Repulsion

Film 1965 | Drammatico 104 min.

Regia di Roman Polanski. Un film Da vedere 1965 con Catherine Deneuve, Yvonne Furneaux, Ian Hendry, John Fraser. Genere Drammatico - Gran Bretagna, 1965, durata 104 minuti. - MYmonetro 4,10 su 26 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Carol Ledoux, bella e bionda estetista ossessionata dagli uomini, si ritrova sola a casa e si difende dai pericoli che la sua mente sempre più disturbata si trova davanti. Il film è stato premiato al Festival di Berlino,

Consigliato assolutamente sì!
4,10/5
MYMOVIES 3,75
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,90
CONSIGLIATO SÌ
Claustrofobica discesa agli inferi di una mente allucinata.
Recensione di Chiara Renda
Recensione di Chiara Renda

Repulsione, ovvero storia di una nevrosi, quella di Carol Ledoux, avvenente estetista ossessionata dagli uomini. Il secondo lungometraggio di Roman Polanski, il primo girato fuori dalla Polonia, è una lenta discesa di una donna verso la follia più estrema. Dall'occhio atterrito di Carol adulta che fa da sfondo ai titoli di testa fino ad arrivare all'occhio diabolico della bambina che è stata, nel finale, Polanski registra un tortuoso percorso in una psiche sempre più disturbata. E lo ambienta tra le quattro mura (crepate) di un appartamento, luogo chiuso, tetro e claustrofobico che spesso di qui in avanti sarà teatro delle ossessioni e delle allucinazioni dei suoi personaggi (Rosemary's Baby, L'inquilino del terzo piano). I rari momenti all'esterno, per strada o nel salone estetico in cui la ragazza lavora, sono altrettanto angoscianti e non rappresentano certo una tregua, né per Carol né per lo spettatore. E allora si ritorna in casa, quella casa che Carol condivide con una sorella così diversa da lei.
I problemi aumentano proprio quando quest'ultima decide di partire per un viaggio con il suo amante sposato, lasciandola sola in casa con un coniglio in putrefazione. Da qui inizia la sua confusione tra realtà e allucinazione e la progressiva discesa agli inferi della sua mente, in cui Polanski fa intuire, senza mai rivelare, un trauma trascorso che l'ha irrimediabilmente segnata fino a trasformarla in una bellissima e catatonica bambola assassina.
Scritto dal giovane Polanski insieme a Gérard Brach, con cui a Parigi aveva già collaborato per un episodio di Le più belle truffe del mondo (1963), Repulsion è un'asfissiante opera di realismo fantastico e psicologico che atterrisce grazie alla forza espressionistica del bianco e nero fotografato da Gilbert Taylor, alle soluzioni visive ardite e macabre, oltre naturalmente alla magistrale interpretazione di una spaventosamente imbambolata Catherine Deneuve, dolce e agghiacciante insieme. Con quest'opera, vincitrice dell'Orso d'argento a Berlino 1965, Polanski dà il via alla sua perversa e malata indagine nei meandri della psiche umana, rappresentata dagli spazi angusti di squallidi appartamenti popolati da vicini di casa benpensanti e da anziane signore imbellettate e ficcanaso, troppo sorridenti e troppo truccate per non avere nessun sospetto su un budino preparato da loro. Rosemary lo sa bene.

Sei d'accordo con Chiara Renda?
Tematiche forti per Roman Polanski.

