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Alla ricerca della felicità con il film Me too. Dal 7 ottobre in streaming su Biennale Cinema Channel

Selezionato in Orizzonti alla 69esima edizione della Mostra di Venezia, il film di Aleksey Balabanov (Orizzonti 69) è un viaggio magico per migliorarsi. ACCEDI | SCOPRI I FILM »

lunedì 4 ottobre 2021 - mymovieslive

La selezione della piattaforma Biennale Cinema Channel continua a crescere. Dal 7 ottobre sarà disponibile in streaming un nuovo film inedito, selezionato ad Orizzonti alla 69esima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia: Me Too. Diretto da Aleksey Balabanov, noto per lo scioccante Cargo 200, durissimo affresco delle nefandezze private compiute nell'Unione Sovietica brezneviana, Me Too cambia direzione e stile. Difficile non accostarlo alle atmosfere di Aki Kaurismäki.

La sinossi: Cinque sbandati si mettono in viaggio alla ricerca della felicità verso un fantomatico Campanile (della Felicità, appunto), smarrito nella desolazione radioattiva tra San Pietroburgo e Uglich. Sarà il magico edificio a stabilire chi sarà il prescelto e chi sarà destinato a rimanere ancorato alle tristezze terrene. 

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ALEXEJ BALABANOV - Nato nel 1959 a Sverdlovsk, frequenta la Facoltà di Traduzione dell'Istituto di pedagogia di Gorkij. Dal 1983 al 1987 Aleksej Balabanov lavora come assistente alla regia negli studi cinematografici di Sverdlovsk. Nel 1991 gira, su sua sceneggiatura, il lungometraggio Giorni felici. Nel 1992, insieme al regista Sergej Sel'janov e a Vasilij Gregorev, Aleksej Balabanov fonda la casa di produzione CTB, che ha prodotto quasi tutti i suoi film. Nel 1994 con il film Il castello, tratto dal romanzo di Kafka, riceve un premio dall' Accademia di Cinema russa Nika. Nello stesso anno debutta anche come produttore con il film Confessione a uno sconosciuto. Nel 1995 prende parte con altri cineasti alla realizzazione del cine-almanacco L'arrivo del treno, in occasione dei 100 anni del cinematografo, girando la novella Trofim, che gli è valsa numerosi riconoscimenti. Tuttavia per Aleksej Balabanov l'entrata nell'alta società del cinema avviene con il film Il fratello, girato nel 1997, con Sergej Bodrov nel ruolo principale. Il film diventa un film di culto e contemporaneamente un grande successo d'incassi. Dopo il successo con il grande pubblico, Aleksej Balabanov dà una svolta piuttosto inaspettata, girando nel 1998 un film art-house, provocatorio e inusuale, sui primi fautori della pornografia nella Russia di prima della Rivoluzione. La pellicola successiva, Il fratello 2 (2000), è anch'essa campione d'incassi e un blockbuster del cinema russo. Tra le altre opere del regista troviamo Mosca cieca (2005), con Nikita Michalkov, Aleksej Panin, Dmitrij Djužev, Non mi fa male (2006) e Mee too (2012), grazie al quale riceve il premio come miglior regista al Saint Petersburg International Film Festival. Muore nel 2013 a causa di un arresto cardiaco.


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