Asterix e il regno degli Dei

Film 2014 | Animazione Film per tutti 85 min.

Titolo originaleAstérix: Le domaine des dieux
Anno2014
GenereAnimazione
ProduzioneFrancia
Durata85 minuti
Regia diAlexandre Astier, Louis Clichy
AttoriAlain Chabat, Laurent Lafitte, Géraldine Nakache, Alexandre Astier, Elie Semoun Lorànt Deutsch, Roger Carel, Florence Foresti, François Morel, Artus de Penguern, Lionnel Astier, Baptiste Lecaplain.
Uscitagiovedì 15 gennaio 2015
TagDa vedere 2014
DistribuzioneKoch Media
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 3,50 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Alexandre Astier, Louis Clichy. Un film Da vedere 2014 con Alain Chabat, Laurent Lafitte, Géraldine Nakache, Alexandre Astier, Elie Semoun. Cast completo Titolo originale: Astérix: Le domaine des dieux. Genere Animazione - Francia, 2014, durata 85 minuti. Uscita cinema giovedì 15 gennaio 2015 distribuito da Koch Media. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,50 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il film d'animazione è basato sulla diciassettesima storia a fumetti della serie Asterix, creata da René Goscinny e Albert Uderzo. In Italia al Box Office Asterix e il regno degli Dei ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 1,6 milioni di euro e 671 mila euro nel primo weekend.

Passaggio in TV
martedì 18 giugno 2019 ore 7,00 su SKYCINEMAFAMILY

Asterix e il regno degli Dei è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it. Compralo subito

Consigliato sì!
3,50/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,00
PUBBLICO 4,00
CONSIGLIATO SÌ
Il divertimento è assicurato grazie a Obelix e alla commedia all'italiana inscenata dai romani.
Recensione di Marianna Cappi
sabato 27 dicembre 2014
Recensione di Marianna Cappi
sabato 27 dicembre 2014

Nel 50 A.C. tutta la Gallia è occupata dai Romani... Tutta? No, non tutta. Un villaggio dell'Armorica, abitato da irriducibili Galli resiste all'invasore. Esasperato, Giulio Cesare decide di cambiare strategia: se i Galli non ne vogliono sapere di muovere un passo verso la romanità, saranno i Romani stessi a trasferirsi a casa loro. Affidato al giovane architetto Angoloacutus, "Il tempio degli dei" è dunque la città per vacanze che l'imperatore ha deciso di far erigere ad un passo dal villaggio ribelle. Nonostante le nocciole magiche di Panoramix, e nonostante i problemi con i legionari e gli schiavi, il colpo sembra andare a segno e i Galli si lasciano irretire dal richiamo degli affari e del lusso. Tutti? No, non tutti. Asterix, Obelix, Panoramix e il fido Idefix resistono fino all'ultimo e tentano con ogni mezzo di far ragionare il loro popolo.
Potete preferire Le 12 fatiche di Asterix o Asterix e Cleopatra, ormai classici intoccabili, ma di certo non rimarrete delusi da questo nuovo adattamento di un album del 1971, ancora attualissimo. D'altronde, lo firmano due veri appassionati dei fumetti gallici, uno dei quali (Clichy) ha fatto esperienza nel tempio degli dei dell'animazione statunitense - la Pixar- e l'altro (Astier) è il celebrato creatore di Kaamelott, serie cult sui cavalieri della tavola rotonda.
Il passaggio alla computer grafica non tradisce il segno di Uderzo, ma la riuscita del lungometraggio si deve soprattutto al rispetto dello spirito del fumetto, a quella combinazione di comicità e intelligenza che prende di mira le mode e le idisioncrasie della società francese contemporanea e che il film di Astier e Clichy amplifica con una serie di esilaranti ribaltamenti.
Il conflitto tra natura e cultura, che parte dal luogo comune - i Galli che pensano solo a menarsi e i Romani a "civilizzare" i barbari- lascia pian piano il posto ad un discorso più complesso, che prende in considerazione le divisioni interne a ciascun popolo, scherza sui pregiudizi legati agli stranieri e illumina al momento giusto l'importanza della fedeltà alla propria identità. Insomma tra Galli e Romani ci può essere una tregua, persino una fascinazione reciproca, ma poi è necessario che ognuno torni dalla sua parte del campo di battaglia, perché lo spettacolo possa continuare.
Se Asterix è il simbolo di questa resistenza, l'unico che non si fa abbindolare dai sesterzi di Roma, è Obelix il vero protagonista del film, colui che fa l'esperienza più ravvicinata degli invasori, grazie al rapporto di amicizia che stringe con una famiglia spedita in Armorica a far da far cavia alla migrazione di massa. La sua proverbiale golosità, le sue battute ("Mi dici a cosa servono i romani se non ci si può picchiare sopra"?), la sua tenera esageratezza sono responsabili delle risate e delle soluzioni narrative, almeno nella metà dei casi. L'altra metà del divertimento è assicurata dai romani e da Plusquamursus in particolare: centurione assegnato alla trasferta, vittima di un manipolo di schiavi ultra sindacalizzati e di un altro fronte di legionari gelosi degli schiavi, rassegnato nello spirito e furbescamente diplomatico nei modi, Plusquamursus è un personaggio che sembra uscito da una commedia all'italiana dell'epoca d'oro del genere.

