Birdman

Film 2014 | Commedia, +13 119 min.

Regia di Alejandro G. Iñárritu. Un film Da vedere 2014 con Michael Keaton, Zach Galifianakis, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan. Cast completo Titolo originale: Birdman or (The Unexpected Virtue of Ignorance). Genere Commedia, - USA, 2014, durata 119 minuti. Uscita cinema giovedì 5 febbraio 2015 distribuito da 20th Century Fox Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,57 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 14 novembre 2016

Un'ex stella del cinema in cerca di una nuova ondata di notorietà sceglie di allestire una commedia a Broadway. Il film ha ottenuto 9 candidature e vinto 4 Premi Oscar, ha vinto un premio ai David di Donatello, 8 candidature e vinto 2 Golden Globes, 10 candidature e vinto un premio ai BAFTA, ha vinto un premio ai Cesar, 13 candidature e vinto 7 Critics Choice Award, 4 candidature e vinto un premio ai SAG Awards, Il film è stato premiato a AFI Awards, In Italia al Box Office Birdman ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 4,6 milioni di euro e 821 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,57/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,95
PUBBLICO 3,33
CONSIGLIATO SÌ
Un film magmatico, gioiosamente ridondante, tracimante vita ed ambizione.
Recensione di Paola Casella
Recensione di Paola Casella

Riggan Thompson è una star che ha raggiunto il successo planetario nel ruolo di Birdman, supereroe alato e mascherato. Ma la celebrità non gli basta, Riggan vuole dimostrare di essere anche un bravo attore. Decide allora di lanciarsi in una folle impresa: scrivere l'adattamento del racconto di Raymond Carver Di cosa parliamo quando parliamo d'amore, e dirigerlo e interpretarlo in uno storico teatro di Broadway. Nell'impresa vengono coinvolti la figlia ribelle Sam, appena uscita dal centro di disintossicazione, l'amante Laura, l'amico produttore Jake, un'attrice il cui sogno di bambina era calcare il palcoscenico a Broadway, un attore di grande talento ma di pessimo carattere. Riuscirà Riggan a portare a termine la sua donchisciottesca avventura?
Dopo il tuffo negli abissi della disperazione di Biutiful, capolavoro poco apprezzato dal grande pubblico, il regista messicano Alejandro Gonzalez Inarritu si cimenta con la commedia, benché agrodolce e in alcuni tratti quasi nera. Temi principali sono l'ego, in particolare quello maschile, e l'incapacità di distinguere l'amore degli altri dalla loro approvazione. Chi meglio di un attore molto amato ma poco apprezzato per rappresentarlo? Inarritu scandaglia l'animo di Riggan usando la cinepresa come mai aveva fatto prima, ovvero cimentandosi in una serie praticamente infinita di piani sequenza all'interno dei quali gli attori recitano senza inerruzioni come su un palcoscenico teatrale, entrando e uscendo continuamente dal teatro in cui si svolge prevalentemente l'azione alla strada, e dentro e fuori i camerrini, i corridoi, il backstage del teatro stesso. In un gioco continuo di immagini rifratte attraverso specchi e spiragli.
Il paragone con Robert Altman è inevitabile: i piani sequenza (come quello iniziale de I protagonisti), l'adattamento da Carver (come in America Oggi), la messa in ridicolo corale del mondo dello spettacolo (Nashville, I protagonisti, Radio America). Come è altmaniana la visione da insider della Hollywood contemporanea, in particolare quella dei franchise dedicati ai supereroi, "pornografia apocalittica" responsabile dell'infantilizzazione irreversibile del pubblico.
Birdman è anche un capolavoro di metacinema: il protagonista è quel Michael Keaton che deve la sua celebrità all'interpretazione di Batman (ma che è anche un grande attore, come dimostra appieno nel film di Inarritu); è più volte citato The Avengers, il film cui Edward Norton, che in Birdman ha il ruolo del prim'attore, ha rifiutato di partecipare nei panni di Hulk, dopo aver litigato con la produzione del film sul gigante verde. E c'è una scena in cui Inarritu fa ciò che Hollywood vorrebbe da ogni regista, dopo aver fatto per tutto il resto del film ciò che Hollywood detesta (tranne la notte degli Oscar): infiniti virtuosismi registici, dialoghi interminabili, mancanza di un eroe immediatamente identificabile.
Birdman è apparentemente privo di montaggio (o meglio: il montaggio è molto attento a "non interrompere un'emozione") il cui ritmo è dato da una pianificazione meticolosa, una inarrestabile agilità nei movimenti di macchina, una recitazione rocambolesca, un incalzante rullo di batteria che accompagna tutte le azioni che coinvolgono Riggan. Ed è un esperimento in linguaggio cinematografico coraggioso e spaccone, reboante e ridondante, eccessivo ma funzionale alla storia che narra. Inarritu racconta l'uomo (e in particolare il maschio) nella sua fragilità e contraddizione, nei suoi sogni di gloria e le sue delusioni di vita. Racconta la presunzione, ma anche la vulnerabilità, di ogni artista, o anche di chi crede di esserlo ed è costretto a confrontarsi con l'evidenza contraria. Attraverso lo sguardo di Riggan, il regista commenta su tutta la società contemporanea, sul "genocidio culturale" in corso e sulla prevalenza fagocitante dei social media, creatori di una nuova forma di ambizione, quella di diventare virale, e una nuova forma di delusione, quella di credere che milioni di contatti equivalgano ad un singolo attestato di stima.
Il risultato è un film magmatico (e in questo senso perfettamente "almaniano") che è un piacere per gli spettatori, gioiosamente ridondante e tracimante vita ed ambizione. Nella sua bulimia creativa Inarritu inanella troppi finali, ma è difficile biasmiarlo per la volontà di dire troppo invece che tutto, ricordando che chi rischia cammina sempre sull'orlo dell'abisso.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 19 gennaio 2015
Lugyz

