A Quiet Passion

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Un film di Terence Davies. Con Cynthia Nixon, Jennifer Ehle, Keith Carradine, Catherine Bailey, Jodhi May.
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Titolo originale A Quiet Passion. Biografico, Ratings: Kids+13, durata 126 min. - Gran Bretagna, Belgio, USA 2016. - Satine Film uscita giovedì 14 giugno 2018. MYMONETRO A Quiet Passion * * * - - valutazione media: 3,17 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
maria lunedì 18 giugno 2018
non la riconosco affatto Valutazione 3 stelle su cinque
83%
No
17%

Sulla vita di Emily Dickinson si sono scritte molte cose a volte discordanti. Ho sempre preferito immaginarmela attraverso le sue poesie : amo moltissimo la loro intensità che diventa a volte durezza, a volte magica leggerezza, e così vedevo anche lei,  protetta da questa casa paterna e appagata di ciò e del mondo interiore che esprimeva attraverso la poesia. Tutto questo nel film è come appesantito da un manto di tristezza perenne, una sensazione di soffocamento. Si ha più l'idea di una prigionia che di una conservazione del proprio mondo e dei propri affetti; e soprattutto c'è un atroce senso del tempo che non si può fermare, della morte che incombe, dei punti di riferimento, sia affettivi che morali, che via via vengono a mancare. [+]

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goldy venerdì 15 giugno 2018
intransigenza come valore? Valutazione 5 stelle su cinque
71%
No
29%

Scelse di vivere la propria vita con modalità assimilabili a quelle delle clarisse  seppure con motivazioni diametralmente opposte, improntate a un laicismo consapevole , rigoroso, intransigente. Un esempio di  vita vissuta  con un “unità di spirito” che sarebbe piaciuta molto a Hegel. Chissà se le saranno pervenuti gli scritti del filosofo? Chissà se li avrà mai letti?
Dove avrà appreso quella capacità di affrontare la vita nella sua crudeltà priva di speranze fittizie e illusorie? Un esempio, la sua, di ricerca di senso  probabilmente , ancora una volta, vano.
 Eroina solitaria rinuncia alle lusinghe della vita in nome di una verità senza cedimenti che non deluda  che non si sfilacci, che non si polverizzi nel nulla. [+]

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ruger357mgm lunedì 30 luglio 2018
prigioniera volontaria Valutazione 4 stelle su cinque
75%
No
25%

Prigioniera volontaria e felice del conformismo e perbenismo della uupper middle class americana e del suo intransigente rigore religioso, la Emily Dickinson proposta i da questo singolare biopic veste, benissimo, i panni di una romantica ribelle il cui rapporto con il mondo non é pensabile al di fuori del suo essere prima di tutto femminile, poi umana, poi in sintonia perenne con una natura amica , e non inevitabile , distante, immutabile come il Fato ,come il nostro Leopardi talvolta la percepiva.Non incasellabile tra i romantici , per molti aspetti ci ricorda Jane Austen e le Bronte, ma precorre la Woolf nelle ferme posizioni proto femministe e fieramente contrarie al bigotto pigolio dei pur abolizionisti borghesi americani. [+]

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ann58 lunedì 25 giugno 2018
un biopic riuscito a metà
75%
No
25%

La vita di Emily Dickinson scorre monotona nella profonda provincia del Massachiussets dell'età vittoriana tra l'ambiente calvinista intriso di rigidità moralistiche e l'atteggiamento trasgressivo di Emily impersonata dalla ex Miranda di Sex and the city, Cinthia Nixon. La sua prova attoriale non manca di ottimi spunti ma soprattutto nel secondo tempo pecca di eccessi, tra lo sguardo spento o rigido e gli attacchi convulsi di nefrite , allora malattia incurabile, che paiono epilessia. E la lentezza snervante della camera concentratta sulla fissità dei suoi occhi incavati sempre piu'inespressivi e sulla degenerazione della malattia porta lo spettatore alla noia , facendogli dimenticare i momenti sognanti in cui la poetesssa recita trasognata i suoi versi superbi e senza tempo.

