Grande, grosso e Verdone

Film 2007 | Commedia, 131 min.

Regia di Carlo Verdone. Un film con Carlo Verdone, Claudia Gerini, Geppi Cucciari, Eva Riccobono, Vittorio Emanuele Propizio. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2007, durata 131 minuti. Uscita cinema venerdì 7 marzo 2008 distribuito da Filmauro. - MYmonetro 2,31 su 18 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un ritorno dei personaggi più celebri del grande comico romano. Ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, ha vinto un premio ai David di Donatello, In Italia al Box Office Grande, grosso e Verdone ha incassato 12,9 milioni di euro .

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Consigliato nì!
2,31/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,44
PUBBLICO 3,11
CONSIGLIATO NÌ
Grande, grosso e Verdone ripropone una volta di troppo i bonari mostri della periferia romana, un "sacco" sconfortanti e "troppo" fuori età.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 4 marzo 2008
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 4 marzo 2008

Il candido Leo, che andava in vacanza a Ladispoli e alzava gli occhi al cielo, si è sposato con Tecla, ha due figlioli paffuti e una madre defunta da seppellire. Il pignolo e metereopatico Furio, che chiamava il servizio di percorribilità strade per viaggiare senza perturbazioni, ha mutuato il nome in Callisto, ha un lavoro prestigioso, un appetito immoderato per le squillo e un figlio introverso da sistemare. Jessica e Ivano, rientrati dal viaggio di nozze, hanno concepito Steven e hanno "affinato" i gusti e i nomi. I coatti, che si sognano signori, si chiamano Enza Sessa e Moreno Vecchiarutti. Provano "a ri-farlo strano" a Taormina ma si scoprono (di nuovo) conformisti e ordinari.
Con L'amore è eterno finché dura e Il mio miglior nemico, Carlo Verdone aveva cercato una regia asciutta e composta, non destinata, per una volta, a sfilacciarsi attorno ai siparietti macchiettistici che popolavano invece Viaggi di nozze. Con Manuale d'amore (uno e due) abdicava la regia, affrancando il Verdone attore dalle fissazioni e dalle limitazioni del Verdone regista. La tenerezza bonacciona e infantile delle maschere della quotidianità romanesca, il narcisismo megalomane dei suoi tanti personaggi doveva d'altra parte fare i conti con quel volto cambiato, evolvendo verso una ridefinizione somatica e verso codici della commedia all'italiana anagraficamente più corretti.
Manuale d'amore prima, Il mio miglior nemico dopo, accolgono, approvano e dichiarano quella svolta anagrafica, producendo una maschera nuova da cinquantenne: un italiano più integrato ed esportabile sul mercato europeo. La sua ambizione, invitare lo spettatore a liberarsi dalla consuetudine di una storia consolidata e abitata dal suo popolare antieroe, svanisce però con Grande, grosso e verdone, che ripropone, quella volta di troppo, il passato televisivo e cinematografico del regista romano. Come Un sacco bello, Bianco, rosso e verdone e Viaggi di nozze, l'ultima e vana fatica di Verdone ha una struttura a episodi e recupera i bonari mostri della periferia romana: il mammone imbranato, il professore pedante e il coatto di borgata.
Linguisticamente più evoluto e capace rispetto ai suoi esordi dietro la macchina da presa, con Grande, grosso e verdone Carlo Verdone rimane imbrigliato nelle secche di una drammaturgia elementare e prosaica, sgarbata e sgraziata. Non si spiega, nemmeno con la teoria del film "commissionato" dai fan (e andiamo!), quel passo indietro, quella regia divagante e quell'inesistente grado di riflessività di tre personaggi, "un sacco" sconfortanti e "troppo" fuori età.

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Alla 21ª regia, non lontano dai 60 anni, Verdone torna al passato e recupera 3 dei suoi caratteri (da Un sacco bello , Bianco, rosso e Verdone e Viaggi di nozze ). Con l'aiuto di un vecchio complice (Piero De Bernardi) e di uno più recente (Pasquale Plastino), li aggiorna alla sua età e alla società italiana che è cambiata (in peggio). Nonostante il grande successo, non titilla né sollazza più di tanto la clientela. Non si ripete: raffina la capacità di mettere in grottesco gli aspetti più sgradevoli della sua generazione (volgarità, ipocrisia, perversioni sessuali, gerontocrazia). Il 1° capitolo fa perno sul funerale di una vecchia madre. Il senso della morte impregna anche gli altri 2: il prof. puttaniere e maniaco che cerca una ragazza per il figlio (il meno riuscito) e la disgregazione vacanziera della coppia del "fàmolo strano" (con l'infallibile Gerini). C'è un pessimismo nel sottotesto che è lucidità di giudizio.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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GRANDE, GROSSO E VERDONE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 8 maggio 2015
Barolo

