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Premio Solinas 2022: ex-aequo miglior soggetto a Bollino Rosso e Vento '92

Dal 1985 il Premio Solinas ospita a La Maddalena il suo “laboratorio a cielo aperto”.
di Paola Casella

sabato 24 settembre 2022 - Festival

“Questa è la casa degli sceneggiatori, e una delle più ospitali”: così Filippo Gravina, autore delle sceneggiature di Veloce come il vento (guarda la video recensione), Il primo re (guarda la video recensione) e La terra dei figli, descrive il Premio Solinas, che dal 1985 ospita a La Maddalena il suo “laboratorio a cielo aperto” e l’incontro fra autori, produttori, broadcaster, critici e registi, tutti impegnati in una discussione collegiale sullo stato dell’arte della scrittura per il cinema e l’audiovisivo, sotto la presidenza e direzione di Annamaria Granatello e la co-organizzazione di Nevina Satta, direttrice della Sardegna Film Commission. 

Ogni anno il Solinas assegna una serie di premi, fra cui il principale è quello al Miglior soggetto scelto dai 70 giurati, che quest’anno è stato assegnato ex-aequo a due titoli: Bollino rosso di Leonardo Malaguti e Vento ’92 di Pierpaolo Moscatello. Il primo è “un coming of age che ci riporta alla fine degli anni ‘90: un’epoca di tensioni sociali ed economiche che si fa metafora dei “tormenti” del giovane protagonista, un dodicenne scosso dai cambiamenti dell'adolescenza”; il secondo racconta “un rapporto padre/figlio attraverso un’automobile, una Volkswagen Vento del 1992, in cui l’auto, prima ancora di essere il mezzo di trasporto che ci conduce in un road movie a diluito negli anni, diventa la metafora di un rapporto disfunzionale”.
I vincitori delle tre borse di sviluppo offerte del concorso Experimenta Series con la main sponsorhip di Rai Fiction, a seguito di un percorso di alta formazione che seleziona e sviluppa progetti innovativi di racconto seriale destinati a un prioritario sfruttamento su Rai Play, sono Nascita di una matrioska di Isabella Gallo, Prigione aperta di Valentina Morricone ed Elena Tramonti e The chill house di Fabrizio Benvenuto, Alain Parroni e Beatrice Puccilli, mentre Just be cricket di Michele Furfari, Gaia Marianna Musacchio e Giulio Nocerino ha meritato una menzione speciale . 

Il Premio Solinas al Miglior Documentario per il cinema, in collaborazione con Apollo 11, è andato a She di Parsifal Reparato “per il coraggio di affrontare un tema di grande respiro internazionale, lo sfruttamento del lavoro operaio femminile in una realtà apparentemente lontana, il Vietnam, ma che appartiene al sistema neoliberista mondiale”, mentre la Borsa di Sviluppo dedicata a scomparsa documentarista Valentina Pedicini è toccata a Spettri dall’oltremare di Joseph Troia, “un progetto intimo e ambizioso che si muove fra i confini della memoria privata e collettiva facendo luce su uno dei capitoli più rimossi della storia italiana, il colonialismo”, e una menzione speciale è stata attribuita a Domani è un altro mondo di Ruggero Melis e Alessandro Redaelli. Infine il Premio Ids Academy è stato assegnato a Hijab Paradise or "Il paradiso dei veli di Federica", mentre vince il Premio Ids Industry Incel – Uomini che odiano le donne di Michele Bertini Malgarini e Valeria Montebello.

Il Premio Solinas ha lanciato autori come Paolo Sorrentino, premiato per la sceneggiatura di L’uomo in più o Claudio Fava e Monica Zapelli, autori de I cento passi, Alberto Fasulo, premiato alla Festa di Roma per Tir, a Federica Di Giacomo, vincitrice di Orizzonti con il documentario Liberami, fino a a Carolina Cavalli, vincitrice del Premio Solinas "Experimenta Serie" nel 2018 e ora autrice e regista di Amanda, presentato alla Mostra del cinema di Venezia e al Festival di Toronto. “Ad oggi sono 147 sono i prodotti audiovisivi distribuiti dai progetti finalisti e vincitori dei concorsi di cui 128 film, 12 cortometraggi, 3 webseries e 4 pilota per serie TV”, ricorda Annamaria Granatello, secondo cui il Solinas è “una selezione di talenti ma anche un trampolino di lancio e un avviamento professionale. I giovani autori selezionati sviluppano la capacità di essere elastici perché si abituano a scrivere e a riscrivere da sceneggiatori in modo da presentare al mercato la migliore delle storie. E quest’anno il Solinas ha anche ideato con Netflix un percorso di formazione, la Bottega della sceneggiatura per sviluppare la scrittura di soggetti e puntate pilota di serie finalizzate alla realizzazione”.

“Il modello resta sempre quello dei primi anni, quando fra i selezionatori del Solinas c’erano Age e Scarpelli o Gillo Pontecorvo”, continua Granatello. “Già allora il format era quello delle riunioni a pranzo e a cena, o in spiaggia: andare a fare il bagno insieme ha sempre fatto parte del percorso. In questo modo si crea una conversazione aperta e un networking naturale che fa bene al cinema”. 

 


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