The Visit

Film 2015 | Horror V.M. 14 94 min.

Titolo originaleThe Visit
Anno2015
GenereHorror
ProduzioneUSA
Durata94 minuti
Regia diM. Night Shyamalan
AttoriOlivia DeJonge, Ed Oxenbould, Deanna Dunagan, Peter McRobbie, Kathryn Hahn Celia Keenan-Bolger, Samuel Stricklen, Patch Darragh, Jorge Cordova, Benjamin Kanes, Ocean James, Seamus Moroney.
Uscitagiovedì 26 novembre 2015
TagDa vedere 2015
DistribuzioneUniversal Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 3,04 su 60 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di M. Night Shyamalan. Un film Da vedere 2015 con Olivia DeJonge, Ed Oxenbould, Deanna Dunagan, Peter McRobbie, Kathryn Hahn. Cast completo Titolo originale: The Visit. Genere Horror - USA, 2015, durata 94 minuti. Uscita cinema giovedì 26 novembre 2015 distribuito da Universal Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 3,04 su 60 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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The Visit
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M. Night Shyamalan torna alle suo origini e dirige un horror low budget dove una coppia di nonni trasforma la vacanza dei nipoti in un incubo. In Italia al Box Office The Visit ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 1,9 milioni di euro e 906 mila euro nel primo weekend.

The Visit è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it. Compralo subito

Consigliato sì!
3,04/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,00
PUBBLICO 2,62
CONSIGLIATO SÌ
Shyamalan ritorna all'horror in modo quasi umile, con un film a basso budget, dimostrando d'essere ancora capace di intrattenere e inquietare.
Recensione di Rudy Salvagnini
Recensione di Rudy Salvagnini

La quindicenne Rebecca raccoglie in video le confidenze della mamma, che racconta come a 19 anni si sia innamorata, contro il volere dei genitori, di un insegnante. Qualcosa di grave ha causato una rottura permanente con i suoi che solo ora, dopo 15 anni, l'hanno rintracciata e hanno espresso il desiderio di vedere i due nipoti, Rebecca e il tredicenne Tyler. I ragazzi sono d'accordo e quindi la mamma, lasciata dal marito e con un nuovo compagno, ne approfitterà per andare a divertirsi con lui in una breve crociera. Spiega a Rebecca che i suoi sono persone gentili e apprezzate: fanno anche volontariato in ospedale. Tutto questo è solo l'inizio di un documentario amatoriale che Rebecca intende girare sulla visita ai nonni, che non ha mai visto. Vorrebbe conoscere il motivo della rottura dei rapporti, ma la mamma non glielo dice: saranno i nonni, se riterranno, a dirlo ai nipoti. La mamma porta i figli sino alla stazione e li imbarca sul treno per Masonville, Pennsylvania: all'arrivo vengono accolti dai nonni presso i quali resteranno per una settimana. I nonni si rivelano gentili e li portano nella loro grande casa, tra i boschi e la neve. Per i ragazzi è un mondo nuovo e affascinante, da scoprire. Ma ben presto sotto la superficie della calorosa accoglienza si aprono le crepe prodotte da comportamenti strani e inquietanti che, giorno dopo giorno, mettono i ragazzi alle prese con una situazione misteriosa e pericolosa.
Shyamalan ci ha abituato a meccanismi narrativi costruiti con grande attenzione ai dettagli e a colpi di scena fulminanti, a partire dal film che l'ha reso famoso, The Sixth Sense - Il sesto senso. Con il passare degli anni e dei film questa lucidità si è un po' appannata anche forse per il legittimo desiderio di cambiare e per l'ambizione - a volte mal riposta - che il successo ha alimentato. Dopo tanto girovagare e diversi film non sempre all'altezza delle sue capacità, Shyamalan ritorna all'horror in modo quasi umile, con un film a basso budget, dimostrando d'essere ancora capace, se concentrato sul pezzo, di intrattenere e inquietare. Usa il found footage, un format ormai più che abusato, ma lo fa in modo sapiente: Rebecca rappresenta il regista, teorizza il documentario che sta girando e affida al fratello una seconda telecamera, facendolo così diventare una sorta di regista della seconda unità e ampliando i punti di vista. L'utilizzo delle immagini di due telecamere consente così di ovviare in modo efficiente, grazie al montaggio, alle ristrettezze più evidenti del format.
Come consuetudine in questo genere di film realizzati come se fossero composti dal montaggio di riprese "vere", l'inizio è su toni allegri e scanzonati per introdurre un po' alla volta gli elementi perturbanti. In questo caso, il primo accenno è sottilmente ambiguo: una ripresa da lontano, effettuata da Tyler, con il nonno che, misteriosamente nei pressi di un capanno, non risponde al saluto del ragazzo. Ciò che avviene successivamente è, sulle prime, più bizzarro che pauroso, come lo stranissimo gioco a nascondino sotto la casa, capace di instillare una notevole inquietudine. Ma tutti gli avvenimenti strani che via via si susseguono sono caratterizzati da un certo tasso di imprevedibilità non tanto per il fatto di accadere quanto nelle loro modalità, diverse da quelle che ci si potrebbe aspettare anche in un film horror. Gli avvenimenti sono così insoliti e inseriti in un quadro realistico che i ragazzi - provenienti da una famiglia disgregata ma tutto sommato felice - sono quasi incapaci di riconoscerli come tali e, spinti dal desiderio di ricondurre ogni stranezza all'interno del tranquillo e confortevole alveo della normalità, prendono atto ogni volta delle spiegazioni che vengono loro fornite e lasciano strisciare pian piano l'inquietudine dentro la normalità.
Shyamalan usa cliché tipici dell'horror, ma lo fa con convinzione, introducendo lo spettatore dentro la storia e coinvolgendolo - anche con un buon approfondimento psicologico dei personaggi, soprattutto i ragazzi - per poi spaventarlo. Talvolta giocando contro le aspettative, come nel caso del forno, oggetto simbolo che evidenzia come in effetti questo film sia in sostanza un aggiornamento horror della tradizione fiabesca.
Il colpo di scena, inaspettato in puro stile Shyamalan, arriva forse un po' troppo presto e incanala il film su binari più normali pur se la tensione si mantiene comunque alta e certi momenti, come il tesissimo gioco di società, siano di alta scuola. Non manca poi di emergere un significato morale non banale.
Complessivamente bravo il cast con Olivia DeJonge in evidenza e Deanna Dunagan capace di giocare più registri in chiave horror. Ma anche Peter McRobbie, nel ruolo del nonno, se la cava molto bene.

