78esima edizione del Festival del film Locarno, il programma dei 43 film genere drammatico. Locarno - 6/16 agosto 2025. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Un incidente stradale fa riemergere profonde ferite del passato. Espandi ▽
Padre, madre e figlioletta percorrono di notte una strada in auto quando un cane finisce sotto le ruote. Ciò provoca un danneggiamento al veicolo che costringe ad una sosta per la riparazione temporanea. Un uomo che si trova sul posto cerca di non farsi vedere perché gli è parso di riconoscere nel conducente dell’auto un agente dei servizi segreti che lo ha sottoposto a violenza in carcere. Riesce successivamente a sequestrarlo ed è pronto a seppellirlo vivo quando gli viene il dubbio che si tratti di uno scambio di persona. Jafar Panahi, scontata la pena inflittagli dal regime iraniano, gira un film in cui la denuncia si fa durissima anche se nell’involucro di una apparente commedia. Chi sente l’urgenza della denuncia di una struttura di repressione in cui si stanno insinuando crepe visibili non potrà non apprezzare il fatto che il coraggioso regista iraniano abbia scelto la strada dell’ironia per poi poter colpire dritto il bersaglio mettendone a nudo la crudeltà. Recensione ❯
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Due sorelle affrontano il ritorno del padre regista e l'arrivo di una star americana che sconvolge gli equilibri della loro fragile famiglia. Espandi ▽
Nora (nome ricorrente nella drammaturgia internazionale) è un’attrice di teatro che soffre di attacchi di panico ogni volta che deve entrare in scena. Ha una relazione con un collega sposato, non ha figli ed è legata solo a sua sorella Agnes e alla di lei famiglia. Gustav, il padre di Nora e Agnes, è un famoso regista che dopo il divorzio ha lasciato la Norvegia (e la famiglia) per tornare nella nativa Svezia. Ora però è tornato per il funerale della ex moglie, e per chiedere a Nora di interpretare la protagonista della sua ultima sceneggiatura, a suo dire la più riuscita e personale, che dovrebbe essere ambientata proprio nella casa dove Nora e Agnes sono cresciute.
In Sentimental Value il regista e sceneggiatore norvegese Joachim Trier fa una cosa difficilissima: imprimere la propria cifra stilistica personale e inconfondibile ad un argomento già molto frequentato dal cinema mondiale (compreso quello nordico), ovvero la complessità dei rapporti famigliari.
La regia di Trier si muove con la consueta morbidezza e fluidità nelle transizioni fra gli spazi e i sentimenti, spesso interrotta da schermi al nero e brusche frenate musicali, e riproduce la natura caleidoscopica dei rapporti, mantenendo una raffinatezza compositiva rarefatta ed essenziale, ma mai algida o priva di pathos. Recensione ❯
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Fatima ama il calcio, le donne e Dio. Tra banlieue, fede e desiderio, cerca sé stessa, affrontando contraddizioni senza mai smettere di sperare. Espandi ▽
Cresciuta nelle banlieue parigine e in seno a una famiglia musulmana, di origine algerina, Fatima non sa dove ‘mettersi’. Ama il calcio e le donne, la sua famiglia e dio, senza riuscire a conciliarle e a riconciliarsi con se stessa. Per fare ordine balla sul dancefloor o dialoga con l’Imam, attraversando senza paura le sue contraddizioni. Adattamento del romanzo omonimo (e autobiografico) di Fatima Daas, La petite dernière è un gesto di cinema di grande purezza. Per Hafsia Herzi è prima di tutto una questione d’amore, di emancipazione e costruzione personale di una ragazza musulmana che ama le donne e abita un ambiente religioso, sociale e familiare intrinsecamente intollerante. Hafsia Herzi resta sobria, eludendo pathos e caricatura, e trovando un’attrice ispirata che dona a Fatima la complessità necessaria. Dal punto di vista formale, il film resta misurato, nessuna oscillazione della m.d.p., nessuna illusione documentaristica ma un’attenzione costante alla grana della realtà. Recensione ❯
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Un remake altamente professionale a cui manca inevitabilmente il respiro dell'originale. Espandi ▽
Luis Molina viene gettato in una cella in cui si trova Valentin, un prigioniero politico. La ‘colpa’ di Molina è quella di essere gay. Valentin mal sopporta la presenza di questo compagno di detenzione per lui troppo invadente. Inizierà progressivamente a comprenderlo quando Molina, per sfuggire alla crudeltà che li circonda, inizierà a raccontargli il film più importante della sua diva preferita, la mitica Ingrid Luna. Il bacio della donna ragno così si intitola il musical cinematografico si materializzerà e vedrà i due diventarne i protagonisti. Il bacio della donna ragno arrivò sugli schermi nel 1985. All’epoca non si definiva, come invece si fa nel remake, lo stato in cui aveva luogo l’azione ma, trattandosi comunque di America Latina il pensiero correva inevitabilmente all’Argentina. Questo faceva sì che si sentisse l’urgenza di una narrazione che andasse oltre i pur importanti film di diretto impegno politico dell’epoca. Riprendere ora il plot di base assume inevitabilmente un altro significato. I due protagonisti sanno giostrarsi adeguatamente nel doppio ruolo, resta però l’impressione di una doppia ‘messa in scena’ seppur altamente professionale. Recensione ❯
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Durante il 25° compleanno della figlia, eventi imprevisti sull'isola privata di Markos Timoleon mettono a rischio il suo potere e la sua stabilità. Espandi ▽
A metà degli anni settanta, una splendente isola sul Mar Egeo fa da oasi privata per Marcos Timoleon, ricchissimo e solitario armatore di origini greche e di influenza cosmopolita. Nell'arco di una giornata, l'uomo aprirà le porte della sua residenza a un colorito gruppo di amici e conoscenti da tutto il mondo, riunitisi per la festa di compleanno della figlia Sofia. Rimasta l'unica erede della famiglia dopo la dolorosa morte del primogenito di Marcos, la giovane donna ha una sorpresa da confidare al padre, il quale però tratta gli affetti come gestisce gli affari, e non si fa dunque mai trovare impreparato.