Sei d'accordo con Marianna Cappi?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Per sottomettere l'unica tribù di Galli che resiste al suo dominio globale, Cesare, più che mai in chiave di dittatore totalitario, decide di passare dalle armi alla manipolazione psicologica: fa costruire intorno al loro villaggio una città-residence romana dotata di ogni comodità e attrazione. Sedotti dall'agiatezza e dagli status symbol, i Galli vi si trasferiscono e si romanizzano, eccetto Asterix, Obelix e Panoramix, che fanno di tutto per riportare i loro compagni all'identità gallica. Tratto dal 17° fumetto (1971) di Asterix, 9° cartoon della serie (cui vanno aggiunti i 4 girati dal vero) è il 1° in un digitale che, producendo un "effetto pupazzo", infantilizza il disegno originario. Ha al suo attivo briosità e satira dei vizi e dei vezzi della società contemporanea, ma strappa solo qualche raro sorriso. E soprattutto non riesce a fugare la sensazione della ripetitività.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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ASTERIX E IL REGNO DEGLI DEI
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 1 febbraio 2017
laurence316

A 8 anni da Asterix e i Vichinghi, film non proprio eccezionale, arriva il 9° lungometraggio d'animazione ispirato ai celebri personaggi creati da Goscinny e Uderzo, con però una significativa novità: si tratta del primo interamente realizzato in computer-graphic. Asterix e il Regno degli Dei, infatti, abbandona la classica animazione tradizionale, ormai radicata nella memoria [...] Vai alla recensione »

giovedì 12 febbraio 2015
critichetti

Quando seppi dell'uscita di questo film,ebbi molta paura:un film di Asterix e Obelix completamente in computer grafica non mi sembrava una grande idea.Ma ho comunque deciso di vederlo senza pregiudizi.Mai sono stato così felice di essermi sbagliato.Questo film ricalca molto l'umorismo di Goscinny e Uderzo (che in Italia ritroviamo in parte nei fumetti di Max Bunker,specie "Alan [...] Vai alla recensione »

domenica 29 marzo 2015
ultimoboyscout

Giulio Cesare è stanco di essere sconfitto e sbeffeggiato dai Galli, quindi ha un'idea a dir poco rivoluzionaria: costruire una città romana a ridosso del villaggio resistente per costringere gli stessi Galli a "romanizzarsi", facendo assorbire loro usi e costumi, convinto che la pacifica vicinanza dei romani e i loro sesterzi possano incrinare il semplice tessuto sociale gallico.

domenica 2 agosto 2015
Enigmista12

Asterix e Obelix devono affrontare nuovamente la minaccia dei romani, intenzionati a distruggere il loro villaggio per costruirci sopra "Il Regno degli Dei" una sorta di hotel a cinque stelle. I francesi si cimentano nuovamente nel cinema d'animazione rendendo il fumetto di Goscinny ancora più divertente, con humor dato dall'imbecillità di galli e romani da cui si salvano [...] Vai alla recensione »

domenica 11 ottobre 2015
Dave San

Asterix è storia del fumetto, dovunque. Si è deciso di farne di nuovo un film, aggiornando la grafica al 3D. Ottima idea! Cesare è in forma più che mai come nemico giurato dei Galli. Un conquistatore che si adegua ai tempi. Secondo il topos “pasoliniano” della modernizzazione come metodo di asservimento, l’imperatore erigerà infrastrutture immobiliari, [...] Vai alla recensione »

martedì 31 marzo 2015
asrdrubale03

un ottimo asterix forse il migliore.è un film d'animazione adatto a qualsiasi età.il doppiaggio italiano è uno dei migliori soprattutto quello dei romani.io lo consiglio a chiunque abbia  voglia di passare una bella serate in famiglia o con gli amici.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Nel 50 avanti Cristo tutta la Gallia è occupata dai Romani. Tutta? No, perché un villaggio di irriducibili Galli resiste ancora e sempre all'invasore. Questa voltà, però, Giulio Cesare troppe volte ridicolizzato sul piano militare da Asterix, Obelix & Co - inaugura una strategia più insidiosa: farà costruire presso il villaggio un complesso residenziale in stile romano, con la mira di "ingentilire" [...] Vai alla recensione »

Maurizio Acerbi
Il Giornale

Che si inventa Cesare per far cadere gli invincibili Galli? Costruire, proprio fuori dal loro villaggio, una zona residenziale per i romani, ribattezzata «il regno degli Dei». I nuovi abitanti andranno a far spese dai Galli che, pianpiano, si faranno attrarre dai costumi importati dalla Capitale, civilizzandosi. Asterix e Obelix hanno, però, capito il piano.

Theo Ribeto
Les Inrockuptibles

Un comico come Alexandre Astier agli ordini di Asterix? Quello tra il cinico comico conosciuto dal grande pubblico francese per la serie tv Kaamelott e i fumetti di Asterix sembra uno strano matrimonio. Ma Astier sotto sotto ha una forte fibra goscinniana e ha già mostrato di voler esplorare nuove forme di intrattenimento. Più realista del re, Astier ha messo da parte il suo spirito mordace per realizzare [...] Vai alla recensione »

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