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THE VISIT
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 30 novembre 2015
Noia1

Due fratellini vanno a trovare i nonni … dei nonni molto particolari. Shyamalan sempre e comunque umile nei suoi film, forse per questo le grandi produzioni gli fanno così male. Torna all’inventiva nell’ordinario, torna a sconvolgere, non tanto dal punto di vista concettuale, quanto per quel che concerne la quotidianità e innocenza.

martedì 1 dicembre 2015
gioia21

Nonostante alcune critiche l'abbiano additato come horror non horror, a me questo film ibrido è molto piaciuto. A partire dall'atmosfera misteriosa, e proseguendo per tutte le varie stranezze che la storia propone, in un climax di demoniacità che si dipinge intorno a questi nonni apparentemente normali. Ho apprezzato meno il personaggio della madre dei ragazzi, improbabile e svalvolato.

martedì 1 novembre 2016
laurence316

Da sempre migliore come regista che come sceneggiatore, Shyamalan ritorna all’horror dopo i clamorosi fallimenti, sia in termini di successo di pubblico che di critica, di film come The Lady in the Water, L’ultimo dominatore dell’aria e, in particolare, After Earth. Proprio grazie ai proventi derivati da quest’ultimo si auto produce, con la sua casa di produzione Blinding [...] Vai alla recensione »

domenica 29 novembre 2015
jaylee

Torna sul grande schermo, M. Night Shyamalan, regista di origine indiane che a cavallo tra gli anni 90 ed i primi 2000 sfornò una serie di titoli davvero niente male come Il Sesto Senso, Unbreakable, Signs e che lo additarono come il prossimo Steven Spielberg per fotografia, ambientazioni e capacità di suspence nel pubblico. Purtroppo queste promesse non furono mantenute.

