Dante 01

Film 2008 | Fantascienza, 88 min.

Regia di Marc Caro. Un film con Lambert Wilson, Linh Dan Pham, Simona Maicanescu, Dominique Pinon, Bruno Lochet. Cast completo Genere Fantascienza, - Francia, 2008, durata 88 minuti. Uscita cinema venerdì 25 luglio 2008 distribuito da Videa. - MYmonetro 1,86 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Nella prigione spaziale Dante 01, in orbita nell'atmosfera, sono rinchiusi sei pericolosi criminali che hanno scongiurato la pena capitale, sottoponendosi a sperimentali esperimenti genetici. In Italia al Box Office Dante 01 ha incassato 5,1 mila euro .

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Consigliato no!
1,86/5
MYMOVIES 2,25
CRITICA 1,83
PUBBLICO 1,37
CONSIGLIATO NO
Un prison-movie fantascientifico, lanciato verso l'ignoto accecante e la noia cosmica.
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 19 giugno 2008
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 19 giugno 2008

Nella prigione spaziale Dante 01, in orbita nell'atmosfera, sono rinchiusi sei pericolosi criminali che hanno scongiurato la pena capitale, sottoponendosi a sperimentali esperimenti genetici. Monitorati costantemente da scienziati e secondini, i detenuti provano a resistere ai soprusi e alle disumane condizioni di detenzione. Istigati da Cesare, il loro leader aggressivo e paranoico, organizzano in gran segreto un piano per evadere. L'arrivo di San Giorgio, un prigioniero illuminato dotato di poteri straordinari e capace di "rimettere" debiti e peccati, sconvolgerà però la routine del penitenziario, determinando il destino di oppressi e oppressori.
Dopo il condominio grottesco di Delicatessen e il porto fiabesco della Città dei bambini perduti, Marc Caro torna dietro alla macchina da presa e crea questa volta un universo fantascientifico, abitato da criminali condannati alla solitudine, all'angoscia e agli inganni della memoria.
Se Danny Boyle in Sunshine spediva nello spazio un manipolo di scienziati per riattivare il sole, Caro spara nell'atmosfera una stazione spaziale col suo carico di prigionieri, riproponendo la fuga e il dramma di un tradizionale prison-movie e scatenando un'indagine filosofica-religiosa. Snobbando la fantascienza ludica e spettacolare di Guerre stellari e aspirando allo spazio "intelligente" in cui viaggia l'Odissea di Kubrick e in cui orbita il Solaris di Tarkovskij, il regista francese avvia una ricerca spirituale senza riuscire a darne conto.
In Dante 01 non c'è un passato, non ci sono legami o relazioni con l'esterno, non ci sono indugi psicologici e in fondo non c'è nemmeno un futuro, perché del destino degli evasi non sappiamo nulla e l'unico dato certo è un presente assoluto che corre verso la fine e verso l'impatto con l'infernale pianeta Dante. Ci sono invece azioni e gesti, oggetti e volti, silenti ed efficaci come quello di Lambert Wilson. Ci sono gli spazi (nello spazio) e le luci. Ci sono i personaggi e i luoghi comuni che caratterizzano il genere (carcerario): il "direttore" sadico (Elisa), il carcerato brutale (Cesare), quello che cerca scampo nella fede (Buddha), la minaccia della violenza, la cella di isolamento. Esemplare del genere, declinato dentro il fantastico, è la sequenza iniziale, in cui il San Giorgio di Wilson, come Eastwood in Fuga da Alcatraz, viene condotto nel penitenziario di massima sicurezza ammanettato, denudato, "scongelato", scrutato e gettato in una cella.
Wilson è un corpo passivo e silenzioso che non pronuncia una sola parola né esplode mai in un gesto di ribellione. È l'incarnazione dell'importanza del perdono, della riappropriazione delle relazioni umane e dell'amore per il prossimo dentro uno spazio alieno, un luogo d'esilio orbitante. Contro i vortici magmatici del pianeta Dante, San Giorgio rivela la verità lanciato verso l'ignoto accecante e la noia cosmica.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

A lungo sodale nella fabbrica di videoclip musicali con Jean-Pierre Jeunet, Caro fa un bizzarro e tetro fantasy, scritto con Pierre Bordage. Dante 01 è una prigione-satellite in orbita in cui 6 criminali dai nomi roboanti (Attila, Buddha, Cesare, Lazzaro, Moloch, Rasputin) - ai quali si aggiunge un misterioso recluso muto e dissociato, chiamato San Giorgio - fanno da cavia per la sperimentazione di nuovi metodi per combattere la criminalità sempre più diffusa sulla Terra, sorvegliati 24 ore su 24 da telecamere a circuito chiuso. Epilogo catastrofico. Per tutti. Girato a basso costo, senza effetti digitali, ha un'aria artigianale che rimanda alla SF degli anni '60 e '70, contraddetta da una scrittura registica perversamente allucinata e contorta: montaggio frenetico, accanito citazionismo, scenografia labirintica, metafore misticheggianti (il carcere diviso in cerchi come nell'Inferno dantesco). Anche in Francia il pubblico l'ha respinto.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 3 gennaio 2011
protus74

