Uno spettacolo di musica e parole che mescola il musical alla lirica con derive rock, dedicato ad un pubblico di giovani e non. Teatro, Italia2013. Durata 80 Minuti.
Dopo il grande successo ottenuto nel 2012, torna lo spettacolo coprodotto dalla Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse e tratto dal romanzo de Il meraviglioso mago di Oz di L. Frank Baum. Espandi ▽
Dorothy, letteralmente strappata da un uragano (compresi casa e cagnolino) dal mondo rurale, sereno e ottimistico in cui è cresciuta, viene catapultata nel fantastico mondo di Oz. La trama merita oggi una riflessione, se non un aggiornamento. Si è voluto immaginare che la casa di Dorothy atterri sulla Route 66 negli anni '60 del XX secolo. Lungo questa strada inizia un viaggio, avvengono incontri bizzarri quanti quelli di Baum e poco importa che l'Uomo di Latta sia un barbone che vive in una discarica e che abbia assemblato la propria corazza con quello che gli capitava tra le mani e poco importa che il Leone codardo sia un bullo di periferia che non fa paura a nessuno, una sorta di amletico James Dean che in cuor suo ammette la totale mancanza di cause alla sua ribellione. Lo Spaventapasseri, invece, è proprio uno spaventapasseri. Un oggetto di forma umana che Dorothy ben conosce: un richiamo alle sue origini, un confidente ingenuo. Recensione ❯
Durante il blackout dell'agosto 2003, quattro ventenni newyorkesi intrapresero un viaggio attraverso cui scoprirono se stessi. Espandi ▽
Nella parte occidentale di New York, durante il blackout dell'agosto 2003, quattro ventenni intrapresero un viaggio attraverso cui impararono a conoscere se stessi. Recensione ❯
Un film che si cala nelle voragini della tossicodipendenza e dei suoi orrori con sguardo lucido e senziente. Espandi ▽
Si nascondono nelle cavità della città di Odessa come lontre dimenticate. Si cercano addosso i buchi della volta prima o gli spazi vuoti in cui infilare sempre l'ennesimo ago. Sono giovanissimi ed eroinomani e questo film li accosta e li ascolta, calandosi nelle voragini della tossicodipendenza e dei suoi orrori con sguardo lucido e senziente. Un urlo che è al tempo stesso di coraggio e di disperazione. Recensione ❯
"Le persone che perdono la memoria perdono il sorriso" recita la voce over che apre il film-documentario di Renato Pagliuso Il più antico spettacolo del mondo. Ed è proprio alla ricerca della memoria di un mondo e di un modo di divertirsi antichi che getta il proprio sguardo questa appassionata e sognante indagine del regista calabrese.
Ma passione e sogno non sono il sipario dietro cui nascondere le difficoltà e la babele di ostacoli quotidiani che il piccolo Circo Storico Truzzi si trova a dover affrontare per andare in scena: gli alti costi di gestione, le campagne denigratorie sul trattamento degli animali, l'ostilità più o meno aperta delle amministrazioni locali rappresentano, per questa famiglia di artisti circensi dall'800, un'autentica "selva oscura" da attraversare, prima di poter uscire "a riveder le stelle" in scena ogni sera, di fronte agli occhi attenti ed eccitati dei bambini...di ogni età. Recensione ❯
Il regista Rasmus A. Sivertsen è uno dei proprietari della casa di produzione Qvisten Animation, per la quale ha diretto diversi spot pubblicitari. Espandi ▽
Il Natale è alle porte, e quel che il riccio Ludvig (Lambert) più desidera è la neve. Ma quando l'inventore Reodor Felgen (Theodore Rimspoke) costruisce il cannone spara neve più potente al mondo, il marchingegno finisce nelle mani del giornalista Frimand Pløsen (Freeman Bloat), direttore della Gazzetta di Flåklypa, il quale, più di ogni altra cosa al mondo, vuole una nuova nevicata record. Così Ludvig e la gazza Solan (Sonny) sono costretti a entrare in azione per rimettere le cose a posto, e devono fare tutto da soli, perché Reodor è sparito e fuori imperversa una tempesta di neve sempre più impetuosa. Scherzare con la natura è qualcosa di molto pericoloso... Recensione ❯
Il destino di 4 uomini di 4 culture e identita' diverse si intrecciano in una notte di eclissi; un boss cinese, un nativo indiano, un dottore canadese, un immigrato italiano. Ognuno braccato dal proprio destino, ognuno incastrato dalle mosse dell'altro. Un thriller nero, una sceneggiatura a incastro. Recensione ❯
A Yozgat, una città molto piccola in mezzo all'Anatolia, il barbiere Sabri ha un crollo emotivo quando si imbatte in Yavuz e Nese che sono venuti in città per cantare in un piccolo bar che offre musica dal vivo. Recensione ❯
Oggi, è stato possibile ricostruire gli eventi bellici che videro protagonisti i Sikh in Italia e specialmente in Romagna, dove contribuirono a liberare Faenza e il suo Appennino. Espandi ▽
