La prima cosa bella

Film 2010 | Commedia, 116 min.

Regia di Paolo Virzì. Un film Da vedere 2010 con Valerio Mastandrea, Micaela Ramazzotti, Stefania Sandrelli, Claudia Pandolfi, Marco Messeri. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2010, durata 116 minuti. Uscita cinema venerdì 15 gennaio 2010 distribuito da Medusa. - MYmonetro 3,52 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 10 gennaio 2020

Argomenti:  Mamme al cinema

La storia di due fratelli, di una mamma eccentrica e scomoda, e dell'amore che li unisce in una Livorno popolare. Dagli anni Settanta ai giorni nostri. Il film ha ottenuto 11 candidature e vinto 5 Nastri d'Argento, 17 candidature e vinto 3 David di Donatello, 1 candidatura agli European Film Awards, In Italia al Box Office La prima cosa bella ha incassato 6,6 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,52/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,60
PUBBLICO 3,48
CONSIGLIATO SÌ
Commedia drammatica colma di sentimenti e spoglia di sentimentalismi.
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 13 gennaio 2010
Recensione di Marzia Gandolfi
mercoledì 13 gennaio 2010

Bruno Michelucci è infelice. Insegnante di lettere a Milano, si addormenta al parco, fa uso di droghe e prova senza riuscirci a lasciare una fidanzata troppo entusiasta. Lontano da Livorno, città natale, sopravvive ai ricordi di un'infanzia romanzesca e alla bellezza ingombrante di una madre estroversa, malata terminale, ricoverata alle cure palliative. Valeria, sorella spigliata di Bruno, è decisa a riconciliare il fratello col passato e col genitore. Precipitatasi a Milano alla vigilia della dipartita della madre, convince Bruno a seguirla a Livorno e in un lungo viaggio a ritroso nel tempo. Le stazioni della sua "passione" rievocano la vita e le imprese di Anna, madre esuberante e bellissima, moglie di un padre possessivo e scostante, croce e delizia degli uomini a cui si accompagna senza concedersi e a dispetto delle comari e della provincia. Domestica, segretaria, ragioniera, figurante senza mai successo, Anna passa attraverso i marosi della vita col sorriso e l'intenzione di essere soltanto la migliore delle mamme. A un giro di valzer dalla morte, sposerà "chi la conosceva bene" e accorderà Bruno alla vita.
È cosa nota ma è bene ribadirlo. Se si cerca un erede convincente della grande tradizione della commedia all'italiana, quello è indubbiamente Paolo Virzì. Lo è per attitudine, scrittura, sguardo. Per la modalità di immergersi nell'anima vera e nera del nostro paese, producendo affreschi esemplari e spaccati sociologici precisi. Archiviata la Roma dei call center e della solidarietà zero (Tutta la vita davanti), il regista livornese torna in provincia con una commedia drammatica e col professore depresso di Valerio Mastandrea, che spera un giorno di "ingollare" quella madre che non va né giù né su ma che ugualmente suscita un'irresistibile attrazione.
Indietro nel tempo e al centro del film c'è allora una mamma, l'affettuosa e "disponibile" Anna di Micaela Ramazzotti, idealmente prossima alla Adriana di Antonio Pietrangeli (Io la conoscevo bene), sedotta dalle persone e dagli avvenimenti ma trattenuta e contenuta dall'amore filiale. Se Adriana fosse sopravvissuta alle malignità di un cinegiornale e a un volo dalla finestra della sua camera, avrebbe adesso due figli e un cancro nella Livorno e nel cinema di Virzì. Perché Anna, mamma negli anni Settanta, è come Adriana vittima del torpore psicologico della provincia e della diffusa incomprensione maschile, da cui non sono immuni il figlio e il marito. A interpretarla nel tempo presente e nel letto di un hospice, centro di accoglienza e ricovero per malati terminali, è appunto Stefania Sandrelli, che trova per il suo personaggio (tra)passato un destino più dolce.
La prima cosa bella nel film di Virzì è proprio il personaggio di Anna che, libera e priva di pregiudizi, vive in uno stato di perenne disponibilità nei confronti della vita, offrendo agli uomini quello che può e ai figli quello che sente. Dotata di un'autenticità insolita e una femminilità impropria in un mondo di persone "normali", Anna è insieme amata e invisa al figlio, che ripudia il candore scandaloso della madre e trova rifugio senza pace nella fuga. Rientrato suo malgrado nella vita di provincia come un adolescente dopo l'ennesima evasione, Bruno indaga un'unità difficile da trovare dentro i silenzi e il dolore compresso. La famiglia rappresenta allora il cuore della commedia, condita con robuste iniezioni di popolarità e ghiotte cadenze toscane, dentro il quale ci tuffa e si tuffa il figlio dolente di Mastandrea, incontrando i fantasmi del passato e contrattando il proprio posto nel mondo.
La prima cosa bella si appoggia su un coro di attori efficaci nel sapere stare dentro e fuori i personaggi, finendo per dare forma a una felice e insieme scriteriata idea di famiglia. Dalla meravigliosa inadeguatezza di Mastandrea deriva poi l'equilibrio tra ironia e malinconia che è la cifra di una commedia colma di sentimenti e spoglia di sentimentalismi.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 18 gennaio 2010
Viacolvento

