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martedý 14 agosto 2018

Articoli e news Paolo Virzý

54 anni, 4 Marzo 1964 (Pesci), Livorno (Italia)

Intervista al nuovo Direttore artistico della rassegna piemontese.

Paolo Virzý, il mio Festival di Torino

Paolo Virzý, il mio Festival di Torino Non c'Ŕ due senza tre, verrebbe da dire. Dopo le direzioni artistiche di Nanni Moretti e di Gianni Amelio, alla scadenza del mandato di quest'ultimo, per la direzione artistica del Festival di Torino, si Ŕ puntato su un altro realizzatore di prestigio, Paolo Virzý. Prima di questa scelta, si era fatto il nome di Gabriele Salvatores, che poi ha rinunciato, ufficialmente per i troppi impegni professionali che lo attendono nel 2013. D'altronde, anche Virzý quest'anno sarÓ impegnato in un film, Il capitale umano, tratto dal romanzo di Stephen Amidon, ma questa duplice veste non sembra spaventarlo. A MYmovies, spiega come sarÓ il suo Festival, pieno di cinema americano degli anni Settanta, popolari film europei, omaggi alla produzione nostrana recente e anche ai prodotti del piccolo schermo.

   

Presentato a Roma il nuovo film di Paolo Virzý tra gli applausi della stampa.

La prima cosa bella: amori di mamma

La prima cosa bella: amori di mamma Tutto ha inizio nel 1971, quando Anna viene incoronata a sorpresa "la mamma pi¨ bella" dell'estate nello stabilimento balneare pi¨ popolare di Livorno. Nel corso del tempo e dell'ultimo film di Paolo Virzý, La prima cosa bella , farÓ in tempo a diventare anche la mamma pi¨ impegnativa, almeno per i figli Bruno (Mastandrea) e Valeria (Pandolfi). Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli si dividono il ruolo di Anna Nigiotti Michelucci, il personaggio che il regista e gli sceneggiatori, Francesco Bruni e Francesco Piccolo, hanno rubato alla vita di provincia per portarlo sullo schermo. Ma il cinema, questo bel ruolo femminile lo aveva giÓ nelle corde, nell'Adriana di Io la conoscevo bene (1965), che rimane da sempre dentro la Sandrelli, e nella mamma frivolamente disperata che la Ramazzotti aveva giÓ interpretato nel penultimo lavoro di Virzý. Musiche del fratello Carlo, costumi insuperabili del premio Oscar Gabriella Pescucci.

La prima cosa bella Ŕ evidentemente un film meno interessato al sociale del precedente e pi¨ intimo e commovente. Si tratta di un racconto autobiografico?
Virzý: Dentro il film c'Ŕ un desiderio di far pace con la vita, ma ce ne siamo accorti strada facendo, quasi guardando il film finito. Volevamo raccontare qualcosa a cui volere molto bene. Ma non si pu˛ parlare di autobiografia; io non sono Bruno, anche se ho cercato di imbruttire Mastandrea e di accentuarne la pelata, e Stefania (Sandrelli) e Micaela (Ramazzotti) non sono la mia mamma. ╚ un romanzo che incrocia la vita, ci si mescola.

Una commedia corale (amara) per raccontare l'Italia di oggi.

