torneranno i prati

Film 2014 | Drammatico, Guerra +16 80 min.

Regia di Ermanno Olmi. Un film Da vedere 2014 con Claudio Santamaria, Alessandro Sperduti, Francesco Formichetti, Andrea Di Maria, Camillo Grassi. Cast completo Genere Drammatico, Guerra - Italia, 2014, durata 80 minuti. Uscita cinema giovedì 6 novembre 2014 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,78 su 42 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una storia realmente accaduta sul fronte Nord-Est, dopo gli ultimi sanguinosi scontri del 1917 sugli Altipiani. Il film ha ottenuto 8 candidature a David di Donatello, In Italia al Box Office torneranno i prati ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 1,1 milioni di euro e 374 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato assolutamente sì!
3,78/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,50
PUBBLICO 3,61
CONSIGLIATO SÌ
Un film epidermico, una ballata malinconica perfettamente centrata nel cuore di tenebra di una trincea.
Recensione di Paola Casella
lunedì 3 novembre 2014
Recensione di Paola Casella
lunedì 3 novembre 2014

In un avamposto d'alta quota, verso la fine della prima guerra mondiale, un gruppo di militari combatte a pochi metri di distanza dalla trincea austriaca, "così vicina che pare di udire il loro respiro". Intorno, solo neve e silenzio. Dentro, il freddo, la paura, la stanchezza, la rassegnazione. E gli ordini insensati che arrivano da qualche scrivania lontana, al caldo. Ordini telefonati che mandano i soldati a farsi impallinare come tordi.
torneranno i prati, scritto tutto minuscolo come si conviene ad una storia minima e morale, non è un film d'azione e non ha nemmeno una trama nel senso canonico del termine, perché i pochi avvenimenti si consumano come la cera di una candela, dentro una quotidianità sporca e scoraggiata. Il film di Olmi è una ballata malinconica come la melodia alla fisarmonica che apre la narrazione, e triste come Il silenzio, le cui note sono incorporate nel tema finale composto e suonato alla tromba da Paolo Fresu. torneranno i prati è un film epidermico, che ci fa sentire il ruggito dei mortai in lontananza, il rosicchiare del trapano che scava una galleria nemica sotto la trincea, il gelo e la monotonia delle giornate segnate dal rancio e dalla consegna della posta, unica occasione in cui i nomi dei soldati vengono pronunciati, riconoscendoli come esseri umani invece che come semplici numeri. I militari, dal capitano alla recluta, restano attoniti davanti all'orrore dell'inganno in cui sono caduti per aver creduto nell'amor di patria e nel dovere del cittadino italiano. Alcuni guardano verso di noi e raccontano quell'orrore e quella solitudine, ricordandoci i magistrali sguardi in camera de Il mestiere delle armi. Anche questi soldati semplici sono testimoni della storia, una storia che si è consumata sulla loro pelle, e a loro insaputa.
La fotografia profondamente evocativa di Fabio Olmi, a suo agio nel gestire tanto le nebbie quanto il profilo nitido delle montagne, allinea quadri grigi in successione atemporale, sottolinea i colori dell'oro e del sangue; le scenografie di Giuseppe Pirrotta ricostruiscono con esattezza storica ed emotiva la miseria della trincea, fatta di pochi pezzi essenziali - la gavetta, la lampada ad olio - e i costumi di Andrea Cavalletto (con l'amichevole supervisione di Maurizio Millenotti) trasformano i soldati in fantasmi, ombre imbacuccate irriconoscibili a se stesse sotto pile di coperte che non bastano a cacciare il freddo dalle ossa. Ci vuole pudore per raccontare una guerra senza senso, come lo sono tutte le guerre. Ci vogliono lunghi silenzi, profondità di sguardo e di coscienza, per intonare un de profundis dedicato alla memoria dei tanti giovani (e meno giovani) morti in luoghi dove poi sarebbero ricresciuti i prati, cancellando la memoria del loro sacrificio. Un sacrificio di cui il regista si fa cantore, ritraendo i suoi soldati nel momento dell'estrema consapevolezza di essere andati a morire invano, in una guerra di posizione che si è rivelata una mera attesa del proprio destino finale.
In torneranno i prati c'è la lezione di Remarque e Rigoni Stern e Buzzati, nessuno citato perché tutti assorbiti nel sapere di Olmi, che crea un mondo da incubo i cui personaggi si rivolgono a noi dicendo: questo ero io, e lo ricordo proprio a te, sperando che tu sia custode della mia memoria, e che porti con te il mio messaggio. Perché "anche quelli che sono tornati indietro hanno portato dentro la morte che hanno conosciuto", e se il piccolo Ermanno ricorda i racconti del padre, cui ha dedicato questo film, il regista più che ottantenne teme che, come dice un soldato, "di quel che c'è stato qui non si vedrà più niente, e quello che abbiamo patito non sembrerà più vero".
torneranno i prati è un film perfettamente centrato nel cuore di tenebra di una trincea, e di una guerra, buia e allucinata, il nostro Apocalypse Now, cronaca di un conflitto supremamente inutile, e che la Storia vorrebbe dimenticare.

