Nashville

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Un film di Robert Altman. Con Geraldine Chaplin, Karen Black, Keith Carradine, Gwen Welles, Robert Doqui.
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Drammatico, durata 159 min. - USA 1975. MYMONETRO Nashville * * * * 1/2 valutazione media: 4,65 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,65/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * * 1/2
 critican.d.
 pubblico * * * * -
Geraldine Chaplin
Geraldine Chaplin (73 anni) 31 Luglio 1944 Interpreta Opal
Karen Black
Karen Black 1 Luglio 1939 Interpreta Connie White
Keith Carradine
Keith Carradine (68 anni) 8 Agosto 1949 Interpreta Tom Frank
Gwen Welles
Gwen Welles 4 Marzo 1951 Interpreta Sueleen Gay
Robert Doqui
Robert Doqui 20 Aprile 1934 Interpreta Wade Cooley
Henry Gibson
Henry Gibson 21 Settembre 1935 Interpreta Haven Hamilton
A Nashville (Tennessee), in occasione del grande festival annuale di musica, convergono molti personaggi. Contemporaneamente si svolge la campagna elettorale di un candidato qualunquista
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primo piano
Carrellata ironica e magistrale su una certa America
Giancarlo Zappoli     * * * * 1/2

Nashville, Tennessee. In occasione della campagna elettorale per la presidenza degli Stati Uniti da parte di un outsider che fa dell'antipolitica la propria filosofia, viene organizzato un grande concerto di musica country all'aperto. Il film segue le vicende di 24 personaggi che, per i motivi più diversi, ruotano attorno a questo evento.
Film eccezionale sin dal momento della sua preparazione Nashville rappresenta una pietra miliare nella storia del cinema americano oltre che nella filmografia altmaniana. Dopo aver rifiutato una brutta sceneggiatura di tematica country Altman si accorda con la United Artists per un soggetto da sviluppare con Joan Tewkesbury (sceneggiatore di Gang). Ad ogni revisione i personaggi aumentano e dai quattordici iniziali si arriva a ventiquattro. Di cui Altman riprenderà le vicende volutamente in ordine cronologico e non sfruttando le singole presenze degli attori per far recitare loro le scene tutte insieme indipendentemente da dove si collocano nella sceneggiatura. Ma fa di più: coloro che dovranno cantare (le canzoni sono 27) possono anche, se vogliono, scrivere i propri pezzi.
Queste sono solo alcune delle 'stranezze' produttive di un film che è stato e resta un potente affresco sugli States. Non è un caso che, dopo un finto trailer volutamente sopra le righe, il film si apra con Henry Gibson che canta una retorica celebrazione del Bicentenario. Le vicende dei singoli mettono allo scoperto fragilità, contraddizioni, slanci nella cornice di un mondo in cui lo show business si confronta con la politica che lo vorrebbe al proprio servizio. Altman è impietoso con alcuni dei suoi personaggi mentre mostra chiara empatia nei confronti di altri che sente meno attrezzati alla lotta per la sopravvivenza. Ma se ci propone un ritratto amaro di un'America che cerca di voltare la testa dall'altra parte anche dinanzi alla tragedia (It don't Worry Me) non è meno caustico nei confronti di un'Europa (lo straordinario personaggio della reporter della BBC interpretata da Geraldine Chaplin) che utilizza griglie di valutazione retoriche e comunque sorpassate pretendendo di 'capire' gli States.
In tutto questo e in una miriade di situazioni degne di memoria la scena in cui Keith Carradine canta "I'm Easy" (premio Oscar per la miglior canzone in un film) e alcune donne presenti in sala pensano che sia dedicata a loro, è da antologia del miglior cinema di tutti i tempi.

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Premi e nomination Nashville MYmovies
Premi e nomination Nashville

premi
nomination
Premio Oscar
1
4
Golden Globes
1
6
David di Donatello
1
1
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Robert altman e l'incubo americano

domenica 15 gennaio 2006 di Stefano

24 personaggi diversi che casualmente si ritrovano tutti quanti a Nashville, in Tennessee, in occasione del Festival nazionale della musica country; per cinque giorni, per la durata del Festival, le loro rispettive vicende si intrecceranno le une con quelle degli altri, disegnando un’ironico, amaro e dissacrante ritratto dell’America degli Anni ’70. È questa la trama di “Nashville”, il maggiore capolavoro del mitico regista Robert Altman e di sicuro uno dei migliori film mai realizzati. Accolto continua »