Tutta la vita davanti: l'odissea del precariato

Tutta la vita davanti: l'odissea del precariatoValerio Mastandrea a suggerire come il lavoro sia non solo necessario al sostentamento di una persona ma anche a definirla come individuo. "Senza lavoro" ha dichiarato l'attore nella conferenza stampa che si Ŕ tenuta questa mattina a Roma, "non possiamo investire su noi stessi e sul nostro futuro e di conseguenza non possiamo essere completi come individui". ╚ un tema attuale, quello del precariato, che riguarda la maggior parte dei ragazzi di oggi, che siano laureati o meno. Paolo Virzý, che non si Ŕ mai tirato indietro di fronte all'argomento, posa il suo sguardo su una realtÓ comune a molti per raccontare l'Italia di oggi, quella dei call center, dei reality e dei neolaureati che si trovano costretti a espatriare per ottenere delle garanzie sul proprio futuro. "Abbiamo volutamente tracciato un parallelo con i reality show perchÚ in qualche modo indicano l'orientamento del nostro paese" ha rivelato Francesco Bruni (co-sceneggiatore di Tutta la vita davanti insieme allo stesso Virzý). "Non vogliamo dire che non esiste pi¨ la solidarietÓ, perchÚ c'Ŕ anche nei reality, ma di fronte alla nomination o all'eliminazione la logica del gioco Ŕ mors tua vita mea, una regola che ormai vige anche nella vita reale".

Il nuovo film di Paolo Virzý racconta l'Italia del precariato.

Tutta la vita davanti, con un sorriso

Tutta la vita davanti, con un sorriso La ventiquattrenne Marta (Isabella Ragonese) si Ŕ laureata in filosofia, con tanto di lode e abbraccio accademico, ma fatica a trovare lavoro. Dopo le prime risposte negative si trova costretta ad accettare un posto come telefonista presso il call-center della Multiple, l'azienda diretta da Claudio (Massimo Ghini) che vende robottini da cucina a domicilio. Claudia scopre presto che per essere buoni venditori bisogna curare il sorriso e agire d'astuzia. La responsabile delle telefoniste, Daniela (Sabrina Ferilli) si accorge subito delle potenzialitÓ della ragazza e la incita a migliorare. Gli slogan dell'azienda (Coccolare il cliente, Coraggio e autostima, L'orgoglio di essere persone speciali) sembrano dimenticare che quei posti di lavoro non offrono speranza per il futuro, ma sono precari. A interessarsi alla situazione Ŕ Giorgio (Valerio Mastandrea), un sindacalista della Nidil-Cgil che spera di ottenere qualche informazione sul modus operandi della Multiple. Scritto da Francesco Bruni e Paolo Virzý, Tutta la vita davanti Ŕ una commedia all'italiana che posa lo sguardo ora sulle vite private dei dipendenti, ora sulla situazione (precaria) dell'Italia di oggi. Siamo stati sul set e ci siamo fatti dare qualche anticipazione sul film che uscirÓ nel febbraio 2008.

Il regista compie un doppio movimento raccontando due anziani al termine della loro vita: uno di riscoperta e uno di esplorazione. In Concorso a Venezia e ora al cinema.

Ella & John, Virzý approda negli USA. Ma con quali intenzioni?

domenica 21 gennaio 2018 - Roy Menarini da FOCUS

Ella & John, Virzý approda negli USA. Ma con quali intenzioni? Il film di Paolo Virzý Ŕ solo l'ultimo di una lunga serie di progetti internazionali realizzati da registi italiani. Pochi sono abituati a pensarlo cosý, ma il cinema italiano Ŕ sempre stato cosmopolita, spesso attratto dall'estero e altrettanto di frequente interessato a un confronto di culture. Se Fellini Ŕ il regista che meglio ha espresso questa sospensione tra provincia e mondo, e non solo con La dolce vita, tanti altri cineasti si sono sentiti in dovere di provare la sfida della "trasferta" cinematografica. In particolare, a sollecitare l'impresa, Ŕ il confronto con la cultura americana, che per traslazione significa anche misurarsi con Hollywood: pensiamo a Bernardo Bertolucci, forse l'autore che meglio si Ŕ fuso con il sistema del grande spettacolo da Oscar, o Dario Argento, o Franco Zeffirelli (di cui forse abbiamo dimenticato la fama ottenuta oltreoceano) e di recente Giuseppe Tornatore e Paolo Sorrentino (per tacere del pi¨ internazionale di tutti, Luca Guadagnino). Paolo Virzý Ŕ un autore particolare, poichÚ i suoi film - sebbene molto caratterizzati dalla sua firma, e riconosciuti dal pubblico come opere a lui collegate - sono anche racconti di genere, commedie per un pubblico medio-grande. Virzý non Ŕ un regista che possiede l'ambizione visionaria e singolare di Garrone o Sorrentino, pur non rinunciando all'onore del "brand". Per Virzý, molto attento - e in modo giusto, sano - ai gusti degli spettatori, operare su immaginari di genere o costruire narrazioni popolari Ŕ motivo di vanto. Per cui Ella & John (guarda la video recensione) non pu˛ certo essere considerato una concessione ai gusti statunitensi o peggio un film su commissione, per il semplice fatto che Virzý non troverebbe offensiva nessuna delle due categorie.