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TORNERANNO I PRATI
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 8 novembre 2014
kimkiduk

Come il vino che invecchiando migliora caro Maestro Olmi. Se dobbiamo dare un voto alla regia dovremmo dare 10. La perfezione non esiste, ma siamo veramente vicini. Voleva dare la sensazione di inutilità e assurdità della guerra e non so come si possa fare meglio. Contrapposizione immensa tra i "silenzi assordanti" e gli scoppi delle granate laceranti.

mercoledì 3 dicembre 2014
ollipop

Nessuna trama perche' la guerra , quella guerra non ha trama . Dentro a una trincea dove il tempo viene scandito dalla miseria del rancio e dal mortaio che inesorabilmente batte i suoi rintocchi,il dramma di tante anonime vite perdute in una apocalisse senza senso . In un silenzio surreale di un paesaggio innevato quasi paradossalmente fiabesco ,si consuma il destino di tanti uomini a cui il regista [...] Vai alla recensione »

domenica 30 novembre 2014
angelo umana

Tenere alto lo spirito combattivo della truppa e non far poltrire gli uomini nell’ozio: questa direttiva dei comandi superiori riferisce un ufficiale al capitano di un avamposto in trincea sulle montagne della prima guerra mondiale. Il capitano esausto risponde che l’unica direttiva che i suoi uomini sono ancora capaci di riconoscere sarebbe la via di casa.

domenica 18 marzo 2018
Great Steven

TORNERANNO I PRATI (IT, 2014) diretto da ERMANNO OLMI. Interpretato da CLAUDIO SANTAMARIA, ALESSANDRO SPERDUTI, FRANCESCO FORMICHETTI, ANDREA DI MARIA, CAMILLO GRASSI, NICCOLò SENNI, DOMENICO BENETTI, FRANCESCO NARDELLI, ANDREA BENETTI Fronte Nord-Est, Prima Guerra Mondiale, 1917: la neve ha bloccato tutto, perfino il conflitto armato. Anche l’arrivo del rancio arranca, e un plotone di [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 aprile 2015
Eugenio

Ce ne sono molti  di film sulla guerra, farne un conto preciso è impresa difficile. Molti sono quelli che con fare violento hanno esaltato l’istinto patriottico americano durante la seconda guerra mondiali, altri che hanno irriso la stupidità di azioni belligeranti, altri ancora che ne hanno mostrato volutamente la violenza per dire no ad essa.

venerdì 13 marzo 2015
Sabrina Lanzillotti

 E’ il 1917, il mondo è in guerra già da tre anni e in un avamposto d’alta quota, sul fronte Nord-Est, un gruppo di soldati italiani è bloccato in trincea a pochi metri dall’esercito nemico. Circondati da metri di neve e sottoposti a continui bombardamenti, la vita in trincea trascorre tra terminabili attese ed eventi imprevedibili.