Capita spesso di dover difendere il cinema italiano, in certe conversazioni più o meno salottiere, e spesso uno dei pochi argomenti spendibili sono i film di Virzì. Ebbene, stavolta Virzì ci ha fornito un vero e proprio assist per le nostre future conversazioni. La prima cosa bella è un film che scuote anche gli animi più insensibili e scettici. Lo segui col fiato sospeso, pronto a sorridere o a struggerti [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
martedì 12 gennaio 2010
Marianna Cappi

Tutto ha inizio nel 1971, quando Anna viene incoronata a sorpresa "la mamma più bella" dell'estate nello stabilimento balneare più popolare di Livorno. Nel corso del tempo e dell'ultimo film di Paolo Virzì, La prima cosa bella , farà in tempo a diventare anche la mamma più impegnativa, almeno per i figli Bruno (Mastandrea) e Valeria (Pandolfi). Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli si dividono il ruolo di Anna Nigiotti Michelucci, il personaggio che il regista e gli sceneggiatori, Francesco Bruni e Francesco Piccolo, hanno rubato alla vita di provincia per portarlo sullo schermo.

Frasi
"Almeno tu fossi diventato ricco e famoso."
"Invece povero e ignoto."
"Scemo..."
"Nemmeno. Normale, che è peggio."
Una frase di Valeria Michelucci (2009) (Claudia Pandolfi)
dal film La prima cosa bella - a cura di eliah
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Valerio Caprara
Il Mattino

«La prima cosa bella» si colloca subito tra i grandi film della stagione perché gioca di classe con i meccanismi della memoria personale e collettiva: al centro dell'amarcord di Paolo Virzì c'è un ritratto femminile degno della commedia all'italiana dei Monicelli o Pietrangeli, ma anche il connesso rapporto con la propria terra di un moderno ulisse raramente è stato colto con analoghi pudore e pienezza. [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
mercoledì 29 settembre 2010
 

Scelto tra nove titoli Tra i nove titoli in lizza, la commissione dell'Anica (composta tra gli altri da Gabriele Salvatores e Dante Ferretti) ha scelto La prima cosa bella di Paolo Virzì come candidato italiano per il miglior film straniero agli Oscar [...]

NEWS
domenica 20 giugno 2010
 

L'anno degli ex aequo Paolo Virzì e Ferzan Ozpetek hanno fatto incetta di premi alla 64° edizione dei nastri d'Argento con cinque premi a testa. Mine vaganti ha trionfato nelle categorie miglior commedia, attore non protagonista (Ennio Fantastichini, [...]

NEWS
giovedì 8 aprile 2010
Letizia della Luna

In pole position Virzì con La prima cosa bella Sono state annunciate oggi le candidature della 54° edizione dei Premi David di Donatello: 18 candidature per La prima cosa bella di Virzì e ben 16 per L'uomo che verrà di Giorgio Diritti, già vincitore [...]

NEWS
mercoledì 30 dicembre 2009
Chiara Renda

Non solo kolossal L'anno che verrà si apre con il film più atteso del 2010: a metà gennaio scopriremo infatti i segreti dell'ultima creazione di James Cameron, Avatar. Già un successo in America, dove è uscito a Natale e ha superato i 200 milioni di [...]

NEWS
martedì 29 dicembre 2009
Gabriele Niola

365 giorni di cinema Sarà difficile che il 2010 riesca a replicare l'annata 2009, colma di buon cinema per tutti i tipi di palati, eppure qualche indizio già lo possiamo avere. I film targati 2010 (sarà un altro paio di maniche vedere se ce la faranno [...]

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venerdì 18 dicembre 2009
 
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