Carlo Verdone è senza ombra di dubbio il più accreditabile erede di Alberto Sordi.La sua verve comica, estremamente efficace, ammica molto ai suoi personaggi,non a caso è stato uno dei suoi più grandi estimatori.In questo lavoro tuttavia il regista sembra ripetere con stanchezza  e svogliatezza le macchiette che lo hanno reso popolare,senza immettere elementi [...] Vai alla recensione »

lunedì 31 gennaio 2011
peppe97

ancora una volta è importante il ruolo di verdone in una altra commedia a modo suo in cui la volgarità non è sempre frequente (ciò,per me,lo rende divertente l' assenza delle parolacce) .In essa ci sono tre altereghi un più diverso dell'altro che illustaro 3 aspetti distinti del protagonista;per me il migliore è il primo e,la motivazione è la stessa:la scarsità di termini volgari.

giovedì 31 marzo 2016
Fabolando

Prima o poi doveva accadere....il grande Carlo Verdone che ad ogni film riesce a divertire, anche nelle pellicole più mediocri, prima o poi doveva incappare nella c..zata megagalattica! Tre episodi con personaggi ultrariciclati, che per carità potrebbe anche non essere un male se ci fosse una sceneggiatura decente, che si barcamenano fra attori men che mediocri e gags scontate.

mercoledì 6 gennaio 2010
tommaso landa

Il film di Verdone parte con l'idea di regalare un ultima visione di alcuni suoi mitici personaggi per i fan più sfegatati (mi ci metto pure io); ma oltre a questa premessa, il film piace e continuerà a piacere anche a chi non è un fan sfegatato dei vari "Bianco, rosso e Verdone", "Un sacco bello" e "Viaggi di nozze". La forza del film sta tutta nelle sfaccettature dei personaggi: il primo episisodio [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 novembre 2018
Luca Scialo

Con L'amore è eterno finché dura e Il mio miglior nemico, Carlo Verdone sembrava aver trovato una sua maturità registica. Diversa dai canovacci che hanno caratterizzato la sua filmografia tra gli anni '80 e '90. Ed invece, il regista romano ha frugato nel baule dei suoi vecchi personaggi, pescandone ben 5. Ma appaiono alquanto impolverati e usurati dal tempo.

domenica 10 maggio 2015
Great Steven

GRANDE, GROSSO E… VERDONE (IT, 2008) diretto da CARLO VERDONE. Interpretato da CARLO VERDONE, GEPPI CUCCIARI, CLAUDIA GERINI, EMANUELE PROPIZIO, MASSIMO MARINO, MARTINA PINTO, ROBERTO FARNESI, EVA RICCOBONO, STEFANO NATALE Non lontano dai sessant’anni, Verdone decide di fare un tuffo nel passato e recupera tre vecchi personaggi da altrettanti film ad episodi girati in precedenza (per [...] Vai alla recensione »

domenica 7 giugno 2009
Mancio83

Verdone continua ad analizzare la società che cambia e lo fa attraverso i suoi storici personaggi, voluti fortemente da migliaia di fans, rivisti e costruiti secondo vizi e tendenze di oggi, ne viene fuori un grande film che segna la raggiunta perfezione recitativa di Verdone, il professor Cagnato è davvero eccezionale, un vero mostro d'oggi !

martedì 5 aprile 2011
Dandy

Sollecitato dai propri fan,Verdone rispolvera alcuni dei personaggi più celebri(il mammone di "Un sacco bello",il pignolissimo  e il coatto di "Viaggi di nozze")e li adatta ai tempi odierni assieme alle loro vicende.Non riuscendo però ad andare oltre rispetto ai suoi film passati,e limitandosi a ribadire ciò che già aveva [...] Vai alla recensione »

martedì 1 agosto 2017
ARISTOTELES

Personalmente ho grande stima e rispetto verso Verdone,che ritengo ancora oggi uno dei migliori attori italiani. In questo caso,tuttavia,non credo gli  si possa dare un voto alto,sopratutto come regista. Un certo tipo di sceneggiatura  e questi personaggi, li abbiamo già visti e rivisti in altre opere e in molti altri sketch televisivi.

