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lunedì 13 luglio 2020

Byung-Hun Lee

Una delle maggiori star asiatiche

50 anni, 12 Luglio 1970 (Cancro)
occhiello
Te l'avevo detto che l'avrei ucciso se ti avesse toccato.
dal film G.I.Joe - La Nascita dei Cobra (2009) Byung-Hun Lee  Storm Shadow
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Byung-Hun Lee
Asian Film Awards 2016
Nomination miglior attore per il film Inside Men di Woo Min-ho

Asian Film Awards 2016
Premio miglior attore per il film Inside Men di Woo Min-ho



Intervista a Choo Chang-min, regista del kolossal coreano.

Masquerade, il gioco del sosia e una lezione sul potere

mercoledì 24 aprile 2013 - Emanuele Sacchi cinemanews

Masquerade, il gioco del sosia e una lezione sul potere Riprendendo una pagina oscura della dinastia di Joseon, Choo Chang-min - all'attivo il precedente successo della love story senile Late Blossom - gira un kolossal che mescola comicità e dramma, storia d'amore e spaccato di storia, un'opera al di sopra i generi, che porta a un incasso da record al botteghino e aggiunge un'altra tacca alla solida certezza di una cinematografia in grado di competere con Hollywood sul suo stesso terreno. Quello della grande produzione che non ha un target né un genere preciso di riferimento e che si propone come film-nazione; grande merito va alla reinterpretazione di un fatto storico poco noto e all'interpretazione di Lee Byung-hun, tanto nei panni del re che in quelli del guitto. Approfittando della presenza di Choo Chang-min a Firenze, dove Masquerade ha aperto il Korea Film Festival, approfondiamo i temi del film.

Come finisce il regista di un low-budget come Late Blossom al timone di un'iniziativa di questa portata?
Il successo di Late Blossom mi ha permesso di scegliere tra molti film. In Corea è così, dal successo di un film dipendono le sorti di un'intera carriera: se ce la fai e sfondi ti vengono aperte molte strade, altrimenti rischiano di chiudersi tutte. A me è andata bene.

La scelta di Lee Byung-hun come protagonista porta a concentrare i riflettori sul suo status di star. Lee da parte sua fornisce una prova straordinaria, specie dovendosi sdoppiare tra re e comico, esaltando tratti contrastanti delle due personalità. Come è nata la scelta di Byung-hun e come è stata l'interazione sul set?
In realtà prima di firmare il contratto non mi aspettavo così tanto neanch'io dal lato comico di Lee Byung-hun, la sua metamorfosi è stata qualcosa di sorprendente. Ho insistito perché emergesse questo lato comico il più possibile e la risposta è stata al di là delle aspettative. Credo che abbia fornito una delle sue migliori interpretazioni in Masquerade. Lui è un perfezionista maniacale, ma è rimasto comunque stupito. Giro moltissime scene che poi sono destinato a tagliare, infatti, e Lee Byung-hun mi ha detto di non aver mai affrontato così tante prove nella sua carriera.

La sceneggiatura è scritta a quattro mani con Hwang Jo-yun, lo sceneggiatore di Old Boy: come è nata questa collaborazione e da chi è partito lo spunto della storia? Soprattutto quanto c'è di vero in questa storia?
Quando abbiamo deciso di cominciare il film abbiamo preso un personaggio storico e una vicenda reale. Quasi tutti sono fatti accaduti, o almeno così racconta quella parte di storia che conosciamo; solitamente il re Gwanghae è visto come un personaggio negativo, ma ho cercato di evidenziarne un lato diverso, in qualche modo di riabilitarne la figura a partire da questa vicenda del sosia Ha-sun. In Corea ancora è conservato il diario del re, ma la traduzione non è completa. Se avessi atteso la traduzione del diario probabilmente avrei dovuto aspettare mezzo secolo per girare il film.

Tra i molti esempi nella storia della letteratura e del cinema di sosia che sostituiscono uomini di potere, mi viene in mente Kagemusha, il capolavoro di Kurosawa Akira, con cui Masquerade presenta qualche punto di contatto. Ha rappresentato in qualche modo un'ispirazione?
Kagemusha è una grande ispirazione per i registi coreani in genere e l'ho rivisto prima di girare Masquerade, magari per discostarmi un po' dal modello; filmando volevo esprimere qualcosa di più tipicamente coreano, nei vestiti, nei colori, nell'architettura.

