A testa alta

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Un film di Emmanuelle Bercot. Con Catherine Deneuve, Rod Paradot, Benoît Magimel, Sara Forestier, Diane Rouxel.
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Titolo originale La Tête haute. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 120 min. - Francia 2015. - Officine Ubu uscita giovedì 19 novembre 2015. MYMONETRO A testa alta * * * - - valutazione media: 3,04 su 17 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,04/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Usa)
 dizionari * * * - -
 critica * * * - -
 pubblico * * * - -
   
   
   
Il film è stato il titolo d'apertura della 68a edizione del Festival di Cannes: per la prima volta una regista donna ha aperto il festival.
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primo piano
Un ritratto più che verosimile di un percorso di formazione costantemente minato e rimesso in discussione da chi dovrebbe portarlo avanti
Giancarlo Zappoli     * * * - -

Malony è stato abbandonato da sua madre alla età di 6 anni e da allora fa dentro e fuori da istituti e la giudice dei minori Florence viene costantemente chiamata a decidere del suo futuro. Il ragazzo viene affidato al tutoring di Yann, un educatore che comprende le sue difficoltà avendo avuto un'infanzia difficile. Il ragazzo ha una bassissima autostima e neppure le attenzioni che gli rivolge Tess, figlia di una insegnante di un istituto, sembrano inizialmente rassicurarlo.
Raccontare un ragazzo 'difficile' non è un'impresa facile soprattutto sul grande schermo. Perché se non sei i Dardenne o Gus Van Sant (che si sono conquistati da tempo sul campo il riconoscimento critico per poterlo fare) il rischio del mancato consenso è sempre in agguato. Come sembra essere successo per questo film selezionato per l'apertura del Festival di Cannes 2015 ed accolto con il silenzio alla proiezione per la stampa internazionale. Perché in questi casi finisce con il verificarsi uno strano (e preoccupante) fenomeno. I critici più conservatori e parte di quelli più progressisti finiscono con il ritrovarsi sullo stesso fronte, che è poi quello della reazione negativa. I primi perché fanno una lettura ideologica e ritengono che per certi 'casi' non si debba poi provare troppa comprensione. I secondi perché, se la sceneggiatura lascia intravedere una possibile soluzione positiva, attivano in automatico la definizione 'buonismo' e con quella risolvono la questione.
Emmanuelle Bercot fortunatamente sembra non preoccuparsi per questo tipo di reazioni e ci offre, grazie anche alla straordinaria prestazione del giovanissimo Rod Paradot, un ritratto più che verosimile di un percorso di formazione costantemente minato e rimesso in discussione da chi dovrebbe portarlo avanti. Qualche volta si tratta di adulti che non comprendono o si limitano ad 'applicare' la legge ma spesso è chi dovrebbe essere recuperato che rifiuta le attenzioni, le opportunità e talvolta anche l'amore che gli vengono offerti ritenendosi non in grado di gestirlo anche se solo a livello inconscio. È quanto accade a Malony in questa vicenda che è frutto di un lungo lavoro di ricerca al fianco di giudici minorili e di educatori. Se è buona regola vedere qualsiasi film dall'inizio, in questo caso la stessa diventa cogente. Quel bambino di 6 anni che assiste al difficile confronto tra sua madre (che ha in braccio il fratellino) e la giudice sta completando l'introiezione di innumerevoli sensi di colpa e di inadeguatezza che saranno alla base della sua adolescenza tumultuosa in cui risultati che sembrano definitamente acquisiti possono essere rimessi totalmente in discussione da una frase o da un gesto. Spesso dietro a quelle reazioni ci sono delle richieste inespresse di un aiuto a cui non sempre è umanamente facile corrispondere. Emmanuelle Bercot ci invita a fare almeno lo sforzo di capirne il senso.