Cinico e decadente, questo adattamento di un romanzo di Panos Karnezis funziona come compatta allegoria sui nauseanti effetti del potere. La gira lo spagnolo Miguel Ángel Jiménez, autore di corti e documentari in patria ma poco noto sulla scena internazionale. Recensione ❯
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Una madre malata scopre le tendenze violente del figlio adolescente e lotta per proteggerlo e salvare gli altri. Ispirato a una storia vera. Espandi ▽
In una corsa contro il tempo, una donna malata scopre le ossessioni violente del figlio adolescente e deve spingersi oltre ogni limite per proteggerlo. Ritratto di una famiglia cino-americana. Ispirato a eventi reali. Recensione ❯
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Due bambini nell'Iraq delle rivolte di strada. Espandi ▽
Baghdad 2019, Chum-Chum è un bambino di otto anni orfano di entrambi i genitori senzatetto e sofferente di diabete. Affascinato dal mito di Gilgamesh sogna di poter passare la porta dell’aldilà per riportare in vita il padre e la madre. Intanto insieme a Moody, che è il boss di una baby gang di cui fa parte, spera di poter ottenere, a caro prezzo, i documenti falsi e i biglietti per poter emigrare in Olanda. Per comprendere il contesto in cui agiscono i personaggi di questo film bisogna ricordare che nell’autunno del 2019 migliaia di persone, soprattutto giovani, sono scese nelle strade per protestare contro la corruzione del governo in molte città dell’Iraq con conseguenti scontri anche gravi. Al-Daradji, regista molto noto in Medio Oriente, ha deciso di portare sullo schermo questi bambini in cerca di un senso della vita dopo la guerra, le devastazioni e la tirannia sanguinaria dell’ISIS. Non è un film che dia risposte ma che semmai ci chiede di porci domande su cosa diventi l’età della crescita per i bambini che si trovano in società attraversate da guerre. Recensione ❯
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In Armenia per ufficializzare la morte del marito, Céline scopre che le ha mentito. Parte così alla ricerca del suo passato, tra guerra, fantasmi e verità sepolte. Espandi ▽
Céline arriva in Armenia per la prima volta per ufficializzare la morte del marito Arto. Scopre che le ha mentito, che è andato in guerra, ha assunto la sua identità e che i suoi ex amici lo considerano un disertore. Inizia per lei un nuovo viaggio, alla scoperta del passato di Arto: soldati invalidi dei combattimenti del 2020, veterani delle vittoriose battaglie degli anni Novanta, tormentati da una guerra che non finisce mai. Una donna insegue un fantasma. Come può essere sepolta? I morti possono essere salvati? Recensione ❯
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Dopo otto anni dal Canto uno e sei dall'Intermezzo, i personaggi ritornano, cristallizzati nel loro presente. Drammatico, Francia2025. Durata 134 Minuti.
Amin torna a casa nel sud della Francia e si riconnette con la sua famiglia, gli amici d'infanzia, suo cugino Tony e la sua migliore amica Ophelie. Espandi ▽
Stessa spiaggia, stesso mare: proseguono le avventure di quell’estate del 1994 a Sète, tra gli altri con Amin che vuole fare cinema, vive a Parigi ed è tornato per le vacanze, e Ophélie che sta per sposarsi con Clément ma è segretamente incinta di Tony, cugino scapestrato di Amin, e vuole andare a Parigi per abortire. E poi il ristorante tunisino, la grande famiglia allargata, gli amici e i flirt, le interminabili serate di festa. La novità è l’arrivo dell’attrice americana Jessica Patterson e di suo marito, il produttore Jack, che si interessa alla sceneggiatura scritta da Amin e invita spesso i due cugini nella sua villa.