giovedì 28 gennaio 2016
CineStabe

Premetto che sono, da sempre, un amante di M. Night Shyamalan. Ho adorato ed adoro tuttora IL SESTO SENSO, LADY IN THE WATER e E VENNE IL GIORNO; mi è piaciuto SIGNS; ed i suoi film che preferisco sono UNBREAKABLE - IL PREDESTINATO e THE VILLAGE, che reputo due Capolavori. Ovviamente, anche un amante, come me, di questo regista, non può non provare delusione [...] Vai alla recensione »

venerdì 4 dicembre 2015
ralphscott

Comincia in maniera un po' scanzonata,proseguendo sulla stessa falsariga:i bambini non sembrano prendere troppo sul serio ciò che succede. Lo spettatore è indotto ad adeguarsi. Ma sì,due nonnetti buffi ed originali,che vuoi che sia, sebbene le sequenze che mettono inquietudine non manchino,tra una corsa a carponi sulla sabbia e un modo un po' sinistro [...] Vai alla recensione »

domenica 29 novembre 2015
cinebura

Sono in sala, con il solito cilindro di popcorn e con il dolce e fresco bicchiere di pepsi nelle mani. Sono entrato in quella sala per due motivi. Il primo motivo è stato scoprire che il film che stavo per gustare, era stato diretto e scritto da Shyamalan. Un regista che mi ha stupito altre volte come con la sua grandissima opera, Il sesto senso. Il secondo motivo, quello che in verità mi ha spinto [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 dicembre 2015
Il critico 89

Sono andato al cinema a vedere questo film già prevenuto per aver letto alcune recensioni e commenti negativi e invece forse proprio per questo il film non mi è dispiaciuto ed è meglio di quanto si pensi. Il film alterna momenti tranquilli quasi al limite del comico a momenti di tensione e paura grazie anche a qualche jumpscare e l'utilizzo della telecamera varia da momenti [...] Vai alla recensione »

martedì 1 dicembre 2015
Andrea Diatribe

The Visit è il nuovo gioiellino diretto e scritto da M. Night Shyamalan, regista americano di origine indiana diventato famoso nel 1999 grazie a The Sixth Sense - Il sesto senso, che contiene forse uno dei colpi di scena più potenti dell’intera storia del cinema. Dopo gli ultimi flop che sembravano aver sancito la definitiva caduta del regista, ovvero L’ultimo dominatore dell&rsquo [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 novembre 2015
lucva

Sono contrario a catalogare per forza un film in un genere , horror , thriller etc , nel sesto senso non abbiamo scene splatter ma abbiamo scene macabre colpi di scena ansia sussulti fantasmi quello è un horror comunque che ha lasciato il segno appunto per originalità struttura e colpi di scena  Qui non c'è lo splatter e non ci sono i fantasmi ma è un horror , [...] Vai alla recensione »

venerdì 4 dicembre 2015
Gael T.

Gli adolescenti Becca (Olivia DeJonge) e suo fratello Tyler (Ed Oxenbould), vengono mandati dalla mamma (Kathryn Hahn) a casa dei nonni che non hanno mai conosciuto, per una vacanza di una settimana nella loro fattoria. Ben presto la convivenza con Nana (Deanna Dunagan) e Pop Pop (Peter McRobbie) diventerà sempre più problematica a causa degli inquietanti comportamenti dei due anziani. [...] Vai alla recensione »

domenica 29 novembre 2015
Emi95

Il film nel complesso è carino; gli attori sono bravi (specialmente l'anziana), l'ambientazione è adatta al film e, considerando che è un thriller psicologico, è oppressiva e inquietante. Unica piccola pecca la trama che, pur partendo da un ottimo punto, è sviluppata un po' male, specialmente alcune parti che sembrano essere state messe lì giusto per allungare il film.

giovedì 26 novembre 2015
Savross85

Shyamalan firma un'opera decisamente più divertente delle ultime da lui realizzate, anche se, alla fine della visione, rimane un pò di amarezza per quello che avrebbe potuto essere (e non è) un capolavoro low budget, sullo stile del primo "Texas Chainsaw Massacre" per intenderci. Il regista de "Il sesto senso" non resiste alla moda del found-footage, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 30 marzo 2016
Inslensku94