venerdì 16 gennaio 2015
Adrian_Anders

Un'altra grande opera di Olmi sulla guerra. Dopo Il mestiere delle armi, un film che ancora di più ci dà il senso dell'inutilità delle guerre e della loro assurdità. Ho trovato il film perfetto nell'ambientazione e nei tempi, nella descrizione dei caratteri e della vita quotidiana in un avamposto che un poco ci ricorda la Fortezza Bastiani.

martedì 11 novembre 2014
armaduk

Aspettavo con ansia l'uscita di questo film ma, dopo averlo visto, sono purtroppo rimasto profondamente deluso. Ottimo dal punto di vista della ricostruzione visiva (soldati sporchi, stanchi, equipaggiamenti corretti) e della fotografia, secondo me non ha molti altri meriti; come già fatto notare, la trama è slegata, a tratti priva di senso, un insieme di episodi (comunque pochi, il film dura poco [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 luglio 2016
aurelio76

Come "Uomini contro" di Rosi, Olmi stigmatizza la stupidità della guerra e l'inutilità di quella carneficina che fu la Prima Guerra Mondiale, purtroppo ancora oggi celebrata o peggio ancora strumentalizzata da certi politici che, più che militaristi, sono semplicemente indegni di fare commenti sulla profonda onestà dei loro simili (si fa per dire) di cent'anni fa, come i contadini e gli operai mandati [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 novembre 2015
Filippo Catani

1917 fronte austro-italiano. Un gruppo di soldati in trincea cerca di sopravvivere alle durezze della guerra. Ermanno Olmi in poco più di un'ora di pellicola riesce a rendere al meglio il dramma del primo conflitto mondiale e di chi lo combattè in prima persona. Un contingente formato da povere persone e tutt'altro che militari di professione e che a malapena si esprimevano in [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 novembre 2015
Kyashan

"torneranno i prati" è un film molto difficile da recensire, infatti occorre partire dal presupposto che il suddetto non è un film, o perlomeno non nel senso comune del termine. "torneranno i prati", ultima fatica del brillante regista Ermanno Olmi, si presenta infatti come una malinconica parabola di storia e di guerra, il cui significato si palesa in tutta la [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 febbraio 2015
rampante

Inverno 1917, siamo nel Nord-Est a quota 1800 a 50 metri dal nemico Un maggiore, un capitano, un tenente inesperto affrontano in modo diverso l'inerzia omicida della guerra e dei comandi Torneranno i prati allude all'ipocresia della Storia riguardo le migliaia di vittime sepolte sotto la neve durante la Grande Guerra, di cui tutti saranno pronti a dimenticarsi al primo riapparire dell'erba, ovvero [...] Vai alla recensione »

sabato 13 dicembre 2014
paolo patrone

Luogo: una trincea. Tempo: 1915-1918, la grande guerra.   Ermanno Olmi non è stato mai un regista di ‘cassetta’. I suoi film nascono sempre da una forte spinta interiore. Ed è per questa  forte istanza d’origine che i  suoi film creano l'impressione che i suoi personaggi e le situazioni si evolvano spontaneamente in una cronologia di tempo reale, [...] Vai alla recensione »

domenica 7 dicembre 2014
Howlingfantod

Non si prova empatia, commozione, il sentimento è escluso, tanto potente e straniante è  l’immagine che il maestro Olmi ci dà della vita di trincea da un punto di vista intimista ed umano, straniante e tanto lontano da quello che crediamo di sapere delle guerre soprattutto generazioni che non le hanno fatte e le conoscono solo virtualmente.