L’elemento del destino c’era in fondo sempre stato, e lo aveva individuato lo stesso Abdellatif Kechiche quando - reduce dal successo de La vita di Adele - decise di girare una grande saga dedicata all’idea del “mektoub”, che in arabo rappresenta “ciò che è scritto”.
Il primo film, Canto uno, arrivò nel 2017 come un capolavoro folgorante. Cristallizzati nel loro presente, i personaggi riprendono da dove avevano lasciato - ma forse con un po’ meno di quello smalto che rendeva il naturalismo di Kechiche così fluido e abbacinante, e l’educazione sentimentale di una gioventù bellissima così luminosa. Un regista che aveva il dono di governare e modellare lo scorrere del tempo si trova ora a inseguire quello perduto. Recensione ❯
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Un racconto d'infanzia ipercinetico con un'estetica viva, originale e salutare per il nostro cinema. Drammatico, Italia, Svizzera, Francia2025. Durata 105 Minuti.
Una bambina fa amicizia con due coetanee che le insegneranno cosa significa veramente l'infanzia. Espandi ▽
1997, estate in una soporifera e residenziale Ferrara. La piccola Linda, di otto anni, si trasferisce al seguito della madre Eva. Qui incontra Azzurra e Marta, due sorelle spesso lasciate a loro stesse dalla madre, divisa tra il ruolo di infermiera e la passione per la fabbricazione di bambole, e da un padre distante. Finora hanno potuto contare sul fedele cane e su Carlino, il babysitter queer che si occupa di loro, ma con l’aggiunta di Linda formano una banda di ragazzine che in movimento perpetuo esplorano il quartiere, il mondo, e la possibilità di diventare grandi. Racconto d’infanzia che preme verso il suo limite estremo, il primo film a quattro mani delle sorelle Bertani è un trattato ipercinetico su un’età di passaggio. L’impianto estetico è vivo, originale e – armato di tutte le sue idiosincrasie – salutare per un cinema nazionale che ha bisogno di prospettive del genere. Il fatto che le autrici vengano dal mondo della pubblicità spiega forse perché lo stile sia già curatissimo e pienamente formato mentre la scrittura funzioni più come prova d’intento che come indagine davvero approfondita. Recensione ❯
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Una donna sta cercando di elaborare cosa sta accedendo nella sua vita quando incontra un locandiere. Espandi ▽
Una sceneggiatrice di nome Lee sta elaborando ciò che sta accadendo nella sua vita. Durante un viaggio, incontra un locandiere di nome Ben-zo. Recensione ❯
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Una fotografa scompare. Suo padre e il suo migliore amico iniziano una disperata ricerca. Espandi ▽
La fotografa sportiva Lisa scompare all'improvviso, lasciando una lettera in cui chiede di non essere trovata. L'ultima volta che è stata vista era tra i campi da calcio rurali in remoti villaggi georgiani. Suo padre, Irakli, incapace di accettare la sua scomparsa, parte per un viaggio alla sua ricerca. Si allea con Levani, l'enigmatico migliore amico di Lisa, e insieme attraversano la campagna, ripercorrendo i suoi passi attraverso tranquilli villaggi, incontrando gentili sconosciuti e parlando con bambini che giocano a calcio lungo la strada. Ciò che scoprono sono solo frammenti della presenza di Lisa, tracce che diventano sempre più sfuggenti man mano che si allontanano. Proprio quando iniziano a perdere la speranza, un misterioso evento offre un ultimo indizio, trascinando Irakli e Levani verso l'ignoto e riaccendendo un debole barlume di speranza. Recensione ❯
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La storia di una relazione profonda e tragica. Espandi ▽
Masha, una modella che insegue il lavoro dei suoi sogni in Cina, e Misha, un imbianchino che lavora in un obitorio, instaurano una relazione profonda e tragica. Recensione ❯
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La storia di una donna che sta cercando un posto nel mondo. Espandi ▽
Se desideri qualcosa con tanta forza, l'intero Universo sarà dalla tua parte, giusto?
Stela, istruita ma incapace di mantenere un lavoro, si innamora di un famoso musicista balcanico dopo averlo visto in TV. Questa passione, trasformatasi in ossessione, sta prendendo il sopravvento sulla sua vita e ora deve incontrarlo. Una delle presunte amanti del musicista, Vera, una starlet-musicista, promette di aiutare Stela a incontrare il suo idolo e, cosa ancora più grave, di allontanarla dalla sua povera vita rurale. I loro due mondi si scontrano quando Vera porta Stela a Bucarest, dove gestisce un'azienda che vende prodotti sessuali e lubrificanti. Recensione ❯
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