Draquila - L'Italia che trema

Film 2010 | Documentario 93 min.

Anno2010
GenereDocumentario
ProduzioneItalia
Durata93 minuti
Regia diSabina Guzzanti
AttoriSabina Guzzanti, Silvio Berlusconi .
Uscitavenerdì 7 maggio 2010
TagDa vedere 2010
DistribuzioneBim Distribuzione
MYmonetro 3,48 su 66 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Sabina Guzzanti. Un film Da vedere 2010 con Sabina Guzzanti, Silvio Berlusconi. Genere Documentario - Italia, 2010, durata 93 minuti. Uscita cinema venerdì 7 maggio 2010 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 3,48 su 66 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Dopo il Grande Terremoto che la sorprese indifesa nel 1461 e poi nel 1703, l'Aquila è abbattuta nella primavera del 2009 e di nuovo "città rovinata", come ebbe a scrivere tre secoli prima Marco Garofalo, Marchese Della Rocca, al Vicerè di Napoli. In Italia al Box Office Draquila - L'Italia che trema ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 1,7 milioni di euro e 264 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,48/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,25
PUBBLICO 3,76
CONSIGLIATO SÌ
Cronache delle 'cose nostre' dell'Aquila.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 4 maggio 2010
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 4 maggio 2010

La terra trema. Dopo il Grande Terremoto che la sorprese indifesa nel 1461 e poi nel 1703, l'Aquila è abbattuta nella primavera del 2009 e di nuovo "città rovinata", come ebbe a scrivere tre secoli prima Marco Garofalo, Marchese Della Rocca, al Vicerè di Napoli. Questa volta a compiere il miracolo del terremoto non sarà però il martire cefaloforo Emidio, condannato alla pena capitale e poi canonizzato. Al culto emidiano si sostituisce quello berlusconiano, (auto)celebratosi a partire dal 7 aprile, il giorno successivo alla scossa fatale che ha colpito al cuore l'Abruzzo e piegato le sue anime "forti e gentili".
Da qui si avvia il documentario di Sabina Guzzanti, cronaca delle 'cose nostre' e della politica dei fattacci che hanno compromesso il futuro dell'Aquila e della sua gente. Persuasa che da quando i politici sono diventati barzellettieri, i comici hanno il dovere morale e l'autorevolezza per parlare di politica o addirittura di fare politica, la Guzzanti indossa letteralmente i panni del premier e parte alla volta dei campi di soccorso, promossi dal governo Berlusconi in attesa di edificare una New Town da inaugurare il giorno del suo compleanno. Magari confezionando una torta e mettendo in fresco una bottiglia di spumante rigorosamente italiano da stappare in suo onore. Parola del presidente. E già, perché il 6 aprile del 2009 il nostro premier pativa una crisi di popolarità che il terremoto aquilano avrebbe certamente risollevato. Venuto "di cielo in terra a miracol mostrare", il consacrato dal popolo investe la Protezione Civile, nella persona di Guido Bertolaso, di ricostruire la città in barba alla sua storia, alla sua cultura e ai suoi cittadini. Favorito da normative straordinarie e da una sinistra desolante e desolata come la tenda abbandonata del Pd, il "braccio armato" del governo realizza altrove una città altra, che distrugge il valore degli incontri e costringe gli aquilani 'più fortunati' in appartamenti asettici e davanti a televisori che predicano il berlusconismo.
Abbandonando la satira indigesta per il giornalismo d'inchiesta, Sabina Guzzanti intervista una messe di persone e personalità, provando a ragionare sui fatti (in)evitabili, sulla prevenzione mancata, sulle vite condannate, sulle speculazioni, sui finanziamenti illeciti, sulla sistematica messa in discussione dei principi di trasparenza e legalità che fondano l'idea di una socialità democratica. Contro l'orrore e l'indignazione di intercettazioni telefoniche inconcepibili e mostruose, contro l'incredibile capacità di pervertire l'idea di giustizia, contro l'uso disinvolto dell'ironia, della decenza, della memoria storica e della correttezza istituzionale si alza la voce degli abruzzesi, uno su tutti, il lucidissimo professore Colapietro, che ha deciso di abitare "nonostante" il centro storico dell'Aquila, rinnovando, con una manciata di operai e di euro, la sua casa e la sua vita. Centro storico e culturale a cui l'imprenditore, il politico, l'uomo medio dei media ha negato l'accesso e prorogato restauri e ristrutturazioni, disperdendo lungo la costa una popolazione cittadina imprescindibilmente legata al tessuto artistico e architettonico della propria città.
Soprassedendo sulle immagini sgranate, sulle inquadrature di stampo televisivo e l'approssimazione estetica, Draquila rivela la maschera tragica del nostro Paese e solleva la voce che non ha timore di raccontarci una volta di più cos'è (stata) l'Italia berlusconiana. Davvero non c'è niente da ridere e Sant'Emidio fulmini una volta per sempre chi la notte del 6 aprile ha irriso ai vivi e ai morti dell'Aquila. E adesso (ri)"facciamo bella, che nulla nello regame possa confrontarsi ad essa".

