| Anno | 2007 |
| Genere | Horror |
| Produzione | Spagna |
| Durata | 85 minuti |
| Regia di | Jaume Balagueró, Paco Plaza |
| Attori | Manuela Velasco, Ferrán Terraza, Jorge Yamam, Pablo Rosso, Carlos Lasarte David Vert, Jorge Serrano, Vicente Gil (II), Martha Carbonell, Carlos Vicente, María Teresa Ortega, Manuel Bronchud, Akemi Goto, Kao Chenmin, Maria Lanau, Claudia Font. |
| Tag | Da vedere 2007 |
| MYmonetro | 3,04 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento lunedì 2 aprile 2012
La realtà e la finzione di un real Tv si mescolano in un incubo senza fine. In Italia al Box Office [Rec] ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 1,4 milioni di euro e 436 mila euro nel primo weekend.
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Mentre voi dormite: questo il nome del programma televisivo condotto da Angela. Una notte nella vita di una caserma dei vigili del fuoco di Barcellona, seguita in diretta dalla ragazza e dal suo cameraman Pablo. E proprio la macchina da presa del ragazzo diventa l'occhio dei due registi del film, Jaume Balagueró e Paco Plaza, finendo così per far coincidere il girato di «Mentre voi dormite» con il film stesso.
Una trovata non troppo originale (vedi The Blair Witch Project!) ma che calza alla perfezione a un film angosciante e vouyeristico come Rec: l'uscita dalla caserma per rispondere a quella che sembrava una chiamata di routine si trasforma infatti per la troupe televisiva e per i pompieri in un vero inferno senza vie di fuga.
Un inferno che anche lo spettatore finisce per vivere sulla propria pelle, intrappolato nella palazzina insieme ai personaggi, sotto l'occhio perennemente vigile della macchina da presa di Pablo, che è poi l'occhio dell'autore - o meglio, degli autori. L'occhio cinematografico, così spietato e inopportuno di fronte alla tragedia umana, diventa così anche l'unico testimone del teatro degli orrori che mettono in atto i vari personaggi - tutti ben caratterizzati e non privi di una certa dose di ironia, dalla mamma isterica e apprensiva, all'immancabile (per il genere horror) bambina dolcemente terrificante, fino al cameraman Pablo, credibile anche se inquadrato solo dalle caviglie in giù!
Il giovane spagnolo Balagueró, affermatosi con Nameless ma poi soprattutto con Darkness, torna a girare un horror genuino, fresco e per fortuna tutto spagnolo (anche nel cast, dopo il pessimo esperimento americano di Fragile!), ai livelli dell'altrettanto personale progetto "minore" di Para entrar a vivir, presentato a Venezia 2006, che fa parte della serie Peliculas para non dormir.
Unendo le sue forze con il giovane connazionale Paco Plaza (Second Name) e giocando la carta della semplicità, è riuscito con successo in questo non facile esperimento di rinnovamento di un genere ormai inflazionato, creando un concentrato di terrore che non deluderà gli appassionati e farà saltare sulla sedia anche i più scettici.
Angela, conduttrice di un programma televisivo chiamato Mentre voi dormite, si trova insieme al suo cameraman Pablo in una stazione di vigili del fuoco di Barcellona per girare un reportage. Nel corso della notte, i pompieri ricevono una chiamata da un condominio della città e si recano sul posto insieme ai due reporter; ma quello che sembrava un banale allarme si trasformerà molto presto in un autentico incubo...
Dai tempi di The Blair Witch Project, la moda dei film girati con la camera a mano in presa diretta ha avuto largo seguito nel genere di "paura" (l'ultimo, in ordine di tempo, è l'americano Cloverfield). E adesso, ecco arrivare anche dalla Spagna un nuovo esemplare del suddetto filone: trattasi di Rec, diretto a quattro mani dal maestro dell'horror spagnolo Jaume Balagueró (il regista di Darkness e del recente Fragile) e da Paco Plaza. Il film, prodotto a basso costo e con attori sconosciuti, ha ottenuto un notevole successo in Spagna, al punto che nel 2008 a Hollywood ne è stato realizzato un remake, Quarantine. Il titolo, Rec, deriva dalla scritta sul pulsante "record": l'intera pellicola, infatti, non è altro che la registrazione effettuata da Pablo (un cameraman che rimane sempre invisibile) per una trasmissione televisiva incaricata di seguire una squadra di pompieri nel corso della notte. In questo modo, la macchina da presa arriva a coincidere completamente con lo sguardo dello spettatore, che si ritrova immerso nelle vicende del film quasi fosse lui stesso uno dei personaggi.
Fin dal principio, la storia ci viene introdotta dalle parole di Angela (Manuela Velasco), una giovane conduttrice rampante che si trova in una stazione di vigili del fuoco con il proprio cameraman; è una notte come tante altre, a Barcellona, e Angela si sforza come può di rendere interessante il suo reportage. Già all'inizio, Rec assume un tono misurato e realistico, che infonde credibilità al racconto filmico e favorisce il processo di identificazione dello spettatore, allo stesso tempo protagonista e voyeur; poi a un tratto arriva l'allarme di un condominio, spaventato dalle grida provenienti dall'appartamento di un'anziana signora. Sembrerebbe una chiamata di routine, ma all'improvviso accade l'inaspettato: i vari presenti restano rinchiusi nella palazzina, mentre all'interno dell'edificio si scatena qualcosa di sinistro e di terribile...
In un agghiacciante crescendo di suspense, i due registi sfruttano un espediente narrativo ormai inflazionato (un gruppo di persone bloccate in un luogo circoscritto e vittime di un misterioso pericolo) per dar vita ad un thriller angosciante e claustrofobico, che con il passare dei minuti si tramuta in un vero e proprio inferno di terrore. Il tutto vissuto sempre e soltanto attraverso le immagini registrate dalla videocamera, testimone vigile e impietoso di questa terrificante sagra degli orrori che diventa un attacco serrato ai nervi dello spettatore, partecipe suo malgrado dei destini dei personaggi. In tal senso, Balagueró è abilissimo nel giocare con le attese del pubblico; soprattutto nel primo tempo, quando ci mantiene all'oscuro della natura della minaccia, in uno stato di costante incertezza accentuato dai toni sfocati e notturni della ripresa. Nella seconda parte, invece, il ritmo si fa più frenetico ed aumentano le sequenze splatter, con la consueta (e scontata) sovrabbondanza di particolari macabri e di scene sanguinolente. Insomma, pur basandosi su un plot abbastanza convenzionale, Rec si rivela un horror efficacissimo, che sebbene non esca dai limiti tipici del suo genere ha un'innegabile virtù: fa paura, e molta.
In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un lento e inesorabile "crollo" del cinema horror. Ciò non toglie che sempre in questo periodo siano state prodotte pellicole davvero interessanti, e qualche indiscutibile capolavoro: Rec appartiene a questi ultimi. A questo punto per il lettore sarebbe facile porre immediatamente dei paragoni con Cult-movie quali L'esorcista o Shining, perciò premetto che [...] Vai alla recensione »
Gli zombi del 2000? I media. Prima fra tutti la televisione che cannibalizza la realtà, la manipola, la rende finzione e viceversa, come un virus che si diffonde incontrastato, come un incubo senza fine. Un vero film horror, insomma. È Rec, infatti, la prima sorpresa «da paura» che ieri ha inaugurato fuori concorso la sezione Venezia notte, ospitando questo horror spagnolo firmato in coppia da due [...] Vai alla recensione »