Un boss in salotto

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Un film di Luca Miniero. Con Paola Cortellesi, Rocco Papaleo, Luca Argentero, Angela Finocchiaro, Alessandro Besentini.
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Commedia, durata 90 min. - Italia 2014. - Warner Bros Italia uscita mercoledì 1 gennaio 2014. MYMONETRO Un boss in salotto * * - - - valutazione media: 2,00 su 83 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato no!
2,00/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
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Luca Miniero ha sbancato i botteghini con Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord, raccontando con ironia i luoghi comuni dai due poli d'Italia.
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Ancora una volta Miniero fa incontrare il Nord e il Sud, in un film altalenante che si regge sulle spalle di Paola Cortellesi
Dario Zonta     * * - - -

Dalle parti di Bolzano, in un cottage eco compatibile, vive una famiglia quasi perfetta comandata a bacchetta da una madre stentorea e volitiva che la mattina incita i figli Vittorio e Fortuna a dare il meglio di sé e fare il meglio per sé, dopo aver corroborato il marito con la quotidiana dose di fiducia affinché ottenga il posto di direttore di marketing nella ditta edile che domina la città e i suoi abitanti, impiegati e sudditi.
Una famiglia giovane e linda, alle prese con la competitività e laboriosità del fatidico Nord, che cela in cuor suo un terribile segreto: la madre, perfetta icona della bolzanina oltranzista, non si chiama Cristina - come tutti pensano - e non è un puro sangue e neanche un mezzo sangue, bensì è una "terrona" autentica e integrale che di nome fa Carmela. Come tutte le figlie del sud, Carmela deve fare i conti con un'ingombrante figura maschile che qui prende le sembianze di un fratello pare camorrista. Il caso vuole che in attesa del processo che stabilisca la sua affiliazione, il fratello boss venga mandato al confino bolzanino con la possibilità di attendere l'inizio del processo nella casa della sorella. Eccolo, dunque, che si appalesa in quel di Bolzano con la tuta acetata, la canottiera bucherellata, svariate catene dorate al collo e uno stuzzicadenti appeso alle labbra. Carmela ha finito di vivere e il suo castello di menzogne cade un pezzo alla volta riportandola alle sue origini in un lento risorgere dell'orgoglio meridionale.
Luca Miniero sembra non riuscire a sfuggire alla formula del Nord che incontra il Sud e viceversa, resa famosa dai film Benvenuti, anche se in questo Boss in salotto c'è qualcosa di più nel lavoro di scrittura e nella performance attoriale. Se non fosse che il regista, come ha dichiarato, ha voluto ripescare un soggetto conservato nel cassetto, scritto con Federica Pontremoli (sceneggiatrice per alcuni film di Moretti, tra l'altro), verrebbe da pensare a questo film come il tentativo estremo di tirare per i piedi la fortuna incredibile e inspiegabile (almeno per quanto riguarda il secondo, Benvenuti al Nord, davvero banale e scontato) riservata ai precedenti. Il boss di questo nuovo salotto è tutto giocato sulla contrapposizione, spesso "maccheronica" e facilona, tra usi e costumi del nord e del sud. L'elemento nuovo che libera per un attimo il film dal giogo che lo costringe ad arare sempre lo stesso campo è dato dalla suggestione dell'infiltrazione camorristica al nord. Non appena il locale imprenditore edile, anch'egli in crisi, scopre che un presunto boss della camorra è nella casa di Cristina, promuove il marito di lei, suo dipendente, nella speranza che questo scatto possa portare nuovi favori e liquidità alla sua società in crisi.
Il film, altalenante con delle cadute insopportabili (tipo la scenetta del gatto morto), si regge quasi esclusivamente sulle spalle di Paola Cortellesi - che interpreta la madre Cristina - brava credibile eclettica, un'attrice piena di talento, e Rocco Papaleo, anch'egli molto bravo, capace di vivere la sua macchietta nella credibilità quasi fumettistica in cui il regista ha deciso di relegarlo.

Premi e nomination Un boss in salotto MYmovies
Incassi Un boss in salotto
Primo Weekend Italia: € 3.943.000
Incasso Totale* Italia: € 12.166.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 2 febbraio 2014
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Deludente

venerdì 3 gennaio 2014 di brian77

E' proprio mediocre. Il problema non sta nel fatto che la gag sul gatto morto sia scontata, ma che quasi tutta la sceneggiatura è basata su effetti che sembrano quelli di una commedia di filodrammatici. Schematici, senza vita. Nonostante Papaleo debordante e una valida Cortellesi: il problema non sta nel farsesco, ma nel fatto che sceneggiatori e registi del cinema italiano anni '50 avevano ben altro mestiere nel partire da spunti analoghi.  continua »

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La gloriosa commedia italiana dei vecchi tempi.

domenica 5 gennaio 2014 di frontedelcinema

Mi dispiace per questo critico cinematografico, nonché sceneggiatore Dario Zonta, che non ha capito proprio nulla di questo sorprendente film. Certamente non fa parte di quei film, sedicenti impegnati, che lui tenta di scrivere per un pubblico di pochi eletti. Ma se l’arte deve arrivare alle menti e al cuore di molti, e non parlare ai “muri di velluto”, allora partiamo da questa premessa, perché questo film è la rinascita della commedia italiana, come non continua »