Una giovane coppia di fratelli in visita dai nonni materni mai conosciuti, e che nascondono qualche segreto. Certamente non un horror canonico, e forse proprio per questo dotato di grande fascino. Inquieta (parecchio), ma senza spaventare. Azzeccatissima la scelta del found footage, che a mio parere rende il tutto più realistico e quindi sinistro.

domenica 13 dicembre 2015
Donnie86

ALLERTA SPOILER C'è stato un periodo in cui Shyamalan si era dimostrato un maestro del macro-genere thriller, contaminandolo con sfumature horror, psicologiche e fantasy. Poi c'è stata una fase calante nella sua produzione artistica, in parte perchè proprio la produzione dei film non era più indipendente. Con The visit S.

giovedì 10 dicembre 2015
zero99

Come film mi è abbastanza piaciuto, e tre stelle mi sembra il voto più adatto (per me equivale al 7 ). Quello che rende questo film, un buon film, è specialmente il finale. E' stata una bella sorpresa, non mi sarei mai aspettata che i due nonni erano in realtà due pazzi scappati dal manicomio e che avevano ucciso i veri nonni dei ragazzini e preso il loro posto.

martedì 8 dicembre 2015
elgatoloco

M.Night Shyamalan è regista che, fin da"The Sixt Sense"dà l'impressione di voler significare molto , nei e con i suoi film: talora la polisemia delle opere e dei singoli elementi in esser presenti sconcerta, in questo senso.  Per"The visit", la costruzione è a specchi(quelli dei video girati dalla sorella maggiore, in primis), ma anche a scatole cinesi(primo [...] Vai alla recensione »

sabato 5 dicembre 2015
Ludwigzaller

Molti ingredienti sono stati rimescolati dal regista nella realizzazione di questo film: il labirinto di Shining prende la forma di un intrico di cunicoli sotto la casa dove si compiono gli eventi, a più riprese affiora il ricordo delle favole dei Grimm, ed in particolare di Hansel e Gretel. Del resto, proprio come nella favola tedesca, i protagonisti sono un fratello ed una sorella.

giovedì 19 novembre 2015
casomai21

I due giovanissimi protagonisti del film sono due adolescenti che reclamano il diritto ad avere dei nonni,che compensino l'affetto perduto di un padre assente e di una madre che pur avendoli amorevolmente cresciuti da sola non disdegna di prendersi una breve vacanza per distendersi e pensare un po a sè. L'unico collegamento è una web-cam e una cinepresa portatile,grazie alle quali possono fare un reportage [...] Vai alla recensione »

domenica 5 febbraio 2017
Fabal

La quindicenne Rebecca, aspirante regista, filma la madre che racconta la sua storia: quando aveva diciannove anni è scappata di casa con un uomo molto più grande di lei, sfuggendo così dalla disapprovazione dei suoi genitori, che da allora non ha mai più visto. Ma l’uomo, padre di Rebecca e del fratello minore Tyler, li ha poi abbandonati.

giovedì 3 dicembre 2015
corvegeta

#TheVisit di M. Night Shyamalan è un ottimo thriller/horror (60%/40%) sapientemente costruito in maniera anche innovativa dal regista di Signs e del Sesto Senso. Tuttavia, lascia la sensazione di incompiutezza nel preparare lo spettatore,per tutta la durata della proiezione,alla rivelazione di un segreto molto più oscuro e torbido di quello che effettivamente si rivela celarsi dietro la sgangherata [...] Vai alla recensione »

martedì 1 dicembre 2015
EvilDevin87

Seriamente: può un film particolarmente bello, riuscito e diventato cult come "Il sesto senso" fare di un regista un guru visionario da adorare incodizionatamente anche quando sforna delle autentiche amenità? Perchè a questo punto i casi sono due: o è stato un gran colpo di culo oppure "Il sesto senso" a M.

martedì 3 novembre 2015
gianleo67

In visita dai nonni materni che non hanno mai conosciuto, Tyler e Becca sono due adolescenti che hanno da tempo perso i contatti col padre e vivono con una madre single che li ha cresciuti senza l'aiuto di nessuno. Dopo la calorosa accoglienza degli anziani parenti però, vengono allarmati dal loro strano ed eccentrico comportamento e dall'avvertenza di non uscire dalla loro stanza [...] Vai alla recensione »

martedì 15 dicembre 2015
J Mnemonic

“Quando un regista dirige un film usando la ripresa a mano è perché ha finito le idee”. A questa regola aurea che vale pedissequamente dopo “The Blair Witch Project” (unica eccezione avuta solo da sua maestà Steven Spielberg con “Super 8”) non scampa il povero M. Night Shyamalan che non indovina più una pellicola dai tempi della triade “The Village”, “Unbreakable” e “il Sesto Senso”.