giovedì 24 dicembre 2015
ARISTOTELES

Non avessi visto praticamente tutte le pellicole precedenti del mitico Verdone mi sarebbe piaciuto di più'. Si ride comunque ma vista la ripetitività di alcuni personaggi del Carlo nazionale ho finito per apprezzare di più il "contorno". Per esempio il "cassamortaro" ,la domestica e le brave e belle Gerini e Cucciari.

mercoledì 14 aprile 2010
aratos

Verdone realizza un nuovo discreto film giocando sul rapporto che si crea tra lo spettatore e il personaggio. Il film strappa emozioni grazie soprattutto al pregevole contatto con la vita quotidiana dell'Italiano qualunque, e con tre storie di diversa morale e ambientazione crea un film capace di far sorridere e riflettere. Commedia dunque, ma anche sentimento e dramma, sempre nel più tipico stile [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 marzo 2020
Marco Petrini

Una sola parola per descrivere questo film: BRUTTO!

sabato 11 aprile 2009
Manfredi 4ever

Ritornano per l'ultima avventura i 4 mostri targati Verdone, rivisti e modernizzati ai giorni nostri con tre storie che crescono in qualità episodio dopo episodio. Si sentirà la loro mancanza !!!

giovedì 23 aprile 2009
toty bottalla

prima di ogni cosa vorrei dire che ho grande rispetto e ammirazione per il grande CARLO VERDONE non sarò certo io a mettere in discussione un'artista di tale caratura neanche se potessi, tuttavia avendo visto tutti i suoi film, credo di poter dire che questo è proprio brutto, perchè lento , scontato , trito e poco divertente. io credo che anche il grande CARLO rivedendolo fra se e se avrà pensato qualcosa [...] Vai alla recensione »

domenica 6 giugno 2010
francescol82

Credo che con questo film Verdone abbia dimostrato che ormai per lui è arrivata l'ora di darsi all'ippica. Mi sembra incredibile che lo stesso regista che riusciva a far ridere con poco, producendo film come "bianco rosso e verdone" ecc possa ora avere il coraggio e l'incapacità di produrre film come questo. Lo stile è sempre il solito, tre storie diverse dove lui interpreta lo sfigato, il perfettino [...] Vai alla recensione »

martedì 29 gennaio 2013
celluloide

arguto e feroce, in un concentrato di situazioni paradossali ma verosimili. tutto da ridere sotto i baffi. da tenere in cineteca a fianco di bianco rosso e verdone e viaggi di nozze.  

venerdì 9 ottobre 2009
Hanek85

Piu che un film una sceneggiata! diviso tra l'altro in 3 parti da pochi minuti! Poco divertente e a volte ridicolo , ritmi blandi, attori discreti ,non vale la pena di spenderci il biglietto,qualità scadende poche si avvicina ai film trash

lunedì 29 giugno 2009
angels

Grazie Carlo !!!

giovedì 10 settembre 2009
ame25

Meraviglioso

lunedì 29 giugno 2009
angels

Grazie Carlo !!!

Frasi
Lei può fare qualcosa per questa strada?
Perché, ha delle buche?
No, prostitute.
Ma va?!
Una frase di Leo, Callisto, Moreno, Politico (Carlo Verdone)
dal film Grande, grosso e Verdone - a cura di Ogigia
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Federica Lamberti Zanardi
Il Venerdì di Repubblica

Lo so non dovrei dirlo io, ma quella di Callisto Cagnato, professore universitario rompiscatole e cattivissimo, è la migliore interpolazione della mia vita». Carlo Verdone commenta così lo scorrere delle immagini del suo ultimo film Grande, grosso e... Verdone, che sarà nelle sale il 4 marzo, ma che i suoi fan aspettano ormai da un anno. Da quando l'attore romano ha annuncialo che avrebbe riportato [...] Vai alla recensione »

Filippo Mazzarella
Vivimilano

Con un titolo-autogol Verdone uno e trino giura che è l'ultimo suo film-sketch a episodi. Speriamo. Perché le sue macchiette storiche aggiornate mirano alto: satira dura, Risi, Monicelli, De Sica e velleità d'apologo: ma la sciatteria della confezione deprime, e non si ride. Mai. MEDIOCRE - PER NOSTALGICI Da ViviMilano, marzo 2008

Paul Bompard
Times Higher Education

Tre episodi comici in cui Carlo Verdone rivisita altrettanti personaggi del suo repertorio più classico. Purtroppo nessuno dei tre episodi riesce a raggiungere la qualità che distingueva i suoi lavori precedenti. Diversi film di Verdone, infatti, racchiudono una graffiante satira dei costumi, delle ossessioni, delle mode e delle manie di determinati stereotipi umani, sociali e culturali.