Il mondo del cinema è divenuto dai confini labili. Figuriamoci poi il cinema di genere. Ci sono i film di fantascienza e ci sono le favole di fantascienza. Alcune di quest'ultime sono enigmatiche, oscure, dai contorni (sempre siderali) evanescenti e presentano cross-over con i più disparati elementi. Dante 01 è uno di questi. In un'immaginaria videoteca prenderebbe posto nello stesso settore di "The [...] Vai alla recensione »

martedì 28 aprile 2020
Filippo

Partiamo con quell'imbecille della narratrice, che usa toni fantasmagorici e nuance pompose per descrivere epicamente...un bel niente. San Giorgio ha tatuato San Giorgio sulla spalla, sbava e grugnisce per 1 ora e mezza, l'unica cosa che riesce a dire e': "la voce". O "la luce"? Mica ho capito, ma tanto non cambia niente.

giovedì 24 settembre 2020
StefanoAlessi

Il film parte con una trama fantascientifica abbastanza carina e promettente, detenuti criminali costretti su di una stazione ad essere sottoposti ad esperimenti genetici in cambio della loro vita. Partendo dai difetti, il film e la trama sono chiusi, non c'è nessun idea del tempo o dell'universo intorno alla stazione, anche se ovviamente si deduce che siamo in un lontano futuro dove sono possibili [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 luglio 2012
aschoo

Io sono un amante del genere Fantascienza ma questo film lo trovato veramente pessimo, uno dei peggiori mai visti in vita mia. Degrada proprio il genere. Il film è costato ben 8 milioni di euro, si può dire senza indugi che sono andati decisamente sprecati. La trama del film è veramente pessima: questi fantomatici criminali in una stazione spaziale orbitante attorno un pianeta [...] Vai alla recensione »

mercoledì 5 agosto 2009
stiky

fa veramente schifissimooo non lo guardateee!!

giovedì 26 luglio 2012
aschoo

Io sono un amante del genere Fantascienza ma questo film lo trovato veramente pessimo, uno dei peggiori mai visti in vita mia. Degrada proprio il genere. Il film è costato ben 8 milioni di euro, si può dire senza indugi che sono andati decisamente sprecati. La trama del film è veramente pessima: questi fantomatici criminali in una stazione spaziale/progione/laboratorio orbitante [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 marzo 2010
Rick333

Come da titolo mi piacerebbe incontrare il regista per chiedergli cosa vuol dire il finale del film.  Onestamente non si capisce niente. Devo dire che difficilmente ho visto film così insulsi, senza senso e con una conclusione assurda. Da evitare assolutamente.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Immaginate un film dove non succede praticamente nulla, ambientato in spazi bui rischiarati a intermittenza da luci al neon, dove si aggirano individui vestiti di tute che è difficile distinguere l'uno dall'altro (a parte, ecco la buona notizia, il "buono" Lambert Wilson, che è molto alto, e il "cattivo" Dominique Pinon, che è molto basso). Ecco, il film s'intitola Dante 01 e lo ha scritto-diretto [...] Vai alla recensione »

Massimo Lastrucci
Ciak

Nell'agghiacciante prigione-satellite (a forma di croce e non è evidentemente un caso) che ruota attorno al pianeta Dante arriva un nuovo ospite. È reduce da un incontro con una forza aliena, reca un tatuaggio di san Giorgio sulla spalla e vive in una dimensione palesemente dissociata. Ma ha anche uno straordinario potere che metterà a frutto dentro il carcere di massima sicurezza, in cui degli psicobiologi [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

Ritorno al futuro per Marc Caro. A caro prezzo. Il regista dei cult Delicatessen e L'isola dei bambini perduti, diretti con l'amico Jean-Pierre Jeunet, riprende in mano la cinepresa dopo 13 anni per Dante 01, fantascienza con molta allegoria, poca allegria, teste rasate e un futuro tutto da dimenticare. E' chiaro che nel sodalizio con Jeunet, non era Caro il cuor contento del duo.

Boris Sollazzo
DNews

In una coppia, una band, un gruppo c'è sempre lo sfigato. Quello che magari ha talento da vendere, si è sempre sbattuto più degli altri ma non è mai riuscito a sfondare. E alla fine si incattivisce, si attorciglia su se stesso, manteca nel suo vittimismo e dà ragione ai suoi detrattori. Bene, uno di questi sembra Marc Caro, fumettaro e tecnico raffinato.

Valerio Caprara
Il Mattino

Per qualcuno la neo-fantascienza è tutta uguale. Non è, però, così e la dimostrazione è offerta in pompa magna da «Dante 01», favola nera firmata da Marc Caro (ex partner di Jeunet nell'estroso «Delicatessen»). In bilico tra i classici e le versioni new age alla «Matrix», il film francese è ambientato in un penitenziario-satellite orbitante nello spazio proprio accanto al pianeta tossico «Dante 01». [...] Vai alla recensione »

Davide Turrini
Liberazione

Torna al cinema, dopo tredici anni di totale astinenza, il regista francese Marc Caro. Anzi: esordisce nel lungometraggio da solo dietro la macchina da presa alla veneranda età di cinquantadue anni, visto che sia Delicatessen (1991) che La città dei bambini perduti (1995) furono una co-regia con Jean-Pierre Jeunet. Rimane comunque intatto, anche in questo Dante 01, il principio ispiratore del cinema [...] Vai alla recensione »

Dario Zonta
L'Unità

Sono veramente pochi i film estivi di questa lunghissima coda di stagione che vale la pena di vedere. Oltre al fantastico Batman di Christopher Nolan, una luminosa versione del «cavaliere oscuro», ci piace segnalare - per rimanere nel campo del fantastico/fantascientifico - un piccolo strano film francese dal titolo tanto respingente quanto evocativo: Dante 01.

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