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DRAQUILA - L'ITALIA CHE TREMA
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 7 luglio 2010
crismaggi

Innanzitutto vorrei precisare che sono di L’Aquila e che ho visto il film. Per chi, come me, ha vissuto in prima persona il dramma del terremoto e le fasi successive, appare quasi assurdo che qualcuno possa interpretare la realtà in maniera così distorta e che altri siano pronti a crederci. Ma mi rendo conto che molte persone non hanno idea di cosa sia accaduto o stia accadendo veramente nella mia [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 marzo 2011
tumau

Un film doloroso, ben lontano da quello che mi sarei aspettato e che ,da qualche anticipazione , fosse intuibile . Una cronaca,ma meglio dire un amaro racconto della via crucis degli abitanti dell’Aquila. Un terremoto è un evento naturale e, sembra, in gran parte imprevedibile. Prevedibili sono invece le misure per assistere le vittime e la ricostruzione (oltreché [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 luglio 2011
camillatoscani

Il documentario dipinge l'Italietta di Berlusconi, che trae beneficio dalle disgrazie del popolo Aquilano. Come i due imprenditori, che intercettati telefonicamente, si esaltavano, progettando guadagni per la ricostruzione della città. Ricostruzione che il premier ha paventato, con una ricca campagna stampa, che è servita a prendere voti.

sabato 26 marzo 2011
Luca Scialo

Docu-film sul terremoto che ha ferito gravemente L'Aquila, su come stanno davvero le cose al di là degli scimmiottamenti e delle censure di alcuni principali media. Soprattutto, al di là di ciò che chi è al Governo vuol far credere. Come ogni docu-film che si rispetti, dà voce a chi ha subito sulla propria pelle quella tragedia, e per di più ha subito pure [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 luglio 2010
oblomovita

Un documentario che lascia senza parole. Oltre ogni limite di immaginazione, la speculazione sulle miserie e sulle vite della gente non conosce limite. Sabina, secondo me, senza superare il limite del politically correct (mai un'ingiuria) fa la disanima del sistema protezione civile. Non do le 5 stelle, in quanto a mio avviso, manca un punto di vista più generale non tanto sui rapporti tra mafia [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 dicembre 2010
Gabriele Cuzzi

Questo film potrebbe essere intrerpretato in molti modi, perchè è sviluppato su uno scenario delicato della storia politica italiana attuale, per questo il film non vuole essere una dimostrazione politica di parte, ma semplicemente intende mostrare obiettivamente una realtà locale, intervistando le persone del posto, e documentando appunto fatti, opinioni, falsità che [...] Vai alla recensione »

mercoledì 19 maggio 2010
Linus2k

Faziosa, di parte, appartenente alla casta degli intellettuali di sinistra, nemica dell'Italia... Tutto questo è stato detto di Sabina Guzzanti e di questo film... Ebbene... stupore... il film non racconta nulla di nuovo se, come il sottoscritto, si è seguita la faccenda del terremoto de L'Aquila al di là delle fonti ufficiali di stampo propagandistico.

mercoledì 12 maggio 2010
Lalli

Un film che andrebbe fatto vedere in televisione a reti unificate, magari al posto di tanti telegiornali servili che offuscano e mascherano la realtà. Chissà forse allora la gente aprirebbe un pò gli occhi e nn continuerebbe a votare quel mafioso di berlusconi (nn lo scrivo nemmeno cn la maiuscola). Brava Sabrina, continua così. Alla fine in sala è scattatato l'applauso...