giovedì 4 dicembre 2014
fabripi

"Torneranno i prati" non ambisce a raccontare UNA storia, ma LA storia di tanti anonimi protagonisti della stessa tragica follia. Non è il film degli eroi, è il film degli uomini soli, fragili, impotenti e disperati di fronte a quella "bestia", la guerra, che ancora non ci siamo stancati di evocare e alimentare. Con poche scene cariche di potenza fotografica, Olmi riesce a scaraventare lo spettatore [...] Vai alla recensione »

martedì 18 novembre 2014
Clavius

Un film toccato dalla grazia. Olmi è regista intelligente e sensibilissimo. Le vicende umane che ci ha raccontato in tanti anni di carriera sono spesso piccole, intime, modeste. Così anche per rievocare la Grande Guerra e la sua assurdità usa come metro l'uomo. Impartisce una lezione di cinema che fa impallidire molti giovani autori proprio perchè rifiuta il gusto [...] Vai alla recensione »

martedì 11 novembre 2014
Siebenzwerg

Un film senz'altro che suscita (anche in sala) reazioni diverse. Per un'ora il film mi è scorso davanti perfetto come un lucido incubo collettivo, portandoci in modo tangibile, come perfettamente ha reso, la condizione fisica e lo stato d'animo di chi era costretto a essere in quella trincea e che per uscire dall'incubo aveva solo la possibilità di spararsi alla testa [...] Vai alla recensione »

venerdì 28 agosto 2015
Enigmista12

Ho un vero rispetto per la Prima Guerra Mondiale, per tutti coloro che si sono battuti e morti per noi al fronte, ma sono rimasta veramente annoiata. E' stata mia madre a volere vedere questo film, e io ho pensato di guardarlo anch'io, tanto per fare. Ma dopo neanche cinque minuti me ne sono pentito: per quanto mi sforzassi di concentrarmi sulle parole dette dai personaggi, la mente mi si annebbiava [...] Vai alla recensione »

domenica 23 novembre 2014
FabioFeli

“Se sei nei guai, è inutile invocare il Padreterno. Non ha ascoltato suo Figlio in croce, vuoi che ascolti noi, pộri cani?” Questo dice uno dei fanti italiani della Grande Guerra nella galleria di una trincea. Dio sembra assente, infatti, nel film di Olmi, una delle pellicole più laiche del regista, ma anche profondamente cristiana: osserviamo una trincea italiana del 1915-18, ma potrebbe essere [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 agosto 2015
Cavedano

Il mio è stettamente un giudizio personale opinabile.Sono un appassionato di film di guerra e soprattutto quelli riferiti alla I e II guerra mondiale. Il FIlm di Olmi mi ha personalmente profondamente deluso, trama e dialoghi molto lenti, ambientazione ristretta , singoli episodi visti e rivisti il tutto in un'ora e un quarto di film. Non mi ha lasciato personalmente  nulla e non [...] Vai alla recensione »

sabato 8 novembre 2014
Lanco

Pur in presenza di una scenografia impegnata e nonostante la fama del regista, il film manca del tutto di una qualsiasi trama o sviluppo di racconto. Si tratta di prodotto che forse avrebbe dovuto essere ricucito in sede di montaggio con lìassegnazione di una qualche trama, almeno nei singoli episodi, operazione che però è mancata completamente per cui i vari segmenti del racconto non giungono ad [...] Vai alla recensione »

martedì 11 novembre 2014
brian77

Non sembra di essere al cinema, sembra di essere in chiesa con un prete che ti fa la predica. Tutto sempre dimostrativo, anche i momenti "poetici" non hanno una vera autonomia, non ti spingono in dimensioni più complesse, ma ti riportano sempre a una morale che ti si sta imponendo. Alla fine, tra l'altro, c'è bisogno della voce fuori campo che tragga le conclusioni, p [...] Vai alla recensione »

martedì 11 novembre 2014
Alex2044

Olmi avrebbe potuto darci un pugno nello stomaco ed invece , come da sua natura , ha preferito colpirci al cuore . Bravo Maestro hai fatto centro ancora una volta . Il film è bellissimo , l'atmosfera magica , gli attori o meglio i volti degli attori molto intensi . Non c'è bisogno di molto sangue per avere orrore della guerra bastano i suoni e i volti pieni di paura .