domenica 29 novembre 2015
marezia

L'idea di far filmare ai due simpaticissimi nipotini la realtà vissuta per la durata del loro soggiorno sarebbe stata un'ottima trovata se il reportage avesse avuto un andamento da thriller più che da ripresa amatoriale. Così com'è, lo spettatore ride di fronte al loro senso dell'umorismo e alla loro vivace intelligenza ma non si spaventa mai.

venerdì 27 novembre 2015
no_data

Parto immediatamente dal presupposto che , se si vuole pubblicizzare un film come horror , bisogna che ci sia come principale componente un minimo di suspence destinata a tramutarsi in un reale spavento , altrimenti si può catalogare una pellicola come semplice commedia-avventura o al massimo thriller, tanto per ( in questo specifico caso ) essere "buoni".

martedì 1 dicembre 2015
Vanko

Grande ritorno del genio Shyamalan. Come genere lo definirei commedia/thriller/horror. Alziamo la media dei voti!!

mercoledì 9 dicembre 2015
Contrammiraglio

Chiarendo subito il fatto che non è un horror, ma un thriller, era da un po' che non vedevo un buon film, come questo, di questo genere; niente di nuovo nella storia, però portata avanti bene e con un sacco di trovate interessanti. Peccato per la platea ignorante, ma ormai mi sembra che l'andazzo di questi tempi sia quello!

domenica 23 ottobre 2016
blef27

Già dopo mezz'ora mi veniva voglia di strapparmi gli occhi. film scontato e a tratti patetico. Non lo si può affatto definire horror, guardate qualsiasi cosa tranne questa. Sottolineo ciò che più di ogni altra cosa mi ha infastidito: - la scena in cui la nonna trova la telecamera (quella sottospecie di jumpscare in cui lei compare all'improvviso dopo un'ora [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 aprile 2016
biso 93

The visit non e' un capolavoro. Non e' nemmeno un filmaccio e nemmeno un film comune agli altri. Il regista qui dopo alcuni filmacci e flop incredibili, torna a realizzare un buon film che seppur presenta i propri difetti, riesce ad inquietare e a divertire anche. Personalmente trovo che se ci si immedesima nei due fratellini protagonisti della  vicenda, si possa finire il film abbastanza [...] Vai alla recensione »

martedì 1 dicembre 2015
davidec_17

Un grande horror firmato M.N.Shyamalan. Dopo il Sesto Senso non aveva più girato dei veri horror sconfinando nel fantascientifico o nel trascendente. Pur apprezzando alcuni di questi lavori qui torna alle origini. E torna alla grande.

domenica 30 luglio 2017
Francis Metal

Noiosissimo... mi sono sforzato a più tappe per tentare di vederlo. La sceneggiatura è un colabrodo per tante ragioni, le principali non posso elencarvele per non fare spoiler. Comunque se volete fare un found footage usate delle telecamere che si usano veramente nei filmati amatoriali, la qualità è fin troppo elevata, per quanto digitale.

sabato 23 gennaio 2016
nerazzurro

Questo film e sopravvalutato. Personalmente mi è risultato parecchio monotono e mi e sembrato strutturalmente stupido ed inutile.

domenica 3 gennaio 2016
Juri Moretti

Finalmente in questo periodo non abbiamo più quei film horror senza senso, tutti con gli stessi temi stupidi senza senso e molto ripetitivi. Questa volta no, perché abbiamo una storia molto interessante, con due bambine che vanno in vacanza dai loro nonni che sembrano molto adorabili e coccolosi, ed invece si scopre che propio non lo sono.