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vanessa zarastro venerdì 15 giugno 2018
emily, una poetessa sofferente Valutazione 3 stelle su cinque
60%
No
40%

 

Il film è sostanzialmente la biografia di Emily Elisabeth Dickinson, una poetessa oggi molto amata dagli americani, interpretata da Cinthia Nixon.
Nacque nel 1830 in una piccola cittadina del Massachusetts, in una famiglia borghese di tradizione puritana. Nel film Emily ragazza (interpretata da giovane da Emma Bell) ha un’aria ribelle, anticlericale e promettente, decide di lasciare il college femminile di Mount Holyoke e di vivere una religiosità a modo suo. Inizia a scrivere poesie e ottiene il permesso dal padre di poter scrivere di notte – a quei tempi si doveva chiedere il permesso che fare una qualsiasi cosa – e ottiene una prima pubblicazione in forma anonima perché era sconveniente che fosse una donna a scriverle. Così la sua vita continuerà a scorrere lenta e noiosa senza grandi scosse o emozioni, tutte convogliate nella scrittura solipsista.
Il fratello Austin (Duncan Duff) parte per andare a studiare all’Università e sarà il primo abbandono che subirà Emily. Poi si sposerà e tornerà a vivere lì vicino lavorando come avvocato nello studio legale del padre (Keith Carradine). Avrà una bambina di nome Martha. A un certo punto scoppierà la guerra di Secessione su cui Emily scriverà molto (di quel periodo sono la metà dei suoi scritti), ma al fratello sarà impedito di partire dal padre che lo vuole accanto a sé.
La sorella Vinnie le starà sempre vicina specialmente nei momenti più difficili come la morte, prima del padre, poi anche della madre. Emily si rifiuta man mano di frequentare chiunque dopo che la anche la sua fedele amica Vrilyng Buffam, la abbandonerà per sposarsi. In tutta la vita avrà solo un’infatuazione platonica per un reverendo sposato che apprezzava le sue poesie, dopo di che si rinchiuderà in casa, anzi nella sua stanza al piano di sopra, evitando qualsiasi contatto con il sociale che non fosse filtrato dall’adorata sorella. Sarà durissima quando scoprirà che il fratello ha un’amante, la seducente Mabel Loomis Todd, anch’essa a sua volta sposata. Una vita di sofferenza interiore la sua, di grande sensibilità, ma tormentata dall’angoscia di morte, attratta e terrorizzata dall’idea di provare un amore, di lasciare i suoi luoghi, la famiglia, le sue sicurezze. Arriverà ad ammalarsi del morbo di Bright, una malattia renale che poi fu chiamata nefrite e che la condurrà lentamente alla morte.
Tutto ciò è narrato molto lentamente, forse anche troppo, con una splendida fotografia e con musiche perfettamente scelte. Tra pizzi e merletti, carrozze d’epoca e velette,  Cinthia Nixon è bravissima a donare varie espressioni e molte sfaccettature al personaggio. Il tutto si svolge nella casa di famiglia e nel suo curatissimo giardino - che Emily amava molto - e che sembra uscito dai quadri degli impressionisti americani come Phili Leslie Hale o Henry Wadson Lonfellow. Del resto è proprio della metà dell’Ottocento l’unione dell’arte e scienza specialmente nei confronti della botanica e solo poco più tardi, diventerà  The Garden Movement e verrà fondato il Garden Club of America, all’inizio del Novecento.
Oggi Emily Dickinson è considerata tra le poetesse più sensibili di tutti i tempi e una delle più rappresentative. All’epoca alcune caratteristiche dei suoi scritti erano considerate inusuali, mentre oggi sono molto apprezzate e considerate inconfondibili del suo stile. La punteggiatura, l’uso non convenzionale delle maiuscole, le disgressioni enfatiche, le rime asimmetriche, le voci multiple e le metafore sofisticate sono considerate sue cifre stilistiche, stimate e tradotte in molte lingue. 

