Mary

Film 2005 | Drammatico 83 min.

Regia di Abel Ferrara. Un film con Juliette Binoche, Matthew Modine, Forest Whitaker, Heather Graham, Stefania Rocca. Cast completo Genere Drammatico - USA, 2005, durata 83 minuti. Uscita cinema venerdì 18 novembre 2005 - MYmonetro 3,25 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Atteso, attesissimo nuovo film di Abel Ferrara, al lavoro sul più sacro dei temi: la religione. Un film difficile, doloroso, eppure fluido e ben saldo sulle sue idee, come solo le grandi personalità intellettuali sanno fare. Il film è stato premiato al Festival di Venezia, In Italia al Box Office Mary ha incassato 149 mila euro .

Consigliato sì!
3,25/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,50
CONSIGLIATO SÌ
Un'umanità dilaniata tra grandi e piccoli conflitti che sente con forza il senso di colpa.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Marie Palesi sta recitando in Israele in un film in cui interpreta il ruolo di Maria di Magdala. Quando le riprese si concludono Marie, invece di tornare a New York con il regista Childless, fugge a Gerusalemme. Un anno e mezzo dopo l'anchorman Theodor Younger ha come ospite nel suo programma, dedicato alla figura di Gesù, il presidente dell'Unione Comunità Ebraiche in Italia Amos Luzzatto. Seguiranno altre trasmissioni mentre si avvicina la data della prima del film di Childless che pare destinato a fare scandalo. Intanto Marie è ancora a Gerusalemme.
Originariamente il ruolo di Marie, per questo che è uno dei film più 'personali' di Abel Ferrara, doveva andare a Monica Bellucci che, incinta, ha dovuto rinunciare. Questo dato di cronaca relativa al casting può essere utile per valutare il 'peso' della presenza del personaggio e per immaginarselo interpretato dall'attrice italiana. Ciò che però ci dà la misura dell'interesse che il regista ha provato per il soggetto è il sapere che, dopo la separazione dal fedele Nicholas St.John, Ferrara affronta il tema della religione sentendo il bisogno non solo di avere come testimonial nel ruolo di se stesso Luzzatto, il monaco Nicoletto o il teologo Leloup ma anche quello di documentarsi.
Eccolo allora mettersi alla ricerca di un Gesù per lui vero uomo più che vero Dio, leggendo i vangeli gnostici di Hag Hammadi insieme agli studi del citato Leloup. Quella che porta sullo schermo è ancora una volta un'umanità dilaniata tra grandi e piccoli conflitti che sente con forza il senso di colpa e cerca di sfuggirvi facendosi assorbire da una città (Marie) o cercando rifugio nell'atto del pregare di cui però non conosce la più profonda essenza.
È invece indispensabile, per Ferrara, avere un coraggio del tutto particolare. Come ha dichiarato in un'intervista: "Nel mio film c'è la sequenza della lavanda dei piedi che è uno dei momenti più importanti, infatti è proprio in quel momento che Cristo si spoglia di tutto e sceglie di essere il servitore degli altri. Anche Ted non può più nascondersi ma deve affrontare la realtà".