lunedì 17 maggio 2010
serves

non mi pare che ci sia satira nel film, anzi la Guzzanti è passata ad un vero e proprio lavoro di sintesi realistica di un periodo brevissimo ma importantissimo della storia della Repubblica italiana. "Dittatura della Merda" Così si chiude il film.Una dittatura che non conosce militari e repressione, ma peggio, ore e ore di immondizia culturale che sdradicano l'individuo dal proprio contesto e lo lasciano [...] Vai alla recensione »

sabato 8 maggio 2010
Maria

ma soprattutto moltissimo di Sabina, del popolo aquilano e italiano e di ciò che ne rimane dopo e durante lo sfacelo, molta informazione e anche molta commozione.Nonostante tutto il parlare che se ne è fatto, c'erano cose che ignoravo sulle tendopoli e sulla situazione di emarginazione di persone ridotte in pochi giorni da cittadini normali a oggetti nelle mani della Protezione civile, dell'esercito, [...] Vai alla recensione »

domenica 9 maggio 2010
EXULT

Premetto di essere un estimatore della Guzzanti.Il film ha il grande merito di mostrare la realtà per ciò che é e non manipolata dalle varie guide istituzionali o paraideologiche. Stupido ed infantile, nonché da mentecatto intellettuale, il rifiuto del ministro della cultura del governo Berlusconi di rifiutare la presenza a Cannes perchè in disaccordo con il contenuto del film.

lunedì 10 maggio 2010
laulilla

Le tragiche vicende del terremoto che ha distrutto L'Aquila un anno fa sono raccontate da Sabina Guzzanti in questo film che è ancora una volta un film documentaristico di denuncia, non un film comico, come qualcuno mostra di credere, sostenendo che non si può ridere sui morti dell'Aquila. Nel film, altamente drammatico, c'è poco da ridere, infatti.

martedì 11 maggio 2010
marcos

Credo che lo spezzone tagliato, presentato da Santoro, sia una pessima pubblicità per questo documentario in realtà ben fatto e che lascia molto più che l'amaro in bocca. Dopo aver visto ad AnnoZero la solita parodia di Berlusconi, con una satira abbastanza becera e quasi borderline con il cattivo gusto non mi aspettavo granchè dall'opera della Guzzanti, ed invece come a volte accade, mi son dovuto [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 maggio 2010
jetfigher

Sicuramente da vedere, per capire e per riflettere sopratutto scoprire cosa la televisione non ci ha raccontato con le immagini. Il film mostra quello che è successo senza usare un preconcetto e senza avere un punto di vista precostituito. Noterete la "vera" libertà di parlare ed esprimere le proprie idee. Credo che come me qualcuno piangerà su alcune scene, ricordatevi che non è fiction purtoppo [...] Vai alla recensione »

martedì 11 maggio 2010
peetbass

Splendido ducumentario, decisamente illuminante

sabato 29 maggio 2010
Toxic Avenger

Appena tornata dalla visione di "Draquila, l'Italia che trema.", film - documentario di Sabina Guzzanti. Che dire? E' come se avesse dipinto un quadro perfettamente somigliante con il soggetto. Il soggetto ovviamente è l'Italia: quest'Italia che, dopo anni e anni, riesce ancora a sottomettersi ad un delinquente che è conosciuto con il nome di Berlusconi.

domenica 16 maggio 2010
nicoladp

Film documentario da vedere e ascoltare, rivedere e riascoltare. Bella opera, quella della Guzzanti: fa pensare. Impietosa visione della realtà "italiana".

venerdì 7 maggio 2010
hipsterical

"Draquila" non era semplicemente benvenuto, é doveroso. speriamo che al piú presto berlusconi venga definitivamente rimosso e che si possa riguardare questo film considerandolo come un documento di un orrore passato, dell'epoca piú buia ed abietta della repubblica, il bestiale berlusconismo.

venerdì 7 maggio 2010
Cela*

Grande, vero, allucinate, apocalittico... La Guzzanti ci fa vedere la reltà de L'Aquila senza bisogno di mostrarci visi piangenti o continui insulti o urla...