sabato 6 dicembre 2014
marcello1979

Che dire..... Ottima opera teatrale... Ho difficoltà ad incastrare questo film in un opera cinematografica,l'impressione avuta è che siua tutto troppo impostato.. La qualità delle immagine è notevole come notevole è la scelta di farlo musicare da Paolo Fresu. Audio e immagini sono da applausi, per il resto invece rimango perplesso.

lunedì 12 gennaio 2015
ETTORE64

Colpisce leggere alcuni commenti: manca una trama, film epidermico, storie inconcluse...; a mio parere un gran bel film non solo sulla guerra, ma sulla guerra interiore, quella che si preferisce NON vedere, NON ascoltare, NON rappresentare, NON capire.  "Di quel che c'è stato qui non si vedrà più niente, e quello che abbiamo patito non sembrerà più vero" [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 novembre 2014
goldy

 Un problema complesso come la guerra ha bisogno di un punto di vista preciso che sia sintesi significativa alla quale si perviene attraverso un lavoro  attento di scelte che trattengono ciò che ha senso  e gettano ciò  senso non ha.  Nell'anniversario  della Prima Guerra Mondiale  per fortuna  questa volta è Olmi che si è assunto [...] Vai alla recensione »

giovedì 20 aprile 2017
Contrammiraglio

Noioso e pretenzioso; la lentezza é un pregio solo in Bergman. Assolutamente da evitarsi.

lunedì 31 ottobre 2016
stefano73

Film che é quasi un cortometraggio/documentario sulla prima guarra mondiale vissuta dai nostri nonni. Anche se molto lento e quasi noioso si vivono i momenti di disperazione e abbandono in una trincea del nostro estremo nord-est. La neve, il silenzio e le voci in dialetto vengono turbate dai bombardamenti del fronte nemico. In guerra si é soli e dimenticati.

mercoledì 20 aprile 2016
g_andrini

Trasmette buone sensazioni, ci si immedesima immediatamente. Raramente vedo un film senza pausa, ma in questo caso è stato un ottimo "tutto di un fiato". Consigliato.

mercoledì 4 marzo 2015
elgatoloco

Ancora un grande Olmi, alla sua non verde età, a dimostrazione del fatto che, se sono veri cineasti, rimangono tali(idem per Bunuel,   Hitchock, Fellini, Antonioni)anche in tarda età. Scelta del bianco e nero"evocativo", scene di guerra al minimo, epifanie(apparizioni, perché sono tali, appunto)della volpe, del topolino, dell'albero, a fare da pendant [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 gennaio 2015
matt27

Una storia di uomini ai confini della speranza   L’abbraccio fra due uomini, due esseri umani. È questo uno dei gesti più significativi di questo film. Sì, perché tutti sono in grado di fare ed imporre a dei semplici uomini di abbandonare le loro famiglie, le proprie mogli, le proprie case e città per imbracciare dei fucili e partire per un confine sconosciut [...] Vai alla recensione »

domenica 30 novembre 2014
El Brazz

Niente effetti speciali, trame contorte, gesta eroiche o continui colpi di scena bensì 80 minuti di vita di trincea nuda e cruda. Una notte di luna piena è bastata a rappresentare cosa realmente sia la vita in prima linea. Ho appena visto il film e non ricordo di aver mai distolto lo sguardo o pensato ad altro. Ottimo.

martedì 11 novembre 2014
pressa catozzo

(F35) Se li acquisti è perchè li vuoi utilizzare. Altrimenti che li compri a fa? Mio nonno non ne parlave granchè bene dela 1a guerra mondiale, un mattatoio, anzi peggio una cosa assurda. Mio padte 17 anni imbarcato 2a guerra mondiale, anche lui non ne parlava granche bene, anzi peggio gli Inglesi avrebbero vinto solo perchè avevano la polvere liofilizzata per fare la [...] Vai alla recensione »

martedì 11 novembre 2014
dvdfrnc

Non mi aspettavo di andare a vedere un film così bello nella sua crudezza. Che dire, regia ottima, fotografia stupenda (davvero, è sorprendente!), attori eccezionali. Non cerca la commozione forzata ma la riflessione. Però, se avete avuto nonni o bisnonni combattenti, qualche lacrima scenderà anche a voi.