Marco Giusti
Il Manifesto

Fortemente voluto dai fan, che da anni sognavano il ritorno dei suoi grandi personaggi, dal candido Mimmo a Ivano il coatto, Grande, grosso e Verdone, è la giusta, onesta e attesa risposta a questi desideri da parte di Carlo Verdone. Ben sapendo a cosa andava incontro. Cioè esporsi a una via crucis di quanti, ricordando il Verdone anni '80 e '90, si esibiranno in ogni tipo di accanimento su paragoni, [...] Vai alla recensione »

Alessio Guzzano
City

Come Banfi, come Er Monezza, anche Carlo Verdone è stato spinto dai fan a resuscitare i suoi personaggi storici. Sono soddisfazioni, ma non sono buone idee. Perché si finisce, forse inconsciamente ma puntuali, col tirare a campare su gestualità collaudate che appassiscono in replica. Ritornano, sembra per l'ultima volta: il Timido e Candido, il Preciso e Logorroico, il Gran Cafone.

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Con il poco spirito zen che possediamo, abbiamo cercato di toglierci dalla testa il pensiero degli spot verdoniani a Sanremo. Abbiamo cercato di prescindere anche dall'irripetibile numero di copie, dagli incassi che batteranno ogni record, dalle pernacchie all'indirizzo dei critici che non afferrano la comicità (è capitato con Totò, ora tutti sono seriamente convinti di essere Totò, dimenticandosi [...] Vai alla recensione »

Mattia Nicoletti
Metro

Carlo Verdone ha segnato la storia della commedia all'italiana degli ultimi trent'anni. I suoi personaggi, stereotipi ed esempi della società di questi tempi, sono considerati, come lo era stato per '"Fantozzi'", indimenticabili. Leo, Callisto Cagnato, Moreno Vecchiarutti, ad anni di distanza, però, in un'evoluzione naturale della loro vita, perdono la forza e la simpatia, probabilmente per una sopraggiunta [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

«Forse in un prossimo film interpreterò, come mi chiede, un eroe borghese, ma sto ancora preparando un ritorno ai miei personaggi tipici», rispondeva al mio suggerimento Carlo Verdone nello scorso giugno. Ora esce Grande, grosso e... Verdone, infatti, da lui interpretato e diretto, oltre che scritto con Piero de Bernardi e Pasquale Plastino. Ammmesso che davvero Grande, grosso e.

Valerio Caprara
Il Mattino

Un sorriso stralunato, come indeciso tra l'idiozia e il pianto. Un sogghigno sinistro, riflesso dalle morbose ossessioni dell'eterno mostro italico. Una risata piena e prolungata, che può deflagrare solo in sintonia con questo nostro mondo becero. Don Carlo si è ormai conquistato la libertà di modulare i propri toni in una gamma tra l'invenzione del grande commediante e l'occhio del ritrattista in [...] Vai alla recensione »

Michele Anselmi
Ciak

Saggiamente, mentre il film incassava 5 milioni e mezzo di euro solo nel primo weekend, Verdone annunciava: «È arrivato il momento di rimettere i miei burattini nell'armadio». Non è un segreto, Grande grosso e... Verdone nasce su commissione, il 58enne comico ha esitato prima di lavorarvi. Temeva i segni dell'età, l'usura dei personaggi, l'accusa di ripetersi.