Il ritorno del regista livornese con Tutti i santi giorni.

La politica degli autori: Paolo Virzý

martedý 9 ottobre 2012 - Mauro Gervasini da APPROFONDIMENTI

La politica degli autori: Paolo Virzý Secondo la vulgata corrente, Paolo Virzý (Livorno, 4 marzo 1964) Ŕ il solo erede della commedia all'italiana. Diversamente da Carlo Verdone, altro pretendente al titolo legato per˛ alla dimensione del comico e della maschera, Virzý parte dai medesimi presupposti dei maestri degli anni 60, di uno dei quali, Furio Scarpelli, Ŕ oltretutto allievo. Osservazione della realtÓ sociale, enfatizzazione di tipologie umane, elaborazione narrativa attraverso un registro brillante. Come i grandi modelli, a partire da Mario Monicelli, non disdegna spunti gravi trattati per˛ con toni sdrammatizzanti, non solo evocati da sceneggiature azzeccate, di solito firmate in coppia con Francesco Bruni (di fatto un co-autore), ma da un ritmo di messa in scena travolgente. L'utilizzo della voce fuori campo, per esempio in Ovosodo (1997), premiato alla Mostra di Venezia con il Gran premio della giuria, o un certo gusto per l'affresco corale con pi¨ personaggi a interagire seguendo passaggi frenetici, rendono il cinema di Virzý particolarmente empatico.

   

Il cinema si fa vita dietro la macchina da presa del regista livornese, alla sua prima prova oltre oceano. Dal 18 gennaio al cinema.

Ella & John, il trailer italiano del film di Virzý

giovedý 21 dicembre 2017 - a cura della redazione da TRAILER

Ella & John, il trailer italiano del film di Virzý The Leisure Seeker Ŕ il soprannome del vecchio camper con cui Ella e John Spencer andavano in vacanza coi figli negli anni Settanta. Una mattina d'estate, per sfuggire ad un destino di cure mediche che li separerebbe per sempre, la coppia sorprende i figli ormai adulti e invadenti e sale a bordo di quel veicolo anacronistico per scaraventarsi avventurosamente gi¨ per la Old Route 1, destinazione Key West. John Ŕ svanito e smemorato ma forte, Ella Ŕ acciaccata e fragile ma lucidissima, insieme sembrano comporre a malapena una persona sola e quel loro viaggio in un'America che non riconoscono pi¨ - tra momenti esilaranti ed altri di autentico terrore - Ŕ l'occasione per ripercorrere una storia d'amore coniugale nutrita da passione e devozione, ma anche da ossessioni segrete che riemergono brutalmente, regalando rivelazioni sorprendenti fino all'ultimo istante. Paolo Virzý torna on the road ma questa volta non ha intorno a sÚ i rassicuranti panorami toscani. Livorno Ŕ lontana e anche la Brianza Ŕ ormai un ricordo. La Route 1 sulla East Coast degli States che termina a Key West dove si trova la casa di Hemingway Ŕ la nuova via da percorrere insieme a Donald/John ed Helen/Ella. Giancarlo Zappoli - MYmovies.it Ella & John, diretto da Paolo Virzý e interpretato da Helen Mirren e Donald Sutherland arriva al cinema il 18 gennaio distribuito da 01Distribution.