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phyllos mercoledì 22 agosto 2018
a quiet passion Valutazione 1 stelle su cinque
50%
No
50%

Molti dubbi e una grande regia ma non sempre il cast corrisponde come del resto anche la fantasia dell'indagine poetica. Attori che hanno sminuito la grande poetessa e lei stessa la Nixon un reale fallimento. Non è sufficiente somigliarle vagamente per tradurre la poetica e il senso della scrittrice che peraltro per i suoi intenti analitici era di non facile collocazione letteraria. Il fratello era inadeguato la sorella soave quanto insignificante e lei stessa mancava di verità psicologica e narrativa come fosse uscita da una scuola occasionale di giovani attori . La regia magnifica, la sceneggiatura anche e la traccia che ha superato i confini della banalità di questi attori che non si salvano neppure nella coreografia finale seppure mascherati dal tempo e dalla bellezza della poesia mistica . [+]

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silver90 lunedì 16 luglio 2018
una poetessa allo specchio
50%
No
50%

"Se l’esigua lunghezza della vita, Sottolineasse la sua dolcezza, Gli uomini che ogni giorno vivono, Sarebbero così immersi nella gioia, Che si incepperebbero gli ingranaggi, Di quella roteante ragione, La cui esoterica cinghia, Protegge il nostro equilibrio”

La poetessa Emily Dickinson, nata ad Amherst, in Massachusetts, celebrava così il contrasto che avrebbe attraversato l'intera sua vita. Il complesso meccanismo della ragione si opponeva a una vita appagante e dunque felice, tramite quegli ingranaggi diabolici che l'avrebbero tenuta al riparo dal mondo. 
Profetessa di te stessa, ("tu non manifesti, tu riveli"), celava questo complesso di inferiorità nei confronti della vita stessa nei suoi versi, vere e proprie preghiere o esalazioni di una vitalità mancata. [+]

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danmars lunedì 21 novembre 2016
in ogni caso, una lezione di ribellione e bellezza Valutazione 3 stelle su cinque
50%
No
50%

Una lettera al mondo avrebbe lasciato Emily Dickinson, in questa pellicola ottimamente recitata da una Cynthia Nixon che supera l'orribile ruolo di Sex and the City, confidandosi in una più tenera partecipazione al personaggio della grande poetessa e scrittrice americana, maggiormente conforme alle sue corde.

Ma come sappiamo la Dickinson di lettere ne ha lasciate più d'una. Di poesie, più di millesettecento.
Ed è questo uno degli aspetti che non traspare nel film. Vediamo una ED intenta sì a scrivere, in camera, in salotto, di notte; ma forse, nella visione del regista Terence Davies, premiato lo scorso anno a Torino per Sunset Song, più presa nella lotta quotidiana tra lei e il mondo. [+]

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michelino martedì 26 giugno 2018
michelino va al cinema Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
100%

 La prima cosa di questo film che mi ha colpito 

è la forza dei suoi dialoghi colorati da un ironia
al vetriolo degna del migliore Oscar Wilde.
 
Poi la macchina da presa che con i suoi
movimenti delicati e precisi accarezza volti 
e panorami cercando di restituirli simili a quelli
fissati dai pennelli dei pittori dell'epoca.
 
Si potrebbe parlare di un film al femminile,
ma purtroppo il regista è un uomo e, tutto
sommato, credo che alla fine questo 'difetto' 
si senta. [+]

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flyanto lunedì 18 giugno 2018
la troppo sensibile emily dickinson Valutazione 3 stelle su cinque
33%
No
67%

 “A Quiet Passion” del regista inglese Terence Davies è un film sulla biografia della poetessa americana Emily Dickinson. Nel corso della lunga rappresentazione viene presentata la personalità della Dickinson dai giovani anni in cui ella studiava presso un collegio di decisa impronta cristiana (e mal sopportato dalla futura poetessa)  a quelli posteriori trascorsi senza mai sposarsi nella casa di famiglia insieme ai genitori ed ai fratelli, sino alla sua morte. Da quello che si evince la Dickinson appare come una donna profondamente sensibile, di aperte vedute rispetto all’epoca perbenista e profondamente religiosa in cui ella visse, e con un’idea di perfezione applicata a tutti gli aspetti della vita in generale che la portarono così a vivere sempre in dissonanza con il mondo circostante e, pertanto, in un condizione voluta di isolamento. [+]

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