| Titolo internazionale | Anna |
| Anno | 2015 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Giuseppe M. Gaudino |
| Attori | Valeria Golino, Massimiliano Gallo, Adriano Giannini, Elisabetta Mirra, Edoardo Crò Daria D'Isanto, Salvatore Cantalupo, Rosaria Di Cicco, Rosaria De Cicco, Virginia Da Brescia, Roberto Corcione, Massimo De Matteo, Simona Capozzi, Alfonso Postiglione, Antonella Stefanucci, Lello Radice, Sara Tancredi, Paola Casella, Luisa Esposito, Matilde De Feo, Stefano Jotti, Stefano Moffa, Vincenzo Pirozzi, David Power, Dani Samvis. |
| Uscita | giovedì 17 settembre 2015 |
| Tag | Da vedere 2015 |
| Distribuzione | Officine Ubu |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,29 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 21 settembre 2015
Valeria Golino è la protagonista del film diretto dal regista Giuseppe M. Gaudino e in Concorso alla 72. Mostra del Cinema di Venezia. Il film ha ottenuto 5 candidature ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello, Il film è stato premiato a Venezia, In Italia al Box Office Per amor vostro ha incassato 509 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Anna è stata una bambina spavalda e coraggiosa. Oggi è una donna che vive nella sua Napoli e che da vent'anni ha smesso di vedere quel che davvero accade nella sua famiglia, preferendo non prendere posizione, sospesa tra Bene e Male. Per amore dei tre figli e della famiglia, ha lasciato che la sua vita si spegnesse, lentamente. Fino a convincersi di essere una "cosa da niente". La sua vita è così grigia che non vede più i colori, benché sul lavoro - fa la "suggeritrice" in uno studio televisivo - sia apprezzata e amata, e questo la riempia di orgoglio. Anna ha doti innate nell'aiutare gli altri, ma non le adopera per se stessa. Non trova mai le parole né l'occasione per darsi aiuto.
Giuseppe M. Gaudino realizza con Per amor vostro il suo film più ambizioso perché la 'storia' che racconta si vuole allargare a uno sguardo che coinvolga non solo coloro che agiscono al suo interno ma si applichi alla complessa città in cui si dipana, alla sua storia, alla sua cultura ancestrale. Perché Anna, con le sue incertezze e la sua caparbietà, la sua incommensurabile generosità e il suo bisogno di essere compresa e di avere qualcosa che sia solo per sé è in fondo la summa della coscienza profonda della città che attraversa con il suo passo nervoso e una vita in bianco e nero pronta a colorarsi nei momenti topici in cui la sua anima si sente più fragile.
Anna è Napoli, capace di fingere di non vedere (per quieto vivere) il marciume morale che la circonda e che rischia di sommergerla ma anche capace di serietà, di slanci, di disponibilità al sacrificio e bisognosa di una comprensione difficile da trovare. Gaudino affida alle poderose spalle interpretative di Valeria Golino le innumerevoli sfaccettature di una persona che si fa presente/passato e forse anche futuro e ne viene ripagato quasi che il nome di finzione che le attribuisce volesse, più o meno inconsciamente, far correre il pensiero a una 'grande' del cinema come Anna Magnani. Se la colonna sonora musicale riesce a far confluire in un magma di suoni e di stili (si va dal Quartetto Cetra al "Lascia ch'io pianga" di Handel passando per affabulazioni ritmate in un napoletano quasi da cantastorie) il rapporto tra gli inferi urbani e un cielo che a tratti si fa quasi più ctonio degli inferi stessi, la messa in parallelo della vita quotidiana della protagonista e il mondo 'della' e 'da' soap opera in cui lavora e si innamora suona un po' didascalico. Ma quando si ha a disposizione una 'vera' attrice anche questo ostacolo può essere superato.
“Per amor vostro” è un film coraggioso, colto e di uno spessore raro. Basterebbe un tweet per commentare in sintesi il film di Giuseppe Gaudino, presentato in concorso all’edizione 2015 del Festival di Venezia e premiato per l’interpretazione femminile di Valeria Golino con la Coppa Volpi, la seconda per l’attrice (come Katherine Hepburn, per intenderci) e la [...] Vai alla recensione »
Com'è facile riconoscersi in Anna. Quante donne fanno ogni giorno finta di non vedere quel che accade. Salutano il marito con la tavola apparecchiata e i figli già seduti a dire ciao papà, mamma ha preparato la torta, Cinzia ha il vestito nuovo, guarda, Arturo ha imparato una canzone, senti. Che poi "fare finta" non è proprio esatto. Perché le donne sanno, in qualche luogo profondo dell'anima, chi [...] Vai alla recensione »