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Nashville, specchio dell'america

lunedì 24 ottobre 2011 di Gianni Lucini

Annunciato come un  un grande affresco sul mondo della musica country, Nashville è anche una lucida analisi, tutt'altro che metaforica, sulla provincia statunitense con i suoi vizi e con le sue tentazioni razziste, autoritarie e di destra. La narrazione descrive lo svolgersi parallelo di due avvenimenti che si intersecano tra di loro: un festival di musica country per il bicentenario della nascita degli Stati Uniti e la campagna elettorale di un candidato alla presidenza. Utilizzando continua »

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Nashville

giovedì 28 gennaio 2010 di G. Romagna

Lo svolgimento di un grande concerto a Nashville è il pretesto per raccontare, attraverso una miriade di personaggi singolari, uno spaccato di America con mirabile sarcasmo e perfidia. Ogni singolo individuo è lo specchio di qualche bassezza, di qualche mediocrità figlia della popolarità, del consumismo, del conformismo o del successo a tutti i costi. E così largo alla giornalista cretina (Geraldine Chaplin) che non "spettegola con la servitù" continua »

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Una summa del cinema degli anni settanta

sabato 11 settembre 2010 di il cinefilo

TRAMA:La storia si svolge nella città americana di Nashville dove si sta svolgendo un festival di canzoni country e si intrecciano le vicende di un gruppo di persone...COMMENTO:Il regista Robert Altman firma uno dei film più importanti degli anni 70 e considerato anche,successivamente,come il punto più alto del suo cinema. Il film racconta l'america di quel periodo descrivendone,con una straordinaria precisione,gli abitanti con i loro vizi,i loro pregi,l'intelligenza continua »

Barbara Harris
It don't worry me, It don't worry me You may say that I ain't free, but it don't worry me!
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SOUNDTRACK | Nashville

La colonna sonora del film

Disponibile on line da martedì 11 dicembre 2001

Cover CD Nashville A partire da martedì 11 dicembre 2001 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Nashville del regista. Robert Altman Distribuita da MCA, il cd è composto da musiche di genere Folk e Country.

APPROFONDIMENTI | Uno dei cineasti più grandi e poliedrici di sempre.

Robert Altman

mercoledì 15 ottobre 2014 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Robert Altman Presentato in anteprima alla 71. Mostra di Venezia, da domani al cinema e domenica 9 novembre in streaming su MYMOVIESLIVE!, Altman di Ron Mann, scritto da Len Blum, è l'appassionante e "definitivo" documentario sulla vita e le opere di Robert Altman. Uno dei più grandi cineasti di sempre, difficile da affrontare per la sua poliedricità e perché i suoi film si intrecciano con la storia americana di ben cinque decenni, dagli anni 60 di Conto alla rovescia (1967) al 2006 di Radio America, elegiaco commiato distribuito in sala poche settimane prima della morte.

   

di Claude Beylie

Nashville (Tennessee), capitale della musica country, durante la campagna elettorale di un candidato alla presidenza. Vani personaggi intrecciano i loro destini, ora spettacolari, ora buffi, ora penosi, ora tragici: una giornalista maldestra, una star sotto stress, un impresario esagitato, un cantante dongiovanni, un uomo col triciclo, un altro con l’astuccio di un violino, e canterine pronte a tutto per un contratto, fans deliranti, parassiti, autoctoni navigati, falliti di varia specie e perfino due bambini sordi… E per finire, un reduce dal Vietnam doverosamente pazzo che ucciderà una cantante durante un concerto, Ma lo spettacolo dell’America continua ad andare avanti, Robert Altman (nato nel 1925) prosegue, con questo grande affresco musical-sociale (la cui composizione polifonica è perfettamente aderente al soggetto: ci sono non meno di ventiquattro personaggi principali, tutti in qualche modo legati all’ambiente descritto: l’industria del disco al suo livello più immediato), la sua azione di liberazione del cervello inaugurata con M. »

di Adelio Ferrero Cinema Nuovo

Il disincanto e lo scetticismo malinconico di A. che si erano esercitati, finora, prevalentemente sulla struttura e sul mito dell'eroe (Giman, gangster, detective o giocatore), all'interno di un genere rispettato nelle sue strutture istituzionali ma connotandole di segni opposti e di esiti imprevedibili, comunque rovinosi e deludenti, si applica qui a una intera collettività: "the people". Nashville e la "country music" sono il rovescio di Woodstock e dei grandi meetings della generazione di Berkeley e di Easy Rider: ma la prima ha assorbito la seconda (nella dimensione di massa e nella "tolleranza", negli arrangiamenti e "ammodernamenti" musicali e nel caleidoscopio di facce abbigliamenti fogge e strumenti) e la seconda sta a guardare e applaude. »

Nashville | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
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Rassegna stampa
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