Stati Uniti del Sud operarono sulla notizia dei miracoli berlinesi di Jesse Owens, il film non fa menzione. Race corre alla meta ma, dal punto di vista filmico, è una vittoria poco sudata: senza le sfumature, la foto-ricordo è piatta.

Sei d'accordo con Marianna Cappi?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 2 aprile 2016
Sergiolino63

Non capisco proprio come un film del genere a qualche critico possa non piacere. Beh, certo, loro amano solo i polpettoni di Cannes e Venezia, ma sappiano che sono lontani anni luce dal giudizio del pubblico, anche  di ceto culturale medio-alto. A me il film è piaciuto molto,  138 minuti che filano via senza un attimo di noia, le sfumature ci sono eccome.

FOCUS
FOCUS
lunedì 4 aprile 2016
Pino Farinotti

Race - Il colore della vittoria non è un capolavoro del cinema, ma è un racconto importante e corretto di una vicenda che, come si dice, ha fatto la storia.

Il film racconta di Jesse Owens, l'atleta nero dell'Alabama che nel 1936 vinse quattro medaglie d'oro alle Olimpiadi di Berlino: i 100, i 200, la staffetta 4X100 e il salto in lungo. Con misure che sarebbero competitive anche adesso. Trattasi della più grande performance atletica di tutte le epoche. Eppure nel contesto generale di quella vicenda il dato sportivo, pure nella sua leggenda, finisce per non essere il protagonista assoluto. Valgono, in questo senso, contesti, implicazioni, momenti della storia, enormi.

Nel 1936 il nazismo è ormai all'apice della sua organizzazione, politica, militare, di propaganda. Fra poco Hitler darà il la al suo progetto di invasione dell'Europa. Quelle Olimpiadi dunque, organizzate dal ministro della propaganda, e figura apicale del regime, Goebbels, devono mostrare al mondo l'organizzazione e la potenza del Reich. E la superiorità della razza ariana. Owens arrivò, se non a scardinare, certo a compromettere il disegno.

Frasi
"Non avevo nulla, quindi vinsi tutto"
Una frase di Jesse Owens (Stephan James)
dal film Race - Il colore della vittoria
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Race: gara, ma anche razza. Alle Olimpiadi del 1936 l'afroamericano Jesse Owens non corse solo per vincere una medaglia, ma per battere il razzismo: all'Olimpia Stadion di Berlino e negli Stati Uniti. Pregiudizio e discriminazione non erano prerogativa dei nazisti, ma allignavano nell'America degli anni 30, dove ai neri toccavano ristoranti, dormitori e posti sui bus riservati: già, strano a dirsi, [...] Vai alla recensione »

NEWS
INFINITY
mercoledì 31 luglio 2019
 

James Cleveland "Jesse" Owens parte per l'università, lasciando una figlia piccola, una ragazza ancora da sposare e una famiglia d'origine in precarie condizioni economiche. Sembra già una conquista, ma qualche mese dopo, grazie al coach dell'Ohio University, [...]

BOX OFFICE
domenica 3 aprile 2016
Andrea Chirichelli

È crollo ovunque per Batman V Superman: Dawn of Justice tranne che in Italia, dove il film tiene benissimo. Ieri i due supereroi guadagnano 610mila euro, con un comprensibile calo del 45% rispetto alla settimana scorsa.

Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy