A Quiet Passion

Film 2016 | Biografico, Drammatico +13 126 min.

Titolo originaleA Quiet Passion
Anno2016
GenereBiografico, Drammatico
ProduzioneGran Bretagna, Belgio, USA
Durata126 minuti
Regia diTerence Davies
AttoriCynthia Nixon, Jennifer Ehle, Keith Carradine, Catherine Bailey, Jodhi May Emma Bell, Duncan Duff, Joanna Bacon, Eric Loren, Benjamin Wainwright, Annette Badland, Rose Williams.
Uscitagiovedì 14 giugno 2018
TagDa vedere 2016
DistribuzioneSatine Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,17 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Terence Davies. Un film Da vedere 2016 con Cynthia Nixon, Jennifer Ehle, Keith Carradine, Catherine Bailey, Jodhi May. Cast completo Titolo originale: A Quiet Passion. Genere Biografico, Drammatico - Gran Bretagna, Belgio, USA, 2016, durata 126 minuti. Uscita cinema giovedì 14 giugno 2018 distribuito da Satine Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,17 su 21 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Chi era Emily Dickinson? Che tipo di persona si nascondeva dietro la poetessa che ha trascorso la maggior parte della sua vita nella tenuta dei genitori? In Italia al Box Office A Quiet Passion ha incassato 338 mila euro .

Consigliato sì!
3,17/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,20
PUBBLICO 2,80
CONSIGLIATO SÌ
Terence Davies fa centro dove altri hanno fallito e confeziona un biopic che sa far pensare ma anche divertire.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 15 febbraio 2016
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 15 febbraio 2016

Nata nel 1803 ad Ambers nel Massachusetts. Mentre studia alle scuole superiori decide di allontanarsi dal College di Mount Holyoke per non doversi professare cristiana. Da quel momento vivrà nella casa paterna riducendo sempre più le frequentazioni del mondo esterno e dedicandosi alla scrittura e in particolare alla poesia. Alcune sue opere vengono pubblicate mentre è ancora in vita anche se l'editore le rimaneggia per farle aderire ai canoni che ritiene più appetibili per i lettori.
Terence Davies ha fatto centro dove altri hanno talvolta fallito. Immaginare cioè la biografia di una poetessa del livello della Dickinson della cui vita da autoreclusa sembrerebbe che non si sapesse abbastanza per farne un film e riuscire a trarne una narrazione che non solo si salva dalla consueta ricostruzione filologica delle opere cosiddette 'in costume' ma offre al pubblico occasioni di riflessione su un'epoca non dimenticando (e qui sta l'ulteriore eccezionalità) occasioni di sorriso quando non di aperta risata.

Davies, grazie a una straordinaria Cynthia Nixon, delinea con maestria il progressivo aprirsi all'arte di una donna che al contempo si sta chiudendo alla vita.

Perché Emily, così radicalmente trasgressiva in età giovanile, si trasforma progressivamente in una donna eccentrica (solo abiti bianchi e scarsissimi contatti diretti con persone al di fuori della cerchia familiare) che diviene però sempre più rigida nei confronti delle regole che applica a se stessa e vorrebbe estendere agli altri.

È un mondo circoscritto in spazi che la macchina da presa esplora in più di un'occasione offrendo al décor il valore che esso aveva in una casa borghese e puritana dominata dalla figura di un padre comprensivo ma fermo nel decidere cosa fosse giusto e cosa sbagliato. Le parole delle innumerevoli lettere e delle poesie riecheggiano la vita di una donna dalla sensibilità acuta che si trova a vivere in un mondo in cui sono gli uomini a dominare e spinta quindi a cercare un quasi impossibile equilibrio da reclusa nel rapporto con una sorella amata e al contempo invidiata.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 18 giugno 2018
Maria

Sulla vita di Emily Dickinson si sono scritte molte cose a volte discordanti. Ho sempre preferito immaginarmela attraverso le sue poesie : amo moltissimo la loro intensità che diventa a volte durezza, a volte magica leggerezza, e così vedevo anche lei,  protetta da questa casa paterna e appagata di ciò e del mondo interiore che esprimeva attraverso la poesia.

lunedì 30 luglio 2018
Ruger357MgM

Prigioniera volontaria e felice del conformismo e perbenismo della uupper middle class americana e del suo intransigente rigore religioso, la Emily Dickinson proposta i da questo singolare biopic veste, benissimo, i panni di una romantica ribelle il cui rapporto con il mondo non é pensabile al di fuori del suo essere prima di tutto femminile, poi umana, poi in sintonia perenne con una natura [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 giugno 2018
Ann58

La vita di Emily Dickinson scorre monotona nella profonda provincia del Massachiussets dell'età vittoriana tra l'ambiente calvinista intriso di rigidità moralistiche e l'atteggiamento trasgressivo di Emily impersonata dalla ex Miranda di Sex and the city, Cinthia Nixon. La sua prova attoriale non manca di ottimi spunti ma soprattutto nel secondo tempo pecca di eccessi, tra lo sguardo spento o rigido [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 giugno 2018
goldy

Scelse di vivere la propria vita con modalità assimilabili a quelle delle clarisse  seppure con motivazioni diametralmente opposte, improntate a un laicismo consapevole , rigoroso, intransigente. Un esempio di  vita vissuta  con un “unità di spirito” che sarebbe piaciuta molto a Hegel. Chissà se le saranno pervenuti gli scritti del filosofo? Chissà [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 giugno 2018
vanessa zarastro

  0 0 1 557 3012 DIPSA 59 14 3555 14.0 Normal 0 14 false false false IT JA X-NONE [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 agosto 2018
Phyllos

Molti dubbi e una grande regia ma non sempre il cast corrisponde come del resto anche la fantasia dell'indagine poetica. Attori che hanno sminuito la grande poetessa e lei stessa la Nixon un reale fallimento. Non è sufficiente somigliarle vagamente per tradurre la poetica e il senso della scrittrice che peraltro per i suoi intenti analitici era di non facile collocazione letteraria.

lunedì 16 luglio 2018
Silver90

"Se l’esigua lunghezza della vita, Sottolineasse la sua dolcezza, Gli uomini che ogni giorno vivono, Sarebbero così immersi nella gioia, Che si incepperebbero gli ingranaggi, Di quella roteante ragione, La cui esoterica cinghia, Protegge il nostro equilibrio”La poetessa Emily Dickinson, nata ad Amherst, in Massachusetts, celebrava così il contrasto che avrebbe attraversato l'intera sua vita.

lunedì 21 novembre 2016
Daniele Marsero

Una lettera al mondo avrebbe lasciato Emily Dickinson, in questa pellicola ottimamente recitata da una Cynthia Nixon che supera l'orribile ruolo di Sex and the City, confidandosi in una più tenera partecipazione al personaggio della grande poetessa e scrittrice americana, maggiormente conforme alle sue corde. Ma come sappiamo la Dickinson di lettere ne ha lasciate più d'una. [...] Vai alla recensione »

martedì 26 giugno 2018
michelino

 La prima cosa di questo film che mi ha colpito  è la forza dei suoi dialoghi colorati da un ironia al vetriolo degna del migliore Oscar Wilde.   Poi la macchina da presa che con i suoi movimenti delicati e precisi accarezza volti  e panorami cercando di restituirli simili a quelli fissati dai pennelli dei pittori dell'epoca.

lunedì 18 giugno 2018
Flyanto

 “A Quiet Passion” del regista inglese Terence Davies è un film sulla biografia della poetessa americana Emily Dickinson. Nel corso della lunga rappresentazione viene presentata la personalità della Dickinson dai giovani anni in cui ella studiava presso un collegio di decisa impronta cristiana (e mal sopportato dalla futura poetessa)  a quelli posteriori trascorsi [...] Vai alla recensione »

martedì 19 giugno 2018
cardclau

72 1024x768 Andando a vedere il film A Quiet Passion sulla, più che grandissima, poetessa americana Emily Dickinson (impersonata da una splendida Cynthia Nixon), temevo di trovarmi di fronte ad un film agiografico e mieloso, sul tipo Maria Maddalena, che parte in quarta per spiegare a noi poveri mortali il genio senza macchia, o la vera santità, cioè l’inspi [...] Vai alla recensione »

domenica 17 giugno 2018
Michele Camero

Ottimo film biografico su Emily Dickinson unanimemente considerata come la più grande poetessa americana, vissuta nell’Ottocento ai tempi della guerra di secessione, che muore sconosciuta venendo riconosciuta per intero la sua grandezza soltanto postuma, circostanza questa che lei stessa veva temuto. La pellicola mette bene in luce, scandagliando la sua opera ma anche le sue lettere, la [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 giugno 2018
dodix2013

Guardando questo film mi é venuta in mente una bella battuta (attribuita a Verdone) circa i film di Angelopulos: "i film di Angelopulos sono tutti da cinque palle: le tre che attribuisce loro la critica più le due che lo spettatore lascia sulla poltrona del cinema" (ndr: sembra che il regista greco si fosse offeso.

lunedì 6 agosto 2018
elle

Film  MOLTO meno che mediocre. Insopportabile. Pesantissimo. Dopo 1 ora, avevo proposto di andarcene. È tutto uno ‘sputare sentenze’ per oltre 2 ore.  Questi qui parlavano TUTTI  con la Bibbia in mano/i Vangeli/i Codici/i testi dei Grandi Letterati...in mano.  Se l’apertura del film,  ci può stare.

venerdì 4 agosto 2017
Mario Nitti

Dopo aver visto il film ho aperto il sito di Mymovies e ho letto il titolo della recensione che termina con le parole “sa far pensare e anche divertire”. Ma che film ha visto? Buona la prima parte della frase, ma assolutamente fuorviante la seconda. Non è che, specie nelle prima ora, manchino i dialoghi brillanti, intelligenti, arguti, ma il film procede sempre con lentezza e comunque [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 agosto 2018
martinside

mi aspettavo un bel racconto, una storia di vita e una storia di una donna. Mi aspettavo un bel film ed invece no, non solo, a tratti anche irritante nel modo di far interagire gli attori. Dialoghi statici, toni fuori dalle righe e contenuti frivoli non finalizzati nemmeno a creare atmosfera o a rievocare chissà che tempi andati. Una occasione persa, peccato, perché Emily sarebbe da raccontare molto [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
giovedì 21 giugno 2018
Pino Farinotti

A Quiet Passion è nelle sale, firmato da Terence Davies. Racconta la vita di Emily Dickinson (1830-1886), un'anima triste, complessa e dotata di una grazia particolare, capace di leggere il presente e anche il futuro del suo Paese. È la più grande poetessa americana. Trascorse la vita fra le mura di casa, isolata, a contatto solo con la propria creatività che era per lei una difesa e un'esplorazione. Dal suo luogo chiuso intese e raccontò il dramma intellettuale e morale dell'America, precorrendo la storia e grazie a uno stile unico e innovativo, sul piano della metrica e del lessico. La Dickinson come premessa e strumento per un discorso sul rapporto fra il cinema e la poesia. Ma voglio dare un'altra indicazione rispetto alla funzione del cinema, che da qualche tempo si interessa all'arte nobile, alludo ai tanti titoli dedicati ai pittori, e non si tratta solo di un Caravaggio e di un Van Gogh, ma di artisti, innovatori, "diversamente popolari": alludo a gente come Schiele, Schnabel, Beuys, Diefenbach, per citarne alcuni.

"Filmare" i versi è ancora più complesso, perché non ti puoi valere delle immagini, potenti, efficaci di certi dipinti, ma devi stare alle parole che non sono facili da rappresentare. Certo, accade che spesso il privato di un poeta sia narrativa interessante. Ma le protagoniste sono le parole. L'autore che affronta il tema merita un plauso, grande.

Esiste un momento di poesia applicata, esclusiva del cinema, riguarda il movimento del cosiddetto "Fronte popolare": titoli come La grande illusione, Il porto delle nebbie, Les enfants du Paradis, autori come Clair, Renoir, Carné, soprattutto Prévert, poeta. I personaggi, un disertore, un ladro o un ferroviere, dialogavano col linguaggio dei poeti, un registro opposto a quello del cinema, che vuole battute semplici e dirette. Eppure la grande qualità, il sortilegio di quelle parole, scardinavano la regola ferrea. "Quel" cinema è il più alto che sia mai stato prodotto, nelle epoche e nei paesi.

Jane Campion, regista neozelandese nel suo Un angelo alla mia tavola (1990) racconta la storia di Janet Frame, poetessa dalle pesanti patologie, all'inizio incompresa, ma due volte candidata al premio Nobel. La stessa Campion, dedica il suo Bright Star agli ultimi anni di vita del poeta inglese John Keats (1795/1821) morto a Roma a 26 anni. La Campion, nei titoli finali fa leggere tutti gli ottanta versi dell'Ode all'usignolo, poema magico e tragico. Uno stralcio che incantò Fitzgerald: Anche se la mente, lenta, ha perplessità e indugi / Con te, subito tenera è la notte / Con la sua luna regina sul trono / E le fate stellate tutt'intorno.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 14 giugno 2018
Alessandra Levantesi
La Stampa

Cineasta inglese che sul filo dell'autobiografia ha realizzato due opere emozionanti come la Trilogia e Voci distanti, sempre presenti, Terence Davies ora approda alla biografia altrui e sceglie la poetessa più grande e indicibile della modernità: l'americana Emily Dickinson. Nata nel 1830 a Amherst, Massachusetts, in una famiglia di tradizione puritana, Emily consumò in pratica l'intera esistenza [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 giugno 2018
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Operazione, per certi versi, coraggiosa quella di Terence Davies, perché raccontare la straordinaria poetica di Emily Dickinson, proiettandola all'interno della sua autoreclusione volontaria dal mondo, non era facile. Eppure, questo A Quiet Passion è un film decisamente riuscito in ogni suo aspetto, capace di incantare Io sguardo dello spettatore, esattamente come accade ai sensi quando si ascolta, [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 giugno 2018
Valerio Caprara
Il Mattino

Suscita reazioni contrastanti «A Quiet Passion», il film scritto e diretto dal settantatreenne regista inglese Terence Davies assurto a forte notorietà cinéfila nell'88 e nel '92 grazie ai dolenti mosaici memoriali di «Voci lontane... sempre presenti» e «Il lungo giorno finisce». Il suo ritorno, infatti, propone a un pubblico consapevole il biopic nello stesso tempo rigoroso e manieristico, raffinato [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 giugno 2018
Claudio Trionfera
Panorama

La lasci Miranda Hobbes tra le trasgressioni frivole di Sex and the City, la ritrovi Emily Dickinson nella "tranquilla passione" raccontata da un maestro della finezza e della profondità come Terence Davies. Cynthia Nixon è fulgida, acquatica e vaporosa nella parte della poetessa, della donna che guarda oltre l'orizzonte dall'interno d'una società ottocentesca americana bigottissima e maschista, accompagnat [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 giugno 2018
Beatrice Fiorentino
Il Manifesto

Il titolo è A Quiet Passion, ma avrebbe potuto anche essere «A quiet rebellion». La ribellione quieta di Emily Dickinson, protagonista del biopic di Terence Davies che torna, a sedici anni da La casa della gioia a immedesimarsi nello sguardo di un personaggio femminile. Ancora memoria, ancora famiglia e tormenti esistenziali indagati con coerenza di pensiero e di forma dal regista settantaduenne, in [...] Vai alla recensione »

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