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Simpatico, ma trascurabile

mercoledì 15 gennaio 2014 di Lupo67

Luca Miniero, regista di Benvenuti al Sud, mette in scena la storia di una famiglia perfetta  (in apparenza) che viene travolta dall’arrivo del fratello di lei, sguaiato ladruncolo accusato di associazione mafiosa. Su di una trama del genere è possibile costruire qualsiasi cosa, magari non originale ma sicuramente divertente. E invece Miniero sembra tira il freno e confeziona un prodotto privo di idee (a partire dal loffio titolo), dalla trama un po’ noiosetta, e continua »

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Simpatico e leggero, senza rischi.

sabato 4 gennaio 2014 di molok

Il gustoso ritorno della Cortellesi con un cast potenzialmente "forte" ma tenuto a bassi giri per non osare. L'idea della famiglia dell'estremo nord che si trova a scontrarsi col motivo che l'ha portata a rinnegare le proprie origini tra gag morbide e non forzate. Forse troppo leggero, si poteva spingere di più avendo temi caldi quali "camorra", "razzismo", "giustizia", e in effetti ci si aspetta sino alla fine un qualcosa che completi continua »

Ciro e Carmela
Carmela:"noi siamo una smoking free family!"
Ciro:"Ah! E che 'azz vò dì?"
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ciro cimmaruta (rocco papaleo)
vuoi che lo sparo io?
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DVD | Un boss in salotto

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 16 aprile 2014

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SOUNDTRACK | Un boss in salotto

La colonna sonora del film

Disponibile on line da martedì 21 gennaio 2014

Cover CD Un boss in salotto A partire da martedì 21 gennaio 2014 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Un boss in salotto del regista. Luca Miniero Distribuita da GDM. Su internet il cd Un boss in salotto è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

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Prezzo di listino: 17,80 €
Risparmio: 2,80 €
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Il fratello che viene dal sud Prove di camorra a nord

di Marco Giusti Il Manifesto

Ecco cosa mancava a questo Natale. La commedia Nord/Sud col terrone al Nord o col polentone a Napoli e dintorni. Ci pensano Cattleya e Luca Miniero, che dopo i successi di Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord è diventato un po' specializzato nella materia. Così parte dell'idea, sua e di Federica Pontremoli, già sceneggiatrice di Nanni Moretti (Il caimano, Habemus Papam) e Silvio Soldini (Giorni e nuvole), di prendere un pericoloso boss della camorra, tale Don Ciro interpretato dal lucano Rocco Papaleo, e spostarlo in attesa di giudizio nella casetta bolzanina di una famigliola perfettina composta da due figlioli, un marito senza palle con la fissa del trenino, Luca Angentero, e una mamma, che comanda su tutto e su tutti con grande accento veneto, interpretata da Paola Cortellesi. »

Una famiglia impossibile tra i luoghi comuni di Nord e Meridione

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Supplemento di intrattenimento natalizio, dopo il tris Pieraccioni/Brizzi/Parenti, con Un boss in salotto di Luca Miniero che debuttò in co-regia con Paolo Genovese per poi incrociare la strada degli sceneggiatori Brizzi e Martani e per, infine, siglare il fortunato Benvenuti al Sud mutuatoda un grande successo francese. Ora propone un'ulteriore variazione su temi a lui già cari, sui luoghi comuni del Nord e del Meridione italiani già largamente esplorati. Paola Cortellesi è una meridionale doc che però si è messa le odiate origini dietro le spalle al punto da assumere una perfetta cadenza brianzola, da mimetizzarsi completamente nello stile di vita della deprimente provincia lombarda divenuta sua patria elettiva. »

Un piccolo gioiello che inciampa sul dialetto

di Francesco Alò Il Messaggero

Peter Sellers rifiutò il ruolo del maggiore "King" Kong ne Il dottor Stranamore perché non convinto della sua capacità di parlare con accento texano. Purtroppo per loro Paola Cortellesi (romana) e Rocco Papaleo (lucano) hanno invece accettato i ruoli di due napoletani in Un boss in salotto del bravo Luca Miniero di Benvenuti al Sud. Lei è una napoletana costrettasi a diventare nordica (parla in un poco convincente friulano) per via di un fratello criminale partenopeo (Papaleo... che parla però sempre in lucano) di cui si vergogna. »

Papaleo va ai domiciliari; benvenuto in Alto Adige

di Valerio Caprara Il Mattino

Ammettiamo di non essere originali, ma di fronte ai risultati di cassa ci viene di commentare: s'accomodi chi gradisce. «Un boss in salotto», infatti, sta primeggiando tra i cinepanettoni usciti a cavallo delle feste, dato rispettabile che non coincide purtroppo con la stoffa con cui è confezionata la farsa firmata dal nostrano re Mida della risata Miniero. Più vicino a «Benvenuti al Nord» che all'euforizzante prototipo sudista, «Un boss in salotto» gioca sull'eterna contrapposizione spedendo in Alto Adige il tamarrone napoletano Papaleo, implicato in un processo di camorra; il guaio, però, è che la sua scelta degli arresti domiciliari cala come una mannaia sul nucleo familiare da Mulino Bianco costruito con strenuo mimetismo dalla sorella Cortellesi sposata con Argentero e mamma di due frugoletti addestrati ai costumi locali. »

Un boss in salotto | Indice

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