Segui tutte le sere i film del Festival gratuitamente online su Wide Far East Film

   

I magnifici sette

I magnifici sette

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,91)
Un film di Antoine Fuqua. Con Denzel Washington, Chris Pratt, Ethan Hawke, Vincent D'Onofrio, Byung-Hun Lee.
continua»

Genere Azione, - USA 2016. Uscita 22/09/2016.
Conspiracy - La cospirazione

Conspiracy - La cospirazione

* * - - -
(mymonetro: 2,22)
Un film di Shintaro Shimosawa. Con Al Pacino, Anthony Hopkins, Josh Duhamel, Alice Eve, Glen Powell.
continua»

Genere Thriller, - USA 2016. Uscita 15/06/2016.
Terminator Genisys

Terminator Genisys

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,97)
Un film di Alan Taylor. Con Arnold Schwarzenegger, Emilia Clarke, Jai Courtney, J.K. Simmons, Jason Clarke.
continua»

Genere Azione, - USA 2015. Uscita 09/07/2015.
Red 2

Red 2

* * * - -
(mymonetro: 3,19)
Un film di Dean Parisot. Con Catherine Zeta-Jones, Byung-Hun Lee, Bruce Willis, John Malkovich, Helen Mirren.
continua»

Genere Avventura, - USA 2013. Uscita 21/08/2013.
G.I. Joe - La vendetta

G.I. Joe - La vendetta

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,64)
Un film di Jon M. Chu. Con D.J. Cotrona, Byung-Hun Lee, Adrianne Palicki, Ray Park, Jonathan Pryce.
continua»

Genere Avventura, - USA 2012. Uscita 28/03/2013.
Filmografia di Byung-Hun Lee »

sabato 27 giugno 2020 - Gli spettatori online stanno al gioco e si godono con piacere l'inizio di questa edizione particolare del Far East Film Festival. Guardalo in streaming fino al 4 luglio

«Spiritoso, avvincente», Ashfall apre le danze con una scarica di adrenalina

a cura della redazione cinemanews

«Spiritoso, avvincente», Ashfall apre le danze con una scarica di adrenalina Ieri sera, venerdì 26 giugno 2020, Ashfall di Byung-seo KimHae-jun Lee ha dato il via alla 22esima edizione del Far East Film Festival, edizione resa particolare dalla nuova modalità digitale. Non mancano infatti messaggi d'affatto di fan nostalgici che, tuttavia, non si lasciano scoraggiare dalla obbligata novità: "Se me lo avessero detto che sarei stata a casa a vedere il film di apertura avrei sbarrato gli occhi e invece. Via Far East che ci siamo!"

Il disaster-movie coreano riesce a tenere alta la tensione degli spettatori online e strappa un sorriso grazie al suo non prendersi sul serio: "Blockbuster dinamico, adrenalinico e pure divertente, nonostante la drammaticità."; "Se lo prendete come un vero disaster movie non ve lo godete... io ho riso dall'inizio alla fine: è un film che non si prende sul serio e nella sua semplicità ha nei personaggi e nelle scene folli proprio il suo punto di forza. Byung-Hun Lee è, come sempre, un attore di grandissimo spessore".

Tra dramma, commedia e adrenalina costante, è proprio la permormance di Byung-Hun Lee, attore che "sa passare da comico a psicopatico in uno sguardo", a spiccare decisa e a mettere d'accordo tutto il pubblico online, aggiudicandosi gli appellativi di "magistrale", "un mito" e "sempre incredibile".

Ashfall, di Byung-seo KimHae-jun Lee è ora disponibile al Far East Film Festival. 
 

Sono molti i commenti che stanno accompagnando la visione del film Ashfall, ecco quelli più belli:

Blockbuster si ma di qualità.
Un action - thriller - comedy - drama - disaster movie molto ben confezionato, con riflessioni politiche, ambientali e sociali. un film molto riuscito, da gustare insieme ai popcorn.
Commovente, spiritoso, avvincente e poetico. Un buddy buddy film in cui l'amicizia, la suspence ed gli effetti speciali di altissimo livello, sono gli ingredienti per una performance spettacolare. Un Armageddon alla coreana. Rispetto ai film americani di azione, Ashfall ritrae personaggi più umani con le loro paure ed insicurezze di fronte ad uno scenario apocalittico.
Tipico disaster movie con donna incinta e risoluzione tramite bomba... la spy story è una novità, però. Belli effetti speciali, personaggi simpatici.
Blockbuster dinamico, adrenalinico e pure divertente, nonostante la drammaticità.
Ogni tanto ci vuole un film così, uno mica può stare lì a tormentarsi l'anima e il cervello in continuazione. Un fumetto.
Se lo prendete come un vero disaster movie non ve lo godete... io ho riso dall'inizio alla fine: è un film che non si prende sul serio e nella sua semplicità ha nei personaggi e nelle scene folli proprio il suo punto di forza. Byung-Hun Lee è, come sempre, un attore di grandissimo spessore.
Film di altissimo livello, un'incontro tra culture e realtà. Emozionante!!
Disaster-movie divertente e ben girato. Ottimi gli attori. Trama che si attorciglia su se stessa e con alcuni buchi.
Great disaster-movie.
Buon blockbuster southko! Ottimo per la serata di apertura!
Bravissimi gli attori.
Film ben fatto e ben costruito - belli gli effetti speciali.
Adoro i disaster-movie che si prendono in giro!!! Byung-Hun Lee è l'unico che sa passare da comico a psicopatico in uno sguardo. Mi è piaciuto moltissimo!
Divertente, veloce, e un grande cast.
Questo sarebbe stato senz'altro più bello da vedere al cinema ma quest'anno mi devo accontentare.
D'impatto. Molto bello.
Mi piacciono sempre i film coreani un po' sentimentali, un po' demenziali, mai ti lasciano indifferente. Come questo, che vuole sembrare un americanata ma ci mette il suo per essere un film per tutti.
Niente di nuovo sotto il sole, comunque un bell'action movie con ottimi effetti speciali e un sempre eccezionale Byung-Hun Lee.
Byung-Hun Lee è un mito!
Come sempre un incredibile Byung-Hun Lee! bellissimo.

 
   

sabato 20 giugno 2020 - Sarà il film di Byung-seo Kim e Hae-jun Lee a dare il via venerdì 26 giugno al viaggio proposto dal Far East Film Festival 22. RICHIEDI IL TUO ACCREDITO »

Ashfall, il disaster-movie sudcoreano aprirà l'edizione digitale del FEFF

a cura della redazione cinemanews

Ashfall, il disaster-movie sudcoreano aprirà l'edizione digitale del FEFF A che punto sono i rapporti fra le due Coree? Se, per un po' di tempo, la distensione era sembrata un orizzonte possibile, nelle ultime settimane le cose hanno preso nuovamente una brutta piega: martedì scorso, per citare l’episodio più clamoroso, la Corea del Nord ha distrutto l’ufficio di collegamento inter-coreano di Kaesong, lungo il confine con la Corea del Sud (la famosa JSA, Join Security Area). Un’ombra non certo piccolissima sulle recenti speranze di pace.

Quello che non succede nella realtà, tuttavia, succede al cinema. Per l’esattezza, succede nell’esplosivo blockbuster sudcoreano che il Far East Film Festival 22 (online edition) ha scelto come grande titolo d’apertura del 26 giugno: Ashfall, firmato a quattro mani da Lee Hae-jun (sceneggiatore e regista del memorabile cult fareastiano Castaway on the Moon) e Kim Byung-seo.
130 minuti di puro spettacolo dove le due Coree, alla faccia della cronaca, sono obbligate a lottare dalla stessa parte! Riusciranno i nostri eroi a salvare la penisola da distruzione certa? Il nemico, furioso e potente, non è un mostro tipo Godzilla: è un vulcano, risvegliato e innescato da un terremoto, che sta facendo piovere cenere (eccoci al titolo) dappertutto – chiaro presagio di un’eruzione imminente e devastante. Secondo il geologo Kang Bong-rae, interpretato dal Don Lee di Train to Busan, l’unica via d’uscita è piazzare delle testate nucleari all’interno della camera magmatica.

E qui entra in gioco una coppia di autentiche superstar: Lee Byung-hun, che interpreta un informatore nordcoreano, e Ha Jung-woo, che interpreta il capo artificiere sudcoreano. Una missione al limite dell’impossibile (pure sotto il profilo metaforico!) che i registi Lee Hae-jun e Kim Byung-seo dirigono con l’acceleratore premuto a tavoletta, divertendosi ad alternare momenti sovraccarichi di adrenalina e brillanti guizzi da buddy comedy. 

Ashfall, ricordiamo, sarà presentato come International Festival Premiere e sarà distribuito nei cinema italiani da Minerva Pictures. Ricordiamo anche che la campagna accrediti per il FEFF 22 è in pieno svolgimento e i nuovissimi pass virtuali giocano affettuosamente con l’immaginario asiatico: Silver Ninja (€ 9,90), Golden Samurai (€ 49) e Platinum Shogun (€ 100).
   

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