16th BUSAN International Film Festival, il programma dei 167 film. Busan - 6/14 ottobre 2011. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Il regista Aruna Jayawardana narra una storia drammatica sulla diversità, nel contesto devastato dello Sri Lanka. Espandi ▽
Un periodo di siccità tormenta lo Sri Lanka. In un villaggio una donna impiegata come becchino e un architetto epilettico, relegati ai margini sociali a causa della loro 'alterità', uniscono le forze per costruire il crematorio per i morti. Lei crede che questo le porterà il rispetto che al momento le è negato. Un film sulla condizione umana creata dalla vita, dalla morte e dalle aspettative. Recensione ❯
Il regista Loy Arcenas dirige questo dramma di aggrovigliate relazioni familiari collegate dall'avidità. Espandi ▽
Gaspar, patriarca anziano e amante della musica, la sua dipendente e cantante lirica, sorella Celia e la complice figlia Raquel sono al centro di questo dramma di aggrovigliate relazioni familiari collegate dall'avidità. La sola bellezza che rimane è la musica, che indugia tra dispute e infuriate controversie. Recensione ❯
Il regista Joong-hyun Kim dirige un ritratto malinconico, ma non sentimentale, sulla disgregazione di una famiglia. Espandi ▽
In un ritratto malinconico, ma non sentimentale, di disgregazione della famiglia, un giovane
figlio affronta il dolore della rottura, della madre, della sua famiglia.
Soffocato (traduzione del titolo) è anche una sorta di film di formazione incentrato sulla figura del figlio. Su tutto spiccano la resa vivida e realistica della recitazione e la direzione magistrale. Recensione ❯
Un film sulla devozione materna nonostante la dura realtà della povertà. Espandi ▽
Il tentativo di Kajaro di portare i suoi figli al circo si snoda a fianco di un'elezione
contraddistinta da vuote promesse. Kajaro riesce ad acquistare i biglietti del circo, ma non
per tutti, ed una scelta difficile deve essere fatta. Un film sulla devozione materna
nonostante la dura realtà della povertà. Recensione ❯
Il regista Zipeng Gao racconta una storia sul tema della memoria e del ricordo di chi non c'è più. Espandi ▽
Come fa la scomparsa degli amici a influenzare chi resta? Ci sarà qualcuno a ricordarli? Queste sono le questioni centrali affrontate in Lost in the Mountain, quando Da Ta è tra gli scalatori alla ricerca della Bielei mancante sul monte Tie Tuo. Recensione ❯
Il regista Morteza Farshbaf descrive le conseguenze di un profondo viaggio emotivo. Espandi ▽
Una coppia di sordi parte per Teheran per far ricongiungere il nipote ai suoi genitori, dopo una discussione feroce e la scoperta che c'è stato un terribile incidente, la coppia, deve proteggere il bambino dalla verità. Il lutto diventa un catalogo misterioso degli avvenimenti che succedono nel corso di un profondo viaggio emotivo. Recensione ❯
Il regista e sceneggiatore Midi Z riflette sulla condizione in cui versa il paese di Myanmar. Espandi ▽
Un regista birmano-cinese che vive a Taiwan documenta la vita contemporanea in
Myanmar. Espatriato dalla Birmania, Xin Hong vi fa ritorno in per indagare come
sia cambiata la sua patria. Differente in superficie, Xin Hong scopre ben presto che il paese che
ha lasciato gli è fondamentalmente familiare e riflette la medesima disperazione. Recensione ❯
La regista Siu Pham racconta una storia d'amore intensa e surreale. Espandi ▽
Un uomo europeo in pensione e la moglie vietnamita che vivono in un pacifico villaggio di pesca vengono separati da una tragedia in mare. La scomparsa dell'uomo
tormenta la moglie, ma la conduce anche a una dimensione onirica dove entrano in gioco l'esplorazione della sessualità, il desiderio e i fantasmi della nostra vita. Recensione ❯
Le indiscrezioni del passato ossessionano due alienati colleghi d'ufficio in Damn life
Dopo la morte di un altro collega, il trauma infantile di Kotani ligio al dovere in maniera compulsiva
e la disconnessione emotiva di Imasawa condurranno il duo
ad un agghiacciante atto finale. Recensione ❯
Il regista Tongpong Chantarangkul racconta una storia drammatica sul viaggio che due sorelle intraprendono dopo la morte della loro madre. Espandi ▽
Pann e Pinn sono sorelle che vivono, in seguito alla morte della madre, un viaggio on the road che si rivela essere un profondo slittamento temporale. Nonostante le difficoltà di comunicazione date da anni di lontananza, le donne lentamente si riavvicinano riflettendo sulla solitudine,
l'abbandono e il segreto che le ha separate. Recensione ❯
Il regista Stanley Park indaga sulla fede, sull'alienazione e sugli stessi meccanismi del cinema. Espandi ▽
Il soggetto del dramma storico di Stanley Park è la Mortalità di Choe Che-u
e la possibilità di conservare la fede nonostante l'alienazione che ne deriva. Utilizzando una telecamera fissa ed effetti sonori delicati, Park, regista esordiente, realizza un dialogo interno al film che interroga gli spettatori su questioni fondamentali a proposito di 'Qu'est-ce que le cinéma?' Recensione ❯
1951: la Guerra di Corea sta per giungere alla conclusione e finalmente viene ordinato il cessate il fuoco. Sulla linea del fronte orientale però due battaglioni continuano imperterriti la loro battaglia al fine di accaparrarsi un ultimo punto strategico. Recensione ❯
13 anni dopo la rivolta re Injo, la dinastia Chosun viene attaccata dalla dinastia cinese Chung. Un giovane di nome Na-mi lascia il suo villaggio distrutto per trovare la giovane sorella Ja-in e la fidanzata Su-koon ma nel tragitto viene braccato da un feroce guerriero. Recensione ❯
Dopo aver ucciso la moglie in un raptus di follia, Kyung-min invita a cena un amico e compagno di scuola che non vede da quindici anni. Espandi ▽
In un raptus di follia, Kyung-min, che ha appena fatto fallire il suo business, uccide sua moglie. Come se nulla fosse, subito dopo il fatto, senza un apparente motivo, decide di contattare e invitare a cena un suo ex amico e compagno di scuola media, Jong-suk, che non vede da quindici anni. I due passano la serata a rievocare i tempi della scuola, quando erano facili prede delle angherie di un gruppo di bulli e quando il loro unico amico e difensore era un ragazzino disagiato, Kim Chul, dalla vita segnata e dal destino tragico. Recensione ❯
Girato interamente in Europa, il film racconta la storia di una ragazza che parte per un lungo viaggio in cerca dell'amato. Violentata, derubata e inseguita da un aggressore che indossa una maschera antigas, la protagonista metterà in discussione tutta la sua vita. Presentato in anteprima al San Sebastian Film Festival 2011, il film è stato girato da una troupe di sole due persone, il regista e l'attrice. Recensione ❯
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