Genitori divorziati, un patrigno violento, la fuga di casa, la depressione. La prima canzone scritta a tredici anni, gli ingaggi periferici con l'indie-band Heatmiser, il primo contratto discografico grazie a una cassetta inviata da una fidanzata, il successo grazie alla canzone Miss Misery, nominata all'Oscar nella colonna sonora di Will Hunting-Genio Ribelle. Infine, la misteriosa morte nella sua casa di Los Angeles, a 34 anni. Elliott Smith, diventato quasi suo malgrado una delle ultime leggende del rock alternativo, rivive in questo film come un artista che, per dirla con le sue stesse parole, "non era fatto per essere una grande rock star". Ma che ha saputo tessere nelle sue canzoni le luci e le ombre della sua anima, e delle nostre.