martedì 22 giugno 2010
beltomo

Meglio di Moore! La Guzzanti si è superata con questo film andando a scavare nel torbido, almeno fin dove riusciva ad arrivare, perché si vedeva chiaramente che più cose scoperchiava e più fango usciva. Fotografia ottima e animazioni ben fatte, film ironico e crudele, documento drammatico e spietato (nei confronti della cricca e del Signor B.

sabato 15 maggio 2010
Silvano Vergoli

Questo non è un documentario come molti sostengono ma un'inchiesta giornalistica che nessuna testata ha mai avuto il coraggio di pubblicare. Non c'è satira in questo film, o perlomeno non ha una parte così importante. E' un film di denuncia che ci spiega, prove alla mano, come gli ingenti capitali della mafia vengano riciclati con l'aiuto del Vaticano, di buona parte del Parlamento italiano, dei capi [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 maggio 2010
thundercrack

è un'orazione civile questo ottimo film/documentario della guzzanti. come il racconto del vajont di paolini, come i documentari di michael moore. è il frutto del lavoro e della passione di chi ha ancora la forza di indignarsi e di denunciare lo stato di degrado culturale nel quale ci ha condotto questa specie di "regime soft", nella quasi indifferenza di un paese apparentemente [...] Vai alla recensione »

sabato 8 maggio 2010
28 giorni dopo

l ' Altra faccia dell ' italia e un italia triste che per avvere informazioni sui pobblemi o catastrofi che non vanno più di moda o che di moda lo sono stati per vederli o informarti devi o sentire grillo o i guzzanti o andare su internet o chiamare striscia , iene .... comunque non sentirli o vederli sui tg tutti. l ' altra parte dell ' italia e un italia che pur sapendo tutto questo ogni volta [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 maggio 2010
Spike

Guarda che tutto nella nostra vita è politica, volenti o nolenti ogni scelta che facciamo può essere letta "politicamente". Mi ricordo una frase che una mia docente universitaria disse a noi giovani studenti "...anche la scelta di scendere dalla parte destra o sinistra del letto, al mattino, è politica...". Andare o meno a vedere un film è politica, figurati un film che ha come soggetto il terremoto [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 maggio 2010
robyval

Essere d'accordo o no credere o non credere a ciò che ci viene detto è un nostro diritto ma nostro dovere è cercare l'informazione ogni volta che se ne presenta l'occasione. La Guzzanti ci offre la possibilità di interrogarci su tematiche normalmente taciute o fuorviate. Il film dovrebbe essere visto da tutti senza preconcetti e in seguito verificare quanto di vero c'è ricercando l'informazione su [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 luglio 2010
crudos

Trovo che sia un buon documentario, amaro e rabbiosamente triste,ci stanno schiacciando e nessuno dice nulla. Per l' italiano basta che vince la nazionale di calcio, poi i problemi se ne andranno da soli, basta pensare ad altro.      p.s:  all'estero sono spagnolo anche io!

domenica 16 maggio 2010
marezia

MILITANTE (e solo in Italia questo aggettivo è considerato una parolaccia), AGGRESSIVO, TAGLIENTE, a tratti SATIRICO (nella sostanza) ma VERO GIORNALISMO INCHIESTA. Svelandoci gustosi aneddoti sulla vita della comunità aquilana ci regala una prospettiva un po' più complessiva di questo piccolo ma rappresentativo spaccato della nostra TRAGICA vita democratica e ci fa rabbrividire, più di Minzolini col [...] Vai alla recensione »

lunedì 24 maggio 2010
Spike

Un bel film per ragionare su tutto ciò che sta succedendo in Italia. Ci apre gli occhi su ciò che è stato ed è tuttora il terremoto, diversamente da quello che la maggior parte dei media ci vuol far credere. Pur non condividendo le idee più estreme, è invece condivisibile la triste immagine dell'Italia berlusconiana. Alcuni particolari sono veramente inquietanti (vietato distribuire caffè e coca cola [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 ottobre 2010
nerazzurro

Non potremo mai sapere la verità sul nostro paese. Ma se davvero stanno cosi le cose siamo nella m....