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Interpretata Maria Maddalena nel film hollywoodiano su Gesù This Is My Blood , l'attrice Maria Palesi si è tanto identificata nel personaggio che lascia tutto e parte per Gerusalemme. Un anno dopo a New York un giornalista afroamericano, conduttore TV di un programma sulla vita e l'epoca di Cristo, entra in una crisi esistenziale che coinvolge sua moglie incinta. In greco apókryphos sta per segreto, nascosto. Ferrara, cattolico e irrequieto, ha fatto un film apocrifo: il suo copione, scritto con Simon Lageoles e Mario Isabella (anche coproduttore), attinge ai vangeli apocrifi e gnostici di Pietro, Filippo e Maria Maddalena, trovati, in lingua copta e incompleti, nel 1945 in una giara sepolta nell'Alto Egitto. Secondo loro, Maria Maddalena - Myriam di Magdala - fu uno dei discepoli di Gesù. (Il suo vangelo fu tradotto in francese e commentato da Jean-Yves Leloup che interviene nel film.) È il più intrigante, sconnesso, discontinuo dei suoi 15 film, quello che pone più - troppe? - domande senza risposta. Fugaci agganci all'attualità del conflitto israeliano-palestinese. Dopo 25 giorni di riprese tra New York, Roma, Gerusalemme e Calcata, il montaggio (Fabio Nunziata, Langdon F. Page) dev'essere stato un incubo se si tien conto che per Ferrara consiste nel "disfarsi del progetto iniziale per andare verso quel che il film deve essere", in bilico tra la sete di martirio, la speranza di salvezza, la fede in qualcosa di trascendente.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 29 ottobre 2009
tonisciallo

Mary di Abel Ferrara è un film inteliggente basato su un perfetto equilibrio di fede-non fede. La trama si basa sulla creazione di un film che parla della storia di Gesù Cristo vista dall' ottica di un regista che vuole dare scandalo cercando solo un profitto personale ,sfruttando al massimo sia persone che polemiche per puro lucro. Questo da inizio a una serie di reazione a catena, coinvolgendo [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 marzo 2014
THEOPHILUS

MARY   Nuovo esempio di film nel film questo Mary, ambientato da Abel Ferrara in piccola parte nei luoghi che videro il breve svolgimento della vita di Gesù Cristo e nella sua quasi totalità negli Stati Uniti d’America. Juliette Binoche impersona Maria Maddalena all’interno di una storia sulla vita di Cristo. In effetti, però, lei è Marie, attrice di [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Natalia Aspesi
La Repubblica

Finito il film ”Questo è il mio sangue”, l’attrice Juliette Binoche che interpreta Maria Maddalena non riesce a staccarsi dal personaggio e, così com’è, in una rozza tunica, spettinata e con lo sguardo allucinato, parte per Gerusalemme alla ricerca, ovvio, di se stessa: il regista Matthew Modine. che con la barba ha anche il ruolo di Gesti, pensa solo allo scandalo e ai soldi che il suo film potrebbe [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Tutto ruota intorno a un film su Cristo (girato dalla parte di Maddalena) che rischia di suscitare polemiche e attentati. Fiutando lo scandalo Forest Whitaker, autore di un programma religioso di successo, invita in trasmissione il regista, Matthew Modine, così cinico da aver lasciato in Terrasanta la sua protagonista Juliette Binoche in preda a crisi mistica.

Mariuccia Ciotta
Il Manifesto

Decostruito, buio, ma con andamento «cantante», Mary intreccia due set. Il film nel film s'intitola Questo è il mio sangue diretto e interpretato da Matthew Modine nella parte Tony Childress, regista spregiudicato che cerca lo scandalo sulla scia del cult ortodosso di Mel Gibson. Al contrario, il Mary di Abel Ferrara recupera i «rotoli del Mar rosso», gli altri vangeli trovati in Egitto nel 1945 per [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Un’attrice francese di nome Marie, dopo aver interpretato in Israele il personaggio della Maddalena in un film americano su gesù intitolato Questo è il mio sangue, in preda a una crisi mistica, rinuncia a tutto e resta a Gerusalemme. Il suo regista, invece, che il film lo aveva realizzato solo per far soldi, sulla scia del successo della Passione di Mel Gibson, tornato a New York si dà in tutti i modi [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Film religioso. In Mary di Abel Ferrara si discute della Maddalena: forse non è vero fosse una prostituta pentita, forse era moglie o amante di Gesù, forse era una sororale discepola di Gesù così come la Madonna ne era la materna prima discepola. Si cercano risposte a dilemmi eterni e generici: cosa significa avere fede? Perché crediamo o non crediamo? Chi era Gesù? Si trova almeno una risposta: la [...] Vai alla recensione »