Caroline è una bella bionda che, nonostante le apparenze, ha grossi problemi sessuali. I convegni amorosi fra la disinibita sorella maggiore e il suo fidanzato, cui le è toccato assistere, finiscono per sconvolgerla del tutto. Precipita, durante l'assenza della coppia, in uno stato di schizofrenia che la porta a uccidere un giovane spasimante, poi il padrone di casa.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

La lenta discesa di Carol Ledoux (Deneuve), manicure belga a Londra, verso la dissociazione psichica. Lasciata sola in casa dalla sorella (Furneaux), è vittima di incubi, allucinazioni sessuofobiche, deliri. Quando un corteggiatore e il proprietario di casa penetrano nell'appartamento, vengono uccisi. Scritto con Gérard Brach con cui a Parigi aveva già collaborato per un episodio di Le più belle truffe del mondo (1963), è il 1° lungometraggio realizzato da R. Polanski fuori dalla Polonia. Opera di realismo psicologico, ma anche fantastica dove la poetica degli oggetti, costante nel suo cinema, acquista una forza visionaria in cui si sentono le influenze dell'espressionismo tedesco, di Cocteau, dei macabri marchingegni del cinema di spavento e dell'orrore. È la descrizione "del paesaggio del cervello di Carol" (R. Polanski), ma anche l'analisi puntigliosa dell'itinerario sociale ed esterno da lei compiuto per "arrivare a sé stessa". Magistrale fotografia di Gilbert Taylor, musiche di Chico Hamilton, Orso d'argento a Berlino. E una Deneuve di straziante intensità.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 9 gennaio 2011
fedeleto

Dopo Il coltello nell'acqua torna polanski dirigendo forse il suo capolavoro assoluto.La trama ,ottimamente scritta da polanski e gerard brach ,racconta la storia di una carol,una giovane manicure,che tutto ad un tratto perde il contatto con la realta' come se fosse in uno stato di trans,o meglio di alienazione totale,fin dall'inizio infatti polanski magistralmente inquadra [...] Vai alla recensione »

martedì 7 luglio 2015
APropositodiCinema

Alla sua seconda prova da regista Polanski realizza il suo primo capolavoro. Un film che è un archetipo del suo cinema, che contiene già i temi principali della sua filmografia: atmosfera claustrofobica e angosciante, delirio e degrado psicologico e tutto ciò che è il rapporto di una mente disturbata con la vita di un intera cittadina o semplicemente con quella di un piccolo [...] Vai alla recensione »

domenica 18 ottobre 2009
Adriano Sgarrino

Paese di prod.: Gran Bretagna Anno: 1965 Di: Roman Polanski Con: Catherine Deneuve, Yvonne Furneux, John Fraser, Ian Hendry, Patrick Wymark. Carol (Deneuve), giovane manicure mentalmente disturbata e sessuofoba, coabita con sua sorella (Furneux) in un appartamento a Parigi. Quando quest'ultima parte con il suo uomo alla volta di Pisa per una decina di giorni, Carol si ritrova sola in casa con le [...] Vai alla recensione »

domenica 6 maggio 2018
EdieSedgwick

Potrà sembrare che mi stia già sbilanciando parecchio, ma ritengo che quest'opera seconda di Polanski possa vantare per certi versi l'onore del film più bello nella storia del cinema alla pari con "Persona" di Ingmar Bergman dell'anno successivo. Intimità e dis-senso, repressione, claustrofobia e noia, verginità, repulsione (ovvio), igiene nell'ac [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 novembre 2017
tmpsvita

 Nel lontano 1965, un giovane Roman Polanski, realizza questo film, un horror/ thriller psicologico, che fa di tutto per non essere dimenticato dal pubblico una volta visto. Uno dei più complessi, disturbanti, stranianti e originali film che abbia mai visto. La regia di Polanski è davvero impressionante, in più di un'occasione sono rimasto a bocca aperta di fronte [...] Vai alla recensione »

sabato 1 aprile 2017
emanuele marchetto

Carol (Catherine Deneuve), giovane manicure belga, vive a Londra con la sorella Hélène. Timida, impacciata e androfoba (ANDROFOBIA: paura del sesso maschile), Carol viene lasciata sola in casa per qualche giorno e il suo equilibrio psichico si incrina sempre di più, fino a sfociare nella violenza e nella paranoia. DISSOCIAZIONE: " in psicopatologia e in psichiatria si intende [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 febbraio 2016
Noia1

