50 giorni di cinema internazionale di Firenze 2023 i film sperimentali
50 giorni di cinema internazionale di Firenze, il programma dei 17 film genere sperimentale. Firenze - 5 settembre/12 dicembre 2023. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Uno sguardo diretto sulla messa in gioco di corpi, sentimenti e vite da parte di due donne fuori dagli schemi. Espandi ▽
Il film d'esordio di Juliet Bashore è incentrato sull'intensa relazione tra due donne che lavorano nell'industria del porno: la più cinica ed esperta Sharon "Mitch" Mitchell e la più giovane newcomer Tina "Tigr" Mennett. L'alto livello di tossicità del rapporto è dovuto non solo alle dinamiche interne alla coppia ma anche a un ambiente in cui le droghe giocano un ruolo significativo e allo sforzo di opporsi agli schemi tradizionali di una società dominata dagli uomini, con mezzi anticonvenzionali e infine autodistruttivi. Recensione ❯
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Il film manifesto del cinéma corporel teorizzato dalle due registe. Espandi ▽
Nel 1976 Maria Klonaris e Katerina Thomadaki teorizzano, a partire dal cinema sperimentale, dalla body art e dai movimenti femministi, il cinéma corporel, un nuovo modo di fare cinema che rivoluziona la rappresentazione del corpo femminile. Nasce così La Tétralogie Corporelle, di cui fa parte Double Labyrinthe, film d'esordio delle registe e manifesto di una nuova poetica. Composto da dodici azioni rituali che vedono i corpi delle registe interagire con oggetti e materiali diversi, Double Labyrinthe è un doppio autoritratto in cui Maria e Katerina sono filmmaker e performer allo stesso tempo, in un gioco di sguardi a due, intimo e "agli antipodi del male gaze" (Maria Klonaris). Recensione ❯
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Un artista egiziano mette idealmente in scena a Pompei un incontro di culture. Espandi ▽
Per l'artista egiziano, regista del film, Pompei è allo stesso tempo simbolo di fine e inizio, matrice di storia e racconto, ecosistema naturale e testimone millenaria della stratificazione delle culture mediterranee. L'area archeologica diventa quindi un teatro della costante rigenerazione reciproca delle memorie e delle narrazioni, in cui i templi della religione greco-romana e quelli delle mitologie egizie convivono, continuando a raccontare il nostro rapporto con ciò che è umano e ciò che è divino, con la nostra idea di giustizia, con le nostre origini e di come esse si siano costantemente mischiate, conducendoci a qui e a ora. Recensione ❯
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I movimenti delle opere di George Stubbs tra i decenni. Espandi ▽
Bloodlines segue la movimentazione dei dipinti dell'artista britannico George Stubbs (1724 - 1806) dalle loro case in tenute private aristocratiche di campagna e istituzioni in tutto il Regno Unito, a una mostra a lui dedicata in una galleria pubblica, e il loro successivo ritorno. Mentre il film si sviluppa, Siegel traccia connessioni tra i suoi soggetti e quelli dei dipinti. Persone, proprietà, animali e oggetti si muovono tra il reale e il rappresentato creando uno specchio di stirpi umane, equine e artistiche, e mettendo in evidenza sia i rapporti di proprietà che i costrutti della stessa creazione di immagini. Offrendo una finestra sul mondo del patrimonio culturale, Bloodlines mette in luce le strutture di proprietà culturale, lavoro e ricchezza ereditaria che continuano a plasmare la società britannica di oggi. Recensione ❯
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Un'opera che trasporta lo spettatore all'interno delle riflessioni del regista. Espandi ▽
Un film strutturato come una serie di movimenti: parte dal documentario classico per presentarci una serie di vignette che uniscono passato e presente, disperazione esistenzialista e umorismo impassibile, riflessione e creatività, gioie e dolori di ricordare e dimenticare. Recensione ❯
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Un re-enactment dei ricordi della mobilitazione di massa durante la successione al regime indonesiano. Espandi ▽
L'intervento dell'artista, nella rievocazione dei ricordi della mobilitazione di massa durante la successione al regime indonesiano, è accompagnato da un narratore che recita una poesia anacronistica. La produzione di quest'opera di finzione rivela la sovrapposizione e l'oscuramento dei ricordi, con conseguente cacofonia di voci e distorsione della memoria. Recensione ❯
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Video girato all'interno del videogioco Farming Simulator 22, incorporando modelli programmati personalmente o forniti dalla comunità. Espandi ▽
Girato all'interno del videogioco Farming Simulator 22, incorporando modelli programmati personalmente o forniti dalla comunità, il film raccoglie materiali audio, video, i commenti, interviste con testimonianze anonime e non, reperiti online. L'audio è composto da suoni ambientali in-game e da una voce narrante generata con una tecnologia di clonazione vocale AI, che emula la voce dell'artista. Recensione ❯