martedì 2 novembre 2010
paride86

L'Italia che trema, appunto, e non solo a causa del terremoto che ha distrutto L'Aquila. Il documentario di Sabina Guzzanti è molto interessante e ben montato, anche nelle parti cartoon. Molte delle cose che dice non sono nuovissime, ma, d'altro canto, ha il pregio di aver mostrato il lato inedito della tragedia abruzzese che la maggior parte dei media non ha fatto vedere.

lunedì 28 giugno 2010
Fiertel91

La sfida più difficile in un documentario è riuscire a concordare impegno nel contenuto e piacere nella forma, ovvero comunicare senza trascurare la capacità narrativa. Sabrina Guzzanti per questo film ha passato a pieni voti la sfida: un film alla maniera di Michael Moore imperdibile.

venerdì 14 maggio 2010
Clavius

La Guzzanti ci ha abituati ormai da qualche anno (tra apparizioni televisive, spettacoli teatrali ed incursioni cinematografiche) a feroci sguardi sull'Italia berlusconiana. Nel mirino questa volta ci è finita la gestione dell'emergenza aquilana post terremoto, con tutto il suo corredo di proclami propagandistici del Governo e di ombre inquietanti sulla ricostruzione.

giovedì 1 luglio 2010
Anghelus00

Il film che mi ha fatto piangere, piangere d'amore per la mia Nazione! Per la nostra Nazione, per la nostra terra. Sono Campano, e ho visto scempi e scempi perpetrati senza pietà su una terra dorata... Ma ora basta...  Se questo è il futuro per i miei figli e per le nuove generazioni, no grazie! Io vado via, abbandono la mia terra, il mio "amore" per l'Irpinia, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 2 giugno 2010
marezia

Le parole di Zampolini dimostrano ai più sognatori (o ottusi?) quanto la divisione in politica tra "sinistra" e "destra" sia VUOTA E INESISTENTE. Al film della Guzzanti se ne sta aggiungendo un altro, una sorta di "altra metà della mela" i cui risultati DOVREBBERO GETTARE NELLO SCONFORTO TUTTI invece evidentemente c'è ancora chi crede di poter rintracciare il male SOLO da una parte.

mercoledì 9 marzo 2011
HGW XX/7

Qualcuno mi puo' spiegare come vengono assegnate le attribuzioni di Film di Interesse Culturale che compaiono spesso nei titoli di coda in film che ti chiedi che cosa abbiamo di culturale? Iero ho visto La Valigia sul Letto, un film da non commentare nemmeno tanto e' insipido, che sciorinava alla fine l'ambito riconoscimento, poi ho visto Draquila e niente, assolutamente niente riconoscimenti [...] Vai alla recensione »

domenica 27 giugno 2010
g_andrini

Mi ha fatto venire a conoscenza di alcuni retroscena che non conoscevo. Solo in parte il film è di parte, risultando però, nel complesso, oggettivo, senza retorica. Un bel film, niente da dire. Grazie Sabina per l'impegno e per le risorse impiegate.

mercoledì 26 giugno 2013
Director's cult

Benvenuti nella dittatura della m**da. Location: l'Aquila. Cast: Silvio Berlusconi, Guido Bertolaso, gli aquilani. Special guest star: il terremoto e le macerie. Questo è il ritratto che ne esce dal nuovo docu-film di Sabina Guzzanti. Utilizzando inizialmente le tecniche narrative dei documentari di Michael Moore, la regista mostra lo sfruttamento di una tragedia per riparare a un danno [...] Vai alla recensione »

mercoledì 12 ottobre 2011
tiamaster

PREMETTO:io ho 13 anni quindi delle faccende dell'aquila non ci ho mai capito nulla,ma qui guzzanti riesce a far chiarezza,per quanto possibile.Provocatorio:ecco il principale aggettivo di questo nuovo film della guzzanti,veramente bello,sembra farheneit 9/11 di micheal moore,infatti secondo me la guzzanti è il micheal moore italiano.Ora,se le cose che la guzzanti ha detto nel suo nuovo film sono vere,credo [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 aprile 2011
Francesco2