Una ragazza, sola nel proprio appartamento, si lascia andare alle proprie nevrosi. Polanski, sempre e comunque inventivo, anche stavolta ha un modo diverso di rappresentare l’angoscia della quotidianità. Si entra nella vita di questa ragazza, non che fin da subito non si metta in chiaro il fatto che abbia dei problemi, interessante è infatti analizzare tutte le conseguenze che [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 settembre 2014
painno

Un piccolo passo e sei nella follia. Non ci vuole molto, in fondo, a perdere l'equilibrio che ci consente di vivere vite normali. Basta un evento, un segno, un piccolo insignificante accadimento del quotidiano per sconvolgere la normalità, per scatenare la bestia che dorme nell'ultima stanza da bagno, dentro la vasca piena di sangue. Un coniglio in putrefazione, un ferro da stiro che non funziona, [...] Vai alla recensione »

martedì 23 marzo 2010
Luca Scialo

Carol Ledoux (una giovanissima e bellissima Catherine Deneuve) è una bella estetista, che per il suo grazioso aspetto esteriore potrebbe avere tanti uomini ai suoi piedi. Ma nasconde un profondo disagio verso questi ultimi, una vera e propria repulsione, anche verso gli oggetti che a loro appartengono: un semplice pennello per la barba, uno spazzolino, una cannottiera.

mercoledì 5 settembre 2012
Paopon

Polanski si cimenta con la malattia mentale, e riesce a tenere viva l'attenzione dello spettatore in un film dalla trama che già il titolo rende scontata; la malattia mentale è una sorta di autismo-sessuofobia che la splendida protagonista rende alla perfezione. Una trama prevedibile, i dialoghi ridotti quasi a zero, le immagini che ricorrendo, diventano sempre le stesse (un coniglio [...] Vai alla recensione »

martedì 16 luglio 2019
rmarci 05

Al suo 2° lungometraggio, Roman Polanski dimostra già il suo straordinario talento realizzando un thriller psicologico che si configura sia come un’infernale discesa nel baratro della follia da parte di una mente irreversibilmente disturbata, sia come un viaggio compiuto dalla protagonista che la condurrà alla scoperta di sé stessa, della sua personalità indomita [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 giugno 2018
Onufrio

Polanski naviga tra i meandri oscuri della mennte della bella e giovane Carole, donna affascinante quanto misteriosa e complessata, che vive insieme alla sorella e lavora come estetista in un grande centro di bellezza. Il suo disagio ed il proprio squilibrio mentale sino a quel momento tenuto in qualche modo a bada, si scatena dopo la partenza della sorella allontanatasi in vacanza per una decina di [...] Vai alla recensione »

sabato 28 febbraio 2015
il befe

 Claustrofobica discesa agli inferi di una mente allucinata

sabato 28 febbraio 2015
il befe

capolavoro del maestro

sabato 4 luglio 2009
paride86

Carol è una donna sessuofobica e disturbata, ma nessuno intorno a lei si accorge di cosa le sta capitando; intanto il divario tra il suo mondo interiore e quello reale si allarga sempre di più. "Repulsion" è un dramma psicologico girato come un thriller orrorifico e, nonostante abbia più di quarant'anni, alcune scene spaventano ancora adesso. Davvero molto brava Catherine Denueve, nonostante la [...] Vai alla recensione »

martedì 8 marzo 2011
ipno74

Il film ha un inizio lento, ma questo ci fa capire che questa lentezza non è altro che il sopraggiungere della follia nella mente di Carol. L'inizio della sua follia avviene alla partenza della sorella, ed il tempo viene scandito dal decomporsi del coniglio. Una repulsione ossessiva verso l'uomo. Qui Polansky continua a fare scuola con scene in stile horro ( stupenda la scena delle [...] Vai alla recensione »

winner
premio speciale della giuria
Festival di Berlino
1965
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