La quarta parte della rassegna XX secolo – L’invenzione più bella inizia con il grande regista Roman Polanski. Dal 10 al 26 aprile, al cinema Quattro Fontane di Roma, infatti si potranno vedere alcune delle opere più importanti del cineasta. E non solo, contemporaneamente si potranno vedere anche alcuni capolavori del regista italiano Luchino Visconti.
Facciamo un excursus su Roman Polanski parlando dei suoi film più importanti in programma alla rassegna.
La vita e la carriera di Roman Polanski sono state segnate da grandi tragedie e trionfi artistici, in un continuo alternarsi di successo e rovina. Nato a Parigi in una famiglia ebraico-cattolica ma agnostica, si trasferisce insieme ai genitori a Cracovia poco prima dell’occupazione nazista. Una scelta fatale, che costerà la vita alla madre - deportata e uccisa ad Auschwitz - e causerà l’imprigionamento del padre a Mauthausen.
Con la fine della guerra, il giovane Polanski si diplomò alla Scuola di Cinema di ?ód?, iniziando in seguito la carriera da attore. Già durante gli anni di formazione i suoi cortometraggi si fecero notare, lasciando intravedere i futuri sviluppi del suo cinema: in questi piccoli esperimenti senza sonoro sono già presenti tematiche come la semplicità di un omicidio, la violenza, la presenza di forze misteriose e distruttive che sembrano governare tanto gli esseri umani quanto gli oggetti inanimati. Compare anche la vena più surreale e destabilizzante della sua filmografia, affiancata da un lirismo che poche opere successive riusciranno a replicare.
L’esordio alla regia di un lungometraggio avviene nel 1962 con Il coltello nell’acqua, osteggiato dal governo per lo scarso impegno sociale ma candidato al premio Oscar come Miglior film straniero.
Dopo il trasferimento in Gran Bretagna si afferma nel panorama cinematografico internazionale grazie a Repulsion, Cul de sac e Per favore, non mordermi sul collo!, tre pellicole molto diverse fra loro ma unite dalla scrittura di Gérard Brach, che collabora alle sceneggiature. Primo capitolo della cosiddetta “trilogia dell’appartamento” - proseguita con Rosemary’s Baby e L’inquilino del terzo piano - Repulsion catapulta lo spettatore nella psiche di una donna che subisce violenza da parte di presenze inquietanti, dando forma a un horror psicologico d’ispirazione hitchcockiana, influenzato anche dal cinema surrealista di Buñuel. Cul de sac recupera invece il tono grottesco dei primi cortometraggi, unendolo alle dinamiche di potere presenti ne Il coltello nell’acqua, questa volta inserite in un canovaccio alla Aspettando Godot. Con Per favore, non mordermi sul collo! - parodia degli horror della Hammer - fa incursione nel cinema dell’autore una vena comica da cui scaturiscono risultati eccentrici. Sul set del film Polanski lavora con Sharon Tate, che un anno dopo sarebbe diventata sua moglie.