   

Il Primo Premio per la saggistica Ŕ andato a un volume dedicato al regista e curato da Paola Dei.

Premi di Scrittura 2017, tributo al Maestro Scola

venerdý 20 ottobre 2017 - a cura della redazione da PREMI

Premi di Scrittura 2017, tributo al Maestro Scola Sono stati proclamati i vincitori del VII Premio Letterario Nazionale Scriviamo Insiemeá2017, che vantaáper il 2017, la partecipazione di 926 opere e 758 autori fra cui 357 autrici e 401 autori con una incidenza che Ŕ andata dal 37% al nord, al 33% al centro, al 26% al sud e al 4% nelle Isole. Le opere sono pervenute da 12 Nazioni fra cui: Italia, Francia, Inghilterra, Stati Uniti d'America. La Giuria, presieduta da Ettore Peluffo, formata da vari membri selezionati tra intellettuali, scrittori, critici, oltre a Vittorio Scatizza e Flora Speranza, rispettivamente Presidente e Vice-Presidente dell'Associazione, ha scelto le opere da premiare seguendo i criteri di valutazione definiti da una griglia di lettura per ognuna delle sezioni: poesia, narrativa, saggistica. Tutte le griglie delle varie sezioni fra i parametri condivisi hanno evidenziato l'originalitÓ, la grammatica, lo stile, il linguaggio, la capacitÓ di suscitare emozioni. Per la poesia a tema libero il Primo Premio Ŕ stato assegnato a Rita Muscardin coná"L'amore malato", seguita da altri autori per il secondo e terzo Premio. Per la narrativa breve il Primo Premio Ŕ andato a Elena Maneo coná"Un fiore per Lea".áPer la narrativa edita il Premio Ŕ andato a Jacopo Iannazzo coná"Prigioniero 77 "Giulio Perrone Editore, mentre per la narrativa inedita si Ŕ aggiudicato il primo posto Emanuele Corocher conáGodiamo follemente ogni attimo. Per la poesia edita Vito Massimo Massa ha convinto la giuria coná"Geometrie dell'anima", mentre Francesco Pasquali coná"Profilo d'amore", si Ŕ aggiudicato il Premio per le poesie inedite.

Per la saggistica il Primo Premio Ŕ andato a:á"Lo specchio dipinto. Ettore Scola e dintorni"áa cura di Paola Dei, Falsopiano Editore. L'elegante saggio con la prefazione di N. Borrelli, contiene interviste estratte dalle Teche RAI e ha visto la collaborazione fra gli altri di Paolo Virzý, Stefania Sandrelli, Giuliano Montaldo, Pupi Avati, Enrico Lucherini, Roberto Girometti, Sergio Staino, Daniela Poggi, Milena Vukotic, Luciano Tovoli, Valerio Caprara, Gregorio Napoli. Arricchiscono il testo che vuol essere un tributo al l'indimenticabile Maestro o della commedia all'Italiana, immagini e opere di Sergio Manni, Antonio Sodo, Maria Pina Costanzo, Paola Dei, Alessia Chielli le foto dello studio Lucherini.á

La premiazione, alla quale presenzierÓ Gigliola Fantoni Scola, sarÓ l'occasione per ricordare il grande Maestro della Commedia all'Italiana Ettore Scola, un indimenticabile cineasta che ha saputo cogliere vizi e virt¨ degli italiani con tenerezza, cinismo e ironia regalandoci capolavori entrati nelápersempreádella storia del cinema.á

   

   
   
   


Notti magiche

Tra commedia e noir
Data uscita: 08/11/2018
Regia di Paolo Virzý. Genere Commedia, produzione Italia, 2018.

Un rinomato produttore cinematografico viene trovato morto nel fiume Tevere. I principali sospettati sono tre giovani aspiranti sceneggiatori.
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