Candidato a 9 Oscar. Naturalmente. Una semplice ed imperfetta al punto giusto opera d'arte, che vuol andare controcorrente sia nel messaggio che nei modi. Un'opera intelligente, ironica, surreale in maniera adatta, e ricca di valore artistico. La fotografia è pensata e realizzata in maniera perfetta, intraprendente e coinvolgente privando lo spettatore di quella sensazione di essere l'osservatore onniscient [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
mercoledì 27 agosto 2014
Paola Casella

Alejandro González Iñárritu ci mette dai tre ai quattro anni a girare un film. Dopo Amores Perros, 21 Grammi, Babel e Biutiful si sono succeduti con quell'intervallo perché il regista messicano è, per sua stessa ammissione, un perfezionista. Dall'uscita di Biutiful, che ha portato Javier Bardem a conquistare la Palma come miglior attore al Festival di Cannes del 2010, sono passati altri quattro anni, ma ci sono voluti tutti per pianificare e poi realizzare Birdman, il film con cui Iñárritu inaugura il concorso della 71. Mostra del cinema di Venezia. Continua»

Frasi
Mike: "Obbligo o verita'?"
Sam: "Verità"
Mike: "Che cosa vorresti fare con me?"
Sam: "Vorrei strapparti gli occhi e metterli al posto dei miei. Per poter vedere questa strada con gli occhi di quando ero ragazzo!"
Dialogo tra Sam (Emma Stone) - Mike Shiner (Edward Norton)
dal film Birdman - a cura di filippo tognoli
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Natalia Aspesi
La Repubblica

Quel rumoroso successo giovanilista che Michal Keaton aveva conquistato nel 1989 e nel 1992 interpretando con la regia di Tim Burton il supereroe da fumetto Batman, fa di lui il protagonista ideale di Birdman o (L'inaspettata virtù dell'ignoranza), sesto e forse più bello dei film del regista messicano Alejandro Gonzàles Inàrritu, che ieri ha inaugurato magnificamente la 71° Mostra del cinema.

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lunedì 23 febbraio 2015
 

L'assegnazione degli Independent Spirit Awards, premi riservati al cinema indipendente e giunti quest'anno alla 30esima edizione, conferma le attese e restituisce un'idea di quanto la cerimonia di premiazione degli Academy Awards 2015 fosse poco altro [...]

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lunedì 23 febbraio 2015
 

Ecco le foto dei premiati al tradizionale photocall dopo la consegna della statuetta: ci sono Patricia Arquette e J.K. Simmons con il premio come Miglior Attrice/Attore non protagonista; Eddie Redmayne e Julianne Moore, vincitori dell'Oscar come Miglior [...]

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lunedì 23 febbraio 2015
Tirza Bonifazi

Tutti i pronostici che davano per vincitore Birdman di Alejandro González Iñárritu, gran favorito della stagione cinematografica, sono andati a segno. Per il secondo anno consecutivo è un messicano a guadagnare l'Oscar come Miglior regista: Alejandro [...]

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giovedì 28 agosto 2014
 

Michael Keaton, Edward Norton ed Emma Stone protagonisti del red carpet di Birdman, diretto dal regista messicano Alejandro González Iñárritu.

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giovedì 10 luglio 2014
 

Sarà Birdman (o Le imprevedibili virtù dell'ignoranza), diretto da Alejandro G. Iñárritu (Amores perros, 21 grammi, Babel, Biutiful), con Michael Keaton, il film d'apertura della 71. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica che si svolgerà a Venezia [...]

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