Primo Weekend Usa: $ 7.605
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Premi e nomination A testa alta

premi
nomination
Cesar
2
9
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Un ragazzo selvaggio da addomesticare

martedì 1 dicembre 2015 di FabioFeli

Sembra molto quieto Malony a sei anni, quando la madre Séverine (Sara Forestier), già alle prese con un compagno irresponsabile e un secondo marmocchio urlante, lo lascia nelle mani del giudice minorile Florence (Catherine Deneuve), ma è subito evidente che non è così. L’adolescenza di Malony (Rod Paradot) è una sequela di esplosioni di violenza negli istituti di correzione della Normandia al termine di periodi nei quali il ragazzo sembra correggersi. continua »

* * - - -

Quanto è importante lottare per il recupero dei gi

martedì 1 dicembre 2015 di Flyanto

Un film prettamente dal punto di vista sociale "A Testa Alta" affronta il delicato e difficile tema del sistema di rieducazione nei confronti dei giovani ritenuti difficili. Il caso che qui viene raccontato è quello del piccolo Malony il quale all'età di 5 anni viene condotto davanti ad un giudice donna (Catherine Deneuve) a causa del suo comportamento difficile e altamente disobbediente. Egli vive con la madre che è una giovane donna sbandata, con un altro continua »

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L'adolescenza perduta

lunedì 23 novembre 2015 di Maurizio Meres

Film che mi lascia perplesso sul modo di recupero di un ragazzo ai margini della società,lui contro tutti ma soprattutto contro le regole e con una legge che pur di mantenere giustamente,il controllo su di lui anche per l'incolumità degli altri forse lo spinge ad essere più ribelle,purtroppo questo è un problema che qualsiasi giudizio di chi è al di fuori diventa quasi assurdo. Questo tipo di adolescenti non si rendono conto di quello che fanno,far ricadere le colpe sulla famiglia sarebbe troppo continua »

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Ritratto di un giovane sbandato

domenica 5 giugno 2016 di Oscura_97

Con "A testa" alta Emmanuelle Bercot ci offre l’acuto ritratto di un adolescente sbandato ed emarginato dalla società con tutte le sue contraddizioni. Grazie all’ottima interpretazione di Zod Paradot, perfetto sia dal punto di vista fisico che espressivo, assistiamo a due anni di vita di Malony, giovane della Normandia dal carattere difficile, cresciuto in una situazione familiare precaria, senza padre e con una madre che passa dal lodarlo al maledirlo. Per colpa del suo comportamento irrazionale continua »

giudice
"Noi ci mettiamo i binari, i treni ce li mettono loro!"
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DVD | A testa alta

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 26 maggio 2016

Cover Dvd A testa alta A partire da giovedì 26 maggio 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd A testa alta di Emmanuelle Bercot con Catherine Deneuve, Rod Paradot, Benoît Magimel, Sara Forestier. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution. Su internet A testa alta (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 13,49 €
Prezzo di listino: 17,99 €
Risparmio: 4,50 €
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INCONTRI | Le confessioni di Catherine Deneuve: intervista al 'giudice che non giudica' del film A testa alta di Emmanuelle Bercot. Dal 19 novembre al cinema.
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"non posso comportarmi sempre come un poliziotto!"

martedì 17 novembre 2015 - a cura della redazione

L'attrice pluripremiata Catherine Deneuve è il giudice Florence, una dei protagonisti di A testa alta di Emmanuelle Bercot, film d'apertura del Festival di Cannes 2015. Il film racconta la storia di Malony, abbandonato dalla madre all'età di sei anni, che entra ed esce continuamente dal tribunale dei minori. Attorno a questo giovane allo sbando si forma una famiglia adottiva: Florence, un giudice minorile vicino alla pensione, e Yann, un assistente sociale a sua volta reduce da un'infanzia molto difficile.

   

CELEBRITIES | Attrice e autrice di saldo talento, Emmanuelle Bercot ha sbaragliato l'ultima edizione di Cannes dirigendo A testa alta e interpretando Mon roi a fianco di Vincent Cassel.
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Regina per una notte

martedì 1 dicembre 2015 - Marzia Gandolfi

Regina per una notte Attrice e regista, Emmanuelle Bercot è stata la grande attrazione della sessantottesima edizione del Festival di Cannes. Anima divisa in due, ha aperto le danze col suo film (A testa alta) e si è congedata con il premio all'interpretazione femminile nella passione distruttrice di Maïwenn (Mon roi). Emmanuelle Bercot non è nuova a Cannes, che diciotto anni prima l'aveva ricompensata per Les Vacances, un cortometraggio che anticipa la sua grande ossessione: l'adolescenza. La maggior età, raggiunta muovendosi davanti e dietro la macchina da presa, non ha ridotto il suo interesse per quell'intervallo dell'esistenza, nato nell'infanzia e accanto a uno zio educatore di minori, adolescenti e difficili.

   

TRAILER | Il trailer italiano del nuovo lavoro di Emanuelle Bercot, film d'apertura della 68a edizione del Festival di Cannes.