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Film essay realizzato con tecniche di animazione 3D e 2D, filmati d'archivio e documenti storici che riflette sul desiderio dell'umanità di colonizzare il pianeta Marte. Espandi ▽
Film essay realizzato con tecniche di animazione 3D e 2D, filmati d'archivio e documenti storici, che riflette sul desiderio dell'umanità di colonizzare il pianeta Marte. La voce narrante è un androide rimasto bloccato su Marte per 200 anni che trascorre le sue giornate nel vasto complesso sotterraneo costruito per ospitare i coloni umani, che però non sono mai arrivati. Solo e incapace di mettersi in contatto con la terra, l'androide esamina i piani di espansione dell'umanità sul pianeta rosso servendosi anche delle immagini e della narrazione proveniente dalla storia del cinema. Recensione ❯
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Mentre l'immagine si muove tra filmati di droni e immagini generate al computer, la città di Wuhan mitizzata sembra brillare in uno smog post-apocalittico. Espandi ▽
La città cinese di Wuhan viene evocata attraverso una voce fuori campo che ricorda personaggi e vicende: dalla storia di un ex membro scomparso del gruppo punk Si Dou Le al Centro Autonomo Giovanile, dai luoghi di esibizione anarchici e abusivi all'epica alluvione del 1998. Mentre l'immagine si muove tra filmati di droni e immagini generate al computer, la città industriale mitizzata sembra brillare in uno smog post-apocalittico. Recensione ❯
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Video concepito come loop di un frammento del cartone animato Winnie the Pooh. Espandi ▽
Un frammento del cartone animato Winnie the Pooh, in cui il maialino Pimpi sbatte contro la finestra del gufo Uffa svegliandolo dal sonno, è montato assieme a degli spezzoni di pellicola 16mm di diverse gradazioni di rosso. Alcuni segni grafici disegnati sulla banda sonora ottica generano dei rumori che si mescolano ai versi dei due personaggi. Il video è stato concepito come un loop nel quale Uffa viene continuamente svegliato dall'urto di Pimpi nella sua casa. Recensione ❯
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In una foresta appaiono animali tassidermizzati, disturbati dal frastuono dei fuochi d'artificio della notte di Capodanno. Espandi ▽
Nel poema georgiano Il mangiatore di serpenti (1901) di Vazha-Pshavela, il protagonista può comprendere il linguaggio della natura. In una foresta appaiono animali tassidermizzati, disturbati dal frastuono dei fuochi d'artificio della notte di Capodanno. Critico nei confronti del carnevale umano che è tossico e fatale per la fauna selvatica, il film riposiziona i fuochi d'artificio come un punto di accesso al lato oscuro e mitologico della foresta, un mondo di piante, animali e fantasmi. Recensione ❯
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Il film crea connessioni tra il cinema di propaganda fascista dei "telefoni bianchi" e le nuove costruzioni urbanistiche in Egitto. Espandi ▽
Una donna si eccita al telefono ascoltando una seducente voce maschile che promuove la vendita di nuovi appartamenti e un ventriloquo, interpretato dall'artista Diego Marcon, racconta delle freddure. A queste scene si alternano degli spot pubblicitari per complessi residenziali di lusso. Il titolo Capital fa riferimento al colossale progetto di una nuova capitale egiziana pianificata fin dagli anni '70. Permeato da un registro satirico, il film mette in relazione il cinema di propaganda fascista dei "telefoni bianchi" con le nuove costruzioni urbanistiche in Egitto. Recensione ❯
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In una strada di periferia l'artista cammina lentamente all'indietro finché non viene investito da un'auto, delle ballerine danzano davanti al corpo dell'artista. Espandi ▽
In una strada di periferia della sua città natale Papendrecht in Olanda, l'artista cammina lentamente all'indietro finché non viene investito da un'auto. Un furgone blu della polizia si ferma. Ne escono cinque giovani ballerine che danzano il Concerto grosso per la notte di Natale di Arcangelo Corelli davanti al corpo dell'artista inerte a terra. Recensione ❯
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Rotte marittime globali, il gergo legale e l'incessante flusso di commercio e persone costruiscono un loop senza soluzione di continuità. Espandi ▽
La narrazione si svolge intorno a tre luoghi legati al passato e al presente del porto commerciale di Barcellona: l'hub commerciale a forma di nave del World Trade Center, l'edificio doganale del XIX secolo e il frangiflutti del porto. Rotte marittime globali, il gergo legale e l'incessante flusso di commercio e persone costruiscono un loop senza soluzione di continuità in cui i gesti ritmici di tre performer e testi scritti a mano si fondono in una serie di sequenze video-musicali. Recensione ❯
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