sabato 13 gennaio 2018
brata

Inutile prodotto del quale se ne poteva fare a meno. La lenta ma constante discesa nel mediocre di questo regista non è più una novità. Decisamente da evitare

sabato 26 novembre 2016
dian71cinema

MOLTO E' STATO RECENSITO IN QUESTO FILM PERTANTO NON HO NECESSITA' DI ESTERNARE CONSIDERAZIONI PERSONALI E SOGGETTIVE.. D'ALTRONDE OGNI FILM VIENE INTERPRETATO DALLO SPETTATORE E GIUDICATO IN BASE AD ASPETTI MULTIDIMENSIONALI.. NEL COMPLESSO POSSO ESPRIMERE, DAL PUNTO DI VISTA SOGGETTIVO APPUNTO, CHE E' UN FILM CHE MI E' PIACIUTO, MA NON MI HA PARTICOLARMENTE IMPRESSIONATO.

mercoledì 13 gennaio 2016
CinemaLove

"niente è più sfuggente dell'ovvio" diceva l'Holmes di Downey Jr. Non c'è miglior frase che inquadri il film. Shyamalan ha dato l'ennesima sfumatura al genere, costruendo di fatto un horror pop e cioè, una campionatura ben fatta tra ciò che è stato già visto e ciò che è riuscito ad aggiungere di suo.

giovedì 24 dicembre 2015
medaglione

Film senza emozione, lento e prevedibile. Shyamalan si è fatto tentare dalla moda del film in prima persona...ma senza riuscirci. Unica nota "simpatica" l'interpretazione del fratello della protagonista che ogni tanto estorce un sorriso in un'ora e mezza di noia. Se questo è un horror allora American Pie è un porno!!

martedì 8 dicembre 2015
ferryplayer

Parto subito col dire che questo film di horror non ha praticamente nulla, sarebbe stato meglio definirlo "Trash" sicuramente un ottimo film da vedere in compagnia di amici per farsi due risate, sulla comicità di questo film non c'è quasi nulla da dire, scene molto simpatiche e personaggi ben azzeccati ma nulla di più

lunedì 19 dicembre 2016
toty bottalla

Una mamma manda i suoi due ragazzi a visitare i suoi genitori che non vede da quindici anni, ma quelli, non sono i loro nonni...Una storia raccontata attraverso il sistema del falso documentario che dopo cinque minuti ne avresti già abbastanza, il genere horror contaminato dal sistema informatico ultramoderno servito in musica Rap, ma vai avanti lo stesso e man mano ti abitui e segui il racconto [...] Vai alla recensione »

domenica 21 febbraio 2016
diabolik985

Se amate gli horror tosti questo film non fa per voi ma... se amate gli horror/comici non potete perdervelo. Quante risate che mi sono fatto, ahah. Spettacolare il nipote, qualche spavento lo si prende ma niente di che. Comunque lo consiglio questo film perchè mi ha fatto sbellicare dalle risate!

domenica 17 gennaio 2016
Kyotrix

Tolto il colpo di scena carino che lascia spiazzati, tutto il resto è da buttare. E basta con i film basati su riprese, ridicolo vedere che riprendono anche quando rischiano di morire...Shyamalan, è da un pò che non ci fai + sognare... ( se non dormendo a questo film )

venerdì 15 gennaio 2016
Alenefertiti

DEfinirlo un pessimo film è un eufemismo, ho fatto veramente fatica a finire di vederlo. Premetto che odio i film girati in stile documentario alla Wich Project ma speravo che almeno si salvasse la trama. Di horrror non ha nulla, non c'è suspence né buona recitazione. La demenza di cui erano affetti i preotagonisti nel film deve aver contagiato anche il regista nel girare questa terribile pellicola. [...] Vai alla recensione »

venerdì 4 dicembre 2015
Erinn

Molto marketing per nulla. Un'ora e mezza in attesa che accadesse qualcosa. Ragazzino tredicenne insopportabile con le sue arie da uomo fatto e sorella saggia al seguito, madre assurda che in 15 anni di vita dei figli non mostra loro neanche una foto dei nonni. Lento e pesante e soprattutto, tolta la scena di tensione finale, niente horror.

mercoledì 2 dicembre 2015
Ciccio 7p

Con rispetto parlando credo che il sig. M. Night Shyamalan sia alla frutta.Una gran delusione questo film.Lunedi sera ho dovuto rinunciare ad un grande appuntamento che ho tutte le settimane con le Iene e soprattutto alla partita del Napoli,tanto è vero che ieri mi sono dovuto consolare con The walking dead.Senza offesa caro regista......non è cosa tua....lev man.....

