| Titolo originale | The Matrix Reloaded |
| Anno | 2003 |
| Genere | Fantascienza |
| Produzione | USA |
| Durata | 138 minuti |
| Regia di | Lilly Wachowski, Lana Wachowski |
| Attori | Keanu Reeves, Laurence Fishburne, Carrie-Anne Moss, Hugo Weaving, Jada Pinkett Smith Monica Bellucci, Ray Anthony (II), Gina Torres, Lambert Wilson, Christine Anu, Andy Arness, Alima Ashton-Sheibu, Helmut Bakaitis, Steve Bastoni, Don Battee, Daniel Bernhardt, Valerie Berry, Ian Bliss, Liliana Bogatko, Michael Budd, Stoney Burke, Kelly Butler, Gloria Foster, Collin Chou, Randall Duk Kim, Harold Perrineau, Nona Gaye, Christopher Kirby. |
| MYmonetro | 2,98 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 20 dicembre 2012
Argomenti: Matrix
La Profezia vuole che la guerra tra uomini e macchine possa avere fine, ma Neo vuole andare a fondo, oltre la fede che pervade Morpheus. In Italia al Box Office Matrix Reloaded ha incassato 14,5 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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E' difficile scrivere di un film attesissimo da innumerevoli fan del primo Matrix, assunto ormai alle dimensioni di un icona di culto cinematografico. Matrix Reloaded rappresenta a un buon livello un tipo di cinema che mescola disinvoltamente riflessioni apparentemente alte, un simbolismo a tratti criptico e altrove molto esplicito, ma che necessita sempre di riferimenti culturalmente elevati e prolungate scene di action movie destinate a far gioire le masse.
La Profezia vuole che la guerra tra uomini e macchine possa avere fine ma Neo vuole andare a fondo, oltre la fede che pervade Morpheus.
Si trova così dinanzi a risposte impreviste e a una nuova lotta per liberare la propria mente da Matrix.
Un film dal successo garantito grazie a un attento dosaggio degli elementi di cui sopra, ma altrettanto sicuramente fastidioso per quella parte di pubblico che alla terza esibizione coreografica di combattimento aereo non ne può più e non si fa recuperare dalla successiva riflessione parafilosofica sui destini dell'umanità. I fratelli Waxhowski sembrano i fratelli Cohen: cultura in eccesso che però in questo caso cerca un rigore stilistico piu nelle scenografie e nelle luci che nella storia. Che assomiglia pericolosamente a un "prodotto" molto attento, troppo attento, al mercato. Rischiando così di perdere l'anima che nel primo film c'era ancora. Lasciandoci poi ovviamente in attesa dell inevitabile seguito.
Il primo Matrix arrivò nel 1999 come una ventata di aria fresca in un asfittico panorama hollywoodiano, dominato da pellicole tanto ricche di effetti speciali quanto povere di pathos. Il valore del film venne rafforzato dall'uscita, poche settimane dopo, del multimiliardario prequel di Guerre Stellari, che centrò l'obiettivo commerciale ma non quello "sentimentale" visto che numerosi fan criticarono l'attesa opera lucasiana. È curioso quindi notare che, a quattro anni di distanza, The Matrix sconti oggi la stessa penitenza dell'illustre collega. Infatti, se Reloaded centra perfettamente il traguardo del botteghino, di sicuro non riesce nell'obiettivo di essere considerato un film valido. Nemmeno un po'. L'incipit, epifanico, non è dei migliori: i primi 40 minuti hanno una funzione straniante sullo spettatore: ci si aspetta di partire là da dove si era finiti, dal bellissimo finale del primo Matrix, con Keanu Reeves solo e consapevole della propria diversità in un mondo di automi, ed invece il registro punta subito su sesso e musica. La trovata sarebbe anche interessante, l'umanità è ben rappresentata nel suo animalesco ballare e muoversi promiscuamente, ma il ritmo da videoclip utilizzato dai registi finisce con lo svilire l'idea iniziale e ci aspetta da un momento all'altro che Ricky Martin emerga dal palco intonando La Vida Loca. Inoltre la scena d'amore tra Neo e Trinity appare piuttosto gratuita ed intempestiva. I nuovi personaggi, troppi, non aggiungono nulla all'economia del film e sembrano inseriti semplicemente per mettere sale in una minestra che si pensa già insipida. La recitazione di tutti è sottotono a partire dallo stolido Reeves che si aggira vestito da prete a seminare cazzotti e calci con modalità oramai fin troppo risapute. La scelta di dotare Neo di poteri divini nuoce al film: mentre nel primo Matrix era esaltante assistere alla crescita dell'ingenuo personaggio, questo semi-clone di Superman risulta tanto onnipotente quanto noioso e di fatto azzera molti dei potenziali colpi di scena del film.