"Draquila" mi è parso un film(?), documentario(?), fazioso e scontato quanto intelligente e persino necessario in certi momenti. E' il film della Guzzanti meno riuscito, secondo me, dei tre che ho visto: altra ironia, anche senza la stessa urgenza, aveva "Viva Zapatero", più particolare era l'imperfetto "Le ragioni dell'aragosta", cui qualcuno forse potrebbe muovere dei rimproveri consueti per il cinema [...] Vai alla recensione »

sabato 8 gennaio 2011
Blindato007

Visione obbligatoria.

sabato 18 settembre 2010
DarkSteel

Quello che in TV e nei giornali è censurato riesce fortunatamente ( non so per quanto di questo passo) a essere divulgato su internet e con questi film di denuncia. Ho parenti dell'Aquila chemi hanno confermato lo stato in cui erano trattati nelle tende, e che non permettevano ai giornalisti di riprendere per non far cattiva pubblicità al governo.

mercoledì 12 maggio 2010
marezia

ROMA, 11 MAG - Secondo Vincenzo Cerami 'il ministro Bondi sbaglia a non andare a Cannes perché non gli piace Draquila', il film della Guzzanti. Per lo scrittore 'un ministro in quel contesto deve proteggere l'azienda Italia, non entrare nel merito dell'arte. Il compito di Bondi a Cannes dovrebbe essere rappresentare il sostegno al nostro cinema, se non gli piace un film, pazienza.

martedì 18 maggio 2010
Emilio Zampieri

Immaginiamo, per un momento, che il governo Berlusconi abbia veramente fatto tutto il possibile, e anche di più, a L’Aquila. Fingiamo, per un attimo, che l’operato del nostro Presidente del Consiglio e dei suoi uomini sia stato assolutamente opportuno e impeccabile. E’ plausibile credere che Sabina Guzzanti lodi pubblicamente Berlusconi? O forse non cercherebbe anche il pelo [...] Vai alla recensione »

sabato 8 maggio 2010
Le Marseillais

...non spiega come mai la gente continua a votarlo. Comunque lei e' veramente carina.

domenica 16 maggio 2010
marezia

MILITANTE (e solo in Italia questo aggettivo è considerato una parolaccia), AGGRESSIVO, TAGLIENTE, a tratti SATIRICO (nella sostanza) ma VERO GIORNALISMO INCHIESTA. Svelandoci gustosi aneddoti sulla vita della comunità aquilana ci regala una prospettiva un po' più complessiva su questo piccolo ma rappresentativo spaccato della nostra TRAGICA vita democratica e ci fa rabbrividire, più di Minzolini col [...] Vai alla recensione »

mercoledì 9 giugno 2010
paolorol

10,non 5 stelle alla Guzzanti per l’impegno politico, dato che è una delle poche voci ancora libere, lei, “una guitta”,come l’ha definita la Carfogna,non è una guitta ma qualcosa di peggio, ma, per giudicare il risultato e non le intenzioni, il film non è riuscito e veicola in modo traballante messaggi e verità note a tutti i non dementi. Verità più che note purtroppo all'estero, dove molti, compreso [...] Vai alla recensione »

venerdì 28 maggio 2010
Fight_Club

questo commento non è rivolto in particolare a questo film ma in generale a tutti i film inchiesta, mi chiedevo come noi spettatori possiamo confrontare e confermare le notizie che ci vengono riversate dalle scene di questi film, siamo davvero sicuri che siano davvero la verità ? io per quanto mi riguarda ne sono sempre scettico, aggiungo anche le notizie pubblicare sui giornali.

martedì 11 maggio 2010
marezia

Evitate di cliccare sul no. I feedback negativi non mi fermeranno di certo perché la verità è dalla mia parte.

martedì 11 maggio 2010
marezia

Pellicola satirica che strappa qualche risata ogni tanto ma MENO, MOLTO MENO di quelle che la sconcertante decisione di Bondi ha evidentemente suscitato nel mondo della cultura francese e non solo... Mamma mia... Il nostro ministro dimentica che a Cannes ci sarà anche Luchetti, UN SIGNOR REGISTA, e ITALIANO. Perché sentirsi rappresentati SOLO dalla tenera (perché se non altro gioca a carte scoperte), [...] Vai alla recensione »

domenica 9 maggio 2010
Pugile

Mi sforzo di cogliere qualcosa ma non mi dice proprio niente. La solita minestra antiberlusconiana che alla fine diventa un grande spot elettorale per il PDL.

