A Quiet Passion

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Un film di Terence Davies. Con Cynthia Nixon, Jennifer Ehle, Keith Carradine, Catherine Bailey, Jodhi May.
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Titolo originale A Quiet Passion. Biografico, Ratings: Kids+13, durata 126 min. - Gran Bretagna, Belgio, USA 2016. - Satine Film uscita giovedì 14 giugno 2018. MYMONETRO A Quiet Passion * * * - - valutazione media: 3,17 su 21 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   
phyllos mercoledì 22 agosto 2018
a quiet passion Valutazione 1 stelle su cinque
50%
No
50%

Molti dubbi e una grande regia ma non sempre il cast corrisponde come del resto anche la fantasia dell'indagine poetica. Attori che hanno sminuito la grande poetessa e lei stessa la Nixon un reale fallimento. Non è sufficiente somigliarle vagamente per tradurre la poetica e il senso della scrittrice che peraltro per i suoi intenti analitici era di non facile collocazione letteraria. Il fratello era inadeguato la sorella soave quanto insignificante e lei stessa mancava di verità psicologica e narrativa come fosse uscita da una scuola occasionale di giovani attori . La regia magnifica, la sceneggiatura anche e la traccia che ha superato i confini della banalità di questi attori che non si salvano neppure nella coreografia finale seppure mascherati dal tempo e dalla bellezza della poesia mistica . [+]

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elle lunedì 6 agosto 2018
vietato vedere un simile film Valutazione 1 stelle su cinque
100%
No
0%

Film  MOLTO meno che mediocre. Insopportabile. Pesantissimo. Dopo 1 ora, avevo proposto di andarcene. È tutto uno ‘sputare sentenze’ per oltre 2 ore.  Questi qui parlavano TUTTI  con la Bibbia in mano/i Vangeli/i Codici/i testi dei Grandi Letterati...in mano.  Se l’apertura del film,  ci può stare...perché Emily vuol dare mostra di un qual certo carattere...benché ragazzina,  che poi, per tutta la sua vita  (è morta a 56 anni)  famiglia & amici usassero un linguaggio SEMPRE solenne...ha dell’incredibile.  Con sua sorella Vinnie  (che non era poetessa) e neppure con le amiche,  MAI una volta a parlare di abiti/cappellini/capelli/fiori. [+]

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martinside venerdì 3 agosto 2018
inutile, noioso, irritante
50%
No
50%

mi aspettavo un bel racconto, una storia di vita e una storia di una donna. Mi aspettavo un bel film ed invece no, non solo, a tratti anche irritante nel modo di far interagire gli attori. Dialoghi statici, toni fuori dalle righe e contenuti frivoli non finalizzati nemmeno a creare atmosfera o a rievocare chissà che tempi andati.
Una occasione persa, peccato, perché Emily sarebbe da raccontare molto e bene.

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ruger357mgm lunedì 30 luglio 2018
prigioniera volontaria Valutazione 4 stelle su cinque
75%
No
25%

Prigioniera volontaria e felice del conformismo e perbenismo della uupper middle class americana e del suo intransigente rigore religioso, la Emily Dickinson proposta i da questo singolare biopic veste, benissimo, i panni di una romantica ribelle il cui rapporto con il mondo non é pensabile al di fuori del suo essere prima di tutto femminile, poi umana, poi in sintonia perenne con una natura amica , e non inevitabile , distante, immutabile come il Fato ,come il nostro Leopardi talvolta la percepiva.Non incasellabile tra i romantici , per molti aspetti ci ricorda Jane Austen e le Bronte, ma precorre la Woolf nelle ferme posizioni proto femministe e fieramente contrarie al bigotto pigolio dei pur abolizionisti borghesi americani. [+]

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silver90 lunedì 16 luglio 2018
una poetessa allo specchio
67%
No
33%

"Se l’esigua lunghezza della vita, Sottolineasse la sua dolcezza, Gli uomini che ogni giorno vivono, Sarebbero così immersi nella gioia, Che si incepperebbero gli ingranaggi, Di quella roteante ragione, La cui esoterica cinghia, Protegge il nostro equilibrio”

La poetessa Emily Dickinson, nata ad Amherst, in Massachusetts, celebrava così il contrasto che avrebbe attraversato l'intera sua vita. Il complesso meccanismo della ragione si opponeva a una vita appagante e dunque felice, tramite quegli ingranaggi diabolici che l'avrebbero tenuta al riparo dal mondo. 
Profetessa di te stessa, ("tu non manifesti, tu riveli"), celava questo complesso di inferiorità nei confronti della vita stessa nei suoi versi, vere e proprie preghiere o esalazioni di una vitalità mancata. [+]

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michelino martedì 26 giugno 2018
michelino va al cinema Valutazione 3 stelle su cinque
0%
No
100%

 La prima cosa di questo film che mi ha colpito 

è la forza dei suoi dialoghi colorati da un ironia
al vetriolo degna del migliore Oscar Wilde.
 