Siccome le disgrazie non vengono mai da sole, Reloaded, ha anche il de-merito di annoverare tra le sue fila la solita Bellucci, che cresce di una taglia a film e biascica dialoghi demenziali con una patata in bocca: oramai siamo all'accanimento terapeutico, evidentemente la performance nel film di Muccino era l'eccezione che confermava la regola. Per piacere, non fatecela più vedere se non sulle mute pagine dei giornali patinati e non.
Il guaio peggiore del film è comunque la sua assoluta mancanza di autoironia, la cui presenza non avrebbe peraltro contaminato o annaquato il messaggio pessimista e millenarista di cui la pellicola è giustamente permeata. Tutt'al più, e questo è anche peggio, si cade spesso nel ridicolo involontario come nella scena della seduzione "culinaria" di una formosa biondona con tanto di rappresentazione "esplosiva" dell'orgasmo provato, allo stesso tempo volgare e grottesca. La sceneggiatura è oggettivamente delirante: lo spettatore in 140 minuti viene letteralmente travolto da mastri di chiavi, architetti, porte trasformiste che se aperte a destra portano alla salvezza e a sinistra alla fine del mondo, eletti, messia, profezie, oracoli insomma un guazzabuglio che mixa sacro e profano senza un senso logico o quanto meno drammaturgico. Nonostante una certa cerchia di appassionati e critici cerchi di "sdoganare" la presunta filosofia di Matrix appare chiaro che i concetti instillati dai Wachoswski in Reloaded (si badi, non nel primo episodio che manteneva una ragionevole coerenza) siano accatastati alla bell'e meglio ed il cocktail che mesce religione, cabala, fede, speranza e carità lascia dapprima sconcertati e poi drammaticamente annoiati. Quanto alle mirabolanti e spettacolari scene d'azione vanno ampiamente elogiate per la realizzazione tecnica ma in buona sostanza non aggiungono nulla di nuovo a quanto già visto. Il primo Matrix è stato troppo plagiato, parodiato e copiato ed anche la maggiore coereograficità dei nuovi scontri non riesce a sopperire alla cronica mancanza di orginalità delle situazioni proposte. In molti diranno che Reloaded è il perfetto esempio dell'intreccio tra estetismo ed azione da videogame o che i Wachoswski ci costringono a fare i conti con la confusione abissale in cui viviamo quotidianamente. Più pragmaticamente, Reloaded è in primis un mediocre sequel ed in assoluto un film noioso e mal riuscito. Stavolta la montagna ha partorito il topolino. Avanti il prossimo.
La prima parte non sarebbe neanche male con ottimi effetti speciali ed un sequel che sembra un prequel, almeno per quanto riguarda la città degli umani, con il consigliere a spiegarne il funzionamento e la massa pronta a difendere l'attacco delle sentinelle. Poi solo caos, da Smith che si moltiplica a dismisura, ai combattimenti interminabili, ad un oracolo fuorviante, a continue e banali [...] Vai alla recensione »
Seconda parte della saga cybermarziale inaugurata quattro anni fa dai fratelli Wachowski, nella quale si racconta del viaggio di Neo verso un controllo più profondo dei propri poteri straordinari e della rincorsa, all’apparenza sempre più disperata, sua, di Trinity e di Morpheus per salvare la città di Zion che pare destinata a essere distrutta dalle Macchine: Matrix Reloaded è il consueto impasto [...] Vai alla recensione »
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