Toni Jop
L'Unità

Noi che abbiamo visto Mary. Il film con cui Abel Ferrara partecipa al concorso veneziano è un’esperienza, è un fatto, è un gorgo, è una bomba. E come una bomba esplode sparando pezzi in ogni direzione; ogni spettatore è sotto tiro, ciascuno ne porterà a casa un frammento, un senso infilato, dolorosamente, sotto la pelle. Abbiamo assistito a una sorta di sacra rappresentazione irrituale che ha messo [...] Vai alla recensione »

Federico Raponi
Liberazione

Può scuotere una tranquillità atea. Non è passato inosservato all'ultimo Festival di Venezia dove è stato apprezzato dalla giuria (Premio Speciale) e dalla critica cattolica che gli ha tributato il premio Signis. Mary riporta il regista Abel Ferrara - 14 film tra cui King of New York, Il cattivo tenente, Fratelli - ad una buona forma artistica e a temi universali e intimi, come la riflessione metafisica [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Dimenticate Mel Gibson e il tonitruante The Passion , lasciate perdere Dan Brown e il Codice da Vinci , se ne avete modo rispolverate piuttosto i vangeli apocrifi e i testi gnostici. Ma anche se non siete mai stati sfiorati dal dibattito millennario sul ruolo di Maria Maddalena nella vita e nel messaggio di Cristo, niente paura. A rinfrescarvi le idee basta Mary di Abel Ferrara, che con mossa semplice [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Insignito del Premio Speciale della Giuria all'ultima Mostra di Venezia, l'arruffato regista newyorkese Abel Ferrara sembrava non credere ai suoi occhi. Abituato a rivolgersi quasi solo ai cinéfili, è salito sul podio grazie a Mary, che segna un capitolo interessante della sua indecifrabile carriera: il film girato e coprodotto in Italia rilegge a modo suo il momento costitutivo della storia del cristianesi [...] Vai alla recensione »

Emanuela Martini
Film TV

Al cuore di Mary, l’ultimo film di Abel Ferrara girato tra New York, Gerusalemme e Roma, c’è un uomo che prega e che piange. Ted Younger, un famoso giornalista televisivo newyorkese che sta realizzando una serie di special su Gesù Cristo, colto in un momento cruciale e doloroso della sua vita, si ferma e prega: «Punisci me!». Anche il film si ferma, sul primo piano di Forest Whitaker, a fissarne la [...] Vai alla recensione »

Paola Casella
Europa

Ci sono registi che, prima di accostarsi a una materia incandescente, preferiscono che il fuoco si smorzi, che le ceneri si depositino in maniera ordinata. E poi c’è chi, come Abel Ferrara, si butta nel fuoco a testa bassa, rovesciando sul grande schermo tizzoni e lapilli, e lasciando che sia lo spettatore a bruciarsi le dita, per poi lasciar sedimentare i carboni spenti all’interno della propria coscienza. [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Genere rivisitato in concorso: il film religioso. In Mary di Abel Ferrara si discute di Maria Maddalena: forse non è vero che fosse una prostituta pentita, era invece una sororale discepola di Gesù, così come la Madonna era la materna prima discepola. Si cercano risposte a dilemmi eterni e generici: cosa significa avere fede? Perché crediamo? Chi era Gesù? Si trova almeno una risposta: la fede può [...] Vai alla recensione »

Emanuela Martini
Film TV

Tre storie, tre ossessioni intrecciate, tre persone che non riescono a ritrovare se stesse. Mary di Abel Ferrara racconta la storia di Marie, un’attrice che resta ingabbiata nella parte di Maria Maddalena che ha appena finito di interpretare e decide di fuggire a Gerusalemme; di Tony, un regista presuntuoso e arrogante perso nella contemplazione di se stesso e della propria opera; e di Ted, un giornalista [...] Vai alla recensione »