venerdì 12 dicembre 2014
giuliog02

" torneranno i prati " é un film antimilitarista, avverso alle superiori gerarchie militari italiane nella Grande Guerra, di assai breve respiro, privo di quell'ampiezza concettuale e di quell'approfondimento  ai quali ci aveva abituato il maestro Olmi. E' un film epidermico, privo d'azione, persino privo di una trama o di un filo conduttore con alcune [...] Vai alla recensione »

domenica 9 novembre 2014
Latilde

Davvero sconcertata dall'inconsistenza di questo film, senza trama, con inquadrature a scelta libera, senza sviluppo e con attori che pensavano di essere su un palcoscenico di teatro, totale mancanza di coinvolgimento, frasi fatte e troppo poetiche per sembrare reali e veramente scandite dalle parole dell'attore. Più che un film mi sembrava uno scorcio di racconto, fin troppo poetico [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 novembre 2014
anepoz

come giustamente detto, il nostro apocalypse now. Un film meraviglioso, che riporta al neoralismo italiano e assume tinte kafkiane e allo stesso tempo elfiche. Olmi un genio. Magia dorata di Vita, distrutta dall'orrore della Guerra.

Frasi
Anche le bestie, quando sentono l'odore del sangue, gagano e pisciano. Noi siamo come bestie.....
Il sergente (Domenico Benetti)
dal film torneranno i prati - a cura di fulvia bianchi
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra Levantesi
La Stampa

Lungi dall'essere consolatorio, il titolo dell'ultimo film di Ermanno Olmi, Torneranno i prati, ha un senso amaro: allude all'ipocrisia della Storia riguardo le migliaia e migliaia di vittime sepolte sotto la neve durante la Grande Guerra, di cui tutti saranno pronti a dimenticarsi al primo riapparire dell'erba, ovvero in tempo di pace. E insieme a quei corpi sarà rimosso l'orrore assoluto di una guerra [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Struggente (e lento) diario di Ermanno Olmi dal fronte: una qualunque notte in trincea tra squarci di luna e di poesia. Siamo nel Nord-Est, inverno 1917. Si gela nell'avamposto sull'altipiano. Hanno la barba lunga e la nostalgia di casa i soldati che attendono il folle ordine di attaccare gli austriaci, piazzati a pochi metri. Gli sguardi senza speranza fanno intuire paura e smarrimento.

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Torneranno i prati inizia come un altro grande film sulla guerra di Olmi, Il mestiere delle armi, con una serie rapida di dettagli, secchi, gavette, scarponi, tutti gli oggetti che servono per sopravvivere in trincea, portandoci subito dentro al cuore fangoso della faccenda. Per chi la fa, la guerra non ammette astrazioni, sopravvivere è questione di cibo, di gradi, a volte di una pallottola che fischia [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Quota 1800, anno 1917, fronte nord-est, in trincea tra i soldati assediati dalla neve a 50 metri dal nemico, fango ai piedi, terra come cielo, spettrali pleniluni delle montagne indifferenti Un maggiore, un capitano e un tenente inesperto, in modo diverso affrontano l'inerzia omicida della guerra e dei comandi. Se e quando "Torneranno i prati", tutti dovranno sapere che sotto l'erba ci sono i sepolti. [...] Vai alla recensione »

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martedì 7 ottobre 2014
 

Siamo sul fronte Nord-Est, dopo gli ultimi sanguinosi scontri del 1917 sugli Altipiani. Il racconto si svolge nel tempo di una sola nottata. Gli accadimenti si susseguono sempre imprevedibili: a volte sono lunghe attese dove la paura ti fa contare, attimo [...]

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