| Anno | 1998 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 99 minuti |
| Regia di | Fulvio Wetzl |
| Attori | Anna Bonaiuto, Amanda Sandrelli, Gigio Alberti, Jacques Perrin, Barbara Enrichi Andrej Chalimon. |
| Tag | Da vedere 1998 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,27 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Un bambino viene allevato dal padre che lo isola dal mondo e anche dalla figura materna. Alla morte del genitore si troverà solo ad affrontare una rea... Il film ha ottenuto 1 candidatura al Festival di Giffoni,
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CONSIGLIATO SÌ
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Un bambino viene allevato dal padre che lo isola dal mondo e anche dalla figura materna. Alla morte del genitore si troverà solo ad affrontare una realtà che non lo comprende. Infatti il genitore gli ha insegnato a parlare con un codice linguistico del tutto particolare. Toccherà a una psicologa, che si prende a cuore il suo caso, cercare di scoprirne la chiave d'accesso. Film anomalo nel panorama italiano. Si avvale di una buona idea di sceneggiatura anche se poi alcuni attori (Sandrelli e Chalimon in testa) non risultano in parte. All'estero è piaciuto. Vincitore del Castello d'argento al Festival di Bellinzona.
"Prima la musica poi le parole" ci cattura in un vortice di emozioni in cui è facile riconoscersi quando si soffre il peso dell'incomprensione: non solo quella che si subisce quando non si è capiti ma anche quella che si fa patire all'altro quando non si riesce a capirlo o non si vuole capirlo, perché magari ci costa sacrificio.
Il piccolo attore russo già interprete dell´Oscar-film «Kolja», Andrej Chalimon, è protagonista di «Prima la musica, poi le parole» di Fulvio Wetzl, film visto e premiato in numerosi festival internazionali: una storia di amori o segreti e insieme una lezione sul linguaggio e sulla solidarietà, un´analisi seria e specifica sugli strumenti del comunicare basata sul «Quartetto per archi N.