Quasi 70 anni fa i Sikh contribuirono in modo determinante all'avanzata degli eserciti alleati e alla sconfitta del nazi-fascismo. Ora le loro comunità in Italia sono forti e numerose, anche se pochi sanno che i migranti di oggi discendono dai liberatori di allora. In un paese democratico, ma troppo spesso segnato da episodi di razzismo e intolleranza, diventa fondamentale ricostruire un legame tra presente e passato, utile a rendere il cittadino italiano consapevole che la storia della Seconda guerra mondiale fuscritta anche da popoli non occidentali. E i Sikh sono tra questi. Da secoli conosciuti come grandi guerrieri, nel '44-'45 si distinsero per coraggio e umanità, ricordati nei territori italiani liberati come soldati valorosi e rispettosi dellepopolazioni civili. Dopo vari decenni, negli ultimi 20 anni molti Sikh migrarono in Italia,convergendo prevalentemente al nord e al centro della penisola. Qui lavorano in grande numero nel settore caseario e meccanico, ma non solo, data la loro grande capacità nel gestire e curare i bovini, per loro animali sacri. Anche gli storici locali hanno un ruolo determinante nella trama del documentario: Romano Rossi e Enzo Casadio, ma anche Massimo Valli e il suo archivio fotografico. Recensione ❯
Una sorta di partita a scacchi tra i poteri militari e gli individui. Espandi ▽
Girato in circostanze eccezionali e irripetibili, il film propone un confronto serrato tra Potere - le forze di polizia - e Individuo - lo stesso regista, che si trova, in piena notte, in una camera d'albergo. Come una partita a scacchi dalle regole imperscrutabili, i giocatori elaborano mosse e contromosse sulla scacchiera impazzita delle severe procedure di controllo che la polizia cinese riserva ai non residenti. Un film chiuso e claustrofobico. Un momento di cinema-verità calato nell'assurdo kafkiano. Recensione ❯
Storia del progetto di cooperazione sostenuto dalla Provincia di Bolzano per la modernizzazione e valorizzazione del servizio antincendio di Kathmandu. Documentario, Italia2013. Durata 60 Minuti.
I vigili del fuoco di Kathmandu, sostenuti dal Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Bolzano tramite invio di mezzi e impartimento di lezioni tecniche, sembrano finalmente in grado di opporsi validamente ai pericoli che minacciano la loro città. Espandi ▽
Il film illustra la consegna ed il successivo utilizzo dei veicoli e del materiale tecnico non più impiegati del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Bolzano, donati nel 2012 ai vigili del fuoco di Kathmandu. Ciò ha fatto sì che si potesse intervenire finalmente in maniera adeguata di fronte ai numerosi pericoli insorti nella capitale nepalese. La consegna degli automezzi e del materiale antincendio si è inserita nel progetto di cooperazione allo sviluppo sostenuto dalla Provincia di Bolzano per la modernizzazione e valorizzazione del servizio antincendio di Kathmandu. L'iniziativa è nata come risposta alle crescenti difficoltà incontrate dai vigili del fuoco di una città in rapida crescita ma anche molto povera. Solo 39 uomini venivano impiegati per assicurare la sicurezza in questa metropoli di 3 milioni di abitanti. Tra le varie minacce, tuttora presenti, spiccano l'elevato rischio sismico, piogge monsoniche torrenziali, un utilizzo sconsiderato di gas ed energia elettrica e un elevato rischio d'incendio nelle tante case in legno. Ernst Preyer, comandante del corpo permanente dei vigili del fuoco di Bolzano e conoscitore del Nepal, ha intravisto la necessità di agire tempestivamente. Nonostante gli ostacoli iniziali ha cercato di concretizzare la sua visione di un corpo dei vigili del fuoco capace di affrontare le molte difficoltà, proponendo un progetto di cooperazione unico.
La Giunta Provinciale dell'Alto Adige invia veicoli, attrezzature e personale per la formazione nel paese ai piedi dell'Himalaya.
I vigili del fuoco nepalesi a loro volta visitano l'Alto Adige, imparano a conoscere le nuove attrezzature e l'alta specializzazione dei vigili del fuoco altoatesini. Recensione ❯
La storia di Abner e dei suoi sensi di colpa. Da una parte i problemi col fratello, dall'altra il ricordo di un terribile incidente d'auto. Espandi ▽
Abner ha il cuore spezzato ed è consumato dal senso di colpa. Da una parte c'è un conflitto irrisolto con il fratello, per via di una donna che in passato ha amato. Dall'altra c'è il ricordo del terribile incidente d'auto che lo ha visto coinvolto un anno prima e in cui ha preso la vita una giovane donna. Recensione ❯
La Bosnia vista con gli occhi di un uomo sopravvissuto alla guerra e a una vita da orfano. Espandi ▽
Oggi Tomic è cresciuto in un orfanotrofio a Sarajevo durante la guerra perché la madre lo aveva abbandonato. Il viaggio che Oggi, regista realizzato in UK, fa in Bosnia alla ricerca della madre e della propria identità diviene un film coinvolgente e senza cadute sentimentali. Recensione ❯
Il film offre allo spettatore un emozionante viaggio a seguito del team di scalatori incaricato di pulire le vetrate del Guggenheim Museum di Bilbao. Raccontando le loro tecniche e le difficoltà che incontrano, il film osserva da un inedito punto di vista la complessità e il virtuosismo delle forme ideate da Frank Owen Gehry. Recensione ❯
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