Restaurato in 4K dall'immagine negativa originale presso il Laboratorio L'Immagine Ritrovata di Bologna, sotto la supervisione di Pathé, con il supporto del CNC. Espandi ▽
Spettacolare classico del cinema di montagna, mai passato a Trento, che nel suo 75. anniversario arriva finalmente al festival in una nuova versione restaurata che esalta gli scenari del massiccio del Monte Bianco, teatro della vicenda. La sceneggiatura si concentra sull'opposizione tra un padre, ex guida di alta montagna convertitosi all'attività alberghiera, e suo figlio, la cui vocazione di alpinista è ostacolata sia dal padre che dalla paura delle altezze. Realizzato principalmente in ambienti naturali nella valle di Chamonix, il film si basa su una serie di antagonismi: padre contro figlio, montagna contro valle, vocazione contro dovere. In questo film senza stelle, si distingue il ritratto della fidanzata del giovane alpinista, donna forte interpretata da Irene Corday, che consegna al pubblico questo messaggio: "Dobbiamo combattere. Bisogna superarsi."