Stephen Holden
The New York Times

For certain tormented souls religious faith is synonymous with agonizing guilt. At least that is how the filmmaker and artistic wild man Abel Ferrara portrays Christianity in “Mary,” a convoluted, hysterical mess of a movie with grandiose spiritual airs and not a drop of humor. “Mary,” which opens Friday in New York without a distributor three years after it was shown in the Venice Film Festival, [...] Vai alla recensione »

Leonardo Jattarelli
Il Messaggero

Quando lo incontrammo nell’inverno scorso, una sorta di fantasma gotico che si aggirava di notte per le strade di Roma, Abel Ferrara, il regista “maledetto” del Cattivo tenente , Occhi di serpente , New Rose Hotel , ci confessò sottovoce che aveva in mente un film su Gesù: «Anzi, in particolare su Maria Maddalena» precisò prontamente «e ad interpretarla vorrei Monica Bellucci».

Valerio Caprara
Il Mattino

Per contrastare la prima bordata (si fa per dire) della squadra di casa sono stati scelti due film americani eccentrici e indipendenti cioé votati a una ribalta europea. Nel caso di Mary ci sarebbe anche un piccolo trucco, nel senso che il film di Abel Ferrara è stato coprodotto in Italia, dove non mancano i sostenitori dallo spericolato talento di un cineasta sempre in bilico tra il trionfo e il disastro; [...] Vai alla recensione »

Redazione
Il Messaggero

Mary , l'attesissimo film di Ferrara in concorso alla 62ma edizione del Festival di Venezia (31 agosto - 1 settembre), quarto film in competizione per l’Italia alla Mostra, tra i suoi primati ha anche quello di essere il primo girato al Santo Sepolcro. In alcune sequenze della pellicola (nel cast anche Matthew Modine nel ruolo di Cristo e Stefania Rocca che interpereta una cronista) ambientata tra [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Abel Ferrara (di cui da oggi si può vedere il discusso Mary) non è nuovo a film che affrontano il tema del religioso. Insieme a Nicholas St John. suo vecchio sceneggiatore (che dopo la «separazione» dal regista newyorchese ha abbandonato il cinema per seguire la vocazione religiosa), ha firmato una serie di film che, nei modi oscuri, torbidi e autenticamente invischiati, ha affrontato i temi della [...] Vai alla recensione »

Claudia Mangano
Il Mucchio

Abel Ferrara lo dice chiaramente: “Se il film di Me! Gibson, The Passion, non avesse riscosso tanto successo, probabilmente non avrei trovato i soldi per realizzare Mary”. Gli fa eco da New York Tony Childress, regista del film sulla figura di Gesù This Is My Blood, nonché protagonista di quest’ultima opera del cineasta italo-americano. Questo è solo uno dei tanti giochi di specchi che Abel Ferrara [...] Vai alla recensione »

Mariuccia Ciotta
Il Manifesto

Mary è un film sui vangeli apocrifi e la rivelazione della discepola negata, Maria Maddalena. Abel Ferrara, italo-americano, fa opera di reinterpretazione dei «sacri» testi in questo film decostruito, buio, ma con andamento «cantante». Mary intreccia due set. Il film nel film s'intitola Questo è il mio sangue diretto e interpretato da Matthew Modine nella parte Tony Childress, regista spregiudicato [...] Vai alla recensione »

Maria Pia Fusco
La Repubblica

Religione e cinema nel cinema, verità e finzione, dubbi di identità e ricerca della verità nel giornalismo: sono solo alcuni dei temi che Abel Ferrara affronta e mescola in Mary, il film di coproduzione italo-americana con Juliette Binoche, Matthew Modine, Forest Whitaker, Stefania Rocca, Marco Leonardi. Binoche è l’attrice che interpreta Maria Maddalena nel film nel film, una storia di Cristo dal [...] Vai alla recensione »

winner
gran premio della giuria
Festival di Venezia
2005
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