Romanzo di una strage

Film 2012 | Drammatico, 129 min.

Regia di Marco Tullio Giordana. Un film Da vedere 2012 con Valerio Mastandrea, Pierfrancesco Favino, Michela Cescon, Laura Chiatti, Fabrizio Gifuni. Cast completo Genere Drammatico, - Italia, 2012, durata 129 minuti. Uscita cinema venerdì 30 marzo 2012 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 3,07 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 4 febbraio 2019

Il 12 dicembre 1969, Piazza Fontana diventava teatro di un drammatico attentato terroristico rimasto fino ad oggi impunito. Il film ha ottenuto 8 candidature e vinto 2 Nastri d'Argento, 16 candidature e vinto 4 David di Donatello, In Italia al Box Office Romanzo di una strage ha incassato 2,1 milioni di euro .

Romanzo di una strage è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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Consigliato sì!
3,07/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,77
PUBBLICO 3,52
CONSIGLIATO SÌ
Un film secco e pudico che mette mano (e cuore) su una delle pagine più tragiche della nostra storia recente.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 28 marzo 2012
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 28 marzo 2012

Milano, dicembre 1969. Giuseppe Pinelli è un ferroviere milanese. Marito, padre e anarchico anima e ispira il Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa. Luigi Calabresi è vice-responsabile della Polizia Politica della Questura di Milano. Marito, padre e commissario segue e sorveglia le opinioni politiche della sinistra extraparlamentare. Impegnati con intelligenza e rigore su fronti opposti, si incontrano e scontrano tra un corteo e una convocazione. L'esplosione alla Banca Nazionale dell'Agricoltura di Piazza Fontana, in cui muoiono diciassette persone e ne restano ferite ottantotto, provoca un collasso alla nazione e una tensione in quella 'corrispondenza cordiale'. Convocato la sera dell'attentato e interrogato per tre giorni, Pinelli muore in circostanze misteriose, precipitando dalla finestra dell'Ufficio di Calabresi. Assente al momento del tragico evento, il commissario finisce per diventarne responsabile e vittima. Perseguitato con implacabile risolutezza dagli esponenti di Lotta Continua, 'implicato' dalla Questura e abbandonato dai 'dirigenti', continuerà a indagare sulla strage, scoprendo il coinvolgimento della destra neofascista veneta e la responsabilità di apparati dello Stato. Una promozione e un trasferimento rifiutati confermeranno la sua integrità, determinandone il destino.

È un film secco e pudico quello di Marco Tullio Giordana che mette mano (e cuore) su una delle pagine più tragiche della nostra storia recente. Come e insieme a Pasolini. Un delitto italiano, Romanzo di una strage è un film sulla morte, sulla morte al lavoro.

Il regista milanese affronta una delle stragi più devastanti e destabilizzanti della nazione e vi cerca dentro il 'senso' della vita di Giuseppe Pinelli e Luigi Calabresi, assieme ai segni e alle tracce della nostra prematura morte civile. Perché in Piazza Fontana, sull'asfalto della questura di Milano e in Largo Cherubini non sono morti solo loro. In quella terra di nessuno della coscienza e della memoria sono caduti anche i sogni e le speranze degli anni Settanta.
Nella notte di Giordana, come in quella di Bellocchio, si muove la generazione che ha ucciso due padri e non è riuscita ad assumere e a fare propria la loro storia. Potenzialmente popolare, il cinema di Giordana prova ancora una volta a superare le rigidità ideologiche e a recuperare l'umanità del gesto, ricostruendo l'Italia di allora con scrupolo filologico (e giuridico) di grande rigore.

Asciutto come un giallo ed essenziale come un courtroom drama, Romanzo di una strage dimostra con l'eloquenza dei fatti che non c'è stata giustizia e che la Legge dei tribunali si risolve troppo spesso in un'opera di rimozione.
Pronto a reinventare per il grande schermo paure e passioni, Giordana ribadisce la sua assoluta predilezione per il melodramma (lirico), di cui elude l'emotività iperbolica ma assume i 'movimenti' musicali. L'opera, che accompagna la narrazione 'in atti' e viene dichiarata 'in scena' da un burocrate, è l' "Anna Bolena" di Gaetano Donizetti.

Come la regina inglese, consorte ripudiata e 'spinta' alla morte da Enrico VIII, Pinelli e Calabresi sono figure autenticamente tragiche, profondamente maltrattate, profondamente dolenti eppure sempre dignitose e nobili. Abile a scardinare l'omertà e a rompere pesanti silenzi, il regista 'esplora' la materia drammatica di una nazione, guidando lo spettatore con assoluta empatia nella sofferenza di due uomini ostinati e contrari.
Giuseppe Pinelli e Luigi Calabresi hanno rispettivamente il volto di Pierfrancesco Favino e Valerio Mastandrea, sorprendenti nel sottrarsi al rischio corso da un attore chiamato a interpretare un personaggio reale. Nessuna mimesi o impudica spavalderia nelle loro performance, piuttosto frammenti, intuizioni, visioni parziali di quei corpi nel teatro di un delitto senza castigo. 'Romanzato' da Rulli e Petraglia e agito in pomeriggi declinanti e in interni da cui si esce in qualcosa che non sembra il mondo ma solo un altro interno, Romanzo di una strage semplifica, 'interpreta' e agevola (la comprensione di) una strage impunita.
Nell'assurda e crudele immodificabilità delle cose, a due mogli-madri (Licia Pinelli e Gemma Calabresi nell'interpretazione misurata e composta di Michela Cescon e Laura Chiatti) appartiene altrimenti lo smottamento di tenerezza, restituito con una sciarpa calda e una cravatta bianca.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 10 aprile 2012
Writer58

"Romanzo di una strage" è un ottimo film. Questo risultato non era per nulla scontato, il rischio di produrre un lavoro documentaristico o, peggio, un "film a tesi" era elevato e, in qualche modo, contenuto nella materia trattata: la strage di piazza Fontana del Dicembre del '69 che dette avvio alla "strategia della tensione" e a un diluvio di attentati coperti dalle istituzioni e dai servizi di sicurezza [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
lunedì 2 aprile 2012
Pino Farinotti

Il film di Marco Tullio Giordana, dopo 43 anni di abnorme dialettica, chiude, almeno per ora, la traiettoria della comunicazione, delle interpretazioni, delle riletture, della revisioni di quel 12 dicembre 1969. Potendo il cinema sorpassare la verità, che comunque non è mai stata trovata, ecco che possono essere attivate le legittime licenze del cinema. Naturalmente occorre procedere con prudenza, perché, anche se una verità documentata non esiste, esistono comunque milioni di documenti e i margini di invenzione devono essere disegnati con grande attenzione.

Frasi
"Io non ho paura della verità!"
Una frase di Licia Pinelli (Michela Cescon)
dal film Romanzo di una strage - a cura di viviana secchieri
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Luigi Rondi
Il Tempo

La “strage” del titolo è quella che l’esplosione di una bomba alle ore 16.37 del 12 dicembre 1969, a piazza Fontana nella sede della Banca dell’Agricoltura, provocò a Milano 17 morti e 88 feriti. Il “romanzo” è il modo con cui gli sceneggiatori Stefano Rulli e Sandro Petraglia, con il regista Marco Tullio Giordana hanno riletto, documentatissimi, quegli avvenimenti terribili e i giorni che li seguirono [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
venerdì 4 maggio 2012
Nicoletta Dose

I fratelli Taviani sono i trionfatori del David di Donatello 2012 con cinque premi, tra cui miglior film e miglior regia per Cesare deve morire, già Orso d'oro al Festival di Berlino. Vince anche la produttrice Grazia Volpi, che ha realizzato il film [...]

NEWS
giovedì 12 aprile 2012
Luca Volpe

Si preannuncia una sfida a tre, tra i registi più apprezzati del panorama cinematografico italiano: Marco Tullio Giordana, Nanni Moretti e Paolo Sorrentino. Saranno molto probabilmente loro a fare la parte del leone alla cerimonia di premiazione della [...]

VIDEO
martedì 13 marzo 2012
Luca Volpe

Giuseppe Pinelli era un ferroviere, cocciuto ed anarchico. Impegnato in politica fin da giovane, morì precipitando dal quarto piano della questura di Milano. Era il dicembre 1969, e Pinelli era stato fermato per accertamenti sulla strage di Piazza Fontana. [...]

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giovedì 8 marzo 2012
Nicoletta Dose

Milano, 12 dicembre 1969. Alle ore 16.37 una bomba esplode in piazza Fontana, nella sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura. Diciassette morti e oltre ottanta feriti. La tragica vicenda passata alla storia è ancora oggi oggetto di controversie perché [...]

GALLERY
mercoledì 7 marzo 2012
 

Per la regia di Marco Tullio Giordana arriva al cinema Romanzo di una strage, dramma storico incentrato sull'attentato terroristico di Piazza Fontana. Attraverso un'attenta ricostruzione dei fatti, e alla luce delle recenti scoperte investigative, il [...]

winner
miglior attrice non protag.
Nastri d'Argento
2012
winner
miglior scenegg.ra
Nastri d'Argento
2012
winner
miglior attore non protag.
David di Donatello
2012
winner
miglior attrice non protag.
David di Donatello
2012
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migliori eff. speciali
David di Donatello
2012
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migliori eff. speciali visivi
David di Donatello
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