Tutti hanno diritto a una seconda chance

martedì 20 ottobre 2015 - a cura della redazione

A testa alta, tutti hanno diritto a una seconda chance Abbandonato dalla madre quando aveva sei anni, Malony entra ed esce dal tribunale dei minori. Attorno a questo giovane allo sbando si forma una famiglia adottiva: Florence, un giudice minorile vicino alla pensione, e Yann, un assistente sociale a sua volta reduce da un'infanzia molto difficile. Insieme seguono il percorso del ragazzo e tentano testardamente di salvarlo. Poi Malony viene mandato in una struttura correttiva più restrittiva, dove incontra Tess, una ragazza molto speciale che gli dimostrerà che ci sono motivi per continuare a sperare.

   

NEWS | La Tête haute di Emmanuelle Bercot fuori concorso.

Apre una regista donna

martedì 14 aprile 2015 - a cura della redazione

Cannes 2015, apre una regista donna Per la seconda volta nella storia del Festival di Cannes, una regista donna aprirà il festival. La Tête Haute della francese Emmanuelle Bercot sarà il film di apertura mercoledì 13 maggio. Il film racconta il percorso di un giovane delinquente, Malony, e dei tentativi di recupero da parte di un giudice minorile e di un educatore attraverso il lavoro sociale. Rod Paradot è il protagonista, al suo fianco ci sono Catherine Deneuve, Benoît Magimel e Sara Forestier.

   

L'odissea di Malony

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Chissà se A testa alta sarebbe piaciuto a Truffaut. Si, probabilmente. La sensibilità contenuta nel film diretto dalla regista e attrice Emmanuelle Bercot deve sicuramente qualcosa allo sguardo di Truffaut. Passano dieci anni dal primo all'ultimo incontro, che segnano rispettivamente l'inizio e la fine del film, tra il giudice minorile Florence (Catherine Deneuve) e Malony (Rod Paradot) prima bambino e infine adolescente alle soglie della maggiore età. Le altre figure che segnano questo percorso sono la madre-bambina di Malony, l'educatore e assistente sociale Yann che lo segue parallelamente alla giudice (l'attore Benott Magimel), e la ragazzina Tess, figlia di un'altra educatrice, che fa conoscere l'amore a Malony. »

L'infanzia difficile al cinema

di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore

Malony Ferrandot ha sei anni, e negli occhi il vuoto. Ha appena finito di ascoltare le parole del giudice tutelare Florence Biaque (Catherine Deneuve): prima quelle dure rivolte alla madre Séverine (Sara Forestier), poi quelle della sentenza. Di colpo, per lui il mondo non c'è più. Ora lo porteranno in un istituto, lontano dalla irresponsabilità di Séverine, e anche da tutto ciò che può dire suo, anzi nostro, insieme con la madre e il fratellino Tony. Avrebbe potuto prendere una decisione diversa, Florence? Chissà. »

Piccoli delinquenti? In Francia si fa così

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Dodici anni di vita in due ore. Dodici anni di incontri col giudice dei minori e scoppi di violenza, fughe e bravate, provvedimenti giudiziari e discussioni-psicodramma. Sempre così esplosive che quando l'incontenibile Malony arriva con mamma e educatore per un incontro che promette tempesta, il giudice che lo segue fin da bambino - una regale Catherine Deneuve - sgombra la scrivania da tutto ciò che può diventare un'arma, forbici, tagliacarte, vaso di fiori... Di ragazzi "difficili" è piena la storia del cinema, ma raccontare queste vite bruciate è sempre più complicato. »

Ragazzi difficili per la Deneuve

di Silvio Danese Quotidiano Nazionale

Autrice di un altro film di mala adolescenza "Mes chères études", afflitto da sociologismo riduttivo intorno a una studentessa prostituta, la Bercot (brava attrice) ripete l'errore, con dolo. Dopo una prima ora coinvolgente, ma non convincente, la cronaca affannosa e chiassosa di un'educazione istituzionale invece che familiare finisce per diventare lo spot a lieto fine del sistema di recupero francese. Sul tavolo del giudice veterano Catherine Deneuve (più "mamma che non ho mai avuto" che pragmatico funzionario) finisce la vita dagli 8 ai 18 anni di Malony, nel corpo irrequieto, pronto a esplosioni d'ira e ribellione, di Rod Paradot, lui sì un dotato e impegnato interprete del "caso emblematico" di disadattamento. »

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