FOCUS
INCONTRI
mercoledì 5 maggio 2010
Marzia Gandolfi

Intervista a Sabina Guzzanti in viaggio verso l’Aquila, dove questa sera presenterà il suo documentario. Sempre e comunque in direzione ostinata e contraria al berlusconismo, Sabina Guzzanti firma un documentario contro, che coglie l’urgente attualità del tempo in cui viviamo. In viaggio verso l’Aquila per accompagnare il suo film e trasformare la proiezione presso il Tendone di Piazza Duomo dell’Aquila in un momento di confronto, la regista romana, partendo dal terremoto del 6 aprile 2009, prova a fare un’analisi critica e spesso impietosa della situazione in cui versa il nostro Paese.

Frasi
Era appena iniziata la primavera nella bella penisola e per Silvio Berlusconi era una giornata di merda come tante altre: la magistratura continuava a stargli alle calcagna, i sondaggi lo davano in caduta libera...e così quando alle 3:32 del 6 aprile 2009 un terremoto sveglia perfino gli abitanti della casa del Grande Fratello e quando si scopre che un'intera città è stata annientata, per Silvio Berlusconi è come se Dio gli avesse teso ancora una volta la mano…
Una frase di Se stessa (Sabina Guzzanti)
dal film Draquila - L'Italia che trema - a cura di Nico
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra De Luca
Avvenire

Quando all'inizio del film la vedi arrivare a L'Aquila travestita da premier, temi il peggio. Cioè è che tutto si risolva in una satira un po' faziosa fondata sullo sberleffo tipico di un antiberlusconismo sterile. E invece nel suo ultimo documentario, Draquila - L'Italia che trema, ambientato tra i terremotati dell'Abruzzo, Sabina Guzzanti non punta per niente a far ridere.

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Il titolo Draquila è una parola inventata, composta da Dracula e L'Aquila per indicare qualcosa di opposto a quanto sostenuto da quasi tutti i media italiani: ossia che gli interventi governativi durante il primo periodo seguìto al terremoto abruzzese sono stati anche azioni da vampiro. Il terzo documentario di Sabina Guzzanti dopo Viva Zapatero! e Le ragioni dell'aragosta non offre grandi rivelazioni [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Nel flusso del nostro tempo in cui è difficile distinguere tra denuncia e cabaret, satira e giornalismo, indagine e intrattenimento, opinionee documento, Sabina Guzzanti ha un posto che, la battuta è scontata quanto calzante, sta facendo di lei la nostra Michael Moore. La maniera di costruire questo suo pamphlet sul martirio aquilano e sull' incombente ombra della Protezione Civile di Bertolaso-Berlusconi [...] Vai alla recensione »

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Sabina Guzzanti, cacciata dalle tv, risponde con un film dell'orrore (nelle sale il 7, a Cannes il 13), munita di martello e paletto. Draquila L'Italia che trema è un'inchiesta sul dolore di una terra martoriata. Un film serio. Ciò che altri soffrono può essere sperimentato solo attraverso l'arte. Ma anche comico, che fustiga chi trasformò in super affare edilizio la catastrofe per moltiplicar consensi [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Non so se per cambiare o per gli extraterrestri che vorranno sapere come siamo finiti”, comunque, è Draquila — L’Italia che trema di Sabina Guzzanti, che porta in sala con Bim e fuori competizione al Festival di Cannes le macerie politiche e sociali del recente terremoto aquila. no, anzi italiano tutto. Molto di questo doc-inchiesta stile Michael Moore—amico di Sabina, l’ha voluta pure al suo Traverse [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Quella macabra risata dei più furbi... Dalle strade chiuse detta città morta alle sbrigative liquidazioni dette tendopoli in ottobre, dopo la prima consegna dette case «tutto compreso». La fiducia dei sopravvissuti, il disorientamento del «decentramento abitativo», gratitudine e ribellione, la logica dei poteri, il successo mediatico di Protezione Civile e G8, brand del berlusconismo, netta dispersiva [...] Vai alla recensione »