Steve Della Casa
Film TV

Tre episodi per riprendere tre personaggi che Verdone aveva già proposto nel passato. Nel primo, lo scout ormai cresciuto e con famiglia (i figli parlano con la sua voce…) è alle prese con la morte della madre e con le difficoltà di seppellire la cara salma, complice un'im?presa di pompe funebri disumana e un fratello litigioso. Nel secondo, il professore impeccabile cerca una fidanzata per il figlio [...] Vai alla recensione »

Roberta Ronconi
Liberazione

Sono passati più di venti anni da quando apparvero in Bianco, Rosso e Vedrone . Sono cresciuti, hanno mogli e figli, qualcuno ha fatto anche i soldi, qualcun altro si arrabatta come allora. Il ragazzetto romano che vive con la mamma, il dottore pignolo, il burino rifatto sono le tre maschere che i fans di Verdone hanno voluto a tutti i costi tornassero a vivere, fino a '"costringerlo'" con una valanga [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Carlo Verdone riprende alcuni dei suoi primi amati personaggi (il buon ragazzo frustrato, il pignolo verboso e prepotente, il coatto cafone) per raccontare i mutamenti subiti da loro e dalla società italiana in un quarto di secolo. Tutto va peggio. I nuovi mostri incalzano. La morte della mamma dell'ex buon ragazzo diventa una catastrofe esemplare delle disfunzioni e degli incidenti che possono capitare [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Di questa attualizzazione dei nevrotici usciti dal trasformismo di Verdone colpiscono due cose: un'ingombrante, ma sincera ossessione della morte (la famiglia scout con bara in cerca di cimitero nel primo atto, la lugubre anima del professore puttaniere e perfino la disgregazione estiva della coppia del «famolo-strano») e la fiducia semplice e gentile nei ragazzi, nei figli che scoprono la volgarità [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Ecco qui, con Grande Grosso e... Verdone, la nuova prova di un talento già molte volte dimostrato dal regista e attore romano. Quello di essere audace nella prudenza, audace e prudente al tempo stesso. Sembra una contraddizione ma, a conti fatti, non lo è. Da una parte è vero che Carlo riporta di nuovo in vita i personaggi che hanno fatto la sua fortuna all'inizio della carriera, nei primi due film [...] Vai alla recensione »

Vito Attolini
La Gazzetta del Mezzogiorno

Un ritorno al passato, Grande, grosso e... verdone, come suggerisce lo stesso titolo di questo film che ne richiama altri degli inizi della carriera del nostro miglior attore comico, degno erede di una lunga tradizione. Si direbbe che, dopo alcune prove opache degli ultimi suoi film, Carlo Verdone abbia voluto riproporre la misura narrativa a lui più congeniale, nella dimensione più breve del «racconto» [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
L'Espresso

Verdone è cambiato, in questo "Grande, grosso e... Verdone" (i titoli, meglio senza puntini impronunciabili). La sua comicità si muta in malinconia; la sua accettazione del mondo com'è diventa nausea della società; i suoi personaggi sono più tristi che buffi. Non è l'età: è l'Italia, divenuta per molti insopportabile. Nel film Verdone riprende tre delle sue vecchie amate figure (il candido frustrato, [...] Vai alla recensione »

NEWS
RUBRICHE
martedì 25 marzo 2008
Chiara Renda

Nell'annunciata sfida tra Scamarcio e Vaporidis è inaspettatamente Verdone il primo in classifica. Campione indiscusso ormai da settimane, Grande, grosso e Verdone domina la classifica degli incassi anche nel weekend di Pasqua.

RUBRICHE
lunedì 17 marzo 2008
Chiara Renda

Si riconferma al primo posto della classifica italiana Carlo Verdone con i suoi spassosi personaggi invecchiati. Grande, grosso e Verdone incassa circa la metà (2 milioni e mezzo di euro circa) rispetto al weekend d'uscita, ma riesce comunque a scalzare [...]

RUBRICHE
giovedì 6 marzo 2008
Chiara Renda

Il ritorno di Verdone Sarà un weekend prolifico per il cinema italiano. Dopo i giochi d'azzardo di Elio Germano e i sogni infranti di Claudio Santamaria, questo fine settimana sarà sicuramente Verdone a farla da padrone al botteghino.

CELEBRITIES
lunedì 3 marzo 2008
Stefano Cocci

Verdone sempre più grande, grosso e divertente È un pezzo importante di commedia all'italiana. Carlo Verdone sta agli ultimi 25 anni di divertimento dello Stivale come Alberto Sordi lo è stato dal secondo dopoguerra almeno fino agli anni Ottanta, prima [...]

RUBRICHE
martedì 12 febbraio 2008
Chiara Renda

Italia tra commedia e autorialità Tra la fine di febbraio e i primi di marzo, dopo l'ondata di film da Oscar delle due settimane precedenti, ci aspettano diversi film italiani e qualche uscita americana che vede come protagonisti i migliori interpreti [...]

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