Poi la macchina da presa che con i suoi
movimenti delicati e precisi accarezza volti 
e panorami cercando di restituirli simili a quelli
fissati dai pennelli dei pittori dell'epoca.
 
Si potrebbe parlare di un film al femminile,
ma purtroppo il regista è un uomo e, tutto
sommato, credo che alla fine questo 'difetto' 
si senta. [+]

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ann58 lunedì 25 giugno 2018
un biopic riuscito a metà
75%
No
25%

La vita di Emily Dickinson scorre monotona nella profonda provincia del Massachiussets dell'età vittoriana tra l'ambiente calvinista intriso di rigidità moralistiche e l'atteggiamento trasgressivo di Emily impersonata dalla ex Miranda di Sex and the city, Cinthia Nixon. La sua prova attoriale non manca di ottimi spunti ma soprattutto nel secondo tempo pecca di eccessi, tra lo sguardo spento o rigido e gli attacchi convulsi di nefrite , allora malattia incurabile, che paiono epilessia. E la lentezza snervante della camera concentratta sulla fissità dei suoi occhi incavati sempre piu'inespressivi e sulla degenerazione della malattia porta lo spettatore alla noia , facendogli dimenticare i momenti sognanti in cui la poetesssa recita trasognata i suoi versi superbi e senza tempo.

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dodix2013 lunedì 25 giugno 2018
un palla mortale Valutazione 1 stelle su cinque
83%
No
17%

Guardando questo film mi é venuta in mente una bella battuta (attribuita a Verdone) circa i film di Angelopulos: "i film di Angelopulos sono tutti da cinque palle: le tre che attribuisce loro la critica più le due che lo spettatore lascia sulla poltrona del cinema" (ndr: sembra che il regista greco si fosse offeso...).
Non discuto Emily Dickinson come poetessa.
Discuto il film: UNA PALLA MORTALE!!!
Lento, recitato male da attori (quasi tutti) mediocri.
Doppiato peggio.
Se non fossi stato in compagnia sarei uscito dopo mezz'ora.
Invece sono stato costretto a sorbirmi oltre due ore di una noia abissale. [+]

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cardclau martedì 19 giugno 2018
emily dickinson Valutazione 4 stelle su cinque
25%
No
75%

Andando a vedere il film A Quiet Passion sulla, più che grandissima, poetessa americana Emily Dickinson (impersonata da una splendida Cynthia Nixon), temevo di trovarmi di fronte ad un film agiografico e mieloso, sul tipo Maria Maddalena, che parte in quarta per spiegare a noi poveri mortali il genio senza macchia, o la vera santità, cioè l’inspiegabile, l’inintelligibile, l’inverosimile. Invece il regista Terence Davies, lasciando giustamente perdere la spiegazione del genio sfolgorante della Dickinson, si è permesso (a parte alcune poesie di rara bellezza) solo di descrivere con notevole efficacia l’ambiente che l’ha vista muoversi, lasciando a noi le riflessioni sull’ostico argomento, ma con qualche prezioso elemento in più. [+]

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flyanto lunedì 18 giugno 2018
la troppo sensibile emily dickinson Valutazione 3 stelle su cinque
33%
No
67%

 “A Quiet Passion” del regista inglese Terence Davies è un film sulla biografia della poetessa americana Emily Dickinson. Nel corso della lunga rappresentazione viene presentata la personalità della Dickinson dai giovani anni in cui ella studiava presso un collegio di decisa impronta cristiana (e mal sopportato dalla futura poetessa)  a quelli posteriori trascorsi senza mai sposarsi nella casa di famiglia insieme ai genitori ed ai fratelli, sino alla sua morte. Da quello che si evince la Dickinson appare come una donna profondamente sensibile, di aperte vedute rispetto all’epoca perbenista e profondamente religiosa in cui ella visse, e con un’idea di perfezione applicata a tutti gli aspetti della vita in generale che la portarono così a vivere sempre in dissonanza con il mondo circostante e, pertanto, in un condizione voluta di isolamento. [+]

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