My Name Is Emily

Film 2015 | Drammatico 100 min.

Regia di Simon Fitzmaurice. Un film con Evanna Lynch, Martin McCann, Michael Smiley, Cathy Belton, Deirdre Mullins. Cast completo Titolo originale: My Name Is Emily. Genere Drammatico - Irlanda, 2015, durata 100 minuti. Uscita cinema mercoledì 1 novembre 2017 distribuito da CineMAF. Valutazione: 1,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Condividi

Aggiungi
My Name Is Emily
tra i tuoi film preferiti.




oppure

Un piccolo film indipendente diretto da Simon Fitzmaurice (affetto da ALS che lo ha reso paralitico nell'ultimo anno) che indaga sul rapporto tra genitori e figli.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 1,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
ASSOLUTAMENTE NO
Un fragile road movie adolescenziale che cerca di essere anche romanzo di formazione al femminile.
Recensione di Andrea Fornasiero
mercoledì 18 ottobre 2017
Recensione di Andrea Fornasiero
mercoledì 18 ottobre 2017

Il padre di Emily è un incrocio tra un insegnante, un filosofo e un maestro di vita, ma le cose per lui iniziano ad andare in pezzi con la morte della moglie e degenerano al punto da portare al suo internamento in una clinica psichiatrica. Emily viene affidata a una famiglia adottiva (scopriremo poi che prima era passata dagli zii, dove le cose avevano preso una brutta piega) e inizia a frequentare una nuova scuola in cui fatica a integrarsi. Quando, per la prima volta, nel giorno del suo sedicesimo compleanno non riceve l'annuale biglietto d'auguri del padre, sospetta che qualcosa non va e cerca di vederci chiaro.

Per andare a trovare il genitore si affida a un compagno di classe invaghito di lei, Arden, che a sua volta vive male il rapporto con il severissimo padre e parte con Emily, in un viaggio in auto attraverso l'Irlanda Nord.

Ne viene un fragile road movie adolescenziale che pretende di parlare dei massimi sistemi e cerca di essere anche romanzo di formazione al femminile, con una protagonista emancipata per cui la storia d'amore è l'ultimo dei problemi. Sulla carta sarebbe anticonvenzionale e ambizioso ma, oltre a una certa povertà produttiva, ha un grosso problema di stile. Prima di tutto è terrorizzato dal silenzio, tanto che se non lo accompagna la voce over, davvero insistente soprattutto nella prima parte del film, subentra un quasi onnipresente commento musicale. Come se poi questa mano pesante nel dettare il tono e riempire i vuoti non fosse abbastanza, ci si mettono pure i ralenti e i flashback sulla spiaggia con padre e figlia che giocano piroettando sulla risacca in una imitazione di certi passaggi di Malick.
Spiace infierire, perché il regista Simon Fitzmaurice è affetto da SLA (sclerosi laterale amiotrofica) ed è completamente paralizzato, tanto da aver diretto comunicando attraverso la tecnologia Eye Gaze, un software di lettura dell'iride. Di certo è sincero quando dice di aver voluto raccontare una storia in cui si crede nella «possibilità di sopportare le difficoltà che la vita ti scaglia addosso e nella capacità di risollevarsi, di elaborare tutto ciò che abbiamo o ci resta senza essere annientati dalla tristezza e dalla perdita». Purtroppo però il risultato è più calligrafico e patetico che genuino o toccante.

Non aiuta sicuramente il doppiaggio dell'edizione italiana e neppure il casting è molto azzeccato. Se funziona la protagonista Evanna Lynch, già vista nei film di Harry Potter nel ruolo di Luna Lovegood, lo stesso non si può dire dell'acerbo George Webster, che oltretutto è chiaramente il ragazzo più bello della classe ma al posto di essere uno studente popolare come ci si aspetterebbe simpatizza subito con la stralunata nuova arrivata. Il buon Michael Smiley, nei panni del padre di Emily, si trova poi a che fare con un ruolo ingrato che lo obbliga a comportarsi da scemo o a sciorinare banalità come perle di saggezza illuminanti.
Il soggetto nasce da una frase che il regista ha ritrovato su un pezzo di carta ed è emblematica del lirismo da due soldi che si subisce per tutto il film: «La vita scorre velocemente, come le montagne sullo sfondo e un giorno ti svegli...». Roba da status di facebook che cerca di apparire profondo ma lascia pure perplessi perché le montagne, quando sono sullo sfondo, fanno tutto tranne che scorrere velocemente. Così come non passa per nulla in fretta la durata del film, che nella struttura episodica di un road movie poco incisivo è spesso più annacquata del necessario.

Sei d'accordo con Andrea Fornasiero?
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | NETFLIX | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2017 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati