SECONDA PARTE (14-20 SETTEMBRE)
A settembre sarà invece la volta di quattro appuntamenti nel periodo di vendemmia, trasmessi in diretta dal territorio, oltre che in streaming su MYmovies.
Si inizia il 14 settembre alle 21.30 con Untitled - Viaggio senza fine di Michael Glawogger e Monika Willi, film particolarissimo che è nato come cronaca di un viaggio per il mondo - dall’Europa all’Africa - da parte di Glawogger, venuto però a mancare anzitempo dopo aver contratto la malaria. Il materiale girato lungo il percorso, e la natura del viaggio stesso, sono perciò stati re-interpretati da Willi, la montatrice che ne ha fatto un commiato e un dialogo con l’autore.
Il 15 settembre, dai territori confiscati alla mafia nella Tenuta di Suvignano, verrà proiettato Ancora un giorno, di Raúl de la Fuente e Damian Nenow: corposa opera d’animazione che va a seguire un giornalista polacco trovatosi ad attraversare un’Angola in piena guerra civile a causa del vuoto post-coloniale che ha seguito l’abbandono dei portoghesi.
Il 16 settembre, un classico moderno come Fuocoammare di Gianfranco Rosi, racconto documentario a tutto tondo su Lampedusa e sull’esperienza dei migranti che valse al regista l’Orso d’oro al Festival di Berlino nel 2016. Il 17 settembre, sempre alle 21.30, c’è Andrea Paco Mariani con il suo The Harvest, animato da colorati inserti musical e incentrato su una comunità sikh, ma radicato in una realtà molto meno esotica di quanto si potrebbe pensare: siamo dalle parti di Sabaudia, dove gli abitanti della comunità lavorano principalmente come braccianti sottopagati nei campi dell’Agro Pontino, in mano al caporalato. Uno sguardo diverso e culturalmente ampio su uno dei fenomeni più vergognosi dell’Italia di oggi.
Parola d’onore sarà il titolo del 19 settembre, per la regia di Sophia Luvarà, che in questo documentario punta i riflettori sulla Calabria, sua terra d’origine. Nei luoghi della ‘Ndrangheta, il giudice Di Bella ha scelto di offrire un’alternativa al carcere a tutti i ragazzi arrestati per attività mafiose e traffico di droga. Per rompere il circolo vizioso che instrada giovani vite verso l’inevitabile carriera mafiosa, e dare alle nuove generazioni il privilegio di poter scegliere.
A chiudere, il 20 settembre, sarà la firma prestigiosa di Daniele Vicari, con il suo Prima che la notte, film per la TV del 2018 in cui il regista - a suo agio tanto nel documentario che nella finzione - ripercorre la storia di Pippo Fava, giornalista ucciso da Cosa Nostra nel 1984. Fabrizio Gifuni presta il volto alla determinazione del protagonista, che si battè senza sosta per l’informazione libera a Catania. Appuntamento per la serata di domenica 20 settembre, con collegamento proprio dal capoluogo etneo