Paola Casella
Europa

«Il braccio armato economico di questo governo è la protezione civile» dice uno degli intervistati di Draquila – L'Italia che trema, il nuovo documentario di Sabina Guzzanti dedicato alla ricostruzione de L'Aquila dopo il terremoto, scandali compresi. Ed è forse la dichiarazione più fortemente politicizzata di un film di realtà, benché ricoperta da moltissima finzione, che per il resto si limita a [...] Vai alla recensione »

Paola Casella
Europa

Se davvero Sabina Guzzanti è la Michael Moore italiana, in Draquila parla, e appare, molto meno del documentarista oversize (e potrebbe risparmiarsi anche il predicozzo finale, tanto un'idea di dove vuole arrivare alla fine del film ce la siamo già fatta). La regista lascia che a parlare siano i fatti e le persone, tutte con uguale dignità di parola (al contrario dei giornalisti e dei cittadini "filtrati" [...] Vai alla recensione »

Thomas Sotinel
Le Monde

Une séquence de ce brûlot numérique montre Sabina Guzzanti déguisée en Cavaliere, faisant le clown devant les réfugiés de L'Aquila, la ville des Abruzzes détruite par un tremblement de terre, le 6 avril 2009. Ce mimétisme n'est pas seulement de façade, Sabina Guzzanti vient de la télévision italienne et en utilise les armes pour dénoncer le mode de gouvernement de Silvio Berlusconi et de ses associés, [...] Vai alla recensione »

Alessio Guzzano
City

Il terremoto dell'Aquila è stato una tragedia per molti e un'opportunità per pochi affaristi che festeggiarono subito, nottetempo. Sabina Guzzanti porta curiosità e macchina da presa tra sfollati e rovine per dimostrare che anche per qualcun altro il sisma è stato un'opportunità di ricostruzione. Di ricostruzione dell'immagine. Ovviamente si tratta di Berlusconi, definito «uno stronzacchione» all'epoca [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

"Documentario" porta con sé un' idea di oggettività e imparzialità. Allora questo non lo è, perché esprime in forma di polemico pamphlet un punto di vista. Il terremoto abruzzese è stato terreno di conquista del consenso governativo, che ha distratto l' attenzione dall' abbandono in cui si è deciso di lasciare le rovine della città storica; e banco di prova per il decisionismo autoritario, che dribbla [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

L'Aquila è occupata; la cittadinanza ha meno diritti civili per via di una Protezione anch'essa civile; un comitato d'affari di palazzinari ruffiani ha lucrato sul sisma; il governo del Pdl sfoggia un'efficienza pelosa; l'opposizione del Pd non c'è. Ecco Draquila di Sabina Guzzanti, documentario di brutte realtà e belle intenzioni, più giornalismo investigativo che estetica cinematografica.

Dina D'Isa
Il Tempo

Ennesimo attacco al premier attraverso il cinema, con l'aggiunta stavolta di una critica feroce contro Bertolaso. L'artefice è Sabina Guzzanti, Michael Moore in gonnella, che tenta, senza successo e senza satira, di screditare l'immagine del presidente Berlusconi. Già con il titolo, «Draquila L'Italia che trema», il docu-film vorrebbe sottolineare come il nostro premier si sia trasformato in un vampiro, [...] Vai alla recensione »

NEWS
GALLERY
giovedì 13 maggio 2010
Marlen Vazzoler

Sabina Guzzanti sulla Croisette Sulla spiaggia di Cannes si è tenuto il photocall della regista Sabina Guzzanti, presente sulla Croisette per la proiezione del suo documentario Draquila – L'Italia che trema, che ha causato delle polemiche in Italia e [...]

NEWS
lunedì 10 maggio 2010
Pino Farinotti

Un racconto verosimile Cerco di prefigurare una situazione e sono sicuro che il racconto è verosimile, accadrebbe proprio ciò sto per scrivere. Sandro Bondi, ministro dei Beni Culturali, va a Cannes. Siede in platea, nel posto che gli compete, cioè in [...]

NEWS
martedì 27 aprile 2010
 

Draquila, dal 7 maggio al cinema Nemici o amici che siate, il confronto non si nega a nessuno. Per questo motivo Sabina Guzzanti è lieta di rispondere alle domande del pubblico, domani 28 aprile dalle ore 21, in diretta web.

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