| Anno | 2004 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 132 minuti |
| Regia di | Clint Eastwood |
| Attori | Clint Eastwood, Hilary Swank, Morgan Freeman, Mike Colter, Lucia Rijker, Brían F. O'Byrne Anthony Mackie, Margo Martindale, Riki Lindhome, Michael Peña, Benito Martinez, Bruce MacVittie, David Powledge. |
| Uscita | venerdì 18 febbraio 2005 |
| Tag | Da vedere 2004 |
| Distribuzione | 01 Distribution |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 4,01 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento martedì 8 settembre 2015
L'energia vitale della trentenne Maggie Fitzgerald riesce a contagiare il riluttante Frankie, manager di pugilato, che decide di allenarla per farla diventare una campionessa. Il film ha ottenuto 5 candidature e vinto 4 Premi Oscar, ha vinto un premio ai Nastri d'Argento, ha vinto un premio ai David di Donatello, 6 candidature e vinto 3 Golden Globes, 3 candidature e vinto 2 SAG Awards, Il film è stato premiato a AFI Awards, In Italia al Box Office Million Dollar Baby ha incassato 7,8 milioni di euro .
Million Dollar Baby è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
e Blu-Ray
Compra subito
|
ASSOLUTAMENTE SÌ
|
Clint Eastwood è il caso più singolare dell'intera storia del cinema. Un westerner segaligno e laconico, un prodotto della televisione di mezzo secolo fa è oggi il regista americano più ammirevole. "Million Dollar Baby", un titolo che poteva suscitare qualche timore, è una delle prove più convincenti di questo californiano pacato e lungimirante. Ispirato ai racconti dello scomparso F.X.Toole, il film mostra la trentenne Maggie Fitzgerald (Hilary Swank) irrompere nella vita dell'anziano manager di pugilato Frankie Dunn (Clint Eastwood), un uomo senza illusioni, ma privo di rancori. L'energia vitale della donna riesce a contagiare il riluttante Frankie, visto che la giovane vuole ad ogni costo diventare campionessa di pugilato. Non più tanto giovane per quello sport violento, Maggie ha una spinta interiore capace di travolgere ogni resistenza. Frankie vede in lei, pur senza ammetterlo, la figlia che non vede ormai da troppi anni. Inizia così il loro sodalizio, che comprende la totale dedizione della donna per quell'uomo che sembra essere l'ultimo legame tra lei ed il resto dell'umanità. Anche il vecchio ex-pugile Scrap (Morgan Freeman), che è diviso tra amicizia e risentimento per Frankie, si unisce al progetto di trasformare la ragazza in un pugile di qualità, in un lasso di tempo proibitivo. L'alchimia che unisce i tre darà risultati insperati. Maggie combatterà con onore, fino alla svolta tragica che consente a ciascuno di dare il meglio di se. Tutto apparentemente molto semplice. Ma il regista Eastwood ci parla di sentimenti, di coraggio e di paura con un pudore, una grazia e quella pacatezza registica che è di fatto uno stile consolidato. La spietatezza di William Munny, il malinconico cow boy de "Gli spietati", è stata rimossa, Frankie Dunn riflette sul suo passato con amarezza, con ironia, con l'amore paterno per questa giovane creatura. Ed a questi temi si aggiunge quello forse più inquietante, che riguarda l'eutanasia e che Eastwood affronta con consapevole fermezza. L'ortodossia della religione viene sfidata senza spocchia, mostrando quanto siano differenti in ogni essere umano i temi della vita e le scelta che da esse derivano. Ed il pugilato, con sequenze magistrali, non è il tema centrale, quanto lo sono quelli riguardanti la crudelta dell'esistenza, la generosità e l'amore ritrovato. E non solo. Clint Eastwood attore, Hilary Swank e Morgan Freeman, fondono mirabilmente i loro stili di recitazione commuovendoci senza colpire basso, con quella partecipazione che ogni attore e regista italiano dovrebbe iniziare a considerare indispensabile per chi fa quel mestiere.
Quando si dice il tempo.
Decenni fa, ai tempi dei film girati sotto la mano esperta di Sergio Leone, si coniò per l'Eastwood attore la famosa battuta sulle sue due espressioni "col cappello e senza". Oggi (a dire il vero già da tempo oramai), l' Eastwood regista è forse il migliore esponente americano della categoria sulla piazza. Million Dollar Baby è il suo capolavoro, più de Gli Spietati, più di Mystic River. Una storia triste, che racconta il faticoso riscatto sociale e umano di un terzetto di loser (Eastwood/Freeman/Swank), accomunati dalla passione per la boxe. L'alchimia tra Eastwood e la Swank è qualcosa di prodigioso: aggrappati disperatamente l'uno all'altra, tra ruvidezze e amore quasi parentale, percorrono le due ore e mezzo della pellicola come capitani coraggiosi nel mare della vita in perenne burrasca. Eastwood regista tiene saldo il timone del film, senza mai scadere nel banale, nel ridondante o ammiccando alla lacrima facile, mentre da attore si pone come padre putativo di una Swank straordinaria, capace di adattare e di plasmare il suo fisico, altrimenti minuto, (cosa che aveva già fatto ai tempi di Boys don't cry), alle esigenze di una sceneggiatura che non prevede compromessi. Le scene sul ring sono davvero sensazionali, di un realismo crudo e vitale. Million Dollar Baby è un concentrato di pessimismo a volte quasi insostenibile, l'happy end è bandito, i destini di tutti sono inevitabilmente segnati fin dal primo minuto ma il messaggio di speranza è vivo e pulsante. Graziato da dialoghi stupendi, fortunatamente ben resi dall'ottimo doppiaggio (per fortuna, visto che la versione originale è di difficile comprensione anche per i gli anglofoni doc, a causa dello strettissimo slang utilizzato dai protagonisti) e da una messa in scena asciutta ed essenziale, Million Dollar Baby rientra a pieno merito nel novero delle pellicole "da vedere" e, magari, anche da premiare.....
Million Dollar Baby presenta, in modo molto originale, il dramma di tre persone. Sono storie che ti colpiscono in modo diretto, entrano prepotentemente nel tuo istinto più profondo ed il motivo di ciò è perché sono storie vere, che possono succedere a te, alla tua famiglia, al tuo vicino di casa e mostrate senza veli. Prendere o lasciare.
Che grande, struggente, magnifico film è Million Dollar Baby. Negli Usa ha incassato poco e i moralisti gli hanno lanciato contro una campagna per un tema - l'eutanasia - che va bene quando se ne occupano gli altri ("Mare dentro" è in gara come migliore film straniero), molto meno se la produzione è americana. Però a Eastwood, che è un moralista vero, non interessa affatto fare un film a tesi: dall'interno [...] Vai alla recensione »