lunedì 17 aprile 2017
SalCat

Film senza grandi pretese (e budget), svolge egregiamente il suo lavoro. Alcune scene sono ben riuscite, ottima  l'interpretazione della signora, qualcosa forse da sistemare.... Ma stiamo parlando di sottigliezze. Fosse stato un film che pretendeva di rivoluzionare la storia del cinema ci saremmo fatti una grossa risata. Qui siamo nel  campo del puro intrattenimento.

martedì 15 marzo 2016
themorenina

Film semplice ma molto inquietante. Mi è piaciuto tantissimo.

venerdì 11 dicembre 2015
Fabius 2016

Un film noioso ecco così lo descrivo senza colpi di scena. senza senza nulla cioè quanto sarà costato un film con 7 attori in una casa e 4 attori principali bhooo pochissimo.ragazzi pensavo molto meglio ma molto molto meglio.

martedì 8 dicembre 2015
Babis

La storia del film, la visita dei nipoti ai nonni mai conosciuti, era una gran bella novità e poteva essere sfruttata al meglio. Invece questo film è prevedibile, scontato ovvio e banale: non fa paura perché è tutto già visto, anche le battute dei personaggi. Oggi è difficile realizzare un film horror, ma questo è decisamente scadente.

lunedì 7 dicembre 2015
Ciolo

Praticamente tutti i film di Night Shyamalan iniziano pianissimo per poi accelerare ed infine stupirti con il colpo di scena nel finale!... questo film non fa eccezione ma siamo anni luce dal Sesto Senso.L'esperimento (ormai vecchio di 20 anni) di riprendere tutto con telecamere in soggettiva obbliga i protagonisti ad utilizzare la telecamera anche quando non ce ne sarebbe assolutamente motivo.

Frasi
"Ti dispiace entrare nel forno e dare una pulita?"
Nana (Deanna Dunagan)
dal film The Visit - a cura di Leox
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Emiliano Morreale
L'Espresso

Il regista del "Sesto senso", dopo una serie di infortuni commerciali, torna a una storia horror con sorpresa, girata nello stile paradocumentarlo in voga da anni. Due adolescenti si filmano mentre trascorrono una settimana coi nonni, che vedono per la prima volta: i due vecchietti, da subito, sembrano insolitamente sinistri. Semplice e impeccabile, ovviamente con toni da fiaba e da apologo malinconico [...] Vai alla recensione »

Maurizio Acerbi
Il Giornale

Due ragazzini vanno, in una fattoria, a far visita ai nonni, mai conosciuti prima; di notte, però, accadono strane cose. Hansel & Gretel rivisitato in una sorta di Paranormal Activity. Il budget ridotto ci restituisce un M. Night Shyamalan quasi ai livelli del Sesto Senso, con un occhio a Hitchcock e senza far mancare il suo spiazzante colpo di scena.

Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

Dai tempi gloriosi di Il sesto senso, Unbreakable e Signs, quando gli studios facevano a botte per lavorare con lui, e dopo che la sua love story con l'industria si è conclusa con un flop di troppo, Lady in the Water, e l'infelice idea di autorizzare un libro su quell'esperienza, Man Who Heard Voices, M. Night Shyamalan esiste in uno strano purgatorio del cinema hollywoodiano, inspiegabilmente esiliato [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

Dopo due kolossal sbagliati e frustranti, L'ultimo dominatore dell'aria e After Earth, l'ex enfant prodlige de Il sesto senso (lo diresse a 28 anni) M. Night Shyamalan torna bambino. Ed ecco un found footage movie da "soli" 5 milioni (produce il geniale Jason Blum di Paranormal Activity) in cui due adolescenti vanno a trovare in campagna i nonni mai visti prima.

NEWS
VIDEO
mercoledì 4 novembre 2015
 

Lo sceneggiatore, regista e produttore M. Night Shyamalan (Il Sesto Senso, Signs e Unbreakable - Il predestinato) torna alle sue origini con The Visit, horror low budget (soli 5 milioni di dollari) di cui parla in questa video intervista in esclusiva [...]

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